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MICROCHIP

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La nuova società potenziata: controllo o possibilità?

Ultimamente è tornata argomento di dibattito la possibilità di usare farmaci per uso orale contenenti un micro chip.

Il capo del WEF, K. Schawb, aveva già affermato nel suo libro che la quarta rivoluzione industriale avrebbe portato ad una “fusione dell’identità fisica, biologica e digitale”.

Il 16 agosto scorso sul sito del WEF viene scritto un articolo in cui si dice chiaramente che l’obiettivo è trasformare la realtà sociale e le vite individuali in qualcosa di potenziato per cui la tecnologia sarà intrecciata al corpo umano sottoforma di impianti e sarà integrata all’ambiente.

Sempre sul sito ufficiale c’è una pagina dedicata a tutti i vantaggi che l’Identità Digitale porterebbe nella società: sicurezza, velocità e snellimento dei flussi di informazione tra Stati, Istituti bancari, mondo del lavoro e privati. Si afferma che la sola cosa su cui si deve puntare è la sicurezza dei dati in modo da convincere le persone ad avere tutto racchiuso in un QRCode, forse poi in un microchip chissà, così da poter sempre dimostrare chi sono senza impiegare troppo tempo.

Tutto molto snello, veloce e appetibile se non fosse che viene da chiedersi: ma quando le organizzazioni internazionali o i governi riterranno che il nostro status non è così virtuoso cosa potrebbe accadere al nostro lavoro, al nostro conto in banca o ai nostri viaggi?

Al di là delle possibili paure o perplessità che possono derivare dal solo immaginare una società con queste caratteristiche ciò che preme far notare è che, ogni volta che viene proposto un cambiamento, la dinamica è sempre quella di farlo passare come qualcosa di migliorativo, per il bene comune. In questo post si menziona la possibilità per esempio di aiutare i bambini in difficoltà a scuola se dotati di microchip. Forse, prima di arrivare a tanto, occorrerebbe investire sul sistema scolastico ricordando che i bambini dovrebbero essere aiutati e accompagnati dagli adulti, perché la prima cosa di cui necessitano è il contatto umano e non di un apparecchio inserito dietro l’orecchio che modifica loro la percezione della realtà circostante.

A maggio il CEO di Pfizer, durante il World Economic Forum ha elogiato le diverse applicazioni che potrebbero avere le pillole con microchip, fino ad affermare la nefasta frase “Immagina l’obbedienza”.

La domanda che verrebbe spontanea è: “e se si iniziassero a prendere per motivi inizialmente condivisibili ma poi con il tempo lo scopo fosse un altro? E se poi fosse troppo tardi per dire “No grazie”?” Ma soprattutto quanto è etico un mondo immaginato come descritto dall’élite globalitarie? Domande lecite se si leggono le intenzioni dichiarate di questi potenti volte a creare un monopolio sulla tecnologia e un controllo sulla rete internet in modo che tutto ciò che passa attraverso canali di informazione, social e mezzi di comunicazione venga filtrato.

Ma è necessario vedere come il discorso in oggetto si è evoluto nel tempo.

Il primo articolo in merito a cui si fa riferimento è del 2014. Il NewsPunch parla di microchip commestibili collegati ad un e-tattoo in grado di leggere i pensieri. Si legge infatti che l’ex direttore DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency – Agenzia per i progetti di ricerca avanzata della difesa) già all’epoca promuoveva il “microchip di autenticazione” edibile, spiegando che una volta attivato dagli acidi dello stomaco fungerebbe da interruttore rendendo il corpo umano un vero e proprio totem di autenticazione per ogni accesso elettronico.

La DARPA, ricordiamo, è un’agenzia del Pentagono, è il vertice della tecnocrazia del controllo.

Il tatuaggio collegato al dispositivo ingerito sarebbe in grado di leggere i pensieri, infatti intercetterebbe il flusso di Spike neurali verso le corde vocali traducendo i pensieri in parole. Quindi sarebbe in grado di rilevare anche gli stati di animo. Per renderlo un prodotto di successo l’idea è quella di renderlo un accessorio alla moda in modo da invogliare soprattutto i giovani. Infondo chi più di loro usa dispositivi elettronici da attivare con un microchip con la passione dei tatuaggi?

Ciò che però conta davvero nelle righe di questo scritto è l’analisi dell’operato del gruppo Bilderberg, che mutando forma ad un suo tentacolo, sta spingendo affinché la tecnologia diventi, grazie ad un centinaio di broker influenti, lo strumento principale per realizzare la sua agenda tecnocratica.

Apple ha iniziato a parlare di tali tecnologie già nel 2010 quando presentò lo “scanner biometrico” delle impronte digitali per un nuovo contratto con il Pentagono. Nel 2012 all’importante “All Things D11 Conference” Motorola ha parlato di tatuaggi di identificazione e di vitamine caricate elettronicamente.  Nell’articolo vengono spiegati limiti ed obiettivi di tali nuove possibilità, ma ciò che preme far notare è che sono circa vent’anni che il progetto è dichiarato, quindi molti di più quelli dedicati alla sua realizzazione.

Il messaggio passato dall’azienda è “risparmi tempo perché sono secondi che impieghi (circa 3,2 secondi) per volta più volte al giorno, ti faccio indossare un tatuaggio alla moda e potrai sentirti un supereroe”.

Tutte soluzioni sono volte, a detta loro, a facilitare la vita in modo divertente.

Sono state inoltre paventate altre possibili applicazioni di tale novità, come un sofisticato cardiofrequenzimetro per monitorare il cuore o il sensore corporeo da posizionare sui neonati per monitorarne frequenza cardiaca, respiratoria o movimenti accelerati. In caso di variazioni il dispositivo comunicherebbe in wireless con il portatile dei genitori.  Una delle paure più grandi di un neogenitore è la morte in culla, queste nuove tecnologie sono basate su tale preoccupazione e su questa fanno leva.

L’idea di dotare i bambini di microchip sta avendo parecchio spazio di discussione.

Durante il WEF di maggio scorso si è paventata l’idea di poter usare questa tecnologia per controllare i bambini, per proteggerli da eventuali rapimenti o incidenti di allontanamento. L’obiettivo è sicuramente lodevole in prima lettura, come sempre fa leva su una paura, ma anche qui qualcosa non suona come dovrebbe. Perché non sviluppare la tecnologia per prevenire la criminalità? Per anticipare tutto ciò che potrebbe mettere a rischio i nostri figli o li trattiamo come i nostri animali domestici?

Questa meta comunque non è poi così lontana se si pensa che la “tecnologia RFID” è già realtà, composta di un lettore scanner collegato ad un codice a barre presente sul braccialetto del paziente da visitare, permette di leggere e registrare tutti i dati necessari per monitorarlo.

Nata per monitorare i reparti neonatali degli ospedali americani in modo da evitare che si verificassero rapimenti di bambini è diventata oggi strumento di raccolta dati per le terapie intensive neonatali senza dover svegliare il piccolo, manipolarlo o rischiare di colpirlo negli occhi con il raggio dello scanner.

A far capire che non è fantascienza ma ormai realtà è il sistema Abilify MyCite nato anni fa, infatti  nel 2017 la FDA approva la pillola con sensore, ufficializzandolo.

La motivazione ufficiale dell’uso di questa innovazione è come sempre di lodevole principio: il farmaco riguarda malattie come la schizofrenia, il bipolarismo e altre malattie mentali. Il microchip dialoga con un cerotto indossabile così da monitorare il paziente e controllare che assuma la terapia farmacologica in modo corretto. Questa tecnologia è in grado di avvisare gli operatori sanitari anche se si verificano stadi depressivi o intenzioni di suicidio; pare che sia utilizzabile anche se si tratta di bambini, ma si sottolinea che non vi è certezza in merito. Approvato nel 2002 solo per la schizofrenia è stato approvato per la commercializzazione nel 2012 e ha una lunga serie di effetti indesiderati come vomito, ansia, ecc.

I pezzi di questo puzzle sono molti, alcuni sono certamente ancora mancanti, ma è possibile iniziare a mettere insieme quanto riportato per avere un’idea dell’immagine finale.

Partiamo dall’ovvietà che ingerendo il sistema di controllo si elude la possibilità che venga dimenticato, perso o semplicemente non indossato se inserito in un accessorio.

Aggiungiamo che non si può negare di essere in piena guerra digitale, ricordiamo che in diversi paesi del mondo si sta lavorando a progetti volti a creare nuove forme di vita da usare per il trapianto degli organi, teniamo ben chiaro che il WEF,  le grandi aziende multimilionarie di tecnologia come Apple e il CEO di Pfizer, lavorano a questo progetto di nuova società potenziata da anni e lo sponsorizzano con grande entusiasmo, e in ultimo ricordiamo che K. Schwab ha affermato recentemente la necessità di imporre un controllo severo e capillare della rete internet. È palese che si hanno abbastanza elementi per dubitare della buona fede di tali azioni e studi. È doveroso pensare che potrebbe essere solo l’inizio per abituare le persone alla novità (venduta come un superpotere all’ultima moda) per poi passare magari ad un obbligo. Ma per ora sono teorie, al lettore la scelta di tenerne conto senza perdere l’attenzione sugli sviluppi di tali studi.


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DEPOSITATO L’ATTO ALLA CORTE PENALE DELL’AJA 

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Il Prof. Joseph Tritto e il WABT hanno depositato alla Corte Corte Penale Internazionale dell’ Aia, l’ATTO per denunciare una  lista di scienziati, che hanno prodotto il Sars Cov 2.
Il Prof. Tritto e il Prof. Jeffrey Sachs dichiarano che la pandemia non è stata causata da un virus naturale, ma che sarebbe
 fuoriuscito accidentalmente dalla biotecnologia di laboratorio degli USA.

Mentre da una parte il dr. Anthony Fauci annuncia finalmente il ritiro dai suoi molteplici incarichi in USA, dicendo di voler orientare la sua carriera verso altri obiettivi (tra cui un incarico presso il nuovo Hub di Siena per la ricerca e la sperimentazione sui virus, firmato dal ministro Roberto Speranza a Washington), dall’altra, per l’inventore del “GAIN OF FUNCTION” sui virus, (il procedimento di potenziamento di funzione dei virus già bandito negli USA ma che lo stesso Fauci ha continuato a sviluppare in altri laboratori nel Mondo, soprattutto in Cina e Ucraina sempre a spese dei contribuenti USA) si prospettano guai seri…
Qualcosa di grosso si sta finalmente muovendo e sta iniziando un percorso virtuoso negli uffici e nelle aule dei Tribunali Internazionali.
 
Tutto è dovuto a un cambio radicale della narrativa e questa volta direi in modo quasi definitivo: il mercato di Wuhan, i pipistrellii pangolini, il laboratorio cinese non sarebbero all’origine del maledetto virus che ha messo in ginocchio l’intero mondo. 
“Il Covid-19 non ha origine naturale, ma sarebbe fuoriuscito accidentalmente dalla biotecnologia di laboratorio degli Stati Uniti“. Lo dice Jeffrey Sachs, economista e scrittore di fama mondiale, in occasione di una conferenza del “think tank” Gate Center in Spagna. 

Come riporta Il Messaggero, il professor Sachs, che è stato nominato per due volte dal Time tra i cento personaggi più influenti al mondo, smorza parzialmente l’impatto delle sue dichiarazioni aggiungendo che “….non lo sappiamo per certo, ma ci sono prove sufficienti che dovrebbero essere esaminate che non state ancora dichiarate “oggetto di indagine”, né negli Stati Uniti, né da nessuna parte.”. 
La sua convinzione è che, “…per ragioni reali, i funzionari statunitensi non vogliano guardare troppo sotto il tappeto.”.
Il professor Jeffrey Sachs, che conosce bene la situazione visto che presiede la commissione Covid-19 della prestigiosa rivista medica The Lancet spiega che secondo lui “ Si tratta di un errore della biotecnologia, non di un incidente di percorso naturale”. I database dei virus, i campioni biologici, le sequenze dei virus, le comunicazioni e-mail e i quaderni di laboratorio potrebbero aiutare a far luce sull’origine della pandemia. 

