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LA PARTE OSCURA DI TWITTER. La psyop britannica

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Il recentissimo acquisto della piattaforma social Twitter da parte di Elon Musk ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti quegli utenti ai quale era stata tolta la possibilità di poter esprimere il proprio punto di vista, con la pressione sempre più stringente da parte del team di censori assoldato da chi, da sempre, non vuole che la verità venga esposta.

Per cercare di capire qualcosa in più dobbiamo far tornare indietro il tempo al 2018. Alcune avvisaglie si erano già notate in precedenza, ma quell’anno fu decisivo per la stretta finale alla libertà di pensiero. Cosa accadde? Iniziò una forte campagna di censura diretta dall’allora dirigente di Twitter Gordon MacMillan.

La scusa fu piuttosto semplice da trovare, difatti nell’ottobre di quello stesso anno, Twitter annunciò la scoperta di campagne di informazione “sostenute dallo Stato” che tentavano di sfruttare la piattaforma per manipolare l’opinione pubblica e diffondere propaganda. (Facebook e Google hanno fecero lo stesso. Entrambe le aziende furono spinte dalla scoperta delle interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2016). Fu attribuita la responsabilità di queste nefaste operazioni furtive di manipolazione delle menti ai soliti sospetti: Russia, Iran, Cina ed infine, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

CHI È GORDON MacMILLAN?

Gordon MacMillan, che è entrato a far parte di Twitter nel 2013 ed è elencato come Head of Editorial dell’azienda per l’EMEA, ma il punto cruciale della vicenda è che fa anche parte della 77th Brigade, un gruppo formato nel 2015 per condurre la “guerra dell’informazione” e sviluppare modi “non letali” di condurre la guerra.

77th Brigade Uk

Iniziamo ad unire i punti. MacMillan è Dirigente del board di Twitter e casualmente è membro della 77th Brigade Uk. Vediamo insieme CHI sono e quali sono i loro presupposti:

SFIDA LE DIFFICOLTÀ DELLA GUERRA MODERNA

Siamo un’unità combinata di riserva regolare e dell’esercito. Il nostro obiettivo è sfidare le difficoltà della guerra moderna utilizzando l’ingaggio non letale e le leve legittime non militari come mezzo per adattare i comportamenti delle forze avversarie e degli avversari.

La 77a Brigata è un agente di cambiamento; attraverso attività di informazione e sensibilizzazione mirate contribuiamo al successo degli obiettivi militari a sostegno dei comandanti, riducendo al contempo il costo delle vittime e delle risorse.

I nostri risultati sono una parte fondamentale del modello di Azione Integrata dell’Esercito.

A parte la fornitura e il supporto di attività di informazione e sensibilizzazione, abbiamo un ruolo nella pianificazione e nella consulenza in tutto l’esercito e nella difesa in generale.

ALCUNI DEI MODI IN CUI AIUTIAMO

• Condurre un’analisi tempestiva e appropriata del pubblico, dell’attore e dell’avversario

• Pianificazione e integrazione dell’attività informativa e di sensibilizzazione (IA&O)

• Supportare e fornire IA&O entro limiti prestabiliti

• Supporto all’attività di informazione contro contraddittoria

• Supporto ai partner di tutto il governo a monte e sviluppo/riforma istituzionale post-conflitto

• Raccolta, creazione e diffusione di contenuti multimediali digitali e più ampi a sostegno dei compiti designati

• Monitoraggio e valutazione dell’ambiente informativo all’interno dei confini o dell’area operativa

COSA FACCIAMO

• Analisi del pubblico, attore e avversario 

• Attività di informazione e sensibilizzazione

• Attività di informazione contro contraddittoria

• Supporto ai partner di tutto il governo 

• Raccolta di contenuti multimediali

• Disseminare i media 

• Monitoraggio dell’ambiente informativo   

• Valutazione dell’ambiente informativo

• Consulenza e formazione sulla sicurezza umana e supporto alle operazioni in corso.

Viene spontaneo pensare che sia quantomeno sospetto, ma la conferma arriva quando lo stesso MacMillan affida proprio alla 77th Brigade di gestire la “Guerra di informazione ” su Twitter. Difatti molti giornali , come il The Sunday Times, titolarono in questo modo: Il boss di Twitter Gordon MacMillan aiuta a condurre la guerra online dell’esercito

Nel 2015, l’esercito britannico ha annunciato la creazione della 77a Brigata, un’unità per le operazioni psicologiche responsabile della guerra “non letale” che, secondo quanto riferito, utilizza i social media per “controllare la narrazione”, oltre a diffondere podcast e video favorevoli al governo britannico. Alla sua creazione, l’unità ha annunciato che 1.500 soldati avrebbero utilizzato Facebook e Twitter a questo scopo.

L’Esercito vede la 77a brigata come un buon mezzo per quello che chiamiamo ‘modellare il campo di battaglia’ prima di entrare effettivamente in azione”, dice Daniel Lomas, che conduce un corso di studi sull’intelligence e la sicurezza presso l’Università di Salford. “Si tratta di portare la gente dalla propria parte, di diffondere narrazioni che possano portare più popolazione locale dalla propria parte”.

Paesi come gli Stati Uniti e Israele sono noti per orchestrare vaste operazioni psicologiche utilizzando anche i social media. Allora, perché le piattaforme utilizzate da miliardi di persone in tutto il mondo non hanno ancora scoperto e denunciato queste attività?

Uno studio del Computational Propaganda Research Project dell’Università di Oxford, ha rilevato che 70 Paesi sono coinvolti nella creazione di campagne di disinformazione online, tra cui il Regno Unito e gli Stati Uniti. Sebbene non si tratti di una documentazione completa (dato che queste operazioni sono avvolte nella segretezza), il rapporto ha utilizzato le informazioni disponibili e le interviste con esperti per accertare una misura della disinformazione messa in atto dagli Stati nazionali in tutto il mondo.

Due agenzie governative britanniche sarebbero coinvolte nella manipolazione dei social media (per gli Stati Uniti sono tre). Oltre alla 77a Brigata, il Joint Threat Research Intelligence Group (JTRIG) del GCHQ è stato pesantemente coinvolto in questo tipo di attività in documenti precedentemente condivisi da Wikileaks. Secondo lo studio di Oxford, questi gruppi utilizzano bot, esseri umani e account cyborg (account reali integrati da software) per raggiungere i loro obiettivi. Alcune delle tattiche utilizzate comprendono il mostrare il sostegno a una certa posizione, l’attaccare l’opposizione, il distrarre e il provocare divisioni.


Come sono state svelate queste informazioni esplosive? Si nascondevano in bella vista sulla pagina LinkedIn di Gordon MacMillan, insieme a un interesse dichiarato per “tutto ciò che riguarda i social media e il digitale”. (Da allora l’affiliazione è stata rimossa). Un portavoce di Twitter ha affermato che il ruolo di MacMillan è stato rivisto dai team di conformità dell’azienda e al momento dei fatti non violava le politiche della piattaforma. Tuttavia, la sua doppia lealtà potevano far emergere alcune apprensioni che stavano ribollendo da tempo.

77th Brigade

Il dirigente di Twitter ha rivelato di essere un soldato “Psyops” collegato alla diffusione della disinformazione sui social media: “una minaccia per la nostra democrazia”. Il titolo di Newsweek è piuttosto eloquente. I vertici di Twitter hanno usato tutto ciò che era in loro potere per alimentare la censura che ha avuto un crescendo esponenziale, il tutto seguendo i dettami di un’Agenda strutturata per minare soprattutto, la libertà individuale ed in questo caso specifico quella di pensiero e di parola.

Jack Dorsey, ex CEO Twitter

In pratica, queste operazioni sono segreti strettamente custoditi dal governo britannico e dai Paesi alleati. Tuttavia, l’archivio di documenti della NSA reso pubblico dall’informatore Edward Snowden nel 2013 conteneva indizi sulla forma che queste campagne informative avrebbero potuto assumere. I documenti chiariscono che per la NSA e il GCHQ, Internet è uno strumento immensamente potente per la raccolta e la manipolazione delle informazioni.

Nel luglio 2014, The Intercept ha pubblicato un documento trapelato che illustrava in dettaglio una serie di metodi sviluppati dal JTRIG per plasmare l’opinione su Internet, tra cui la manipolazione dei risultati dei sondaggi online, la capacità di gonfiare artificialmente il numero di pagine viste sui siti web, di “amplificare” i messaggi sanzionati su YouTube e di censurare i contenuti video ritenuti “estremisti”. Inoltre, la capacità di inserire post falsi sulle bacheche di Facebook per “interi Paesi”. All’epoca, il GCHQ aveva dichiarato di lavorare in conformità con la legge e di essere soggetto a una “rigorosa supervisione”.

Un altro documento preparato dal GCHQ nel 2010 per essere condiviso in occasione della conferenza annuale dei Five Eyes parlava di come utilizzare piattaforme come Facebook e Twitter per far circolare segretamente la propaganda. Una riga del documento sottolinea la tattica di “creare campagne di messaggistica che diventino ‘virali'”.

Sebbene non siano direttamente collegate alla propaganda, per dare un’idea dell’atteggiamento delle agenzie di intelligence statunitensi e britanniche nei confronti dello sfruttamento di Internet, le diapositive di un documento del JTRIG elencano alcuni dei modi in cui queste agenzie sfruttano il Web per screditare gli obiettivi. Intitolato “L’arte dell’inganno: Training for Online Covert Operations”, tra questi vi sono “la creazione di una trappola”, “il cambio di foto sui siti di social network”, “la scrittura di un blog in cui si dichiara di essere una delle vittime” e “l’invio di e-mail a colleghi, vicini, amici, ecc.”.

Sulla scia di questi documenti trapelati, le aziende tecnologiche hanno dovuto affrontare critiche per il loro livello di cooperazione con l’intelligence statunitense e le agenzie governative. Ad esempio, i documenti di Wikileaks sembrano indicare l’apparente capacità delle agenzie di spionaggio di monitorare le chiamate Skype in tempo reale e nel 2013 è stato portato alla luce che Microsoft ha concesso all’NSA l’ accesso ai messaggi crittografati .

Quindi quali prove si avevano delle operazioni di informazione del Regno Unito in azione? Erano abbastanza scarse, ma sono state alcune campagne con presunti collegamenti a GCHQ. Durante le proteste per le elezioni presidenziali iraniane del 2009 e le rivolte del 2011 note come la Primavera araba, è stato riferito che un’unità del GCHQ ha tentato di plasmare l’opinione pubblica attraverso i social media. (In risposta, GCHQ ha affermato di non commentare questioni di intelligence e di seguire un “quadro giuridico e politico rigoroso”).

Mustafa Al-Bassam, un ricercatore di sicurezza presso l’UCL, era un membro di LulzSec all’età di 16 anni, il gruppo di attivisti informatici che era stato preso di mira dal GCHQ in quel momento . Dice che durante questo periodo, GCHQ ha istituito un servizio di abbreviazione di URL gratuito, lurl.me, che è stato utilizzato su Twitter e altre piattaforme per diffondere messaggi pro-rivoluzione in Medio Oriente. (Un abbreviatore di URL con nome in codice DEADPOOL è elencato in un documento NSA)

I risultati di ricerca per qualsiasi URL lurl.me pubblicato su Twitter mostrano tweet che affermano di collegarsi a download di app e dettagli di funzionari iraniani. Un documento JTRIG condiviso da The Intercept afferma che il Regno Unito si è concentrato sull’Iran. Altri documenti di Snowden sembrano mostrare operazioni informatiche di un’unità GCHQ che tenta di influenzare l’opinione pubblica in America Latina durante la guerra delle Falkland.

