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Padova: sentenza sull’obbligo vaccinale

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La sezione Lavoro del Tribunale di Padova, che si è pronunciato sulla questione.

La causa era stata promossa da un’operatrice del settore sanitario

Si è parlato molto sui media della recente sentenza del Tribunale di Padova. Un’operatrice del settore sanitario ha impugnato il provvedimento con cui il suo datore di lavoro la sospendeva dalle sue mansioni e la privava del sostentamento per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale richiesto per legge. Ha richiesto di essere reintegrata ,anche con mansioni inferiori, sottoponendosi ai tamponi. Scorriamo la sentenza analizzando le motivazioni giuridiche della decisione (di seguito è disponibile il testo integrale scaricabile in formato .PDF fonte: t.me/renateholzeisen).

Il tribunale ha ricostruito la realtà dei fatti su contagio e tutela della salute collettiva rilevando che non è infondato affermare che le norme che regolano l’obbligo vaccinale sono contro la costituzione: risultano in contrasto con l’art 3 sotto il profilo della ragionevolezza. Secondo l’articolo 32 della Costituzione la libertà di autodeterminazione delle cure (di scegliere come essere curati) può essere limitata solo per tutelare la salute collettiva. Pertanto l’obbligo di vaccinazione è giustificato solo se i preparati iniettati evitassero del tutto il contagio da Covid-19. Ma questi farmaci non evitano il contagio degli utenti, nella sentenza viene spiegato con gli stessi dati tecnici dell’IIS che anche chi ha più dosi può comunque contagiare. Proprio in questo la corte del lavoro rileva la questione di ragionevolezza, provando che testare con i tamponi ogni 48 ore previene il contagio meglio che limitare l’accesso ai soli dipendenti vaccinati senza testarli (il rischio che il dipendente si contagi subito dopo il tampone e possa infettare, è comunque inferiore a quello di contagiarsi da un vaccinato non testato). In base a queste realtà scientifiche il Tribunale ha pertanto rilevato che l’obbligo vaccinale è “irragionevole” non rientrando nei principi dell’art 3 della costituzione e crea uno sbilanciamento tra i diritti individuali della lavoratrice e quelli di tutela della salute pubblica.

Le norme che sanciscono questo obbligo sono in contrasto anche con il principio di Proporzionalità (art. 52 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea). La giurisprudenza in merito fissa tre condizioni a questo principio:

-attitudine, cioè quanto una misura è idonea alla finalità prefissata (in questo caso l’obbligo vaccinale non tutela il pubblico dal contagio, per gli stessi motivi descritti al paragrafo precedente)

-necessità, cioè che il provvedimento arrechi il minor danno possibile alle due parti in causa (qui il peso del provvedimento è sulle spalle della lavoratrice, sospesa dalla mansione e senza stipendio)

-proporzionalità in senso stretto, significa che il sacrificio imposto deve essere ragionevolmente esigibile (la sospensione dei mezzi di sostentamento senza possibilità di una via intermedia che potrebbe essere una ricollocazione ad una mansione diversa con un test ogni due giorni non è ragionevolmente esigibile).

Oltre ad andare in contrasto con il principio di ragionevolezza (art.3 Costituzione), oltre a violare il principio di proporzionalità CEDU, l’obbligo vaccinale va contro l’art 32 della Costituzione. Infatti lo stesso fatto di non evitare il contagio, fa concludere al tribunale che le terapie somministrate con le tre dosi non sono una misura capace di garantire la salute della collettività. La stessa Corte Costituzionale, in pronunciamenti precedenti, ha stabilito che eventuali obblighi devono migliorare la salute del singolo, ed allo stesso tempo della collettività. Nel caso delle terapie non è garantita l’impossibilità di contagiarsi (nessun vantaggio per il singolo e neanche per la collettività), ma i rischi di reazione avversa ci sono e sono in capo al singolo. Il tribunale del lavoro indica che non è sufficiente a derogare il diritto all’autodeterminazione terapeutica (la libertà di scegliere come curarsi) neanche il fatto che questi preparati riducano i ricoveri ospedalieri, seppure in un contesto di scarsità di risorse come quello in cui versa il Sistema Sanitario Nazionale negli ultimi anni.

Emerge poi dalla sentenza una disparità di trattamento (in contrasto con l’art 3 della Costituzione) dei rimansionamenti di chi non si è sottoposto alle punture. Infatti il ripescaggio è indicato per i dipendenti del comparto scolastico e sembra essere escluso per i dipendenti del comparto sanitario.