Dopo le affermazioni di Jeffrey Sachs, il primo giugno scorso, un gruppo di scienziati di diverse nazioni, riuniti nella WABT, (World Academy of Biomedical Sciences and Technologies), l’organizzazione non governativa sotto l’egida dell’Unesco, ha portato le carte alla Corte Penale Internazionale, all’ Aia, per denunciare una  lista di scienziati, che hanno prodotto il Sars Cov 2, il virus chimera, potenziato in laboratorio. 

L’accusa è quella di un crimine contro l’umanità

L’ATTO – di WABT (World Accademic of Biomedical Sciences and Technologies), Video by OvalMedia

Lo dichiara il Presidente esecutivo del WABT, il professor Giuseppe (Joseph) Tritto. “A noi prendere il testimone lasciato da Luc Montagnier, che aveva trovato le prove, ma noi ne abbiamo anche altre ed ormai siamo certi.”

Il Prof. Joseph Tritto, chiede l’incriminazione dei dirigenti di istituzioni internazionali che sovrintendono alla sicurezza sanitaria, per non aver controllato o chiuso numerosi laboratori in diversi paesi che lavorano al potenziamento delle funzioni dei virus (GAIN OF FUNCTION) ignorando i gravissimi rischi per l’umanità.

La tesi di fondo del Prof. Tritto è che l’origine del Covid-19, come anche del Monkeypox, il cosiddetto vaiolo delle scimmie, è artificiale ed è il prodotto di un uso militare e geopolitico delle operazioni di potenziamento dei virus e per la produzione dei relativi vaccini.

Si tratterebbe, per dirlo più chiaramente, di sviluppare l’idea di una “DETERRENZA BIOLOGICA” che dovrebbe di fatto sostituire o integrare altre forme di deterrenza, come quella nucleare, che è sottoposta a controlli molto più ferrei approdati, nel corso dei decenni, ad importanti accordi internazionali.
In questo campo, invece, non sussistono adeguati controlli e il fatto che tali tecnologie siano realizzabili con costi relativamente bassi in numerosi laboratori di molti paesi, espone l’umanità a rischi assolutamente fuori controllo.

Tutti gli elementi portati a sostegno di questa tesi sono molteplici e sono stati puntualmente illustrati con riferimenti inquietanti nelle interviste che sono tuttora disponibili sul sito di OVALMEDIA.

L’approccio proposto da Tritto, come anche da Sachs, è tutt’altro che un approccio no-vax, per intenderci, ma piuttosto ripropone un problema centrale della ricerca scientifica quando essa è controllata dalle grandi compagnie private, in stretto rapporto con gli apparati militari e politici delle maggiori potenze.

D’altra parte, la tempistica e la dinamica di distribuzione dei vaccini, il conflitto tra vaccini americani, europei e quelli russi o cinesi, il green pass rilasciato alle persone solo se vaccinate con determinati sieri piuttosto che con altri, avevano fatto già emergere molti dubbi e aperto un universo di contraddizioni non riconducibili alla scienza, ma piuttosto alla geopolitica e alla guerra: una guerra combattuta senza armi che, alla fine, è destinata inesorabilmente a sfociare in guerra senza esclusione di colpi.

A questa situazione è indispensabile porre rapidamente un freno nelle sedi opportune, a partire dall’ONU. La “scoperta” del monkeypox è, secondo Tritto, un altro passaggio di questo confronto che prevede la proliferazione di altri virus letali, magari anche orientati etnicamente, e il controllo geopolitico dei vaccini: praticamente, la competizione tra potenze prevede la creazione di chimere e la produzione esclusiva dei relativi vaccini. In riferimento al monkeypox, già brevettato in USA nel 2004 e al successivo vaccino di riferimento, Tritto ci dice che per la prima volta, la Cina “ha risposto” rendendo noto di aver realizzato un proprio virus monkeypox molto più aggressivo lasciando supporre che dispone anche del relativo vaccino.

Armi di distruzione di massa che si inseriscono nella competizione per l’egemonia mondiale a spese delle popolazioni. Uno sviluppo terrificante della logica di genocidio.

JEFFREY SACHS – Presidente Commissione Covid-19 di LANCET — Prof. JOSEPH TRITTO – Autore del libro “La Chimera che ha cambiato il Mondo”

L’approccio proposto da Tritto, come anche da Sachs, è tutt’altro che un approccio no-vax, per intenderci, ma piuttosto ripropone un problema centrale della ricerca scientifica quando essa è controllata dalle grandi compagnie private, in stretto rapporto con gli apparati militari e politici delle maggiori potenze.

D’altra parte, la tempistica e la dinamica di distribuzione dei vaccini, il conflitto tra vaccini americani, europei e quelli russi o cinesi, il green pass rilasciato alle persone solo se vaccinate con determinati sieri piuttosto che con altri, avevano fatto già emergere molti dubbi e aperto un universo di contraddizioni non riconducibili alla scienza, ma piuttosto alla geopolitica e alla guerra: una guerra combattuta senza armi che, alla fine, è destinata inesorabilmente a sfociare in guerra senza esclusione di colpi.

A questa situazione è indispensabile porre rapidamente un freno nelle sedi opportune, a partire dall’ONU. La “scoperta” del monkeypox è, secondo Tritto, un altro passaggio di questo confronto che prevede la proliferazione di altri virus letali, magari anche orientati etnicamente, e il controllo geopolitico dei vaccini: praticamente, la competizione tra potenze prevede la creazione di chimere e la produzione esclusiva dei relativi vaccini. In riferimento al monkeypox, già brevettato in USA nel 2004 e al successivo vaccino di riferimento, Tritto ci dice che per la prima volta, la Cina “ha risposto” rendendo noto di aver realizzato un proprio virus monkeypox molto più aggressivo lasciando supporre che dispone anche del relativo vaccino.

Armi di distruzione di massa che si inseriscono nella competizione per l’egemonia mondiale a spese delle popolazioni.
Uno sviluppo terrificante della logica di genocidio.

Intervista al dr. Joseph Tritto:

Chi ha voluto o causato l’uscita del virus? 

Non lo sappiamo per certo, ma noi ci fermiamo anche prima: quello che è stato fatto non era lecito e tanti lo sapevano.  Il fatto stesso che si sia finalizzata una ricerca per realizzare una  chimera, senza i limiti imposti perfino alle ricerche di tipo militare, è un reato. Sul perchè sia “scappato” o sul chi, si possono fare ipotesi, forse un sabotaggio, per danneggiare la Cina? Forse.

Chi potrebbero essere i condannabili?

I ricercatori, cinesi ed americani che lo hanno prodotto, il governo cinese, l’ OMS, tutti i gruppi che lavoravano a Wuhan, coloro che li hanno coperti e finanziati,  di cui ci sono nomi e cognomi. Nulla è davvero segreto, perchè queste attività sono finanziate da montagne di denaro e gli scienziati sono sotto stretto controllo. Qualcosa però di troppo è accaduto. Ed ora che abbiamo le prove della “chimera”, è un nostro obbligo etico portarlo all’attenzione di tutti i governi e gli abitanti del mondo. Il problema dei laboratori, a maggior ragione se civili o privati, che giocano a fare il potenziamento di funzione per business è una questione chiave per l’umanità.

Quando si conosceranno tutte le carte ed i nomi? 

Tra poche settimane, con il “libro bianco”. Infatti, oltre al dossier tecnico giuridico, a cui sta lavorando sodo, da sei mesi, un pool di avvocati internazionali, è necessario parlare alle Nazioni Unite, ma per farlo occorre rispettare la procedura con la redazione del “libro bianco”. Questo passaggio ci darà la possibilità di formalizzare i dossier e di renderli pubblici. Fa parte dei doveri delle Nazioni Unite e del freedom act informare su questo. Dopodichè, Il libro bianco sarà pubblicato in tutte le sedi utili e formali. Certo, al momento giusto, alle Nazioni Unite. Intanto, però, diciamolo al mondo. Dobbiamo fermare questa barbarie. Il potenziamento di funzione dei virus (GAIN OF FUNCTION) è pericolosissimo. Esistono gruppi potenti che hanno progettato un mondo fatto di bioingegneria, di organismi animali biosintetici, dove anche l’uomo sia modificato geneticamente per un mondo diverso.  Lo stanno già facendo.


FONTI:

IL VIRUS È UNA CHIMERA: ABBIAMO LE PROVE.
Covid, il prof Sachs: “Nato in un laboratorio Usa, prove ignorate.
– Il Prof. TRITTO Su virus, vaccini e loro uso militare e geopolitico.

Video di OvalMEDIA

 


Ordinanza del tribunale di Brescia

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Castello di Brescia

Sospensione annullata

Un’ostetrica di Brescia, che aveva adempiuto alle prime due dosi, ma non alla terza, perché era risultata positiva alla data prenotata per la vaccinazione è stata sospesa in data 23/05/2022 dall’asl Brescia (testo integrale di seguito).

La corte del lavoro ha impugnato il DL44 presso la Consulta ed ha concluso chiedendo l’annullamento della sospensione della dipendente.

La sentenza motiva in modo tecnico come mai la questione è competenza del giudice del lavoro e non del tribunale amministrativo regionale.

Le questioni di Costituzionalità sono le seguenti:

  • il DL44/2021 prevede che il trasferimento a mansioni diverse (senza contatto con l’utenza e per tutelare la sicurezza del luogo di lavoro) è possibile solo per il periodo in cui la vaccinazione è omessa oppure differita, ledendo gli articoli 3 e 4 della costituzione (che tutelano l’uguaglianza di fronte alla legge e il diritto al lavoro come sostentamento). Citazione art.3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
  • Citazione Art. 4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Nel caso specifico il giudice ha disposto la riassegnazione della dipendente a compiti differenti oppure il versamento di un assegno alimentare da parte del datore di lavoro. Il reintegro non è apparso percorribile perché il DL44, pur essendo in contrasto anche con la carta dei diritti fondamentali della UE, è una norma speciale. La materia sanitaria non è di competenza esclusiva della UE e non si può disapplicare il DL44 in base al conflitto con la CEDU. Nel caso specifico delle vaccinazioni questa materia è lasciata alla discrezione degli Stati Membri, tanto che abbiamo visto che le legislazioni differiscono tra i vari Paesi UE. Il DL44/2021 prevede il ripescaggio in altri compiti solo per i dipendenti esentati dalla vaccinazione per motivi di salute, non per quelli che per loro volontà non vi si sono sottoposti, o per chi è guarito (come il caso della parte in causa). Il “fumus boni iuris” (possibilità che l’istanza della ricorrente sia accolta) è affidato al ricorso presso la Consulta. Al di là delle considerazioni sull’efficacia del Siero nel prevenire il contagio e garantire la sicurezza nelle strutture sanitarie, la questione di costituzionalità è inerente i criteri di Ripescaggio. Il DL44/21 stabilisce che solo i dipendenti esentati per ragioni di salute possano accedere al ripescaggio, e non chi è guarito oppure chi si è rifiutato per scelta. Tutte e tre le tipologie sono uguali sotto il profilo della sicurezza (o non sicurezza) data dal non essersi vaccinati. La norma discrimina chi non è vaccinato per scelta e chi è guarito rispetto a chi ha una pratica di esenzione (peraltro complicata da ottenere all’atto pratico, visto che è molto improbabile vedersi riconosciuta l’esenzione). Rispetto allo scopo di tutelare la salute la prescrizione e la discriminazione della norma appaiono sproporzionate.