Twitter, nel frattempo, si è affidato a Freedom House, una società di gestione della narrativa finanziata in gran parte dal National Endowment for Democracy (NED), un organismo a sua volta finanziato direttamente dal governo statunitense, istituito nel 1983 per promuovere il cambiamento di regime in nazioni straniere, per decidere quali media sono controllati dallo Stato. FireEye, un’azienda di sicurezza informatica a cui Facebook si affida per decidere quali account non sono autentici, è stata fondata nel 2004 e ha ricevuto i primi finanziamenti dal braccio di capitale di rischio della CIA, In-Q-Tel. Il Consiglio Atlantico, Freedom House e FireEye non hanno risposto a una richiesta di commento al momento della pubblicazione.

Forse non sorprende che le rimozioni di Twitter e di altre piattaforme si siano adattate così bene alle agende di politica estera degli Stati Uniti e del Regno Unito. Dopo tutto, anche la stragrande maggioranza dei media occidentali mainstream sposa questa ideologia occidentalocentrica. Ma questo non ha impedito ad alcuni di fare ulteriori speculazioni.

Naturalmente, è anche possibile che la sofisticazione delle operazioni di disinformazione del Regno Unito e degli Stati Uniti le abbia rese meno visibili a queste piattaforme. “Le peggiori campagne di disinformazione sono quelle di cui non veniamo a conoscenza”, sottolinea Lomas. “Il punto centrale della disinformazione è che non si viene visti: si manipola qualcosa, ma non si è coinvolti in alcun modo”.

Dopo la pubblicazione della serie di questi articoli indicati, un portavoce di Twitter, dopo non aver risposto alle precedenti domande sull’intera vicenda, ha fornito una dichiarazione. “L’affermazione secondo cui scegliamo cosa divulgare o ignoriamo alcuni Paesi è una pura congettura e non ha alcuna base di fatto”, ha dichiarato il portavoce. “Quando abbiamo prove ragionevoli di un’operazione di informazione, indipendentemente dall’origine o dall’intento, le rendiamo pubbliche. La trasparenza è parte integrante del nostro DNA di azienda”.

Questo punto oscuro, si sta nuovamente sollevando nelle ultime ore su Twitter per questo intervento di Maajid Nawaz, dove riporta in un video, ciò che ancora esiste nelle politiche della piattaforma e che vanno eliminate il più celermente possibile.

Tutto sommato, ciò che abbiamo vissuto e che ancora incessantemente combattiamo è una vera e propria guerra di informazione, dove tutto è il contrario di tutto, le nostre armi sono le stesse che loro usano, scavare i profondità e cercare ovunque senza mai fermarsi. Abbiamo visto come i servizi segreti, Le Divisioni militari preposte ed i Governi, si siano infiltrate palesandosi o meno per oscurare quelle notizie non gradite che rovinerebbero qualsiasi loro piano in attuazione.

Ora siamo ad un punto cruciale, la questione che ho esposto in questo articolo sembra essere volta al termine con la “Nuova gestione” e le prime avvisaglie sono già sotto gli occhi di tutti, ma nessuno di noi è autorizzato a fermarsi, poiché le insidie sono proprio dietro ogni tweet, post o articolo che noi scriviamo.

Credits : Wired – Newsweek – Daily Sunday – The Intercept

Elon Musk acquista Twitter

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Elon Musk entra in sede a Twitter (27 ottobre 2022)

Il primo messaggio dopo aver concluso l’accordo: “l’uccellino è liberato”

L’imprenditore sudafricano qualche giorno fa si è presentato nella sede della piattaforma con un lavandino in mano (il riferimento è a un vecchio meme); secondo le prime indiscrezioni, la cifra con cui si è chiuso l’affare sarebbe di 44 miliardi di dollari. Il finanziamento delle banche ammonta a 13 miliardi di dollari, e sono in previsione 5.600 licenziamenti, pari al 75% dei dipendenti. L’accordo aveva rischiato di naufragare dopo che lo staff aveva mentito sull’effettiva quantità di BOT presenti nel social.

Gli esiti incerti del procedimento giudiziario legato alla trattativa hanno spinto Musk a chiudere l’accordo. Le condizioni di acquisto sono invariate rispetto all’inizio della trattativa e in borsa i titoli valgono già 5,53 $ ad azione, la cifra più alta dall’inizio del 2022.

Giovedì mattina il magnate ha pubblicato un messaggio di poche righe per spiegare i motivi dell’accordo. Ha acquisito il social per “il bene dell’umanità”: la mediazione di Twitter era diventata molto stringente, creando una camera d’eco per i liberali americani. La continua censura su varie tematiche politiche, economiche e sociali radicalizzava il dibattito e i sostenitori repubblicani finivano per migrare su piattaforme mediate con altri criteri, creando altre casse di risonanza, questa volta di destra.

Elon Musk spiega cosa lo ha guidato ad acquisire Twitter (parte1)
Elon Musk spiega cosa lo ha guidato ad acquisire Twitter (parte2)

È il caso di Kayne West che non soltanto ha cambiato social, ma ha anche acquisito la piattaforma Parler. Questi siti alternativi sono nati per approfondire verità che sono nascoste al grande pubblico e per stimolare la ricerca e il pensiero critico. La radicalizzazione della comunicazione ha portato a un dilagare di Clickbait, disinformazione, gatekeeping e mis-informazione. I media mainstream hanno seguito la tendenza, parteggiando per gli interessi dei relativi editori.

L’obiettivo di Musk è creare un nuovo ambiente aperto a tutti e Jordan Sather fa l’esempio di due fratelli che vengono messi dai genitori nella stessa stanza dopo aver litigato, per rappacificarsi.

L’imprenditore ha poi annunciato che intende superare il concetto di pubblicità guidata dagli algoritmi automatici, passando a un modello in cui è l’utente a decidere quali annunci vuole vedere a seconda dei suoi interessi del momento. Questo evita il disturbo di pubblicità su prodotti poco interessanti e da all’utente l’impressione di sentirsi più libero e non spiato nella sua esperienza on-line. Su questo punto Jordan Sather afferma che il protocollo BlueSky potrebbe essere la tecnologia adatta per raggiungere lo scopo.

Questa notizia è importantissima e si accompagna all’articolo di commento del Vicedirettore di Bild, che chiede a Musk di riaccettare Donald Trump sulla piattaforma.

L’articolo di Bild che chiede a Musk di riaccettare Trump su Twitter

Qui possiamo allacciarci al drop #55, dove si parla di un tweet, datato 2 novembre, molto famoso tra chi si interessa di Q.

Il drop #55

Fonti:

https://jordansather.substack.com/p/elon-musk-publicly-states-his-reason?utm_source=post-email-title&publication_id=435633&post_id=80991255&isFreemail=true&utm_medium=email

https://techcrunch.com/2022/10/26/elon-musk-twitter-hq-deal/

https://kanekoa.substack.com/p/elon-musk-should-fire-75-of-twitters

IDEOLOGIA QUEER

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Drag Queen Story Hour
IDEOLOGIA QUEER Un fenomeno sovversivo per distruggere la famiglia partendo dai bambini

Un fenomeno sovversivo per distruggere la famiglia partendo dai bambini

Interessante ed assolutamente esaustivo l’articolo di Christopher F. Rufo sulla storia e l’evoluzione del fenomeno delle “Drag Queen” e delle performances che ne derivano, ormai quotidiane, del Drag Queen Story Hour.

Il dibattito politico e culturale in merito a questi spettacoli “family friendly” è acceso e all’ordine del giorno, da una parte c’è una destra indignata e preoccupata, dall’altra una sinistra che ne difende l’esistenza in nome di diritti e di libertà per la comunità LGBTQ. Autori e attivisti di destra organizzano manifestazioni ed eventi, si uniscono in associazioni, e gli scontri con il movimento di sinistra Antifa, che si propone come scudo delle drag queen, sono ormai una costante.

I toni si alzano, spesso si raggiungono atti violenti, in mezzo a tutto questo caos ci sono i bambini e i loro genitori, sempre più preoccupati di non riuscire a proteggere i propri figli e di essere tacciati di omofobia, intolleranza e razzismo.

Il movimento odierno definito da Rufo “drag-for-kids” nasce dalla “queen theory” disciplina sancita nel 1984 da G. S. Rubin, una scrittrice e attivista lesbica che sostiene la teoria seme di ciò che oggi vediamo sbocciare.

Secondo la Rubin viviamo in una gerarchia piramidale di valori sessuali determinati dal potere che ha voluto reprimere e plasmare le esperienze sessuali umane, questa gerarchia va ribaltata in modo che il conformismo venga smascherato e tutte le figure che oggi sono in fondo alla piramide possano essere riabilitate.

Abilitare feticisti, sadomasochisti, prostitute e quant’altro ha una sola logica conclusione, normalizzare il comportamento più in basso della gerarchia della moralità: la pedofilia.

La strada è quella, l’obiettivo anche, ed ormai è chiaro infatti anche nella teoria “queer”, come affermato dalla stessa Rubin, gli uomini il cui erotismo valica i confini generazionali sono vittime stigmatizzate che non hanno nessuno a difendere la loro natura, anzi, istituzioni e corpi di polizia sono organizzati per annientarli.

Sono passati quasi 30 anni dalla pubblicazione del saggio che ha dato i natali alla “queen theory” Thinking Sex: Notes for a Radical Theory of the Politics of Sexuality” ed oggi la realizzazione del rovesciamento della piramide è a buon punto, basti pensare al fatto che si vuol cambiare il nome ai pedofili in “persone attratte da minori o MAP’s”, ve ne abbiamo parlato qui.

Snaturare la figura della vittima attribuendole addirittura la capacità di intraprendere azioni di carattere sessuale e conferirle la possibilità di esprimere consenso va di pari passo con l’obiettivo di umanizzare il predatore cambiandogli il nome, con dall’accezione meno negativa, più accettabile.

L’ipotesi che i bambini provino piacere e siano in grado di vivere la sessualità è stata creata ad hoc dal Dr. A. Kinsey, che condusse degli studi (falsati nei modi e nel campione ma a tutt’oggi considerati) per ridefinire il concetto di normalità. Secondo Kinsey i pedofili non esistono, gli adulti che abusano di minori non sono molestatori, sono persone che aiutano i bambini a trovare la loro sessualità “autonoma e autentica”.

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M. Focault, filosofo francese (preso ad esempio anche dalla Rubin) è un’altra figura di ispirazione per la teoria queer, anzi ne è il padre ideologico, affermava infatti che “il sesso è un punto immaginario determinato dal dispiegamento della sessualità” e che “presumere che un bambino sia incapace di spiegare cosa è successo e non sia in grado di dare il suo consenso sono due abusi intollerabili, del tutto inaccettabili”.

Il cambio di narrativa è quindi chiaro: non sta nella violenza sessuale l’abuso sul minore ma nel non riconoscere che sia consapevole.

La filosofia Drag fa un salto vero e proprio nel 1990 quando da voce di protesta contro il proibizionismo sessuale diventa un concetto intellettuale di cambiamento sociale. Con il saggio di J. Butler “Gender Trouble”, teorica queer, si afferma che si è sempre vissuto in un regime obbligatorio di eterosessualità e fallocentrista e che ha nella parola “donna” soltanto un costrutto sociale, come del resto il concetto di “uomo” e “sesso” sono solo concetti creati dalla cultura umana passando per le loro attitudini e capacità sessuali che però, possono cambiare ed evolvere nel tempo.

Qui l’altra chiave di apertura allo sdoganamento di tutto ciò che fino ad oggi è considerato inaccettabile ed immorale: il genere è malleabile, mutevole.