Al di là di quanto dispone la sentenza per il caso singolo è interessante rilevare che dove è rilevata la non manifesta infondatezza di questione costituzionale (Art 3 per il principio di ragionevolezza poiché l’obbligo vaccinale non evita i contagi e per disparità di trattamento nei ripescaggi; Art.32 per il bilanciamento tra autodeterminazione nella scelta delle cure e tutela della salute collettiva) la questione può approdare in corte costituzionale. Solo una vittoria in questa sede (cui nel nostro ordinamento possono ricorrere i giudici che rilevano che una legge è in contrasto con la Costituzione) può portare all’abbattimento delle restrizioni. Il consiglio e di affidarsi agli avvocati, che vi possono aiutare in queste controversie. La legge può tutelare i vostri diritti e in caso il giudice ponga questione di costituzionalità e la Consulta accolga il ricorso il beneficio sarà anche collettivo.

Smartphone Tesla Pi2022 sarà integrato con StarLink

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Il nuovo cellulare, che funziona a energia solare,  sarà dotato di una funzionalità incorporata per accedere a Starlink, permettendo agli utenti di navigare sul web senza dipendere dalle reti di telecomunicazione terrestri.

Elon Musk continua a sorprendere con le sue iniziative che, dopo le automobili elettriche, le sfide spaziali, le installazioni satellitari e la scalata ai social network, spaziano ora anche verso la telefonia mobile.
Con l’attivazione del sistema di comunicazione satellitare StarLink, che è una costellazione di satelliti attualmente in costruzione dal produttore privato aerospaziale americano SpaceX per l’accesso a internet satellitare globale in banda larga a bassa latenza, la comunicazione internet sarà più veloce e più sicura anche per la telefonia mobile.
La costellazione StarLink sarà costituita da migliaia di satelliti miniaturizzati prodotti in massa, collocati in orbita terrestre bassa (LEO), che lavoreranno in sintonia con ricetrasmettitori terrestri. SpaceX è intenzionata, inoltre, alla commercializzazione di alcuni dei suoi satelliti per scopi militari,[5] scientifici ed esplorativi (*).

Secondo quanto riferito, Tesla , il più grande produttore di veicoli elettrici al mondo, sta quindi lavorando a uno smartphone futuristico, potenzialmente chiamato Model Pi.
Nonostante le diffuse fughe di notizie e voci del settore, la società con sede in Texas è stata a bocca chiusa sul presunto dispositivo. 
Non ha ancora confermato i piani di produzione e tiene nascosto lo sviluppo del prodotto.

Tuttavia, gli addetti ai lavori si aspettano che l’azienda lancerà il suo primo smartphone alla fine del prossimo anno o all’inizio del 2024.

Tesla , che ha sciolto il suo dipartimento di pubbliche relazioni nell’ottobre 2020, si affida ai social media, in gran parte Twitter, per fare nuovi annunci.
L’amministratore delegato miliardario dell’azienda Elon Musk, che ha 78,2 milioni di follower su Twitter, ha fatto una serie di annunci aziendali sulla piattaforma dei social media, inclusa la mossa dell’azienda di abbandonare l’uso di Bitcoin e le nuove funzionalità delle sue auto. L’account di Tesla ha 13,6 milioni di follower.

Ecco cosa sappiamo finora dello smartphone di Tesla.

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Compatibile con Starlink

Lo smartphone Model Pi dovrebbe essere dotato di una funzionalità integrata per ottenere l’accesso a Starlink , consentendo agli utenti di navigare sul Web senza fare affidamento sulle reti di telecomunicazioni terrestri.
Fondata dall’altra società di Musk, SpaceX, Starlink fornisce Internet a banda larga ad alta velocità e bassa latenza in vari mercati. Utilizzando satelliti in orbita bassa, consente videochiamate, giochi online e streaming.
La società ha affermato che è ideale per le aree in cui la connettività è stata inaffidabile o completamente non disponibile.

Ricarica solare

Tesla, che produce anche pannelli solari, dovrebbe dotare i nuovi telefoni di capacità di ricarica solare.
Questo potrebbe essere un punto di svolta per un settore degli smartphone che sta lottando per attirare nuovi utenti a causa della mancanza di innovazione e nuove funzionalità.
L’azienda vende anche Powerwall, un sistema di backup della batteria domestica. Consente agli utenti di immagazzinare l’energia solare per situazioni di emergenza, ad esempio durante un’interruzione di corrente notturna.