  • Il DL 44/21 nella parte in cui indica che “per il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione né alcun altro compenso, comunque denominati” è in contrasto con il già citato art3 della Costituzione oltre che con l’art 2 “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

La lettura letterale della norma esclude la possibilità di un assegno alimentare in caso di mancato ripescaggio; anche qui solo il giudizio della Consulta può far fronte a quanto stabilito dalla norma. Il DL44 nella sua accezione letterale lede il diritto del dipendente al sostentamento, ledendo la dignità della persona sancita dall’art.2 della Costituzione. Anche qui c’è sproporzione tra il diritto alla salute collettiva (ed alla sicurezza dei luoghi di lavoro dove operano i sanitari) ed il diritto al sostentamento ed alla dignità individuale. Nel caso specifico l’assenza dell’assegno lede anche l’art 3 perché viene operata una discriminazione non in forza di legge (rifiutare il vaccino non è un illecito né civile né panale) ma in forza del temporaneo stato di emergenza stabilito con il Covid-19.

In conclusione la Corte ha congelato l’atto dell’ASL che sospende la dipendente ed ha rinviato al giudizio della consulta il DL44/21 per i due punti presentati in precedenza.

Come per gli altri casi già presentati (Ivrea Torino Firenze Padova Siena) il consiglio è sempre di esercitare i propri diritti, onde evitare che ci siano sfilati.

Vertice SCO in Uzbekistan

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Sui rapporti con l’occidente

l 24/08/2022 si è tenuto on Uzbekistan il vertice SCO (Shanghai Cooperation Organization), cioè il gruppo costituito dai vertici militari dei principali paesi dell’area BRICS (Cina, India, Kazakistan, Kyrgyzstan, Russia, Pakistan, Tajikistan e Uzbekistan) con quattro ulteriori stati “osservatori” (che sono in procinto di aderire) Afghanistan, Bielorussia, Iran, Mongolia e sei stati ospiti Armenia, Azerbaijan, Cambogia, Nepal, Sri Lanka e Turchia.

L’Azerbaijan e la Turchia sono contrapposti all’Armenia nella regione Caucasica, con Ankara che tiene il piede in due scarpe, sia nella NATO sia dialogando con Putin. L’Afghanistan ha confiscato gli armamenti abbandonati dagli USA un anno fa e si sta attrezzando per espandersi verso nord. Ciò rappresenta una minaccia per le repubbliche ex sovietiche nell’area.

È intervenuto il ministro della difesa Russo Shoigu, con un discorso sulla “irregular warfare” degli USA (espressione usata in precedenza dal Gen. Michael Flynn) contro il blocco asiatico formato da Cina e Russia. La strategia è la stessa del Piano Rand, già trattato.

Gli Stati Uniti stanno cercando di mantenere il potere globale, insieme all’occidente, usando trucchi, ricatti, rivoluzioni colorate e colpi di stato, diffondendo disinformazione e fomentando crisi alimentari con la speculazione. Questo fa pensare di essere sull’orlo del precipizio di un terzo conflitto mondiale.

Il ministro della difesa ha anche indicato che gli USA hanno sovvenzionato le attività biologiche occidentali in Ucraina, realizzando più di 30 biolaboratori. Tutte le sperimentazioni sono state condotte sotto la guida del Pentagono e i patogeni sono stati trasferiti da e per l’America, creando un rischio per tutto il mondo. In particolare ha descritto il Covid-19 come un attacco alla sicurezza del mondo ed ha esortato i Paesi SCO a combattere questo rischio.

La slide che illustra l’attività dei biolabs Finanziati dagli USA in Ucraina

Si è poi parlato dell’operazione speciale in Ucraina, raccontando che tutte le attività sono state portate avanti con massima attenzione alle norme umanitarie, mirando gli obiettivi militari con armi ad alta precisione e che questo ha ridotto la velocità di avanzamento. Gli ucraini stanno utilizzando tattiche molto spregiudicate, inclusi atti terroristici e l’utilizzo di civili come scudi umani. Perseguono questa strategia asserragliandosi in costruzioni civili, scuole, ospedali. La propaganda occidentale a più riprese ha riportato di una Russia in crisi, tuttavia in sole 48 ore avrebbe potuto agevolmente invadere l’Ucraina. L’avanzamento è stato più lento soltanto per il rispetto dei civili. Molti Ucraini si stanno consegnando, anche se le brigate più violente del regime di Kiev uccidono i loro stessi soldati che dimostrano il proposito di arrendersi.

Il conflitto in est europa ha conseguenze anche in Kazakistan. L’ambasciatore Ucraino ha dichiarato a Nur-Sultan che “più cittadini russi vengono uccisi in Ucraina, meno ne dovranno uccidere i figli degli Ucraini in futuro. L’associazione di cittadini Russi espatriati in Kazakistan ha condannato l’episodio, chiedendo la rimozione del (poco) diplomatico Ucraino. Ci sono poi voci di infiltrazioni ucraine nello stato caucasico, e di possibili false flag, in contatto con il movimento nazionalista Kazako per far ricadere la colpa su Mosca.

In conclusione il responsabile militare del Cremlino ha parlato della situazione a Taiwan. Qui gli USA hanno frammentato la diplomazia regionale per mantenere l’egemonia globale. Gli stati dell’Oceania fedeli alla NATO hanno fatto fronte comune contro Pechino.

Nella convention sono state proiettate delle riprese degli elicotteri Mi-18 impegnati in Ucraina insieme a delle squadre di supporto antincendio all’esercito.

In questi giorni la Russia ha vinto anche i giochi intermilitari che si sono tenuti in Algeria.

Fonti:
https://bioclandestine.substack.com/p/russian-mil-discuss-us-crimes-against

https://t.me/mod_russia_en/3716

CANNIBALISMO: la prossima frontiera del NWO

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Tra “Insetti Commestibili” e NUTRI-SCORE arriva anche il “CANNIBALISMO SOSTENIBILE. 
Il meccanismo delle “FINESTRE DI OVERTON” ci spiega come l’Impossibile possa diventare Legge.

Recenti discussioni stanno portando alla luce argomenti che fino a poco tempo fa sembrava praticamente impossibile potessero essere affrontati e discussi e che invece iniziano oggi a essere immediatamente diffusi e divulgati, fino alla graduale loro accettazione pubblica o addirittura arrivando persino in breve tempo ad essere approvati e legalizzati.

Abbiamo visto questo meccanismo applicarsi per argomenti che sembravano impensabili come …quelli sul gender, sul gender fluid dalle 37 o 81 sfumature… stiamo ora vedendo affermarsi e diffondersi sempre di più la discussione sul tema inaccettabile della pedofilia come “tendenza o come abitudine sessuale” o altre cose aberranti per giustificare una delle più atroci ed imperdonabili aberrazioni dell’essere umano… e qualcuno si porrà la domanda: “quale correlazione c’è tra i GROOMERS TRANSGENDER e la pedofilia? “
Questa modalità e meccanismo di fare accettare anche le cose più impensabili da tutti i cittadini del mondo, si chiama “FINESTRA DI OVERTON”…ne hanno parlato molte volte MAMBRIN e i ragazzi di ChildResQue nei loro articoli e post sul Canale Telegram, ma ne accenno qualcosa tra breve anche qui, grazie alla loro consulenza…

Intanto iniziamo col dire che anche nel nostro Paese, dopo essere riusciti quasi completamente a distruggere la sua nomea nel Mondo come il PAESE DEL BELCANTO, grazie a uno scadimento della qualità artistica e culturale a dir poco imbarazzante, ora si sta parlando di distruggere il CIBO…un’altra delle nostre eccellenze.

È  proprio di oggi la notizia pubblicata su molti quotidiani, dell’idea ormai accettata, condivisa e partorita dai nostri BUROCRATI EUROPEI, di alimentarsi in futuro anche con gli INSETTI: ricordo una volta di essere stato invitato a uno degli spettacoli di Beppe Grillo, dove tra le tante sue provocazioni, parlò proprio di nutrirsi, come già accade in Cina da anni, con insetti trattati in modo da essere accettati dal nostro palato e nella nostra alimentazione. 
La notizia preoccupante che ci arriva un po’ in sordina (come al solito) è che il Nutri Score,il sistema di qualificazione Europeo del cibo da consumare, presto verrà proposto e probabilmente anche approvato per tutti gli Stati Membri…

Etichetta Nutri-score

Adozione del sistema in Europa. In verde: paesi che lo hanno adottato, in rosso: chi si oppone

Cos’è il Nutri-Score? È un sistema di etichettatura dei prodotti alimentari sviluppato in Francia, pensato per semplificare l’identificazione dei valori nutrizionali di un prodotto alimentare attraverso l’utilizzo di due scale correlate: una cromatica divisa in 5 gradazioni dal verde al rosso, ed una alfabetica comprendente le cinque lettere dalla A alla E.

Si tratta di un sistema a punteggio sviluppato da un gruppo di ricercatori universitari francesi denominato EREN (Equipe de Recherche en Epidémiologie Nutritionnelle[1]), guidato dal nutrizionista Serge Hercberg, che si basa sulle tabelle nutrizionali della Food Standards Agency del Regno Unito, il cui corrispondente sistema “traffic lights” è stato messo in discussione dagli esperti. 

Questo sistema ricorda molto quello delle Corporate ESG: Una classifica VIZIATA, strutturata e stabilita da persone che hanno solo INTERESSE di far salire la scala di un cibo o di un altro in alto o in basso…per 100000 di motivi. 
E questo, come accade per il Corporate ESG, NON DIPENDERÀ solo dalla qualità vera e propria del prodotto, ma dal posizionamento POLITICO, dall’allineamento al sistema di chi lo produce e poi dalla SOSTENIBILITÀ o da altri parametri creati “ad hoc” secondo i CRITERI di qualcuno. 

Come dice la “baronessa” Ursula von der Leyen,  il tweet che funziona di più oggi è: «mangiare blatte, alla natura conviene». 

Non è uno scherzo, la Commissione europea si è lanciata in una campagna pubblicitaria finanziata con i soldi di tutti per indurre i cittadini a consumare i cosiddetti cibi di ultima generazione. Il 18 agosto, sul canale ufficiale twitter della Commissione europea è comparso un annuncio che testualmente dice: «Gli insetti approvati sono il novel food in Europa».Ricordiamo che a febbraio di quest’anno è avvenuta l’approvazione per il terzo insetto per una dieta “alternativa” ovvero dell’Acheta domesticus (grillo domestico) da parte della Commissione europea

Per l’Europa, insomma, il peggior nemico dell’uomo è ora l’agricoltura: questo mi riporta alla mente quanto affermato dal Club di Roma e dal suo CATASTROIFISMO PATOLOGICO, (e poi anche dal WEF di Davos), che prevedeva nel rapporto The Limits to Growth del 1972, che «la lotta per sfamare l’intera umanità è persa», prevedendo la morte di milioni di persone entro pochi anni e che l’UOMO È COME IL CANCRO DEL PIANETA, soprattutto con le sue “abitudini” di coltivare la terra e del suo sviluppo tecnologico.

Quindi: noi produciamo CO2 e quindi…dobbiamo mangiare insetti… 

I nostri rappresentanti in effetti stavano per fortuna provando a formare un MURO contro questa idea…Solo che l’EU, visto che in questo momento siamo alle prese con le elezioni alle porte, stanno provando a forzare la mano per fare approvare il NUTRI-SCORE nostro malgrado. 