Anatomia e genere non coincidono più, la Drag gioca su questa diacronia, e si spinge fino a creare 3 identità: genere, sesso biologico e performance di genere. L’obiettivo? Creare confusione e mandare in crisi ciò che è sempre stato dato come certezza così da rendere difficile la distinzione tra realtà e irrealtà. Lo scopo? L’inizio di una vera e propria rivoluzione politica e sociale.

Da qui la Drag cambia modo di presentarsi, non è più l’espressione di trasgressione senza limiti, si trasforma e si veste di intrattenimento, divertimento e diventa un prodotto commerciale glamour “adatto” alle famiglie americane ed é in arrivo anche per l’Italia questo programma.

Coinvolgendo le famiglie con leggerezza le Drag possono raggiungere i bambini, scrivono libri per loro, creano spettacoli, entrano nelle scuole e nelle biblioteche con il solo scopo di indottrinarli raccontando una versione adattata alla loro innocente età della teoria queer.

Ad oggi questa teoria fa praticamente parte della pedagogia, è infatti stata scritta e proposta la “pedagogia del trascinamento” che ha l’obiettivo di stimolare e sviluppare l’immaginazione queer nei bambini, anche molto piccoli. Il sabotaggio delle nozioni tradizionali della sessualità inizia così fin dalla tenera età, ottenuta la distruzione del concetto binario “femminilità – virilità”, “donna-uomo”, la “drag pedagogy” o “pedagogia del desiderio” punta a costruire un nuovo approccio dei bambini al sesso, trasformando il rifiuto in desiderio, il concetto di sbagliato in normale, perché l’innocenza infantile è un inganno oppressivo di una società patriarcale.

Colpire i bambini, fin dalla tenera età è cosa semplice essendo i piccoli influenzabili, facilmente impressionabili, ecco perché sono loro il primo bersaglio, nel dettaglio ne abbiamo parlato qui.

A dare manforte alla filosofia gender, alla teoria queer e alla comunità LGBTQ, c’è l’Agenda 2030, che nelle scuole entra prepotentemente con la CSE, un vero e proprio indottrinamento che trova nelle istituzioni supporto e complicità.

Inizialmente per placare le preoccupazioni dei genitori il movimento Drag si prodiga in servizi di volontariato nelle biblioteche, ma velocemente diventa un vero e proprio business: contratti governativi, sovvenzioni statali, fino a far diventare gli spettacoli Drag eventi eccitanti e quotidiani.

Resta ai genitori la possibilità di fermare l’espansione di questa ideologia, ascoltandosi, perché sanno in cuor loro che non c’è nulla di adatto ai loro figli in tutto questo, basti pensare alla perplessità che provoca la possibilità che i bambini hanno di iscriversi alla “carriera alias” nelle scuole.

Sono gli unici che possono farlo costringendo scuole e istituzioni a ritracciare una netta separazione tra sessualità adulta e innocenza infantile, riaffermando e difendendo il concetto di famiglia tradizionale che viene continuamente attaccato per convergere a quello più elastico di “famiglia ideologica”.


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RAME. La Transizione energetica parte da qui

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Questa storia è tecnica, ma avvincente. Tutti coloro che parlano di transizione energetica, tralasciano molti dettagli che sono influenti al fine di valutare davvero quali sono i costi/benefici della transizione stessa.

L’autore di questo racconto è B.F. Randall ed è un vero esperto del settore poiché sin da piccolo ha vissuto nelle miniere di rame, di cui ne conosce ogni minuscolo aspetto. Perdersi questa immersione di informazioni e dati è un vero peccato, per cui ho deciso di tradurre il suo thread e proporvelo.

Vivo vicino a una delle più grandi miniere di rame del pianeta (Kennecott Utah Copper – KUC). Ho aiutato a gestire una miniera di rame più piccola per 8 anni. Una precisazione: I sostenitori dell’eolico/solare/batteria e i contabili ESG sono completamente estranei all’estrazione e alla produzione di rame.

Kennecott Utah Copper

Il primo metallo della civiltà è stato il RAME, poi superato in importanza dal ferro e dall’acciaio. Ma con Edison e Tesla, la domanda mondiale di rame divenne quasi infinita. A Butte, MT, si trovavano le risorse di rame più preziose del mondo. E tutto il mondo veniva a Butte per estrarre il rame.

Miniera di rame . Butte.

Diverse linee della mia famiglia sono confluite a Butte da paesi lontani come la Croazia, la Cornovaglia e la Carolina del Nord per estrarre il rame. I miei nonni si sono conosciuti lì durante la Seconda Guerra Mondiale (il nonno era all’USN OTS, School of Mines). Mia madre è nata a Butte. Ne so qualcosa.

Operatività mineraria di Butte.

La cosiddetta “transizione” energetica (energiewende) è un mostro fatto di rame. La domanda di rame che ne deriva supera di gran lunga quella che il mondo ha mai visto prima, anche durante il periodo di massimo splendore dell’elettrificazione (dal 1870 in poi).

La crescita della richiesta di rame

Ad esempio, una turbina eolica da 3 MW contiene fino a 4,7 tonnellate di rame I parchi eolici onshore utilizzano circa 7.766 libbre (3.883 tonnellate) di rame per MW. I parchi eolici offshore utilizzano oltre 21.000 libbre per MW (10,5 tonnellate). Per MW di potenza nominale.

Potenza di consumo in scala

Gli impianti solari utilizzano circa 5,5 tonnellate di rame per MW (scambiatori di calore solari più cablaggi e cavi che trasmettono l’elettricità alle celle fotovoltaiche).  262 GW di nuove installazioni solari tra il 2018 e il 2027 nel solo Nord America = 1,9 miliardi di libbre di rame.

Consumo di rame per pannelli solari.

Ma la nuova domanda di rame non è guidata solo dalle turbine eoliche.  Vediamo quindi una spiegazione semplificata e di alto livello di ciò che richiede la moderna produzione di rame. Indossate un camice da ospedale perché stiamo per passare al bisturi. Ecco il nuovo e totalmente inutile sistema di trasmissione interstatale che costerà ai contribuenti miliardi di euro per un’energia spazzatura di cui non abbiamo bisogno.

Piano di trasmissione interstatale.

L’estrazione del rame inizia con la perforazione. Le trivelle funzionano a gasolio. E bruciano molto. Nelle miniere di rame, flotte di trivelle operano a turni, spesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Le trivelle richiedono pneumatici, olio lubrificante, grasso, sistemi di controllo delle polveri, elettronica sofisticata, manutenzione, ecc.

Trivelle.

Il rapporto di strippaggio (Strip ratio)  si riferisce al numero di letti di roccia sterile che devono essere perforati, esplosi, caricati, trasportati e scaricati, rispetto al numero di letti di minerale che lo strippaggio aprirà. I rapporti di strippaggio variano notevolmente da miniera a miniera e da fase a fase. Lo strippaggio può arrivare fino a 15,5:1.

Strip Ratio.

Il rapporto di strippaggio nei depositi di solfuro massiccio vulcanico come il KUC è di solito superiore a 5:1. Questo significa molte punte di perforazione per l’ossido di tungsteno. La valutazione del ciclo di vita della produzione di ossido di tungsteno non è molto chiara. La maggior parte viene prodotta in Cina, dove si trovano centinaia di centrali elettriche a carbone.

sistema di trivellaggio

Gli schemi più grandi di solito funzionano per i rifiuti, ma il minerale deve essere frantumato, quindi gli schemi di perforazione sono più stretti. In ogni caso, l’estrazione del rame comporta la perforazione di molti fori nella roccia dura. Possono essere necessarie settimane o mesi per perforare un singolo BANK (un blocco definito nella cava).

Cava di estrazione.

Poi arriva la parte più divertente: LA SABBIATURA. Il nitrato di ammonio/olio combustibile (ANFO) è il principale agente di sabbiatura. È composto per il 94% da nitrato di ammonio e olio combustibile diesel. L’ANFO è prodotto dal metano e richiede una grande quantità di energia da combustibili fossili e di emissioni associate.

Sabbiatura

Non è un caso che il Premio Nobel porti quel nome. Lo strano trucco di Alfred Nobel (la dinamite) ha cambiato il corso dell’umanità in innumerevoli modi, dalla guerra all’industria petrolchimica e mineraria.
https://www.thoughtco.com/history-of-dynamite-1991564

Dopo le esplosioni, tutto il materiale raccolto (rifiuti o minerale) deve essere caricato su camion e spostato fuori dalla cava. I rifiuti vengono scaricati; il minerale viene caricato nel frantoio. È impossibile quantificare le risorse nette di combustibile fossile consumate fino a questa fase. La scala è enorme.

OGNI pneumatico pesa 12.000 libbre ed è prodotto con quasi il 100% di materie prime PETROCHIMICHE (centinaia di ingredienti) e il 100% di ENERGIA FOSSILE. Nero=nero di carbonio. I pneumatici non sono riciclabili. E non durano a lungo. KUC ha una propria discarica di pneumatici. Acciaio per la produzione di attrezzature; pneumatici; olio lubrificante; grasso; carburante; manutenzione; batterie; acciaio da usura; spostamento di oggetti in tutto il mondo (importazione di camion dalla Corea), mobilitazione e smobilitazione – consumo al 100% solo per la perforazione, l’esplosione, la raccolta e lo spostamento di roccia.

Il minerale deve essere frantumato. È difficile descrivere la portata di questa attrezzatura. I combustibili fossili e gli altri input utilizzati per questo singolo frantoio in una miniera di rame – e il relativo impatto in termini di CO2 e di altro tipo, per non parlare dell’energia necessaria per farlo funzionare – sono enormi. Manutenzione e sostituzione costanti.

Un mio amico d’infanzia è stato per decenni un operatore di attrezzature KUC. Questi camion consumano circa 92 galloni di carburante DIESEL ogni ORA, che siano in movimento o meno. KUC ha una flotta in funzione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Poi, macinazione e frantumazione. Il minerale di solfuro è duro e deve essere macinato fino a diventare una sabbia fine. Ogni mulino a sfere/SAG ha una potenza nominale di migliaia di cavalli (un SINGOLO mulino a sfere = 16k HP). Non è possibile macinare il minerale con la forza del tempo. I mulini funzionano 24h/7g/365 anno.

Macine.

Non siamo nemmeno vicini alla fine. Dopo la macinazione e la frantumazione, il minerale deve essere concentrato e gli sterili fatti galleggiare. A KUC, questo richiede il pompaggio di milioni di galloni di fanghi d’acqua per molti chilometri, con enormi quantità di elettricità affidabile (carbone-gas).

Gli sterili sono rifiuti del concentratore. Il bacino di decantazione degli sterili del KUC è enorme. La sua costruzione finora ha richiesto la movimentazione di MILIARDI di tonnellate di terra, roccia, argilla e copertura ingegneristica (decine di milioni di tonnellate di sabbia e ghiaia lavorata, lavata, vagliata e importata).

Bacino di decantazione.

Sarebbe impossibile quantificare con precisione oggi l’effettivo fabbisogno di combustibili fossili associato solo a questo bacino, alla sua costruzione, manutenzione e bonifica. Non conosceremo la sua dimensione/configurazione finale per anni. La bonifica è prevista per DECENNI.
I concentrati (24% Cu) vengono fusi utilizzando il carbone. Non è possibile utilizzare altri combustibili. Il minerale di solfuro di idrogeno è ricco di zolfo e rende KUC un importante produttore di acido solforico. L’acido viene venduto per l’estrazione di altri tipi di rame e uranio (solubile in acido), per la produzione di fertilizzanti fosfatici e per altri processi.