Migliore integrazione con le auto elettriche

Gli esperti del settore affermano che il nuovo telefono sarà integrato meglio con le auto di Tesla, offrendo loro più controlli toccando un pulsante.
Secondo quanto riferito, consentirà inoltre agli utenti di eseguire varie funzioni veicolari come blocco, sblocco e controllo della temperatura, contenuti multimediali e varie altre funzionalità tramite il telefono.

Non ci sono invece ancora indicazioni sul costo dello Smartphone Pi2022.

FONTI
(*) Wikipedia
N BUSINESS: “Tesla modello Pi 2022: prezzo del telefono, data di uscita e cosa sappiamo finora”

“2000 Mules” è un punto di svolta assoluto?

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Questo articolo è un’analisi completa basata sugli appunti che ho preso durante 2000 muli, che documentano i punti principali generali del film.

Il film inizia con una serie familiare di clip di notizie. Un meticoloso promemoria del fatto che Trump stava vincendo in modo schiacciante la notte delle elezioni quando misteriosamente, la contea di Alleghany, la contea di Butler, la contea di Beaver, la contea di West Moreland, la contea di Fulton, la contea di Luzerne e lo stato del Nevada, TUTTI contemporaneamente hanno smesso di contare senza spiegazioni. Quando hanno ripreso, Biden ha miracolosamente guadagnato durante la notte la quantità precisa di voti per essere dichiarato “vincitore”.

Le inevitabili sfide legali che hanno seguito le elezioni sono state respinte dai tribunali per mancanza di reputazione, mentre tutti i principali media hanno iniziato a riferirsi alle affermazioni di frode elettorale come “La grande bugia”. Alla fine, lo slancio della rivolta populista che ne è seguita è stato infranto da uno tsunami di censura Big Tech, giustificato da una falsa bandiera avvenuta nella capitale il 6 gennaio.

Dinesh Dsouza finalmente arriva sullo schermo

Mentre cammina lentamente attraverso un seggio elettorale vuoto, Dinesh ci ricorda il sangue sudore e le lacrime; i sacrifici fatti dai nostri antenati che fondarono la nostra Repubblica costituzionale contro ogni previsione. Ha sottolineato il significato delle libertà che molti di noi hanno dato per scontate e afferma che “senza elezioni non abbiamo un Paese”.

(Anche se tutto questo può sembrare ridondante per quelli di noi che hanno seguito questo ogni momento di veglia di ogni giorno, ho sentito che l’inizio del film ha posto brillantemente il terreno per l’osservatore medio che potrebbe non essere consapevole del modo in cui tutto questo spiegato)

La premessa principale del film inizia quando Dinesh si siede con un gruppo di importanti conservatori e chiede loro la loro opinione se le elezioni del 2020 siano state rubate.

Charlie Kirk – Era un po’ scettico, ma disposto ad ammettere che era successo qualcosa.

Larry Elder- Ha affermato che i media hanno propagandato così tanto contro Trump, che poteva vedere come gli attivisti di sinistra sarebbero stati disposti a truccare un’elezione, ma non aveva visto le prove.

Sebastian Gorka – Ha affermato con enfasi che non c’era modo che un ragazzo che avesse fatto una campagna dal suo seminterrato e che non fosse stato in grado di mettere insieme una frase avesse sconfitto Donald Trump che poteva attirare 60.000 persone a una manifestazione.

Dennis Prager – Ha affermato la stranezza che i repubblicani abbiano fatto così bene al ballottaggio, ma Trump ha perso? Questo non ha senso, ma ha detto “Non ho visto la prova”.

Dinesh si siede con Catherine Engelbrecht e Greg Phillips di True The Vote!

(Così come una donna bilingue che ha spiegato di essere diventata un osservatore di sondaggi quando ha sentito dire a un elettore ispanico per chi votare).

È vero che il voto ha impiegato circa 15 minuti a spiegare che sono stati in grado di identificare oltre 2000 elettori di schede elettorali utilizzando 2 petabyte di dati di ping del cellulare di geofencing acquistati dai broker. Catherine e Greg hanno assunto appaltatori di alto livello per collegare questi dati a un supercomputer in Texas, setacciare trilioni di ping di telefoni cellulari per sviluppare modelli di vita e identificare “muli” per la raccolta di schede elettorali.