Ma una cosa ancora peggiore è già all’orizzonte su questa ondata neo-alimentare…

Uno scienziato svedese afferma che gli esseri umani dovrebbero diventare CANNIBALI per combattere il cambiamento climatico perché mangiare carne umana è più “sostenibile” dell’industria della carne.

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Novel Food – Cannibalismo e Webinar a PARMA….dal Prosciutto di PARMA al Prosciutto di BLATTA!
  • Il professor Magnus Soderlund ha affermato che le persone  dovrebbero mangiare la carne dei cadaveri
  • Ha detto che il cannibalismo potrebbe fermare l’avvertimento globale se la società fosse “svegliata all’idea”
  • Mangiare esseri umani potrebbe essere un’opzione sostenibile rispetto a mangiare insetti, afferma.

Una soluzione per affrontare il cambiamento climatico è mangiare carne umana dai cadaveri, ha affermato questo scienziato svedese.

Il professor Magnus Soderlund, della Stockholm School of Economics, ritiene che praticare il cannibalismo potrebbe salvare il pianeta se la società dovesse “risvegliarsi all’idea”.

Parlando alla televisione svedese, ha suggerito che i cadaveri sarebbero più sostenibili dell’industria della carne e dei latticini – o anche mangiare insetti – se le fonti di cibo diventassero scarse in futuro.

Ha anche affermato che la “conversazione” sui tabù del cannibalismo può cambiare nel tempo e che le persone possono essere “ingannate” a “prendere le decisioni giuste”, riferisce l’Epoch Times.

Grazie a queste affermazioni, apriamo a questo punto una breve parentesi, anzi UNA FINESTRA, per cercare di far capire a tutti, in modo semplice, come avvengono questi sottili meccanismi psicologici destinati ai cittadini e ai consumatori. Questi meccanismi sono delle tecniche che agiscono sul cervello umano e si chiamano “FRAMING”, essi sono strumenti per poter spostare quella che è nota come: la “FINESTRA DI OVERTON” dal nome del professore che l’ha codificata ed è alla base di quella che si chiama SOCIAL ENGINEERING (INGEGNERIA SOCIALE) per rendere accettabile fino al legalizzato concetti che altrimenti la massa rifiuterebbe.
Vediamo di cosa si tratta prendendo proprio l’idea del CANNIBALISMO come spunto.

Finestra Overton: come legalizzare il cannibalismo

Immaginiamo che uno dei presentatori televisivi di un programma popolare parli improvvisamente di cannibalismo (come in realtà sta già accadendo…), cioè del mangiare fisico di una persona da parte di una persona, come qualcosa di abbastanza naturale. Naturalmente, questo è semplicemente impensabile! La reazione della società sarà così violenta che un tale presentatore sarà sicuramente licenziato dal lavoro e potrebbe anche essere perseguito per aver violato l’una o l’altra legge sui diritti umani e le libertà.

Tuttavia, se verrà avviato il percorso della “Finestra di Overton”, con gli opportuni FRAMEche servono per l’accettazione di ogni passaggio, la legalizzazione del cannibalismo sembrerà un compito standard e ti sentirai come una rana bollita per una tecnologia ben funzionante. 
Come avviene questo processo? È molto semplice…

Fase uno: IMPENSABILE

Certo, per la percezione iniziale, l’idea di cannibalismo appare agli occhi della società semplicemente come un mostruoso oscurantismo. Tuttavia, se tocchi regolarmente questo argomento attraverso i media da diverse angolazioni, le persone si abitueranno impercettibilmente al fatto stesso dell’esistenza di questo argomento. Nessuno sta parlando di accettare questo come norma.

Questo è ancora impensabile, ma il tabù è già stato revocato. L’esistenza dell’idea diventa nota alle masse di persone che non la associano più esclusivamente ai tempi selvaggi dei Neanderthal. Pertanto, la società è pronta per la fase successiva della Finestra di Overton.

Fase due: RADICALE

Quindi, il divieto assoluto di discussione sull’argomento è stato revocato, ma l’idea di cannibalismo è ancora categoricamente respinta dalla popolazione. Periodicamente, in uno o nell’altro programma, sentiamo affermazioni di estrema sinistra relative al tema del cannibalismo. Ma questo è percepito come un delirio radicale di psicopatici solitari.

Tuttavia, iniziano ad apparire sullo schermo più spesso e presto il pubblico sta già guardando come si riuniscono interi gruppi di tali radicali. Organizzano simposi scientifici, dove cercano di spiegare il cannibalismo, come fenomeno naturale delle tribù antiche, dal punto di vista della logica formale.

Vengono proposti vari precedenti storici, come, ad esempio, una madre che, salvando il figlio dalla fame, gli diede da bere il proprio sangue.

In questa fase, la Finestra di Overton è nella sua fase più critica. Invece del concetto di cannibalismo, iniziano a usare il termine corretto: antropofagia. Il significato è lo stesso, ma suona più scientifico. Suona meglio e soprattutto suona più accettabile. Ci sono proposte ancora ritenute impensabili e radicali per legittimare un fenomeno del genere.

Il principio è imposto alle persone: “Se non mangi il tuo prossimo, il tuo prossimo mangerà te“. No, no, nel presente tempo civilizzato, non si può parlare di cannibalismo! Ma perché non creare una legge sull’ammissibilità dell’antropofagia in casi eccezionali di fame o per motivi medici?

Se sei un personaggio pubblico, la stampa ti farà regolarmente domande sul tuo atteggiamento nei confronti di un fenomeno così radicale come l’antropofagia. L’evasione della risposta è considerata ristrettezza mentale ed è condannata in ogni modo possibile. Nella mente delle persone si sta accumulando una base di recensioni dei più diversi rappresentanti della società sul cannibalismo, in quanto tale.

Fase tre: ACCETTABILE

Il terzo passo della teoria di Overton porta l’idea a un livello accettabile. In linea di principio, l’argomento è stato discusso a lungo, tutti si sono già abituati e il sudore freddo sulla fronte alla parola “cannibalismo” non appare in nessuno.

Sempre più spesso si sentono notizie di antropofili che sono stati provocati in qualche tipo di azione, o che i sostenitori del movimento di cannibalismo moderato si stanno radunando per una manifestazione.

Gli scienziati continuano a produrre affermazioni deliranti secondo cui il desiderio di mangiare un’altra persona è inerente alla natura. Inoltre, in diverse fasi della storia, il cannibalismo è stato praticato in un modo o nell’altro, e quindi questo fenomeno è caratteristico delle persone ed è abbastanza normale.

I rappresentanti sani di mente della società sono presentati in cattiva luce come persone intolleranti e arretrate, odiano le minoranze sociali e così via.

Fase quattro: RAGIONEVOLE

La quarta fase del concetto di Overton Window porta la popolazione alla percezione della ragionevolezza dell’idea di antropofagia. In linea di principio, se non si abusa di questo caso, è abbastanza accettabile nella vita reale. I programmi TV di intrattenimento escogitano storie divertenti legate al cannibalismo. La gente ride di questo come se fosse qualcosa di ordinario, anche se un po’ strano.

Fai clic sul pulsante “Foto” per vedere le foto scioccanti di una torta realizzata a forma di vittima e una torta regalata a un ragazzo per il suo decimo compleanno.

Il problema acquisisce molte direzioni, tipi e sottospecie. Rappresentanti rispettabili della società suddividono l’argomento in elementi inaccettabili, accettabili e abbastanza ragionevoli. Viene discusso cosi’ il processo di legittimazione dell’antropofagia.

Fase cinque: POPOLARE

Ora la finestra del discorso ha quasi raggiunto il suo scopo. Passando dalla ragionevolezza del cannibalismo allo standard quotidiano, l’idea che questo problema sia molto acuto nella società inizia a radicarsi nella coscienza di massa.

Nessuno dubita della tolleranza e del background scientifico di questo problema. I personaggi pubblici più indipendenti agiscono con una posizione neutrale: “Io stesso non sono così, ma non mi interessa chi mangia cosa“.
Nei mass media compaiono un numero enorme di prodotti televisivi che “coltivano” l’idea di mangiare carne umana. Vengono prodotti film in cui il cannibalismo è un attributo obbligatorio dei film più popolari.

Ciò include anche le statistiche. Puoi sentire regolarmente nelle notizie che la percentuale di antropofili che abitano la terra si è rivelata inaspettatamente grande. Su Internet vengono offerti vari test per verificare la presenza di cannibalismo latente. Improvvisamente si scopre che questo o quell’attore o scrittore popolare è direttamente correlato all’antropofagia.

L’argomento arriva finalmente alla ribalta dei media mondiali come la questione dell’omosessualità nel nostro tempo. Questa idea è ripresa da politici e uomini d’affari, la usano come vogliono ottenere vantaggi personali.

La questione dell’influenza della carne umana sullo sviluppo dell’intelligenza è seriamente considerata. Si noterà sicuramente che il QI dei cannibali è significativamente più alto di quello della gente comune.

Fase sei: LEGALIZZATA

La fase finale dell’Overton Window è un insieme di leggi che consentono ai cannibali di utilizzare e diffondere liberamente le idee sul mangiare umano. Qualsiasi voce che si levi contro la follia totale sarà punita come violazione della libertà e dei diritti umani.

Il concetto di depravazione di coloro che si oppongono all’antropofagia è massicciamente impiantato. Sono chiamati misantropi e persone di portata mentale limitata.

Data la sconfinata tolleranza della società moderna, verranno istituiti vari movimenti in difesa dei cannibali. Diventa urgente la questione della tutela di questa minoranza sociale. In questa fase, la società è incruenta e schiacciata.

Già, nessuno, nemmeno i religiosi, trova la forza di resistere alla follia sostenuta dalla legge. D’ora in poi, mangiare una persona da parte di una persona è una norma di vita politica e attuale.Il principio di Overton, usando l’esempio del cannibalismo, funziona al cento per cento. 
Tanti auguri!

Torniamo alla Cronaca

Per ritornare all’argomento della notizia da poco pubblicata, che secondo il percorso appena esposto di Overton posizionerebbe secondo me l’argomento già tra la fase 2 e 3, il professor Soderlund ha presentato per la prima volta la sua argomentazione durante un discorso del panel intitolato “Puoi immaginare di mangiare carne umana?” Al vertice gastronomico.

Quando gli è stato chiesto durante un’intervista se avesse gia’ provato la carne umana, ha detto che sarebbe stato aperto ad assaggiarla, riferisce la pubblicazione.

‘Mi sento un po’ titubante, per non apparire eccessivamente conservatore… Devo dire… 

Sarei aperto almeno ad assaggiarla”, ha detto alla svedese TV4.

Gli esseri umani sono noti per praticare il cannibalismo, come le tribù della Papa Nuova Guinea che cucinano e mangiano i morti, il che si pensava aiutasse a liberare lo spirito.

Un paleontologo francese ha anche trovato prove di cannibalismo da ossa di Neanderthal di 100.000 anni fa.

CONCLUSIONE: Contrastare la finestra di Overton

La cosa più difficile nella vita è essere te stesso. Come avrai notato, la Finestra Overton mira proprio a stimolare i fondamenti subconsci della vita umana. Si tratta, in primo luogo, della questione della normalità.

Abbiamo paura di apparire anormali in una società in cui l’omosessualità ci viene imposta attivamente. Non osiamo opporci a una dichiarazione deliberatamente falsa se è sostenuta dalla maggioranza. Tutto questo non ci permette di andare oltre la “normalità” agli occhi delle altre persone.
Tuttavia, non c’è da stupirsi se tra cento anni una persona che non accetta l’accoppiamento per strada o in mezzo al mercato sarà considerata anormale! Quindi non è meglio ora, quando abbiamo imparato cos’è la finestra Overton , iniziare a pensare da soli, e non mangiare sconsideratamente le informazioni che vari media preparano per noi nelle cucine “Overton”?