Il minerale KUC è solfuro, non solubile in acido. Ma il minerale della miniera che ho aiutato a gestire viene sottoposto a lisciviazione in cumulo in modo molto efficiente, utilizzando l’acido KUC derivato dal minerale solfuro. Le operazioni industriali sono efficienti e simbiotiche.

Durante la fusione, i concentrati si trasformano in “lava” e si auto-separano in base al peso specifico degli elementi. La sabbia silicea e gli altri minerali di fusione formano una “schiuma” nella parte superiore e vengono spillati/rimossi per formare le scorie. I valori metallici della fonderia vengono poi rimossi.

La strada da percorrere è ancora lunga. La purificazione e la separazione dei metalli fusi e di altri preziosi sottoprodotti richiede ancora molti passaggi. Sono stati scritti volumi sul KUC, una delle più importanti fonti minerali del mondo. Questo thread è un’estrema semplificazione.

Per il rame, il processo è l’elettrofiltrazione. I valori metallici vengono disciolti in H2SO4 e poi placcati per formare le piastre CATHODE. Questa fase consuma grandi quantità di elettricità. Per garantire un buon rapporto costi-benefici, gli impianti EW utilizzano spesso l’energia eolica-solare (ad esempio, il load shedding).

Il fatto che le compagnie minerarie utilizzino accordi di load-shedding per assorbire l’energia in eccesso e spazzatura non è un complimento. È perché il valore dell’energia eolica e solare per la rete è così basso che le compagnie elettriche devono pagare per liberarsene.

Il risultato finale dell’intero processo di estrazione è il nuovo rame catodico. Sfido direttamente gli analisti che calcolano l’impatto del ciclo di vita delle batterie eolico-solari a tenere conto dell’impatto dei combustibili fossili e del carbonio speso per produrre nuovo rame catodico. Consumo al 100%.

Solo il catodo di rame della migliore e più alta qualità (purezza) soddisfa le specifiche per i generatori come quelli utilizzati nelle turbine eoliche. Il filo deve essere arrotolato in modo sottile e lungo; qualsiasi imperfezione nel catodo provoca la rottura dei fili.

Rame Catodico.

La trasformazione del catodo in filo richiede ancora più energia fossile. Il catodo viene trasportato dalla miniera a un laminatoio (a volte per migliaia di chilometri, compreso lo stoccaggio intermedio). Al laminatoio, viene fuso in un forno elettrico ad arco (energia dispacciabile). Non è possibile far funzionare un forno elettrico ad arco con l’energia solare.

Il catodo vergine con una purezza del 99,9% è apprezzato dagli acquirenti delle cartiere. Il calibro del filo (spessore) regola la resistenza e altri fattori tecnici che influenzano tutti i generatori. Più sottile è il filo, maggiore è l’energia richiesta e più elevata è la purezza dell’alimentazione. È possibile utilizzare un numero limitato di rottami di alta qualità.

E questo è solo il RAME.

GRADI DI MINERALI DI RAME: Le fonti di rame hanno guidato l’umanità fin dalla preistoria, in particolare l’Iberia e la Cornovaglia. La metallurgia romana avanzata ha permesso loro di prosperare. Uno dei miei parenti è arrivato a Butte, MT, dalla Cornovaglia per estrarre il rame. I suoi antenati della Cornovaglia risalivano ai Romani.

Dall’epoca romana, le qualità dei minerali di rame sono diminuite, in modo astronomico da quando le invenzioni di Edison e Tesla hanno elettrificato il pianeta. Ciò è dovuto alla presenza naturale del rame nella crosta terrestre e al costo di estrazione. Economia delle materie prime. BUTTE.

Miniera di Butte.

Negli Stati Uniti ci sono solo 23 miniere di rame. La più grande è Kennecott, che possiede grandi volumi di minerale di bassa qualità. Daniel C. Jackling è stato il primo a capire come utilizzare attrezzature su larga scala per sfruttare il minerale di bassa qualità. Le attuali riserve di minerale di KUC sono pari allo 0,47%.

Perché il grado è importante?  L’energia essenziale del CARBONE necessaria per estrarre un chilo di catodo di rame aumenta al diminuire del grado. Il minerale di oggi era la roccia di scarto di ieri. Ma la scoperta di Jackling? La pala a vapore alimentata a carbone.

Pala a carbone.

BHP, il terzo produttore di rame al mondo, ha stimato che il declino del grado potrebbe eliminare circa 2 milioni di tonnellate metriche all’anno (mt/a) di forniture di rame raffinato entro il 2030, mentre l’esaurimento delle risorse potrebbe potenzialmente eliminare altri 1,5-2,25 milioni di mt/a entro quella data.

L’unico modo per produrre le stesse tonnellate di rame all’anno è estrarre e lavorare ancora più minerale e rimuovere ancora più rifiuti. È difficile credere che il rame non possa essere estratto e lavorato con mulini a vento e pannelli solari. Occorrono OCEANI di petrolio, carbone e simili.

Certo, la nostra capacità di recuperare economicamente il rame da un minerale di grado sempre più basso è una meraviglia moderna, guidata quasi al 100% da un’energia al carbonio abbondante ed economica. Ma il calo di qualità è solo un problema di produzione. Più estrazione, più trasporto, più sterili, ecc.

Si prevede che la cosiddetta “transizione” energetica raddoppierà la domanda mondiale di rame nei prossimi 10 anni. Per quanto grande, la KUC fornisce solo l’1% della domanda mondiale di rame. FANTASIA: il mondo creerà altre 100 operazioni su scala KUC in un decennio.

Fantasia

I grandi depositi di rame porfirico del mondo sono tutti noti e la maggior parte è stata esaurita o è prossima all’esaurimento, compreso il KUC. La diminuzione dei gradi del minerale spiega le vaste impronte di impatto (in Perù).

Ma la nuova domanda NON porterà a una carenza di rame, bensì a una carenza di rame a prezzi accessibili. Il rame si gonfierà semplicemente fino a quando il suo costo non sarà pari a quello del suo sostituto più economico: L’ALLUMINIO.

L’alluminio è un buon conduttore, anche se con diverse proprietà e limitazioni (come gli avvolgimenti dei motori elettrici – l’alluminio è troppo fragile). L’alluminio è già utilizzato per i cavi. L’ostacolo principale è semplicemente il costo. Rispetto al rame, la produzione di alluminio richiede costi e carbonio ancora maggiori.

L’Al ha il 61% della conduttività del rame ma ha solo il 30% del peso, ma entrambi possono essere utilizzati in molte applicazioni. La sostituzione sta avvenendo e continuerà ad avvenire. Ma questo non significa che l’Al abbia un’impronta di carbonio inferiore.

Tutto il rame estratto sulla terra prima dell’energia eolica/solare era essenziale per la civiltà per usi non correlati all’energia eolica/solare. Il bisogno di rame continuerà e si espanderà con lo sviluppo tecnologico. Gonfiare il costo del rame per far sì che corrisponda a quello dell’alluminio danneggia la civiltà.

Se l’alluminio fosse migliore del rame, la civiltà sarebbe già passata all’alluminio.

Eppure, l’abbondanza di rame a prezzi accessibili è semplice. Una singola miniera di rame di alto livello può cambiare il mondo (come Iberia e Cornovaglia per il rame/stagno e Petosi, in Bolivia, per l’argento). Ringraziamo Madre Natura. E gli Stati Uniti ne hanno due: Resolution Copper in AZ e Pebble in Alaska.

Resolution è uno dei più grandi progetti di rame non sviluppati al mondo e ha il potenziale per diventare rapidamente il più grande produttore di rame del Nord America. Le risorse di Resolution sono di alto livello, vaste e in profondità nel sottosuolo. NESSUNA CAVA APERTA.

Ricordate, minerali di alta qualità significano la minore impronta di carbonio. Quindi, ovviamente, gli stessi gruppi che si affannano a fermare il cambiamento climatico attraverso l’uso massiccio di energia eolica/solare/batteria sostengono l’apertura di una risorsa di rame così rara, di classe mondiale e di alta qualità. Beh, non tanto.

Attivisti Climate Change

È difficile descrivere il divertimento interiore che provo ogni volta che un sostenitore dell’eolico/solare/batteria mi fa la predica sull’imminente esaurimento dell’uranio e del torio, ignorando dettagli minuscoli come il RAME e l’energia perpetua del carbone che richiede. Mulini a vento per sempre!

Fortunatamente per l’umanità, esiste una soluzione di gran lunga migliore, che non richiederà un aumento dei normali tassi di produzione mineraria mondiale e non causerà inflazione mineraria. L’apporto netto di combustibili fossili è minimo. Questa soluzione è l’energia nucleare (il reattore veloce è + 27x).

Negli anni ’70, durante la crisi energetica mondiale, la Francia ha costruito troppo e ha dovuto affannarsi per trovare acquirenti ed elettrificare tutto. Questa è vera crescita economica. Immaginate un po’! Energia abbondante e accessibile PRIMA , elettrificare tutto, POI. Oggi parliamo prima di povertà energetica e poi di non elettrificare nulla. DISCORDANTE. Con questo pensiero, termino questo mio primo thread sul tema. A presto ne preparerò un altro per contrastare la narrativa che imperversa ovunque e che, dati alla mano, è completamente inattendibile e per chiarire ciò che c’è di vero in questa transizione energetica.

Sentenza della Corte Suprema di New York

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I dipendenti del Department of Sanitation sono stati reintegrati

Il 20 ottobre 2021 David Chokshi, Commissario alla Sanità per lo stato di New York (DOHMH-Department of Health and Mental Hygiene) ha emesso un’ordinanza che obbligava tutti i dipendenti della città a esibire prova della vaccinazione Covid-19 entro il 29 gennaio 2021.

Il 13 dicembre 2021 il Commissario ha esteso l’obbligo anche ai dipendenti delle imprese private.

Nel febbraio 2022 i dipendenti del Department of Sanitation (DSNY la nettezza urbana della metropoli sulla costa est) che non avevano ancora fornito la prova di vaccinazione sono stati licenziati.

Il 24 marzo 2022 Adams, Sindaco della Grande Mela, ha emanato l’ordine esecutivo n. 62 (EO 62), che esentava dall’obbligo di siero atleti e artisti.

A giugno il DSNY ha comunicato ai lavoratori che se si fossero sottoposti al siero, sarebbero stati riassunti.

In seguito i dipendenti licenziati del DSNY hanno presentato ricorso alla Corte Suprema:

  • lamentando la discrezionalità dell’EO 62;
  • certificando di essersi infettati e successivamente guariti dal COVID.

La città di New York, parte in causa, ha cercato di difendersi adducendo che il ricorso era stato presentato in ritardo in quanto, secondo la normativa del lavoro (art. 78 CLPR-Centre for Law and Policy Research), a New York il termine di presentazione è di 4 mesi.

Dato che il licenziamento era avvenuto a febbraio, il termine sarebbe stato a giugno. Tuttavia l’EO 62 e le comunicazioni di giugno ai singoli dipendenti cambiano il quadro giuridico, posticipando i termini di prescrizione ad ottobre.

Secondo la stessa norma si può presentare ricorso contro un’agenzia pubblica solo per questioni riguardanti il suo statuto e solo nelle situazioni seguenti:

  1. se l’ente ha infranto la legge;
  2. se un organo giudiziario ha proceduto o sta procedendo contro l’agenzia stessa;
  3. se la decisione dell’agenzia è arbitraria;
  4. se una sentenza basata su prove sostanziali ne contrasta l’operato;
  5. quando l’autorità giudiziaria contesta l’operato dell’agenzia.