La soglia per ciò che costituiva un mulo era fissata incredibilmente alta. Per soddisfare i loro criteri, un mulo doveva visitare almeno 10 cassette di sicurezza E visitare almeno un’organizzazione no-profit in cui si diceva fossero state raccolte schede (AKA “stash house”). Hanno mostrato un esempio di uno di questi cosiddetti “modelli di vita”, utilizzando un mulo di Atlanta che ha visitato 28 cassette di sicurezza in un giorno. Questi modelli di vita sono così precisi che sono stati in grado di utilizzare i loro dati per identificare due tiratori attivi in ​​un vecchio omicidio del Michigan. Quando hanno consegnato le prove all’FBI, l’FBI è stata in grado di ottenere condanne. Pertanto, dimostrando che la loro metodologia è sufficientemente affidabile per essere utilizzata dalle forze dell’ordine.

Ora, aggiungi ai dati di geofencing, 4 milioni di minuti di filmati di videosorveglianza drop box ottenuti tramite richieste FOIA. Nel film, True the Vote mostra diversi video ( molti dei quali erano già trapelati su Internet ) degli stessi muli che hanno identificato tramite i loro dati di geofencing, raccolta di schede elettorali in video. A ciò si aggiunge la documentazione della catena di custodia delle urne elettorali, utilizzando i loro dati di geofencing, hanno identificato i casi in cui una casella è stata visitata solo da 271 persone. in qualche modo conteneva 1900 schede. Impossibile…

C’era abbastanza FRODE per cambiare i risultati per Biden?

Forse la parte più avvincente del film sono stati i numeri reali forniti da True the Vote. Utilizzando la soglia di 10 visite alle cassette postali, con una media di 5 schede per visita, True the Vote afferma che nelle elezioni del 2020 sono stati espressi 380.000 voti illegali.

Michigan – 500 muli hanno visitato 50 scatole = 125.000 voti illegali

(Non abbastanza per oscillare lo stato per Biden).

Wisconsin – 100 muli hanno visitato 28 scatole = 14.000 voti illegali

(Non abbastanza per oscillare lo stato per Biden).

Georgia : 250 muli hanno visitato 24 scatole = 30.000 voti illegali

(Molto più che sufficiente per far oscillare lo stato per Biden) 

Arizona – 200 muli hanno visitato 20 cassette postali = 20.000 voti illegali 

(Molto più che sufficiente per far oscillare lo stato per Biden) 

Pennsylvania- 1150 muli hanno visitato 45 scatole = 275.000 schede illegali 

(Molto più che sufficiente per far oscillare lo stato per Biden)

Trump ha vinto da 279 a 259 voti elettorali!

Ed è qui che le cose si fanno ancora PIÙ interessanti!

Quando hanno abbassato i criteri per ciò che costituisce un mulo, da 10 cassette postali a 5, questo ha dato uno sconvolgente 54.000 muli … 810.000 voti illegali … 

Trump ha vinto tutti gli stati chiave da 305 a 233 voti elettorali!

Filmato dell’informatore!

Abbiamo anche avuto modo di vedere un frammento di filmato in cui Greg Phillips ha intervistato un’informatrice nella contea di AZ YUMA che ha affermato di essere stata incaricata di ricevere schede elettorali come receptionist in un’organizzazione no-profit, e ha visto persone che lasciavano le schede al deposito. Venivano pagati a scrutinio. Le è stato quindi chiesto di consegnarli e ha detto di aver consegnato personalmente centinaia di schede elettorali, in particolare in biblioteca di notte dove non c’erano telecamere. 

Citata liberamente, ha detto qualcosa in questo senso:

“Sanno chi vincerà prima che avvengano le elezioni. Stanno depredando le minoranze perché gli ispanici anziani non guidano, non sono ben istruiti sulla legge e considerano la cosa come se stessero cercando di aiutarli.

Vanno a bussare alle porte per le votazioni”.

Dove prendono le schede? 

Nel 2018, un uomo di nome Dowless McCrae si è dichiarato colpevole di aver votato per assenteismo fraudolento alle elezioni del 9 ° distretto congressuale, costringendo i funzionari della Carolina del Nord a respingere i risultati e a ordinare una nuova elezione. Un modo in cui McCrae ha fatto questo è stato semplicemente guardare i registri dell’ufficio elettorale per vedere quando le schede erano state spedite per posta, quindi rubarle dalle cassette della posta. Questo ci dà un’idea di come è stato fatto. Si può immaginare con quanta facilità questo avrebbe potuto essere sfruttato, data la posta su larga scala nelle votazioni nel 2020 (a causa delle modifiche alle regole del Covid-19) e il fatto che alcuni stati hanno inviato schede per assente a tutti i file degli elettori registrati. Dal momento che le liste elettorali sono così gonfie, i muli potrebbero facilmente entrare in possesso della lista di registrazione e votare per conto di qualcun altro che vedono non votare da 10 anni.