Articolo redatto in collaborazione con ChildResQue Team

Altri articoli sulle finestre di Overton:

Ordinanza del Tribunale del Lavoro di Siena

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Siena: Piazza del Campo durante il famoso Palio

OSS reintegrata in servizio

L’azienda sanitaria Senese ha sospeso l’operatrice in data 23/09/2021 fino al 31/12/2021 per inosservanza delle prescrizioni vaccinali anti covid.

Il provvedimento era stato prorogato al 20/12/2021 con decorrenza dal 1/01/2022.

In data 05/05/2022 la difesa ha presentato ricorso ex art 700 Codice di Procedura Civile al tribunale del lavoro di Siena chiedendo:

  • la disapplicazione del provvedimento;
  • la condanna della asl a riassegnare la dipendente alle sue mansioni, corrispondendo tutti gli arretrati;
  • in caso non fosse accertata la nullità della sospensione, la condanna dell’ASL a corrispondere un assegno alimentare;
  • di condannare l’ASL a pagare i danni subiti dalla ricorrente e le spese legali in caso di vittoria.

La controparte richiedeva l’inammissibilità del ricorso presentato.

Durante il procedimento la lavoratrice ha dichiarato di aver ricevuto in data 02/07/2021 una raccomandata dalla ASL con l’invito a rispettare l’obbligo di vaccinazione.

A questa era seguita una seconda comunicazione in data 17/08/2021 con il termine perentorio di 10gg.

La dipendente entrava in malattia dal 02/09/2021 al 31/12/2021.

Nonostante questo stato, era notificata all’operatrice la sospensione a decorrere dal 23/09/2021 al 31/12/2021.

Al 23 dicembre il provvedimento era prorogato per tutto il 2022.

La strategia difensiva è finalizzata a provare che il siero sperimentale non limita i casi ed i contagi, pertanto non incrementa la sicurezza del luogo di lavoro. É a discrezione del legislatore fissare l’obbligo vaccinale e prevedere interventi sanzionatori per chi non rispetta l’obbligo stesso.

Questa discrezionalità, che deriva dall’art.32 della Costituzione “deve essere esercitata alla luce delle diverse condizioni sanitarie ed epidemiologiche, accertate dalle autorità preposte (sentenza n. 268 del 2017), e delle acquisizioni, sempre in evoluzione, della ricerca medica, che debbono guidare il legislatore nell’esercizio delle sue scelte in materia (così, la giurisprudenza costante di questa Corte sin dalla fondamentale sentenza n. 282 del 2002)” (cit. sentenza 2018/5 Corte Cost).

L’obbligo, sempre secondo questa sentenza non è incompatibile con l’art.32 della Costituzione purché permetta di tutelare altri soggetti oltre a chi è vaccinato e che soddisfi altre condizioni fondamentali.

Il DL44/2021, in sintesi prevede che:

  • la ASL può sospendere il lavoratore che ha contatto con l’utenza per ridurre il rischio di contagio;
  • ha imposto al datore di lavoro di ricollocare gli operatori esonerati temporaneamente o definitivamente dal siero genico in mansioni che non implicano il contatto;
  • ha imposto al datore di lavoro ove possibile di ricollocare i lavoratori che non osservano l’obbligo in mansioni che non implicano il rischio di contagio;
  • ha previsto in caso sia impossibile una ricollocazione di cui al punto precedente che il datore di lavoro non liquidi spettanze fino al 31/12/2021.

L’art 4 del DL 44 è stato poi modificato:

  • trasformando la natura dell’atto di accertamento in “dichiarativa” e non “disciplinare” e assegnando la competenza agli ordini professionali invece che ai datori di lavoro;
  • puntualizzando il dovere del datore di lavoro a cambiare mansioni a chi non adempie all’obbligo, in compiti che non comportano il contatto interpersonale e senza riduzione di trattamento economico;
  • estendendo per i sanitari l’obbligo, dapprima fino al 15/06/2022 poi fino al 31/12/2022.

In più la corte di Padova ha presentato ricorso alla Corte di giustizia per i seguenti punti:

  • se l’autorizzazione condizionata emessa su parere favorevole EMA in relazione ai vaccini in commercio possa ancora essere considerata valida alla luce dell’art. 4, Regolamento n. 507/2006;
  • se possa ritenersi sussistente una deroga all’obbligo vaccinale valida nei confronti di quegli operatori sanitari guariti dal Covid-19 e, pertanto, divenuti immuni;
  • se, in ragione della condizionalità dell’autorizzazione dei vaccini, i sanitari obbligati possano opporsi all’inoculazione fintantoché non sarà accertato che non vi siano controindicazioni e che i benefici siano superiori a quelli di altri farmaci anti-COVID-19 oggi in commercio;
  • se sia legittima la sospensione dal posto di lavoro senza diritto alla retribuzione per il sanitario non vaccinato, o se sia necessario prevedere una gradualità delle misure sanzionatorie, in ossequio al principio fondamentale di proporzionalità;
  • se la verifica della possibilità di utilizzazione in forma alternativa del lavoratore debba avvenire nel rispetto del contraddittorio e, quando ciò non avvenga, se ai sensi dell’art. 41 della Carta di Nizza si configuri il diritto al risarcimento del danno;
  • se la normativa interna che da un lato, permette al personale sanitario dichiarato esente dall’obbligo vaccinale di esercitare la propria attività purché nel rispetto dei presidi di sicurezza, e dall’altro, prevede la sospensione automatica senza retribuzione del sanitario che – divenuto immune a seguito del contagio – non voglia sottoporsi al vaccino senza indagini mediche, possa ritenersi compatibile con il principio di non discriminazione, il cui rispetto è imposto dal Regolamento n. 953/2021;
  • se la normativa nazionale che obbliga alla vaccinazione anche il personale sanitario che, sebbene proveniente da altro stato membro, si trovi nel territorio italiano ai fini dell’esercizio della libera prestazione dei servizi e della libertà di stabilimento, possa ritenersi rispettosa del Regolamento n. 953/2021. Ulteriormente, a mezzo ordinanza 22/03/2022 n. 351, il Consiglio di Giustizia amministrativa della regione Sicilia – su cui v. per una prima analisi.

La stessa corte ha presentato ricorso alla Consulta per le norme che obbligano alla vaccinazione e prevedono la sospensione per i Sanitari. E che allo stesso tempo non escludono che i sanitari stessi debbano presentare il consenso informato.

La corte di Brescia ha interpellato la Consulta riguardo la sospensione degli emolumenti per i sanitari sospesi.

In ragione di tutti questi procedimenti aperti è stato richiesto il riconoscimento del “periculum in mora”, cioè una condizione in cui la ricorrente vede lesi dei suoi diritti alla sussistenza sebbene i giudizi in corso possano darle ragione sui diritti stessi. In più è stato messo agli atti che le disposizioni di obbligo vaccinale non sono più valide per gli insegnanti per l’aa. Scolastico 22/23 salvo diversa disposizione delle regioni.

Il giudice della Corte di Siena ha accolto il ricorso della OSS, indicando alla ASL di reintegrarla sottoponendosi ai tamponi per verificare la positività al patogeno. Ha poi ordinato il pagamento degli emolumenti non corrisposti, con rivalutazione e spese legali. Per le spese processuali il rinvio è al giudizio di merito, altrimenti è prevista la compensazione della fase cautelare che anticipa il giudizio di merito stesso.

In sede civile la corte ha dato ragione alla dipendente ricorrente, anche se la corte di Grosseto non è stata dello stesso avviso, creando due situazioni distinte tra dipendenti della stessa ASL (!). Con il giudizio di merito sarà interessante verificare se ci saranno rinvii alla Consulta e capire le motivazioni giuridiche su cui si basano.

La morale, come detto altre volte (casi di Firenze, Torino, Ivrea), è che fare ricorso paga e che non bastano le norme a sancire i diritti. Vanno esercitati affidandosi a chi è qualificato ed agendo nelle sedi opportune, come evidenziato dai casi trattati in precedenza.

Fonti:

https://www.maremmaoggi.net/sanitari-non-vaccinati-il-giudice-da-loro-ragione/

https://www.veromagazine.it/giudice-di-siena-condanna-asl-riammettere-in-servizio-e-pagare-arretrati-agli-operatori-no-vax/

VIDEOGIOCHI: I PERICOLI DELLA REALTÀ VIRTUALE

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IL GIOCO CHE DIVENTA PERICOLO PER LA MENTE DEI BAMBINI; DIPENDENZA E ASSUEFAZIONE

Abbiamo ricevuto una segnalazione da parte di una madre preoccupata per il cambiamento comportamentale che suo figlio ha avuto in seguito all’utilizzo di un videogioco. Ciò che è scaturito da una breve ricerca è inquietante.

Segnalazione della mamma preoccupata

Il videogioco incriminato e da cui è scaturito questo articolo nasce da un film horror del 2007 che si chiama “Masters of Horror: We All Scream for Ice Cream”. Definito Horror già nel titolo non disattende le aspettative.

Il trailer che potete vedere qui:

…racconta di un gelataio ucciso in un incidente causato da dei bambini e che torna, da non morto, per vendicarsi.

Il video game si ispira a tale produzione cinematografica ed ha dato il via a numerose versioni, ognuna divisa in episodi, in modo da non avere mai una fine e tenere il giocatore incollato allo schermo e poi in attesa dell’episodio successivo.

Su questo canale non è indicato nessun limite di età quindi se un minore ha la possibilità di accedervi e non c’è parental control può tranquillamente visualizzare e scaricare il gioco mentre, per chi accede dall’App Store viene scritto che non è adatto sotto i 12 anni.

Su YouTube inoltre vi sono infiniti i tutorial con numeri di visualizzazioni considerevoli, nessuno sotto il milione.

La musica ossessionante si insinua nella testa facendo sconnettere la percezione della realtà, i colori cupi e la assenza di luce fanno il resto, allontanando il piccolo dalla realtà. Ne viene modificata la percezione creando una dipendenza che lo fa star male se non gioca e spingendolo quindi a passare sempre più tempo nel virtuale (assuefazione).

Lo scopo è salvare un amico rapito e congelato dal gelataio matto, passando attraverso scenari e risoluzione di diversi puzzle, usando la violenza con il protagonista.

Altri giochi che abbiamo trovato disponibili dai 12 anni in poi, con personaggi decisamente inquietanti,  sono “House of Slendrina” (sono stati sviluppati 6 capitoli): prevede la ricerca di chiavi per aprire le porte che condurranno alla scoperta del segreto di questa fantasma-demone. “Granny 3”, (ha 3 capitoli), dove il giocatore è prigioniero della casa dei due protagonisti, Granny e il nonno. Ha 5 giorni di tempo per scappare senza farsi ammazzare. “Evil Nun” (per ora sono presenti 4 storie diverse, scaricabile dai 13 anni) dove la protagonista è una suora demoniaca che imprigiona il giocatore che può usare armi per fuggire.

Il mondo dei videogames horror è davvero ampio, questi sono solo alcuni esempi, ciò che preoccupa è anche il fatto che il limite di età è facilmente aggirabile, se non c’è controllo da parte dei genitori sui dispositivi in dotazione ai piccoli.



Non sono molti gli studi in merito alle ripercussioni dei videogames in generale e quindi a maggior ragione di questo tipo di giochi. Il Telegraph ha scritto un articolo dove definisce i videogiochi “droghe digitali” e ne scrive uno più specifico su quelli violenti affermando che i ragazzi che li usano diventano nel tempo più aggressivi e ostili.

In Italia la dipendenza da computer per diverse ragione tocca il 70% della popolazione.