Questa fattispecie rientra nel punto 3 perché l’EO 62 del Sindaco Adams ha introdotto una discriminazione tra i dipendenti dello spettacolo e tutti gli altri lavoratori. Dall’agosto 2021 la città di New York ha varato delle norme che permettono di lavorare anche presentando un test negativo al Covid. La Corte ha inoltre sottolineato che nella seconda metà del 2021 i dati relativi all’infezione COVID si erano ridotti, pertanto lo zelo legato ai mandati vaccinali era eccessivo e ingiustificato.

La Corte ha poi verificato i poteri del Commissario DOHMH. Il Commissario è autorizzato a proporre decisioni di emergenza, ma queste restano in vigore fino all’incontro successivo del Board of Health (Consiglio di Sanità). Il punto è capire se Chokshi si sia appropriato del potere legislativo:

  • operando oltre la propria autorità;
  • legiferando negli spazi rimasti vuoti delle norme vigenti oppure su una tabula rasa;
  • agendo in una zona del diritto in cui il legislatore non è riuscito a mettere dei paletti a causa di un acceso dibattito pubblico e delle forti pressioni da parte dei diversi portatori di interessi.

Secondo la Corte Suprema il DOHMH ha agito fuori dalle sue competenze.

La legge, per esempio, non ha stabilito un obbligo per il vaccino antinfluenzale. Emettendo l’ordinanza del 20 ottobre il Commissario è andato oltre le restrizioni previste dalla legge. La sanzione poi, è sproporzionata. In altri casi (come ad esempio nella vaccinazione contro il morbillo) non si è ravvisata una discriminazione, e invece del licenziamento è stata elevata una sanzione per ogni giorno di inadempienza.

In più il Commissario ha deciso una condizione supplementare per i dipendenti rispetto a quelle stabilite al momento dell’assunzione. Secondo le leggi vigenti valgono le condizioni di assunzione alla data dell’assunzione stessa e non se ne possono aggiungere altre successivamente. Per tutte queste ragioni il Commissario è uscito dall’ambito della propria autorità.

Riguardo la questione della condizione supplementare, i ricorrenti fanno notare che a differenza delle professioni sanitarie, in cui gli operatori sono tenuti per legge a vaccinarsi anche contro l’influenza, questo non è stato mai previsto per la loro mansione. I dipendenti lavorano principalmente all’esterno e senza interazioni con il pubblico, senza rischi legati all’infezione. In più la decisione del Commissario forzava la contrattazione tra i sindacati e il datore di lavoro sulle esenzioni sul vaccino Covid.

La Costituzione dello stato di New York stabilisce che “a nessuno può essere negata l’uguale tutela delle leggi di questo Stato o di qualsiasi altro Stato” e “nessuna persona può essere privata della vita, della libertà o della proprietà senza un giusto processo di legge”. La finalità è quella di evitare una disparità di trattamento con altri Stati dell’Unione, un po’ come per l’art. 3 della nostra Costituzione.

Eventuali distinzioni, secondo i precedenti giurisprudenziali, devono essere fondate su motivi ragionevoli e razionali. Vista la “capricciosa” disparità e discrezionalità nel trattamento, si è ritenuto che le condizioni costituzionali non siano state rispettate.

In conclusione la Corte fa notare che il siero anti-Covid non impedisce di contrarre e trasmettere il Covid; che i lavoratori che durante la pandemia avevano comunque portato avanti le loro mansioni (nel caso dei sanitari rischiando anche la vita e la salute) non vanno penalizzati con dei cambiamenti arbitrari e restrittivi delle condizioni di lavoro.

Pertanto la Corte ha:

  • accolto il ricorso;
  • dichiarato che l’atto del DOHMH del 20 ottobre 2022 ha violato la separazione dei poteri ai sensi dell’art. 3 della Costituzione di New York (sconfinamento dell’autorità nel potere legislativo);
  • dichiarato che che l’atto del DOHMH del 20/10/2022 ha violato i diritti di uguale protezione, artt. 1 e 7 della Costituzione di New York;
  • dichiarato che l’atto del Commissario viola i diritti sostanziali e le libertà dei ricorrenti,
  • definito l’ordine del Commissario come “arbitrario e capriccioso”;
  • stabilito il reintegro dei ricorrenti che non hanno violato il contratto, e il riconoscimento degli stipendi arretrati non percepiti durante il periodo di sospensione.
La toppa di riconoscimento della DSNY

Re Carlo III ha dichiarato guerra all’umanità II

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Re Carlo III ha dichiarato guerra all’umanità e sta promuovendo un programma di spopolamento, che si nasconde dietro una narrativa di “sostenibilità“, che i media dicono essere l’unico modo per salvare il pianeta.

La sua vera agenda è difficile da vedere, perché opera nell’ombra da molti decenni. Charles sta supervisionando l’inganno più elaborato che sia mai stato condotto contro l’umanità.

Questa è una serie di tre articoli che si concentrano su tre fronti di battaglia della campagna di Trump che hanno scosso il Deep State fino al midollo:

  • Distruggere il terrorismo islamico radicale,
  • Respingere l’agenda sui cambiamenti climatici
  • Porre fine alla tratta di esseri umani.

Se ti è sfuggita la prima parte ti consiglio la lettura e la puoi trovare qui.

Promessa della campagna 2: ritirarsi dalla bufala del cambiamento climatico

Durante la campagna elettorale, Trump aveva fatto sapere a tutti quali erano le sue intenzioni riguardo al cambiamento climatico.

https://www.nbcnews.com/politics/2016-election/donald-trump-pledges-rip-paris-climate-agreement-energy-speech-n581236

Comprendendo la strategia di depopolamento secolare e la nomina di Carlo a re del movimento per il clima nel 1992, il totale disprezzo di Trump per la narrativa del cambiamento climatico avrebbe fatto ribollire il sangue di Carlo.

Il ritiro dall’Accordo di Parigi è stato una grave battuta d’arresto per il piano dei globalisti, e un clamoroso sputo in faccia a tutti loro.

La campagna di Trump ha rilasciato una dichiarazione sull’Accordo sul clima di Parigi dopo che è stato annunciato il 5 ottobre 2016 che l’accordo internazionale sui cambiamenti climatici sarebbe entrato in vigore il 4 novembre 2016. La campagna di Trump lo ha definito un “cattivo accordo” che “imporrebbe enormi costi alle famiglie americane attraverso prezzi dell’elettricità più elevati e tasse più elevate”. La dichiarazione ha continuato dicendo: “Mentre la nostra nazione considera questi problemi, il signor Trump e il governatore Pence apprezzano che molti scienziati siano preoccupati per le emissioni di gas serra. Abbiamo bisogno che gli scienziati americani continuino a studiare le questioni scientifiche, ma senza che le agende politiche si intromettano. Dobbiamo anche essere vigili per difendere gli interessi del popolo americano in qualsiasi sforzo intrapreso su questo fronte”.[5]

La manager della campagna di Trump, Kellyanne Conway, ha dichiarato il 27 settembre 2016 che Trump crede che “il riscaldamento globale si stia verificando naturalmente” e che gli esseri umani non siano la causa.

https://ballotpedia.org/Donald_Trump_presidential_campaign,_2016/Climate_change

Anni prima della campagna elettorale, Trump stava già definendo l’intera agenda come una bufala, scrivendo nella sua pagina Twitter di allora: il concetto di riscaldamento globale è stato creato da e per i cinesi per fare concorrenza sleale alla produzione Americana.

Molti hanno deriso Trump per le sue dichiarazioni, tuttavia molti sapevano anche che non era uno scherzo, ma pura verità.

Oggi, mentre le cose iniziano a svelarsi in tutto il mondo, sarà importante fare riferimento a ciò che Trump stava dicendo anni prima. La verità veniva esposta in bella vista.

La campagna di propaganda sul cambiamento climatico era visibilmente sconvolta. Quando Trump aveva vinto le elezioni del 2016, lo stato profondo era nel panico. L’apologeta della Cina, Klaus Schwab, era stato immediatamente attivato per contrastare la posizione anti-cambiamento climatico dell’amministrazione Trump

https://www.weforum.org/agenda/2016/11/climate-change-cop22-donald-trump-usa/

Fedele alla sua parola, Trump aveva annunciato che gli Stati Uniti si sarebbero ritirati dall’accordo sul clima di Parigi nel giugno 2017. Tuttavia, il nemico invisibile aveva fatto di tutto per impedire che ciò accadesse. Tre anni dopo e pochi giorni prima delle elezioni del 2020, l’America si ritirava formalmente dall’accordo di Parigi.

Ignorando ulteriormente l’agenda globalista, Trump aveva mantenuto la sua promessa di espandere l’esplorazione petrolifera e aumentare la produzione di petrolio per ridurre la dipendenza dalle nazioni straniere.

È estremamente importante comprendere questo, perché durante l’ultimo anno della presidenza Obama, l’industria petrolifera era stata presa di mira dall’amministrazione per “frenare i gas serra”.

https://www.politico.com/story/2015/08/oil-gas-obama-environment-agenda-121347

Nel 2015 la produzione petrolifera statunitense era caduta a picco, principalmente a causa delle politiche ambientali. Se Hillary avesse vinto le elezioni del 2016, il complesso energetico americano avrebbe potuto assomigliare all’Europa di oggi. Nel primo mandato di Trump, la produzione petrolifera americana era andata ai massimi storici.

Non si trattava solo dell’indipendenza petrolifera. L’aumento della produzione nazionale di petrolio e la raffinazione stavano creando 100.000 posti di lavoro, tanto necessari. Il prezzo totale del complesso energetico cominciò a diminuire, e questo si tradusse direttamente in crescita economica, domanda di posti di lavoro nel settore manifatturiero e un migliore tenore di vita in generale per tutti gli americani.

Trump aveva mostrato alla gente com’era la vera prosperità, e aveva iniziato ignorando la narrativa del cambiamento climatico spacciata da Charles e dalle corporazioni globaliste.

Nel prossimo articolo ci dirigeremo sulla Promessa di porre fine alla tratta di esseri umani e alla pedofilia.

CONTINUA…………………..

L’ARTE DELL’ OPPOSIZIONE CONTROLLATA

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Approfondiamo la figura di KAYNE WEST e delle sue dichiarazioni antisemite dopo il recente annuncio dell’acquisto di Parler

Luci ed ombre.

Avete mai sentito parlare di divulgazione del metodo e di consenso implicito? Solitamente ritroviamo queste due linee nella divulgazione scientifica e fanno parte della catena di informazioni che possono essere recepite/diffuse o meno, a seconda della discrezione di un garante. In Italia, per esempio, ci si appella a quello della Privacy che non consente senza permesso la diffusione o la conoscenza ai medici stessi che lo hanno in cura dei dati clinici precedenti e/o attuali del paziente senza il suo consenso.

A quanto pare ci troviamo di fronte a questa eventualità, Kayne essenzialmente potrebbe essere promotore di una linea di diffusione preordinata dall’ormai noto governo ombra, facendo passo dopo passo quello che gli è stato ordinato, niente di più niente di meno, non dichiarando che questa struttura di potere è saldamente in piedi da molto prima di voi o di me, e serve a riproporre il ciclo di eventi da distorcere, ad esempio la vicenda di George Floyd. Il tutto per rendere divisive ed incendiarie queste dinamiche proposte alle persone.

Mi pongo ora una domanda: perché questo governo ombra, noto per avere al comando ebrei dalla notte dei tempi, dovrebbe volere che qualcuno parli di loro? Sicuramente il silenzio sarebbe auspicabile per continuare ad agire quasi indisturbati, ma una delle risposte che posso esporre è che Kayne, come altri, stiano mettendo in evidenza la questione ebraica per normalizzare l’accettazione del potere di questa potenza oscurata agli occhi dei popoli.