Come abbiamo appreso in Wisconsin, sfruttano anche le case di cura, pagano le persone nei centri di accoglienza per senzatetto (e per strada) e prendono di mira in particolare le comunità minoritarie tramite organizzatori di comunità senza scopo di lucro. Le strade sono infinite, poiché i nostri sistemi elettorali offrono così tante opportunità. Inoltre fotocopiano e fanno le proprie schede elettorali.

Da dove proviene il denaro 

Il centro di ricerca sul capitale riferisce da dove proviene; 

I documenti appena ottenuti rivelano che la rete di attivisti gestita da Arabella Advisors ha rastrellato un record di 1,7 miliardi di dollari nel 2020. Questa oscura società di consulenza è dietro l’impero del denaro oscuro più potente e influente del mondo.

Zuckerberg ha pompato 400 milioni attraverso il Center for Tech and Civic Life con vincoli per creare unità di registrazione e implementare cassette di sicurezza nelle comunità delle minoranze. 120 milioni di dollari provengono dal progetto di registrazione degli elettori sostenuto da Soros. L’elenco potrebbe continuare, ma tu hai l’idea.

Le organizzazioni no profit, gli organizzatori di comunità, i gruppi “get out the vote” e gli influencer del denaro oscuro sono i burattinai in cima alla catena alimentare. Questi gruppi nefasti essenzialmente detengono il monopolio delle elezioni in questo paese, e lo fanno da decenni.

Conclusione

Il film si conclude con lo stesso gruppo di importanti conservatori che reagiscono alla sfilza di prove che hanno appena esaminato. Nessuno è rimasto in dubbio se l’elezione fosse stata rubata o meno. È stato un SI deciso e unanime. Le prove erano così irresistibili che gli uomini giurarono di combattere questo sistema truccato fino all’ultimo respiro. Infine, Dinesh torna nello stesso seggio elettorale vuoto per chiudere il film con un monologo su quanto sia imperativo per le persone di questo paese essere coinvolte e reagire.

Tradotto e riportato da

NIKITA MIHALKOV: LE VERITÀ STORICHE SULL’UCRAINA (Video)

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Parte 1a – Video di “BESOGON TV”: il grande regista Nikita Mihalkov, propone di parlare nel suo programma di come ha avuto origine la situazione attuale dell’Ucraina.

Doppiato in italiano e proposto per la prima volta sui nostri canali, questo documento esclusivo fa parte di una serie di documentari prodotti da “BESOGON TV” che parlano, in modo semplice e comprensibile a tutti, di tutte le Verità Storiche sull’Ucraina: dal mantenimento della cultura Nazista, alla nascita del Neo-Nazismo fino ai giorni nostri e di tutto ciò che è pericoloso per la società di oggi e del futuro dell’umanità in funzione di quello che sta accadendo.

.Ambiguità e incertezza nelle azioni, nelle parole e nell’intonazione:
In che modo la moralità di coloro che danno ordini si riferisce alle azioni dei soldati che eseguono quegli ordini?
Quali sono state le conseguenze della scissione e della trasformazione della Chiesa Ucraina?
Con quale cinismo la società occidentale tradisce i valori evangelici tradizionali dichiarando malati coloro che rimangono loro fedeli?
Qual è il Dio di coloro che vivono o combattono sotto il motto «Dio è con noi»?
E perché possiamo chiamare quello che sta accadendo un confronto spirituale?
Queste e molte altre domande Nikita Sergeyevich solleva nel nuovo numero di «BesogonTV» sotto il titolo Da Dove Soffia il VentoL’Origine di Tutto Questo

Unica legge che non potrà mai essere violata o zittita è la legge causa effetto ” Proprio di questo, in maniera molto  documeta e pacata, parla il grande regista russo Nikita Mihalkov.  Nella prima  edizione di una serie di puntate dedicate al conflitto “russo-ukraino”  che ora sta  squotendo il mondo intero  Mihalkov propone di parlare del perché la comunità tollerante mondiale chiude un occhio sul nazismo apertamente propagato dai media? Chi e come educa i giovani in Ucraina? Di quale “nuovo ordine mondiale” sta parlando il presidente americano? Come sono combinati i processi di “corrosione sistemica” e “autodepurazione naturale” nella società russa? E qual è il significato per ognuno di noi acquisisce ora il concetto di “Patria”. (*)

Estratto da “BesoGon TV – «Da Dove Nasce Tutto Questo»_IT di Nikita Mihalkov”.