Il Prof. F. Toninoni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile al Policlinico Gemelli di Roma dell’ambulatorio per la dipendenza da internet afferma che l’80% dei pazienti sono ragazzini.

A causa del bisogno ossessivo di giocare alcuni hanno smesso di andare a scuola, altri hanno avuto atteggiamenti violenti con i genitori durante il confronto per il tempo passato davanti al PC e tutti hanno come unici amici quelli con cui condividono le “guerre” nei giochi on line.

Sviluppano anche sovrappeso, difficoltà scolastiche, isolamento e tendenza all’introversione. Ma i sintomi che trasformano una passione in una dipendenza patologica sono stati depressivi, ansia, disturbi del sonno, attacchi di panico e disturbi della socialità.

Il problema è che spesso sono lasciati soli nelle loro camerette, spesso senza controllo dei dispositivi.

Per evitare che si creino queste problematiche vengono consigliati limiti di massimo due ore al giorno, intervallate da brevi pause e giorni di totale astinenza dal gioco.

Il consiglio ultimo è di scegliere insieme i videogiochi a cui partecipare, in modo da evitare storie che potrebbero accelerare e peggiorare gli stati di ansia e di disagio o addirittura di violenza. Ciò che ci preme è fornire il nostro contributo affinché la gente assuma consapevolezza e non abbassi mai la guardia. La realtà in cui viviamo continua a rappresentare una minaccia, partorendo sgradevoli sorprese per i nostri ragazzi.

Segnaliamo inoltre LA TRAPPOLA INFERNALE DEI SOCIAL MEDIA



Stai sempre aggiornato seguici qui su TRU3R3PORT/CHILDRESQUE e su ChildResQue Italia Channel, aiutaci a accendere piú riflettori possibili su queste orrende realtá, condividendo.

MANIFESTAZIONE A DIFESA DEL CODICE DI NORIMBERGA 2022

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Non permettere mai più, a chiunque, di violare i diritti dell’essere Umano”.
L’appello di medici e ricercatori per ritrovarsi a Norimberga il 19 agosto, a 75 anni dalla dichiarazione del CODICE.

Un appello di medici e ricercatori per ritrovarsi a Norimberga il 19 agosto, a 75 anni dalla dichiarazione del CODICE, per ribadire i suoi 10 principi morali, etici e legali a difesa dei diritti umani in campo medico. 
La tremenda sperimentazione di massa a cui stiamo assistendo oggi, porta alla necessità di ribadire il Consenso Informato, che è il cuore del Codice di Norimberga e spingere tutti gli Stati, le autorità e i cittadini ad alzarsi in piedi per fronteggiare questo immane crimine.

Appello Video di Medici e Ricercatori a difesa del Codice di Norimberga a 75 anni dalla dichiarazione.

“Quando i Giudici del tribunale Militare contro i principali ufficiali medici dell’Amministrazione Nazista hanno emesso il loro verdetto, hanno emesso quello che è diventato noto come il Codice di Norimberga
Da allora, il tribunale ha stabilito 10 Principi di base, che devono essere Osservati per Soddisfare la Morale, concetti Etici e Legali. 

Il consenso informato e il diritto di rinuncia sono due principi del Codice di Norimberga”.
“Oggi l’intera popolazione Mondiale è costretta a partecipare a un Terrificante Esperimento Medico, il cui esito, già sappiamo, sarà Tragico. 

Tutte le Nazioni devono Alzarsi in Piedi e riprendere la Storica dichiarazione emessa 75 anni fa per Prevenire e Bandire questa Barbarie per sempre dal nostro mondo”.

LA MANIFESTAZIONE

L’appello a partecipare a quella manifestazione, a 75 anni dichiarazione del CODICE DI NORIMBERGA, è stato accolto con un’affluenza davvero straordinaria.

Manifestazione a Norimberga 2022

Migliaia di medici protestano a Norimberga il 20 agosto 2022, chiedendo ai governi di rispettare i termini del “codice” in merito  consenso alle cure mediche, senza mandati, coercizione o discriminazione!

I manifestanti si sono opposti alla politica del governo, a un forte aumento dei prezzi e a una nuova ondata di vaccinazioni, iniziata nel paese alla vigilia dell’autunno.
Decine di migliaia di tedeschi stanno partecipando alla più grande azione di protesta.

I manifestanti si sono opposti alla politica del governo del Paese, a un forte aumento dei prezzi ea una nuova ondata di vaccinazioni iniziata nel Paese alla vigilia dell’autunno.

Chi è al potere si sta dirigendo verso la barbarie. NO A QUESTO! – Oggi un segno forte dei democratici per le conquiste della cultura occidentale a Norimberga. Mai più medicina forzata.

L’occidentalizzazione non è riuscita!“, ha detto un partecipante, “Ora andiamo a rovesciare il governo, lasciamo l’alleanza di guerra della Nato e ci determiniamo di nuovo. Pace, Libertà, Autodeterminazione a tutti i livelli! Dominanza a pieno spettro, per così dire!“.

I dieci punti del Codice di Norimberga

(Parere della prima Corte di giustizia americana su “Esperimenti medici consentiti”)

1 – È assolutamente necessario il consenso volontario del soggetto del test. Ciò significa che la persona interessata deve essere legalmente in grado di dare il proprio consenso; che deve essere in grado di esercitare il suo giudizio senza essere influenzata da forza, inganno, sotterfugio, pressione, finzione o qualsiasi altra forma di persuasione o coercizione; che deve avere sufficiente conoscenza e comprensione dell’argomento in questione per poter prendere una decisione informata. Quest’ultima condizione richiede che la natura, la durata e lo scopo dell’esperimento siano chiariti al soggetto prima che sia ottenuto il consenso; nonché il metodo e i mezzi da impiegare, tutti gli inconvenienti e i pericoli ragionevolmente prevedibili, e le conseguenze per la loro salute o per la loro persona, che possono derivare dalla partecipazione. Il dovere e la responsabilità di determinare il valore del consenso spetta a chiunque ordini, diriga o conduca il processo. Questo è un dovere e una responsabilità personale che non può essere trasferito impunemente ad altri.

2 – L’esperimento deve essere progettato in modo tale che si possano prevedere risultati fruttuosi a beneficio della società, che non possono essere ottenuti con altri mezzi o metodi di ricerca. Non deve essere di natura arbitraria o superflua.

3- L’esperimento dovrebbe essere progettato e basato sui risultati degli studi sugli animali e sulla conoscenza della storia naturale della malattia o del problema della ricerca in modo tale che i risultati attesi giustifichino la conduzione dell’esperimento.

4 – L’esperimento deve essere condotto in modo tale da evitare ogni sofferenza e danno fisico e mentale non necessari.

5 – Nessun esperimento deve essere condotto se vi è una ragionevole aspettativa in anticipo che provocherà la morte o lesioni permanenti, eccetto al massimo quegli esperimenti in cui lo sperimentatore funge anche da soggetto.

6 – La minaccia non deve mai andare oltre i limiti posti dall’importanza umanitaria del problema da risolvere.

7 – Una preparazione adeguata e strutture adeguate dovrebbero essere fornite per proteggere il soggetto anche dalla minima possibilità di lesioni, lesioni permanenti o morte.

8 – L’esperimento può essere effettuato solo da persone scientificamente qualificate. Sono richieste grande abilità e cautela in tutte le fasi dell’esperimento da parte di coloro che dirigono o conducono l’esperimento.

9 – Durante l’esperimento, il soggetto deve rimanere libero di terminare l’esperimento se ha raggiunto un punto fisicamente o psicologicamente in cui sembra impossibile continuare.

10 – In qualsiasi momento durante il corso dell’esperimento, l’investigatore deve essere pronto a interrompere l’esperimento se, sulla base della buona fede richiestagli, della sua esperienza speciale e del suo attento giudizio, sospetta che il proseguimento dell’esperimento provocherà lesioni permanenti danno o potrebbero causare la morte del soggetto del test.


Per questa occasione, integriamo questa notizia con un altro appello video da condividere il più possibile, per SALVARE LE VITE DELLE VITTIME IGNARE!


Articolo redatto in collaborazione con DELTA.INT.EVO e ChildResQue Team

Rivoluzione accidentale

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Sono solo io, o sta diventando più pazzo là fuori?

L’ America sta impazzendo. Le persone normali ne percepiscono l’umore. C’è qualcosa che non va. Solo non riescono a descriverlo.

La fonte del loro malcontento, del nostro disordine nazionale, è Internet, la rivoluzione digitale.

Internet è la più grande invenzione che ha avuto un impatto sulla distribuzione delle informazioni in centinaia di anni.

Il dominio narrativo prima di Internet era facile per il regime. Radio e TV richiedevano licenze statali, attrezzature costose e l’abilità di usarle. Qualsiasi giocatore che uscisse dai guardrail della sensibilità imperiale poteva facilmente essere chiuso o, più facilmente, ignorato. I giornali di proprietà degli oligarchi contrattaccavano. Man mano che la ricchezza si consolidava, così faceva la grande narrazione, la monocultura.

Il consenso è andato avanti per decenni su una traiettoria pianificata che era destinata al fallimento.

La corsa all’oro dell’informazione

L’adozione diffusa di Internet ha portato il capitale nell’equazione. La bolla delle dot com è cresciuta ed è scoppiata, creando un surplus di informazioni e comunicazioni. La conoscenza poteva essere archiviata e discussa in tempo reale da migliaia di persone. Non c’era alcun gatekeeping da parte di editori o dirigenti. Gli pseudonimi permettevano polemiche e dissensi nella più grande piazza pubblica di sempre e la sensibilità dell’élite non lo capiva, tanto meno sapeva come controllarlo. Forum e IRC hanno permesso a migliaia di persone di analizzare materiale di nicchia allo stesso tempo, in tempo reale, e hanno organizzato la coscienza umana multipla in una sorta di sistema di elaborazione parallela che ha reso l’illuminazione intellettuale un evento di massa.

L’11/9 ha dato vita a questo nuovo paradigma. I “truthers” cospiratori hanno posto domande a cui il governo spesso non poteva rispondere. Hanno condiviso foto, video e analisi a un ritmo che il governo non poteva sopprimere. Sotto pseudonimi non potevano vergognarsi di chiedere. Cosa è successo all’edificio 7? Il filmato del Pentagono? Il carburante per jet potrebbe davvero fondere le travi d’acciaio? Che dire dell’audit del Pentagono e dei soldi mancanti?

Vecchie cospirazioni hanno respirato nuova vita:

la Federal Reserve.

Ricche famiglie di banchieri.

Atlantide.

Bigfoot.

anche Vampiri.

La monocultura ha liquidato queste persone come “complottisti” perché non potevano fermare il segnale, ma è stato un errore colossale. I cittadini al di fuori del mainstream (MSM ndr) hanno trovato spiriti affini e hanno messo in comune le loro risorse. Chiunque poteva sentire le loro argomentazioni, e alcuni erano convincenti. Il governo ha gasato il pubblico identificando il proprio malaffare come “teorie della cospirazione”.

Libri e documenti pubblici sono stati digitalizzati e l’intelligence open source è stata coltivata da giornalisti rinnegati, uno dei quali (Julian Assange) ora langue in prigione per ragioni oscure. Non dovevi più viaggiare per mettere insieme delle ricerche. Vecchi articoli di notizie erano online. La sicurezza attraverso l’oscurità divenne meno efficace per il governo.

La storia era letteralmente a portata di mano.

Lentamente all’inizio, la frontiera di Internet ha fatto crescere vasti corpi di conoscenza al di fuori del controllo editoriale dell’impero.

Rane regnanti

La campagna di Donald Trump ha cambiato tutto. I dissidenti delle rane stavano crescendo.