Kanye West è stato recentemente al centro delle cronache, in particolare per i suoi commenti sugli ebrei.
Alcuni ritengono che lavori per il sistema, mentre altri pensano che stia combattendo per l’uomo comune. Come si fa a individuare un nemico?

Kanye West potrebbe fare parte dell’opposizione controllata. Per giungere a questa conclusione, ho considerato la storia della famiglia, i legami e le finanze.
Storia della famiglia: Kanye è nato da Donda e Ray West.
Ray West era un membro del Partito delle Pantere Nere durante gli anni ’60 e ’70.

Perché questa informazione è importante? Le Pantere Nere erano finanziate dagli ebrei. È importante capire il vero scopo del movimento per i diritti civili.

‘intenzione della “liberazione dei neri” era quella di mescolare le razze, di integrare i bianchi e i neri nella società.

“Convincere i neri di essere guidati verso la loro “liberazione” infiltrandosi contemporaneamente nel governo e fomentando di proposito le tensioni razziali con l’obiettivo finale di un governo mondiale
[Problemi dei negri americani,1928]; [FEPC & la macchina della maggioranza, 1950].

Gli ebrei comunisti vogliono un mondo in cui esistano solo due razze: L’ ebreo e il non ebreo. La mescolanza interrazziale elimina il nobile concetto di unità razziale individualizzata e promuove invece la diversità.

Per capire: Il rabbino Abraham Feinberg sosteneva le relazioni interrazziali. (Obiettivo comunista: distruggere la razza bianca) Fu ordinato rabbino all’Hebrew Union College (riformista) di Cincinnati, sotto la guida di Isaac M. Wise.

Isaac M Wise marciava con i Cavalieri del Circolo d’Oro, dirigeva il B’nai B’rith nel Midwest e il suo leader locale del B’nai B’rith di Cleveland (Simon Wolf) contribuì alla morte di Lincoln. Fu anche un leader del movimento riformista in America, con l’obiettivo di distruggere la religione.

Infine, sì, anche le Pantere Nere erano finanziate dagli ebrei. Tutto ciò che riguardava i diritti civili era finanziato, gestito e operato dai comunisti.

I Sabbatiani hanno lo stesso obiettivo da secoli: cancellare la razza bianca (può sembrare strano da dire, ma è la verità) e tutta la religione. I neri sono necessari per questa causa e sono stati usati come agenti comunisti per decenni. Bisogna riflettere attentamente su questo punto.

La NAACP fu fondata da ebrei sabbatiani-franchisti, tra cui il rabbino Stephen Wise (nella foto con Louis Brandeis, giudice della Corte Suprema franchista). Wise era un rabbino riformista con l’intento di corrompere la legge religiosa e di utilizzare i neri in America per i programmi comunisti.

La NAACP non è, e non è mai stata, gestita dai neri. I neri non avevano alcun interesse in un movimento per i diritti civili. I neri dovevano essere convinti di essere estremamente oppressi. Questo ha creato un tumulto (il ruolo di MLK) e ha giocato un ruolo enorme nello schema del divide et impera e della mescolanza delle razze.

I neri erano finanziati dai comunisti (ebrei). Non solo MLK, ma anche persone come Elma Lewis. Eli Goldston era un amministratore della World Peace Foundation (WPF). Goldston finanziò Lewis. Lewis ebbe un ruolo fondamentale nelle rivolte di Boston, che provocarono saccheggi di massa e morti.

I fiduciari del WPF hanno anche pubblicato i Protocolli di Sion, che affermano di sostenere il comunismo per favorire il processo di creazione di un unico governo mondiale.

È interessante notare che il leader del movimento riformista Kivie Kaplan (presidente della NAACP) ha appoggiato Elma Lewis. Egli viveva nell’area metropolitana di Boston e rimase praticamente in silenzio durante le rivolte di Boston.

Quindi, sulla base dei fatti appena citati, torniamo al thread iniziale.

Il legame tra Tupac e Kanye.
Come ho già scritto, il padre di Kanye era una Pantera Nera. Tupac Shakur, considerato il più grande rapper di tutti i tempi, aveva sia una madre che un padre che erano membri attivi del Black Panther Party a New York tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70.

Un mese prima della nascita di Shakur, sua madre venne processata a New York nell’ambito del processo penale Panther 21. Fu assolta da oltre 150 accuse.

Il signor Bernstein, il famoso direttore della Filarmonica di New York, e la signora Bernstein hanno personalmente versato un assegno per aiutare le Pantere.

Anche gli ebrei hanno avuto un ruolo importante nelle fasi iniziali della carriera di Tupac. All’età di 17 anni, Tupac si trasferisce nella Bay Area. Qui Shakur, già aspirante rapper, incontra Leila Steinberg.

Shakur si trasferisce dal marito e dai due figli di Steinberg, che gli fa da mentore e da manager.
https://forward.com/culture/430751/the-secret-jewish-history-of-tupac-shakur/?amp=1

Diddy, Kanye e Tupac
Com’è iniziato il litigio con Kanye? Con uno scambio di messaggi di testo tra Diddy ( noto con l’ex pseudonimo di PuffDaddy) e Kanye, in cui Kanye definiva Diddy un federale degli ebrei.
Kanye ha poi partecipato a un podcast di Revolt TV, fondata da Diddy, per “smascherare” la supremazia degli ebrei.

Il litigio rap più iconico di tutti i tempi è stato quello tra Biggie Smalls e Tupac. Chi era al centro di questo dramma? Diddy.

Diddy era uno stretto amico e collaboratore di The Notorious B.I.G. E Diddy aiutò Biggie a rivitalizzare la scena rap di New York.

Dopo aver scoperto The Notorious B.I.G., Diddy ha messo sotto contratto la futura leggenda con la sua nuova etichetta discografica, la Bad Boy Records.

Tutti conoscono la tragica storia dell’omicidio irrisolto di Biggie. Morì a Los Angeles solo poche settimane prima dell’uscita del suo album, Life After Death.

Si dice che Biggie si sia mosso per lasciare la Bad Boy per un accordo del valore di oltre 60 milioni di dollari e che Diddy abbia pianificato la morte di Biggie per ritorsione.

Si dice anche che Diddy abbia avuto un ruolo nella morte di Tupac, pagando un milione per assumere un membro della gang Crips per orchestrare l’omicidio.

È interessante notare come, Sia Kanye che Tupac, che a mio avviso, a parte il rapper ebreo Drake, sono i rapper più iconici degli ultimi 30 anni, hanno così tanto in comune.
Inoltre, sono stati entrambi i più schietti quando si tratta di idee politiche e di “lotta” contro il sistema.

È ironico che due rapper con genitori rivoluzionari delle Pantere Nere abbiano parlato contro il sistema? Sembra un’operazione di grooming.


Chabad, Kanye West, Ben Shapiro e Candace Owens.

Chabad gestisce Hollywood; è un movimento della setta chassidica. Ben Shapiro ha partecipato e parlato agli eventi di Chabad, e lo stesso vale per Candace, che lavora con Dennis Prager, il fondatore di Prager U.


Ben Shapiro 2017- CHABAD

31/7/19 – Centro della comunità ebraica Chabad, Aspen, Colorado.

Candace Owens: Le leggi democratiche hanno un impatto negativo sulle minoranze.

Prager U promuove la propaganda sionista e israeliana ed è la principale organizzazione non profit conservatrice del mondo.

Il movimento conservatore è molto orientato verso Israele e Trump ne è il leader. Kanye ha stabilito un buon rapporto con Trump e con Candace Owens.

“Gli ebrei franchi che difendono le relazioni incestuose gestiscono Hollywood. Grazie per averlo ammesso, Dennis!”.

Kanye parla dell’incontro con i Kusher e Ivanka Trump anche durante l’episodio del podcast di Revolt TV. Entrambi sono chabadnik; la loro casa a Washington era intenzionalmente situata vicino alla Shul.

https://www.washingtonpost.com/news/acts-of-faith/wp/2017/01/05/ivanka-trump-and-jared-kushners-choice-of-neighborhood-narrows-the-focus-on-chabad/

Ben Shapiro ha frequentato il Chabad ad Harvard con il rabbino Hirschy Zarchi.

Una storia ricorda che Jared Kushner, un altro alunno di Harvard, passava ore con Zarchi a studiare il Tanya, un testo mistico suprematista ebraico.

https://www.timesofisrael.com/jared-kushners-college-rabbi-recalls-a-snow-shoveling-student-mega-donor/amp/

Kanye ha anche detto di avere un allenatore ebreo, lo stesso di Lizzo (che è sempre in prima pagina per le sue bravate).

L’obiettivo generale è quello di screditare l’idea della supremazia ebraica mettendo sotto i riflettori uno psicopatico (intenzionale) che ne denunci il potere.

Indiscutibilmente abbiamo una serie di elementi che possono indurci a pensare che Kanye possa essere una pedina dell’opposizione controllata, dobbiamo solo aspettare la fine dei giochi per vedere tutte le mosse sullo scacchiere.
Possiamo intanto tenere gli occhi aperti.

Kayne ha una grande influenza sulla massa e non possiamo evitare di sottolinearlo, alcuni episodi della sua vita recente lo hanno messo ancor di più in luce oltre la sua carriera musicale. Sta affrontando il suo divorzio con Kim Kardashian. Questo è uno dei nodi più importanti e non è una questione di gossip. Le Kardashian sono un gruppo di sorelle, modelle notissime, imprenditrici, influenti autrici di blog e programmi televisivi, ma soprattutto appartenenti al Partito Democratico ed attiviste ai massimi livelli per il movimento BLM, soprattutto Kim, l’ex moglie di Kayne.

È Profonda la frattura recente fra i due, ma nel silenzio precedente di Kayne in relazione alle eccessive manifestazioni di sostegno BLM a 360 gradi e verso i Dem, la risposta è stata inversamente proporzionale con la presentazione di Kayne e Candice Owen delle magliette “White live Matter” che hanno alzato l’asticella del conflitto fra le due parti contrapposte da ideali diversi. Cosa c’è dietro a tutto questo?

“Lo scopo della visita è quello di rafforzare la forte partnership tra Stati Uniti e Israele e di riflettere i profondi legami tra le due nazioni in questi tempi difficili”.

Non è ironico che la sfuriata “antisemita” di Kanye sia avvenuta proprio poco prima di questa visita?

“Ho sognato che potevo comprarmi il paradiso.
Quando mi sono svegliato, l’ho speso per una collana.
Ho detto a Dio che sarei tornato in un secondo.
Amico, è così difficile non comportarsi in modo avventato”

Can’t tell me nothing – Kanye West

Recentemente in un’intervista Kanye ha dichiarato:

“Molti attori sono stati vittime di bullismo dietro le quinte. È così che funziona questa città da molto tempo. Cercheranno di metterti a tacere a tutti i costi…. Non si aspettavano che qualcuno avesse la piattaforma…. Non è che qualcuno abbia paura. Hanno paura che noi non abbiamo più paura…. La mia vita è stata minacciata per avere un’opinione politica. Mi hanno detto che portavo il cappello del colore sbagliato…. O di pensare male… L’audacia di me, come uomo di colore, di avere una maglietta White Lives Matter…. Sembra piuttosto unilaterale. So che Dio ha un piano per noi…. Non combattiamo nella carne. Questa è una guerra spirituale.

Ci vorrà l’unità di tutti sotto Dio…. Dobbiamo ottenere la verità prima di ottenere l’amore, altrimenti stiamo solo amando le bugie…. Se mai dovessi andare da qualche parte sapremmo perché….”

Di domande ne abbiamo mille, come altrettanti sono gli spunti di discussioni, alcuni condivisibili altri magari totalmente estranei alla vicenda, ma non dobbiamo mai smettere di cercare e fermarci all’apparenza per entusiasmo o perché cerchiamo disperatamente qualcuno, di noto o meno, che supporti la nostra voce o le nostre idee. Il governo ombra lo sa e farà di tutto per designare a favore di pubblico, un “Puppet” che vi rappresenti, che parli la vostra lingua, che legga per incanto nei vostri pensieri, che abbia fascino e carisma, che difenda i vostri ideali. Costruito su misura per voi, ma che, senza dubbio, farà il loro gioco e mai il vostro. Prestate sempre attenzione.

Questo articolo comprende la traduzione di un thread: https://twitter.com/drandelson/status/1581729180055924737?t=vDLMqIQ5qAdCPnAd1rwBPw&s=19
Articoli correlati: https://truereport.net/kanye-west-compra-parler/

“ESG” manda in crisi BLACKROCK, VANGUARD e STATE STREET

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Alcuni mesi fa avevamo discusso del “Corporate ESG” quando Elon Musk in un Tweet definì questo sistema di classificazione come “IL DIAVOLO INCARNATO”…Ora quello stesso sistema sta mandando in “TILT” i grandi gruppi finanziari.
Vediamo perché e ascoltiamo anche il parere della SEC sull’argomento, per bocca del suo Commissario, Ester Peirce (VIDEO).

Ricordiamo che ESG sta per “Environmental Social Governance” e si riferisce ai tre fattori chiave per misurare la sostenibilità e l’impatto etico di un investimento in un’azienda o di un’azienda. È un termine generico utilizzato nei mercati dei capitali e comunemente utilizzato dagli investitori per valutare il comportamento delle società, nonché per determinare la loro futura performance finanziaria.
È in pratica un sistema di RATING, di classifica delle Aziende che viene proposto e sostenuto dal WEF (World Economic Forum) 

È quindi simile a un punteggio di credito, ma piuttosto che basarsi sulle entrate di un’azienda e sulla storia di rimborso dei debiti, il punteggio ESG e’ incentrato sulla sostenibilità e sull’etica.
La domanda che ci si pone è la seguente: CHI STABILISCE LE REGOLE DI QUESTO RATING? La risposta arriva puntuale: la politica e soprattutto chi la gestisce con le sue regole neo-liberali, progressiste, inclusive, resilienti e di seguito…tutti i nomi che vi vengono in mente pensando all’ONU, al World Economic Forum e a tutte le loro agende.

Mi ero riproposto di analizzare in un articolo, proprio in questa ottica, quello che sta anche accadendo a livello internazionale con i grandi gruppi finanziari leader mondiali: “Blackrock, Vanguard e State Street”, perché il loro incontestato dominio, con infiltrazione e incroci tra di loro nei più grandi gruppi e Lobby mondiali (Big Pharma su tutti, ma anche tecnologici e comunicazioni etc etc), negli ultimi tempi, e in coincidenza con la crisi globalista mondiale, sta di conseguenza avendo a che fare con quelle stesse regole imposte dal World Economic Forum e da tutte le realtà che governano l’economia.

Il corporate ESG, che condiziona tutte le compagnie, sta ora quindi iniziando a condizionare pesantemente anche i gruppi che finanziano tutte quelle stesse compagnie e questo sta diventando un problema piuttosto considerevole anche per i colossi della finanza.

Si sa che Blackrock, Vanguard State Street si controllano efficacemente l’un l’altro e i loro concorrenti di mercato. Le Tre più grandi società di investimento hanno da tempo utilizzato il loro predominio nei fondi di investimento passivo, per costringere le società a rispettare la loro serie preferita di politiche ambientali, sociali e di governance. 

Il loro regno tuttavia può essere vicino alla sua giusta fine, perché le forze dell’ordine degli Stati Uniti si stanno svegliando per via delle segnalazioni ricevute. È arrivata infatti una lettera il 4 agosto al CEO di BlackRock, Larry Fink, da 19 avvocati generali dello stato che hanno messo in discussione sul come le aziende ESG stiano giocando con i loro doveri fiduciari che dovrebbero essere sempre puntati verso gli investitori e verso Wall Street e quindi hanno voluto ricordare che lo scopo sociale del settore finanziario dovrebbe essere solo la protezione dei risparmi e dei fondi pensionistici degli investitori

I gestori patrimoniali sostengono di concentrarsi sui rendimenti finanziari, ma si sono invece uniti a fondi pensione statali di sinistra per stipare le politiche “ambientali, sociali e di governance“, caricandole sul collo delle aziende e dei dipendenti americani, i cui fondi pensionistici sono sotto il controllo dei gestori patrimoniali. 

Qual è il vero obiettivo degli asset manager WOKE
Il significato del termine “Woke” non è davvero traducibile in italiano – vuol dire qualcosa come “consapevole” – ma indica, o almeno indicava originariamente, l’atteggiamento di chi presta attenzione alle ingiustizie sociali, legate principalmente a questioni di genere e di etnia, e non ne rimane indifferente, solidarizzando ed eventualmente impegnandosi per aiutare chi le subisce.

Gli obiettivi dei asset manager “Woke” sarebbero quindi quello di seguire alla lettera tutte le direttive stabilite proprio da chi determina le graduatorie per il rating ESG.
Sulle agende Il sito web di BlackRock descrive e elenca tutte le organizzazioni climatiche a cui ha aderito. 
Piuttosto che verso un “dialogo”, l’attenzione sembra però piuttosto concentrarsi sull’adozione di azioni per “accelerare la transizione a zero netto“, per “garantire che i maggiori emettitori di gas serra del mondo intraprendano le azioni necessarie sul cambiamento climatico”, e per sostenere “gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.”

Queste organizzazioni climatiche chiedono che gli “asset manager” minaccino di votare contro i leader aziendali, se un’azienda non è sulla buona strada per raggiungere zero emissioni nette di gas serra. 
L’iniziativa Net Zero Asset Managers, o NZAM, richiede ai membri di “implementare una strategia di gestione e di impegno, con una chiara escalation e politica di voto, che è coerente con l’ambizione per tutte le attività in gestione per raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050 o prima.” 
Climate Action 100+ si vanta del potere collettivo dei suoi membri per “garantire un’azione forte e concertata“, comunicare “un messaggio centrale” e avvertire le aziende che ignorano le loro richieste climatiche che “l’inazione . . può portare gli investitori ad intraprendere ulteriori azioni“. 
La popolarità degli investimenti passivi rende i membri NZAM BlackRock, State Street e Vanguard i maggiori azionisti nel 96% dei Fortune 250.

BlackRock ha recentemente inviato una lettera a diversi stati sostenendo che BlackRock si concentra esclusivamente sul suo dovere fiduciario, permette ai suoi clienti di determinare come affrontare la “transizione energetica”, e si è unito a organizzazioni climatiche solo per “dialogo.” Questo mese però, quei 19 avvocati generali hanno scritto proprio quella lettera, sottolineando incongruenze e conflitti tra la lettera con le “buone intenzioni” di BlackRock e le sue dichiarazioni pubbliche e gli impegni.
 Gli avvocati generali hanno specificamente sollevato la questione, “…se Blackrock ha tenuto una condotta con le altre due istituzioni finanziarie – cioè, gli altri due giganti degli investimenti – per demonetizzare l’industria del petrolio e del gas,sollevando potenziali questioni antitrust”. Gli avvocati generali stanno scavando in una questione importante, ma c’è una domanda molto più preoccupante che devono esplorare: 
Perché i tre grandi perseguono queste politiche in blocco? 
Per quale motivo gli istituti del settore dei servizi finanziari, ad eccezione di quelli che hanno recentemente lanciato la loro gestione patrimoniale, hanno scelto di porre l’investitore al primo posto, dando la priorità al profitto rispetto alle questioni sociali

La risposta apparente solleva preoccupazioni ben oltre la collusione anti petrolio e gas dei tre grandi, attraverso la loro gestione degli investimenti passivi, cioè investimenti di lungo termine che implica l’acquisto di un titolo da mantenere indipendentemente dalle condizioni di mercato. 

I tre grandi detengono infatti collettivamente i più grandi blocchi di voto per quasi l’intero pacchetto tra di loro, controllano una quota predominante del fondo di scambio o del mercato degli ETF (acronimo di Exchange Traded Funds) o SICAV (a basse commissioni di gestione) e della maggior parte dei partecipanti in quasi tutti gli altri mercati. 

Due dei tre, Black Rock e State Street, sono società quotate in borsa e così i loro funzionari rivelano sotto giuramento e regolari depositi federali ai loro azionisti istituzionali, devono dire regolarmente non solo quello che possiedono, ma CHI li possiede. 
La risposta che ne consegue, si legge come un’importante linea di demarcazione: I tre grandi possiedono “l’altro e se stessi”.

Insomma: c’è aria di burrasca e di conflitto all’interno dei gruppi per la coerenza verso il profitto a discapito delle politiche sociali e di governance che stanno alla base del rating ESG e questo sta provocando una falla inaspettata all’interno di una triade che si sentiva solida e inattaccabile in virtù dei loro accordi.

Quindi: le questioni sociali stabiliti dal Corporate ESG e che dipendono da CHI GESTISCE QUESTO RATING (questo punteggio), sta creando problemi all’interno di queste potentissime agenzie di investimento. 

Le politiche sociali, le transizioni ecologiche Resilienti e Inclusive stanno dando dei pensieri a chi gestisce, ma soprattutto a chi fa investimenti…e questo loro non se lo possono davvero permettere.

Interessante capire la SEC cosa dice su questo argomento: ecco il servizio di FOX NEWS FINANZA con l’intervista (sottotitolato in italiano) su questo tema scottante e controverso con il Commissario SEC Esther Peirce.

Bene, detto questo e appena appena terminata la stesura di queste ricerche… è arrivata una notizia freschissima, proprio a conferma di tutto quanto detto fin’ora!!!

Mercoledì scorso la Louisiana ha informato la mega banca BlackRock che disinvesterà dal portafoglio di investimenti dell’azienda, per le sue politiche anti-combustibili fossili .

Il tesoriere della Louisiana John Schroder ha scritto una lettera al CEO di BlackRock Larry Fink , spiegando che lo stato avrebbe liquidato tutti gli investimenti di BlackRock entro tre mesi e, in un periodo di tempo, avrebbe disinvestito per un totale di quasi 800 milioni di dollari dai fondi del mercato monetario, dai fondi comuni di investimento o dai fondi negoziati in borsa della banca . 

Il tesoriere statale ha fatto esplodere la ricerca di Fink dei cosiddetti standard ambientali, sociali e di governance (ESG) che promuovono l’energia verde rispetto ai tradizionali combustibili fossili. 

Le vostre politiche palesemente anti-fossili distruggerebbero l’economia della Louisiana“, ha scritto Schroder a Fink nella lettera diffusa per la prima volta da FOX Business. “Questo disinvestimento è necessario per proteggere la Louisiana da azioni e politiche che cercherebbero attivamente di ostacolare il nostro settore dei combustibili fossili. A mio avviso, il vostro sostegno agli investimenti ESG non è coerente con i migliori interessi e valori economici della Louisiana“, ha continuato. “Non posso sostenere un’istituzione che negherebbe al nostro stato il beneficio di uno dei suoi asset più robusti“. 
In parole povere, non possiamo essere parte della paralisi della nostra stessa economia“.