La guerra era stata dichiarata e le rane si erano addestrate fin dalla nascita per combatterla.

I guardiani del regime erano stagnanti, viziati e impreparati a una resistenza efficace. Trump ha vinto le elezioni, e questo insulto ha insanguinato il naso della bestia. Ogni lamentela, dall’11/9 in poi, si è riversata sul web e ogni reazione petulante da parte dell'”alta cultura” ha distrutto la fiducia. Gli architetti della “Fine della Storia” sono stati colti a piedi piatti e lasciati stupefatti.

La reazione a questa insolenza è stata sconvolgente. Il COVID è apparso ed è servito come cartina di tornasole per la lealtà alla monocoltura. Un fallimento nel contestualizzare il rischio che questo male non possa essere incompetenza. Lockdown, catene di approvvigionamento, mascherine e infine vaccini sono serviti come punto di ulteriore polarizzazione con il messaggio non scritto: “Smetti di resistere e l’orrore finirà“.

Le elezioni del 2020 si sono concluse con lo stato burocratico che ha marciato a passo d’uomo per “fortificare” la vittoria di Biden.

La soppressione della “disinformazione” ha mostrato che il guanto di velluto aveva nascosto un pugno per tutto il tempo. Contestare la monocultura sul COVID o sulle elezioni ha portato a una dura repressione. La maschera è caduta. assieme ai guanti di velluto.

Se stai combattendo una guerra e sei costretto a impegnare altre forze in battaglia, stai perdendo.

Riforma dell’informazione

La storia è solo nuove persone che commettono vecchi errori.

Sigmund Freud

L’America sta impazzendo. Il nonno ti invia link ai post di Q. Tuo zio ti invia link alle statistiche sui vaccini COVID 19. La nonna guarda i video di YouTube su demoni e maledizioni. I ragazzi della palestra parlano di oli di semi ed estrogeni nell’approvvigionamento idrico. E questi sono i normali americani che non pensano che mettere il rossetto su un cinghiale lo renda una scrofa o che dare soldi a Greta Thunberg cambi il tempo. Questi non sono “netsurfer” compulsivi o imbonitori politici.

Le masse stesse si stanno unendo alla mischia.

Non metto in evidenza nessuna di queste convinzioni per derisione, ne accetto molte io stesso. Ma questo illustra quanta strada abbiamo percorso da quando è uscito Windows 95 e diventerà più strano prima che migliori.

Se l’11/9 accadesse oggi, quanti americani lo metterebbero in discussione? Quanti accuserebbero il nostro governo di farlo il primo giorno? Siamo nel bel mezzo della Riforma dell’Informazione. Internet ha iniziato una guerra di informazione spirituale.

Ci conviene riunirci in sacche di relativa sanità mentale per resistere “alle sollecitazioni inconvenienti” della narrativa principale del regime.

Articolo tratto e tradotto da

VACCINI COVID-19 PER BAMBINI

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VACCINI COVID-19 PER BAMBINI
VACCINI COVID-19 PER BAMBINI

FARMACOVIGILANZA: COSA CONSIGLIA L’EMA, L’AGENZIA EUROPEA PER I MEDICINALI E I “BENEFICI” DIMOSTRATI DAL VAERS

“I CONFINI TRA SCIENZA, OPINIONISMO, ED INTERESSI. IL SOTTILE FILO CHE DIVIDE LE MENZOGNE DALLA REALTÀ”

Prima di tutto, cos’è è l’EMA?

Questo è il nome dell’Agenzia dell’Unione Europea nota come EMA (“European Medicines Agency” che tradotto significa “Agenzia europea per i medicinali”). E’ incaricata della valutazione e della supervisione dei medicinali. Prima del 2004 era conosciuta come Agenzia europea per la valutazione dei medicinali o EMEA.

Nasce da due organismi: il CVMP (Committee for Veterinary Medicinal Products) e il CPMP (Committee for Proprietary Medicinal Products), istituiti entrambi nel 1977. La sede dell’agenzia era a Londra. Dopo la Brexit, il 20 novembre 2017 è stato necessario scegliere una nuova sede. Dopo un testa a testa con Milano durante i primi due turni di votazione segreta, il Consiglio dell’Unione europea l’ha assegnata, col sorteggio al terzo turno, ad Amsterdam. Resta da capire perché ci sia stata una “votazione segreta”.

Alla nascita l’Agenzia aveva come duplice scopo quello di ridurre il costo (circa 350 milioni di dollari l’anno) che le aziende farmaceutiche sostenevano per ottenere le separate approvazioni dei farmaci dalle autorità di ciascuno Stato membro dell’Unione europea e, allo stesso tempo, di ridurre le tendenze protezionistiche degli Stati che potevano ostacolare le approvazioni di farmaci potenziali concorrenti a quelli già presenti sul mercato interno (in nome della “libertà di mercato”).

Istituita nel 1995, con finanziamenti dell’Unione Europea e dell’industria farmaceutica, oltre a sovvenzioni indirette da parte degli Stati membri, con l’intento dichiarato di armonizzare (ma non di sostituire) il lavoro degli organismi nazionali di regolamentazione dei farmaci esistenti. Nel 2021 il suo budget annuale era   di 385,9 milioni di euro. Il 14% dei fondi arrivò dall’Unione europea, mentre la restante parte, l’86%, circa 330 milioni, da tasse e oneri pagate dalle stesse società farmaceutiche e private coinvolte nelle procedure di farmacovigilanza.

L’agenzia, infatti, richiede il pagamento di una tassa per esaminare le richieste di chi vuole immettere un farmaco nel mercato, per fornire pareri scientifici, effettuare ispezioni o definire il limite massimo di residui. A formare il budget del 2021, quindi, ci sono probabilmente anche i soldi versati dalle case farmaceutiche per le procedure di approvazione dei vaccini anti-Covid.

Qui solo un esempio tratto dal sito dell’EMA:


Da qui ne scaturisce una riflessione più che ovvia, per esempio: se un’azienda di dolciumi fa parte dell’ente che delibera la vendita di tali prodotti avrebbe interesse a respingere un prodotto da lei creato? Ecco questo è il principio dell’EMA dato che è finanziata dalle industrie che producono ciò che controlla.  C’è un secondo dettaglio fondamentale: esiste notizia che l’Aifa abbia mai rifiutato ciò che propone l’EMA? Però a guardare le regole l’ultima parola spetterebbe ad Aifa.

Di seguito una breve ricerca fatta con tre parole “AIFA contro EMA”, il risultato è sorprendente:


Ora alla luce dei fatti, ognuno è libero di fare le proprie ricerche, ma ciò che si evince è evidente.

Se si considerasse che la medicina dovrebbe esistere per il cittadino, risulterebbe palese che gli scopi perseguiti sono i fatturati e l’andamento di mercato per le aziende farmaceutiche. Da questa presa di consapevolezza la domanda di come sia possibile assicurare l’indipendenza di tale organismo che si occupa del monitoraggio e dell’approvazione dei medicinali distribuiti nell’Unione Europea è consequenziale.

L’EMA E LE RACCOMANDAZIONI DEI VACCINI SPERIMENTALI

Da un anno e mezzo si sente parlare solo di “VACCINO” contro il COVID, alcuni lo definiscono “SIERO SPERIMENTALE”.

Sul sito dell’EMA alla voce “Comirnaty” (Vaccino COVID-19 mRNA (nucleoside modificat) di Pfizer) troviamo una certa discordanza:

Comirnaty è un vaccino per la prevenzione della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) nelle persone di età pari o superiore a 5 anni.

Ma anche…

Comirnaty contiene tozinameran, una molecola di RNA messaggero (mRNA) con le istruzioni per produrre una proteina da SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19. Comirnaty non contiene il virus stesso e non può causare COVID-19.”

Si tenga fissato il contenuto del vaccino qui descritto per dopo perché sarà evidente la non completezza delle informazioni date.

Come segnalammo già nel dicembre 2021 e nel report “VACCINI IN ETÀ PEDIATRICA”, se si prosegue la lettura della pagina al punto: “Quali informazioni sono ancora attese per Comirnaty?” si legge:

Procediamo per punti e iniziamo con “l’autorizzazione all’ammissione in commercio condizionata” e seguiamo il link che rimanda a una pagina nella quale viene riportato quanto segue:“L’approvazione di un farmaco che risponde a esigenze mediche non soddisfatte dei pazienti sulla base di dati meno completi di quelli normalmente richiesti. I dati disponibili devono indicare che i benefici del farmaco superano i rischi e il richiedente deve essere in grado di fornire in futuro dati clinici completi.”

Si lascia al lettore l’interpretazione di quanto scritto, ma pare evidente che si afferma che non ci sono dati che dimostrino l’indiscutibilità di questi vaccini. Continuando nella lettura: “Comirnaty continuerà a fornire i risultati della sperimentazione principale negli adulti, in corso da 2 anni”, è scritto chiaramente che sono vaccini SPERIMENTALI il che conferma quanto scritto sopra e cioè che non ci sono dati sufficienti in merito, e viene anche dichiarato “nonché delle sperimentazioni sui bambini”.

Si conclude affermando la “produzione continua a crescere”. Ma visti gli obiettivi dell’EMA la domanda è: la sicurezza del prodotto? La filosofia che si evince da tali righe sembra affermare che “i soldi siano al primo posto” e quindi si va oltre il benessere del prossimo.

Facciamo un altro passo, il significato di “vaccino” su Wikipedia: ”Un vaccino è un preparato biologico prodotto allo scopo di procurare un’immunità acquisita attiva contro un particolare tipo di infezione ai soggetti a cui è somministrato.”  Di solito gli esperimenti fatti prima di rilasciare un vaccino che possa essere definito tale, e gli studi relativi, durano decenni.  È chiaro che nel caso del COVID-19 non ce n’è stato il tempo quindi a questo punto qual è il nome corretto? Vaccino sperimentale o SIERO SPERIMENTALE? Poco cambia, ciò che conta è che sia SPERIMENTALE e quindi chi assume il farmaco fa parte dell’esperimento.

Queste informazioni sono soprattutto rivolte ai genitori in modo da chiarire la situazione.

L’EMA E LA FDA L’OSMOSI DELLA FARMACOVILIGILANZA COPERTA DA ACCORDI RISERVATI

Sulla pagina web dell’EMA si legge:


La Commissione europea, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti d'America collaborano in molti settori, ottimizzando gli sforzi, condividendo le migliori pratiche e cercando di evitare duplicazioni per promuovere la salute umana e animale. Gli accordi di riservatezza facilitano questa collaborazione.”

Poi proseguendo…


“La Commissione Europea, l'EMA e la FDA (Food and Drug Administration) hanno in vigore accordi di riservatezza dal 2003. Questi consentono lo scambio di informazioni commerciali riservate relative ai processi normativi e scientifici.”

Interessante quanto è scritto a riguardo dello “scambio di informazioni commerciali riservate”:

Chi quantifica la “misura irragionevole”? Chi decide cosa è di “interesse pubblico”? Sono domande necessarie che se non sorgono spontanee indicano la riuscita del processo indicato dalla metafora della Rana bollita.

Tornando al contenuto dei vaccini per il COVID-19 si propone la visione di questo breve filmato:

ATTENZIONE cercate nella lista degli eccepienti da cosa sono compostii vaccini contro il COVID-19

Le ricerche presenti nel video sono facilmente attuabili da tutti.

I vaccini Comirnaty (Pfizer) contengono gli eccipienti “ALC-0315”, “ALC-0159” mentre quelli Moderna contengono “Lipide SM-102”, tutti riportano l’indicazione “NON PER LA SOMMINISTRAZIONE ALL’UOMO“.

Informazioni necessarie per scegliere se partecipare o meno alla sperimentazione e soprattutto per decidere se sottoporre i bambini a tale studio.

Si è fatta leva sulla voglia di tornare alla normalità, sulla paura, sulla fiducia nelle istituzioni in modo da annullare il pensiero critico a favore del “ci pensano LORO”, permettendo il non pensiero.

E’ evidente che ci sono zone d’ombra ampie in merito ai vaccini Covid ed è preoccupante che tutti i mezzi di informazione neghino confronti tra scienziati e medici di pensiero diverso tacciandoli di parole molto di moda della NEOLINGUA tipo “populista” o “complottista” in modo da guidare il pensiero comune, dando invece molto spazio ad influencer e opinionisti, talvolta a qualche figura più autorevole, basta che riporti le parole dell’OMS e di altri enti di controllo, richiamando l’importanza della vaccinazione. Il miglior modo per non far ragionare l’uomo è la PAURA.

LA MANIPOLAZIONE SOCIALE E’ POLITICALLY CORRECT

Ci sono migliaia di articoli, analisi e ricerche da noi divulgate a riguardo, anche sul fatto se abbia senso vaccinare contro il COVID19 i Bambini e soprattutto quelli in età pediatrica oppure le donne incinte ma è interessante vedere cosa è successo in diversi Stati.

Inghilterra: dopo la pubblicazione dell’ONS, Office for National Statistic, del 16/05/22, relativa ai dati sui “decessi per stato di vaccinazione in Inghilterra  tra il 1 gennaio 2021 e il 31 marzo 2022” (comprendevano anche i decessi della fascia 10-14 anni, dopo la seconda e terza dose di vaccini COVID19 Pfizer-BioNTech), il governo britannico, che fino a quel momento aveva fatto un’aggressiva campagna vaccinale, il 24 maggio 2022 ha deciso di ritirare il consiglio della vaccinazione per i Bimbi da 5 a 11 anni, visto che è stato dimostrato che i bimbi in questa fascia d’età hanno una probabilità da 82 a 303 volte in più di morire per il vaccino anziché di Covid19.

Il Governo Britannico dopo aver constatato quanti bambini sono morti dopo la seconda dose del vaccino Pfizer-BioNTech ha tolto il consiglio dal loro sito ufficiale.

E tutto sempre grazie all’AUTORIZZAZIONE D’EMERGENZA.

USA: la FDA, invece, in data 17 Maggio, estende l’idoneità per la dose di richiamo del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 per i bambini da 5 a 11 anni. In questa stessa data ha autorizzato l’uso di emergenza del vaccino Moderna COVID-19 e del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 per i bambini fino a 6 mesi di età.

Gli investigatori del Project Veritas, che annoverano la rivelazione di moltissimi inganni, come nel caso di Amy Robach che implicava il pedofilo Jeffrey Epstein, hanno ripreso di nascosto il dirigente della FDA Christopher Cole mentre ammetteva che Biden avrebbe imposto un’iniezione annuale di Covid, che sarebbe stata una “fonte di reddito costante” per le aziende farmaceutiche (DailyMail), ma dai nostri media nazionali non si è avuto alcun riscontro.

Questo è solo un piccolo pezzo del puzzle degli sporchi traffici della FDA che collabora strettamente con EMA. Per dare un’ulteriore indicazione in merito riproponiamo l’intervista con camera nascosta a Christopher Cole:

Una palude profonda fatta di corruzione tra FDA, industrie farmaceutiche e politica

Da un articolo del “The Defender” del 21 giugno 2022 risulta che i dati pubblicati al 1° giugno 2022 dalla FDA vengono tutti classificati come “non correlati”, anche se gravi.

La FDA è stata costretta alla pubblicazione dei documenti riguardanti l’autorizzazione all’uso dei vaccini Covid-19 dal tribunale dietro richiesta del FOIA che ne aveva inoltrato richiesta nell’agosto dell’anno precedente.

I numerosi eventi avversi sono stati raccolti in un documento che conta più di 2.500 pagine ma quasi tutti non sono stati correlati alla vaccinazione.

Pfizer minimizza quindi sugli effetti della vaccinazione e il sistema di segnalazione di eventi avversi riporta solo l’1% dei casi rendendo la realtà raccontata molto lontana da quella concreta.

Il 19 luglio 2022 Megan Redshaw, avvocato per Children’s Health Defense e reporter per The Defender, ha scritto un articolo riportando che il CDC ha pubblicato nuovi dati che registrano 1.341.608 segnalazioni in seguito alla somministrazione di vaccini Covid-19, registrati tra il 14 dicembre 2020 e l’8 luglio 2022, registrando 29.460 casi di morte, di questi 19.066 considerati correlati alla vaccinazione Pfizer, 7.770 a Moderna, 2.563 a J&J.

Nelle circa 80.000 pagine pubblicate nel mese di luglio da FDA sul vaccino Pfizer ci sono circa 3.600 pagine un documento “confidenziale” contente informazioni sui pazienti che hanno partecipato alla sperimentazione e che sono deceduti. I casi sono 3 e tutti sono stati sganciati dalla correlazione con il farmaco.

Questa la situazione odierna generale, ma ciò che si vuole portare in rilievo è la relazione tra vaccinazione per Covid-19 e minori.

La FDA il 10 luglio ha approvato il Comirnaty per la fascia 12 – 15 anni affermando che tale scelta nasce da analisi e valutazioni fatte attentamente. Ma non è autorizzato negli Stati Uniti poiché è una formula diversa.

Questa approvazione ha dei punti contradditori: prima di tutto la FDA afferma che le scorte di vaccino Comirnaty autorizzato sono insufficienti, mentre risulta che le quantità di farmaco prodotto sotto EUA (Emergency Use Authorization) siano disponibili in quantità considerevoli e sono considerati sperimentali.  FDA decreta anche che il vaccino prodotto in stato emergenziale resti libero da brevetto ma aggiunge che è utilizzabile in modo intercambiabile con il Comirnaty approvato perché, aggiunge, che le differenze tra i due non influiscono sulla sicurezza e sull’efficacia.

MA ORA GUARDIAMO I DATI VAERS RELATIVI AGLI EFFETTI AVVERSI DEI VACCINI COVID19 A BAMBINI E RAGAZZI.

Cos’è il VAERS? Il Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) è un programma statunitense per la sicurezza dei vaccini, cogestito dai centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie Centers for Disease Control and Prevention(CDC) e la Food and Drug Administration (FDA). Storicamente, è stato dimostrato che il VAERS segnala circa l’1% degli effettivi eventi avversi del vaccino/inoculazione.

Selezionando nei campi per la ricerca le fasce d’età di interesse ed i diversi vaccini COVID19 otteniamo una lista lunghissima di eventi avversi, alcuni sono: miocardite, Neuropatia periferica (ampia), Sindrome anticolinergica (ampia), Sindrome di Guillain-Barre (ampia), Disturbi vestibolari (ampia), Tendinopatie e disturbi dei legamenti (ampia), Demenza (ampia), Psicosi e disturbi psicotici (stretta),  (ampia), Demenza (ampia), Psicosi e disturbi psicotici (stretta), Sindrome di Guillain-Barre (ampia), Encefalite non infettiva (ampia), Encefalopatia/delirio non infettiva (ampia) Pancreatite acuta (ampia), Sintomi gastrointestinali, vertigini, ecc.

I numeri rilasciati all’8 maggio 2022 sono agghiaccianti:

–          2.480 casi in cui l’età è inferiore ai 6 anni hanno registrato uno o più di questi effetti collaterali

5 bambini deceduti, fascia d’età considerata sotto i 6 anni, due per esempio:

  • ID VAERS 2373124: 10 GIUGNO 2022. Segnalazione spontanea ricevuta da uno o più reporter contattabili dall’autorità di regolamentazione: Bimba di 5 anni ha ricevuto BNT162b2 (COMIRNATY) intramuscolare per l’immunizzazione da covid-19, il 10 giugno 2022. La storia medica rilevante del paziente e i farmaci concomitanti non sono stati riportati. Sono state riportate le seguenti informazioni: NASOFARINGITE (morte) con esordio 11 giugno 2022 alle 03:00.
  • ID VAERS 1890705: 22 NOVEMBRE 2021. Bambina di 5 anni, con quadro clinico preesistente, viene vaccinata il 18 novembre 2011 e monitorata per la notte. Dopo 4 giorni viene trovata senza vita nel suo letto al mattino.

2 bambini ancora non nati:

  • ID VAERS 1166062: 20 MARZO 2021. Madre in allattamento riceve seconda dose di Pfizer il 17 marzo 2021, il giorno dopo il suo piccolo di 5 mesi allattato al seno sviluppa una reazione cutanea. 24 ore dopo viene portato in ospedale, rifiuta di mangiare, è inconsolabile ed ha la febbre. Gli esami rilevano elevati enzimi epatici. Nessuna allergia, nessuna patologia, l’unico elemento inseritosi nei giorni precedenti è la vaccinazione per il Covid alla madre. Il bimbo muore.
  • ID VAERS 1720648: 22 SETTEMBRE 2021. Segnalazione spontanea di persona contattabile. Donna in stato interessante di 6 settima riceve dose 1 transplacentare il 12 agosto 2021 i bnt162b2 (COMIRNATY), come dose 1, singola per l’immunizzazione COVID-19. La storia medica del paziente e i farmaci concomitanti non sono stati riportati. Il 19 agosto 2021 ha avuto un aborto spontaneo (metrorragia che presenta sintomo). Il cuore del bambino ha smesso di battere. Durante il follow-up del 10 agosto 2021 il cuore batteva. Ecografiail 19 agosto 2021: gravidanza interrotta a 9 settimane. Il bambino è morto in una data non specificata. Non è stato segnalato se è stata eseguita un’autopsia. Non sono possibili tentativi di follow-up.

11.382 bambini tra i 6 e 12 anni, in questa casistica molti bambini risultano vaccinati per errore    con Pfizer non essendo autorizzato sotto i 16 anni negli USA.

Appurato che i piccoli non rischiano nulla se dovessero contrarre il virus la domanda, alla luce di questi numeri dichiaratamente sottostimati, resta sempre la stessa: perché metterli a rischio di eventi avversi, numerosi, incerti nel medio e lungo termine, potenzialmente invalidanti o peggio, mortali?

Inoltre mentre l’attenzione di tutti era rivolta alla questione Russia – Ucraina, a marzo è stato pubblicato un inquietante studio scientifico sul vaccino Pfizer-Biontech, da noi prontamente riportato il  4 marzo.

Si tratta del primo studio in vitro sull’effetto del vaccino mRNA COVID-19 BNT162b2 sulla linea cellulare di un fegato umano e presenta prove riguardo l’ingresso rapido del farmaco nelle cellule e la successiva trascrizione inversa intracellulare dell’mRNA di BNT162b2 nel DNA. È stato condotto da ricercatori svedesi dell’Università di Lund  e pubblicato nella sezione “CurrentIssues” del MolecularBiology Journal. Ne fa menzione anche Mdpi, il più grande editore ad accesso libero di lavori scientifici peer-reviewed, cioè sottoposti al controllo di scienziati diversi dagli autori.

Scrivono gli autori:

In questo studio, abbiamo studiato l’effetto di BNT162b2 sulla linea cellulare di fegato umano Huh7 in vitro. Le cellule Huh7 sono state esposte a BNT162b2 e la PCR quantitativa è stata eseguita sull’RNA estratto dalle cellule. ……Mostriamo anche che l’mRNA di BNT162b2 viene trascritto intracellularmente nel DNA in appena 6 h dopo l’esposizione a BNT162b2.”

Quindi quali patologie potranno presentarsi nel futuro dei nostri bimbi?


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