Schroder ha aggiunto che si è rifiutato di spendere un centesimo di fondi statali con un’azienda che “toglierà cibo dai tavoli, denaro dalle tasche e lavoro lontano dai laboriosi cittadini della Louisiana“.

Dopo la Louisiana, anche il Missouri prende le distanze dai gruppi di investimento: “BlackRock dà la priorità alla sua “agenda politica sveglia” al di sopra degli interessi finanziari dei consumatori“, ha detto a FOX Business il tesoriere dello stato del Missouri Scott Fitzpatrick.

Questo vuol dire PARLARE CHIARO!!!!


FONTI:

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Kanye West compra Parler

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Segreti i termini finanziari dell’accordo per la scalata alla piattaforma

Kanye West, il rapper superstar che ha fatto diversi commenti arruffapopolo e antisemiti nelle ultime settimane, ha accettato di acquistare la piattaforma di social media conservatrice Parler.

Lo ha confermato la società madre dell’app in una dichiarazione lunedì.

In un mondo in cui le opinioni conservatrici sono considerate controverse, dobbiamo assicurarci di avere il diritto di esprimerci liberamente”, ha detto West, (che ora si fa chiamare Ye), in una dichiarazione rilasciata da Parler.

I termini finanziari dell’accordo non sono stati annunciati, tuttavia, la società in precedenza ha dichiarato di aver raccolto sottoscrizioni per 56 milioni in finanziamenti, da investitori esterni.

La mossa arriva dopo che a Ye sono stati bloccati gli account di Twitter e Instagram, per commenti d’odio.

Ye ha detto a Bloomberg News che era motivato ad acquistare Parler, dopo che Instagram e Twitter lo hanno penalizzato.

Ha anche rifiutato di rivelare i termini dell’accordo finale.

Il patrimonio netto di Ye si attesta sui 2 miliardi di $.

Gran parte della sua fortuna proviene dal suo marchio di scarpe da ginnastica Yeezy e dalle partnership con Gap e Adidas, tuttavia, di recente Ye ha reciso i legami commerciali con Gap e anche Adidas ha detto che sta rivedendo il suo rapporto d’affari con lui.

JPMorgan Chase ha chiuso i rapporti con il rapper.

Parler è una delle numerose piattaforme emerse durante l’era di Donald Trump, poiché i sostenitori dell’ex presidente, sostengono che ci sia un trattamento ingiusto, da parte di Twitter e altre app. C’è anche Gettr, che è gestito dall’ex consigliere di Trump, Jason Miller e l’app di Trump, Truth Social, la cui società madre è sotto indagine federale, mentre è in corso la sua quotazione in borsa.

La piattaforma Rumble è stata quotata il mese scorso.

Parler, nata nel 2018, l’anno scorso è stata travolta da polemiche, per la sua influenza sui disordini al Campidoglio del 6 Gennaio. Ciò ha portato una sfilza di aziende tecnologiche, tra cui Google e Amazon a mettere in blacklist il servizio, rendendo inaccessibili la sua app e il suo sito web.

A settembre, tuttavia, Google ha ripristinato l’app sul suo Play Store, affermando che la società ha cambiato alcune delle sue politiche di moderazione dei contenuti e l’applicazione.

Apple ha ripristinato l’app sulla sua piattaforma App Store, nell’aprile 2021.

Parler ha cercato di ridurre la sua dipendenza tecnologica da altre aziende, stabilendo la propria infrastruttura cloud in-house. La società ha istituito una nuova società madre, nel mese di settembre, chiamata Parlement Technologies, volta a fornire il proprio servizio cloud per il business online.

Il futuro non è cancellabile“, ha detto la società all’epoca.

Ye e la società madre di Parler si aspettano di finalizzare l’accordo prima della fine dell’anno. Secondo le prime dichiarazioni: I termini dell’accordo includono il supporto tecnico per Parler, dalla sua società madre, nonché l’uso dei suoi servizi cloud privati.

Dopo la sospensione di Ye da Instagram, il rapper ha pubblicato su Twitter, per la prima volta dal 2020: “Guarda come questa società (Istagram) mi ha cacciato”.

Elon Musk, un amico di Ye, ha risposto dicendo: “Bentornato su Twitter, amico mio!”

Kayne West ed Elon Musk: i due si sono scambiati qualche battuta quando il cantante è stato riammesso su Twitter

Musk sta attualmente perseguendo un’acquisizione di Twitter. L’acquisizione è stata ripresa la scorsa settimana, dopo che il CEO di Tesla ha detto che avrebbe acquistato la piattaforma di social media, al prezzo di share 54,20, un prezzo delle azioni inizialmente concordato ad aprile.

Il miliardario, che si definisce: un “assolutista della libertà di parola“, ha detto che vuole fare di Twitter una ”piazza della città digitale, che promuova la libertà di espressione”.

Commentando l’accordo, il CEO della Parlement Technologies, George Farmer, ha detto che: “cambierà il mondo e cambierà il modo in cui il mondo pensa alla libertà di parola.

“Ye sta facendo una mossa rivoluzionaria nello spazio dei media di libertà di parola e non dovrà mai temere di essere rimosso dai social media di nuovo”, ha detto Farmer in una dichiarazione. “Ancora una volta, Ye dimostra che è un passo avanti rispetto alla narrativa dei media legacy. La società sarà onorata di aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi.”

Farmer è sposato con l’attivista conservatrice americana Candace Owens, uno dei sostenitori di Ye sui social media. È anche il figlio di Michael Farmer, un politico conservatore britannico, che siede nella camera alta del Parlamento del Regno Unito.

George Farmer è stato nominato CEO dell’app social nel maggio dello scorso anno, dopo che una disputa tra il suo primo investitore, Rebekah Mercer e l’ex capo del parlamento, John Matze, ha portato alla cacciata di Matze.

Mercer, l’ereditiera figlia del miliardario di hedge fund, Robert Mercer, è l’azionista di controllo di Parler.

Michael Flynn ha parlato di Ye come di un personaggio vero, con l’appeal del jet-set. Questo significa che molta gente lo seguirà.

Per Cates, molte persone, vedendo il nuovo stile di moderazione e cercando l’informazione libera, passeranno a Parler da Twitter. Questo smaschererà quei soggetti che si fanno seguire dai bot. Sarà facile riconoscerli tra chi perderà followers.

Jordan Sather giudica una buona mossa l’opera su Parler e conferma che si scaricherà l’app aggiornata.

Non esclude fusioni tra Parler, Twitter, Gab e Gettr. La trattativa è importante per gli sviluppi sulla libertà di espressione, tutelata dal primo emendamento della Costituzione USA.

Fonte : https://www.cnbc.com/2022/10/17/kanye-west-is-buying-conservative-social-media-platform-parler-company-says.html

Il Magistrato Alessandra Chiavegatti parla di Covid, green pass e Costituzione

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VENETONGREENPASS – Splendido intervento a tutto campo del Magistrato di Cassazione, Alessandra Chiavegatti, all’evento di Padova, del 15/10/2022: Covid-19, Sars-Cov2, Virus, Vaccini e restrizioni correlate a a Green Pass e Super Green-Pass i temi trattati, per poi approfondire l’analisi con un’attenta ricerca su chi ha scatenato la Pandemia, le Élite e le Lobby che l’hanno controllata, fino a parlare dei Think Tanks mondiali tra cui spicca il World Economic Forum di Davos capeggiato da Klaus Schwab. 

Una donna e un Magistrato coraggiosissimo riempie Piazza Sartori il 15 ottobre scorso, con un intervento forte a “Tutto Campo” sui temi scottanti della situazione attuale, in un susseguirsi di citazioni e precisi riferimenti storici, medici e legali, frutto di un grande lavoro di ricerca e di approfondimento dei temi affrontati: Alessandra Chiavegatti ha sorpreso tutti per la chiarezza di esposizione e per la grande capacità di sintetizzare concetti e fatti molto complessi, con frasi e argomentazioni precise e incontrovertibili.

Questo intervento corona tutti quelli già fatti ai numerosi convegni, non ultimo quello di Soncino, ospite del coraggioso Parroco della parrocchia di S. Maria Assunta che potete vedere ed ascoltare al seguente LINK.

Guarda il Video su RUMBLE o su ODYSEE

Da vero Magistrato, la sua esposizione non tralascia nessun elemento di indagine sulla Pandemia Covid-19: dalle origini alle motivazioni, dai mandanti ai responsabili, fino a identificare gli esecutori materiali, per proseguire poi su come siano stati svolti e messi in pratica tutti i fatti accaduti (e in questo caso direi proprio “i misfatti”…), analizzando tutte le conseguenze e i danni che hanno arrecato alle persone e alla società e che devono ora assolutamente essere tutti segnalati, denunciati e presi in carico dalle Autorità e dalle Istituzioni competenti.

Anche tutti i temi riguardanti l’emergenza sanitaria e le relative decisioni governative degli ultimi due anni sono stati toccati da Alessandra Chiavegatti con estrema chiarezza: Covid-19, Sars-Cov2, Virus, Vaccini e restrizioni correlati a Green Pass e Super Green-Pass. 

Il Magistrato si spinge ben oltre al semplice elenco e alla descrizione di tutti gli elementi, con un’analisi approfondita di cosa esista dietro a questa Emergenza Sanitaria: dalla creazione in Laboratorio a Wuhan del virus Sars-Cov2, all’Élite che sta dietro a tutte le Lobby che l’hanno scatenata e che hanno prodotto e imposto, attraverso l’ONU, l’OMS, il FMI e l’enorme giro di affari delle Industrie Farmaceutiche, i Vaccini considerati come UNICA TERAPIA e arrivando agli obblighi e ai ricatti Anti-Costituzionali nei riguardi della popolazione italiana ma anche di tutta la popolazione mondiale.

Il suo modo di descrivere i fatti da Magistrato e da Giurista illumina tutti i concetti esposti, senza risparmiare nessuno, compreso il World Economic Forum che manovra dalle retrovie non soltanto l’Economia Mondiale ma soprattutto la Politica e la Sociologia grazie ai messaggi inquietanti della sua “mente”: il dr. Youval Noah Harari.


Un video da vedere ed ascoltare “Tutto d’un Fiato”.

Molto forte l’appello finale alla Corte Costituzionale, che è il grande baluardo a tutela della così tanto maltrattata Costituzione Italiana, con l’invito alla stessa di sentirsi LIBERA DA INFLUENZE DI QUALSIASI TIPO, Nazionali e Sovra-Nazionali…a cui ha aggiunto un forte appello alla mobilitazione generale e all’unità, affinché il Popolo faccia sentire la sua voce!

Un messaggio ricco a tratti anche di spunti di grande Spiritualità e di quella Forza Interiore di cui un Popolo ha immensamente bisogno e che deve nascere e crescere in ciascuno di noi, per poter raggiungere quel completo RISVEGLIO e quella consapevolezza necessaria per produrre il risultato di una Vera RINASCITA DELL’UMANITÀ. 

A breve, entro il 10 novembre, verrà pubblicato un libro con contributi di giuristi importanti e molti studiosi dal titolo “Vaccinazioni Covid-19 e Costituzione“: evidenza scientifica e analisi etica giuridica” dove, nel suo capitolo, la dr.ssa Chiavegatti esprime in modo chiaro i punti salienti dell’illegittimità dell’obbligo, come espresso nell’intervista che e’ seguita al suo intervento di Padova. (INTERVISTA)


L’intervento completo del Magistrato ALESSANDRA CHIAVEGATTI in PDF da scaricare:


FONTI E LINKS:

La ripresa VIDEO dell’intervento di Padova è stata curata da 9MQ che ringraziamo per averci consentito la pubblicazione.

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