Guarda il documentario completo su RUMBLE o su ODYSEE . Clicka sul link per accedere direttamente al VIDEO..


FONTI:
«Откуда растут ноги» от 01.04.2022.
(*) – Nota di EKATERINA GAIDANSKAYA.

Per Accedere alle Homepages dei nostri Canali Video:

🔗Veleno_ODYSEE
🔗Veleno_RUMBLE

La disinformazione dei media sulle origini di Hitler

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TR – L’intervista rilasciata su rete 4 dal Ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha fatto letteralmente il giro del mondo, a detta dei filo-ucraini le sue affermazioni sono state scandalose, una vergogna e false. Nelle dichiarazioni rilasciate, Lavrov risponde al conduttore del noto programma ‘Zona Bianca’, affermando che l’origine ebraica di Zelensky non ha nessun valore e che anche Hitler aveva origini ebraiche. Mai l’avesse detto, tutti i media si sono scagliati contro queste parole, affermando compattamente che fossero delle “Fake News”.

Tra i tanti articoli, balza all’occhio quello di Repubblica che dice: “Sergej Lavrov ha rilasciato una teoria senza base scientifica“, e niente, fa già ridere cosi considerando che due giorni prima della morte del noto procuratore calcistico Mino Raiola, Repubblica, era uno di quei giornali che affermarono senza “base scientifica” il decesso. Oppure l’HuffPost italiano che titola cosi il suo pezzo: “Hitler, nazisti, Bucha: le tre imperdonabili fake news di Lavrov smontate una per una“. Potrei continuare con il citare l’AGI, il Corriere, Adnkronos e cosi via, ma sono tutti dei copia e incolla, esattamente come quando uscì la falsa notizia di Raiola.

La completa malafede di questi giornalisti è evidente a chiunque ormai, ma bisogna sottolineare anche la stupidità. Perchè dico questo? molto semplice, prima di dire certe cose dovrebbero accertarsi che sui propri siti non abbiano articoli vecchi che gettino in contraddizione la loro narrativa. Per smentire quanto detto dai giornali, userò un articolo che ridicolizzerà totalmente oltre che la stampa in generale, anche l’HuffPost.

La versione americana dell’HuffPost titola cosi, nel 2010, la scoperta delle origini ebraiche di Hiter: “Hitler Jewish? DNA Tests Show Dictator May Have ‘Had Jewish And African Roots’“, che tradotto significa: “Hitler Ebreo? Test del DNA mostra che il dittatore può avere ‘avuto radici ebraiche e africane'”. Insomma, in un colpo solo vengono demolite tutte le panzane che in queste ore stanno circolando nel mainstream. Dimostrazione del fatto che c’è una regia comune di propaganda occidentale, che però non tiene conto degli articoli passati. Doppiamente stupidi.

La “base scientifica” di questo articolo esce per la prima volta sul noto tabloid inglese Daily Telegraph (L’unico giornale che si è degnato di cancellare l’articolo prima di sostenere la propaganda anti-Lavrov) citando la ricerca di un giornalista e di uno storico belgi, Jean-Paul Mulders e Marc Vermeeren. L’analisi del Dna di Adolf Hitler, è stato ottenuto da 39 campioni di saliva di parenti del dittatore nazista, dimostrando che aveva origini ebraiche e nordafricane. Il punto cruciale della scoperta è un cromosoma specifico, l’Aplogruppo Eib1b1, raro tra gli occidentali ma comune nei berberi in Marocco, Algeria e Turnisia, così come tra gli ebrei ashkenaziti e serfarditi. L’ Aplogruppo Eib1b1 e’ legato al 10-20% del cromosoma Y degli ashkenaziti e tra l’,8,6 e il 30% dei sefarditi.

Potete leggere la versione riportata dal Fatto Quotdiano o il Giornale, se invece capite l’inglese c’è anche su CBS News, Jewish Journal, HuffPost, Jerusalem Post, Daily Mail. Inoltre ad avvalorare il test del dna, c’è anche uno studio condotto dal Journal of European Studies, il cui autore è Leonard Sax, riportato da Fox News che parla delle origini ebraiche del nonno di Hitler.

“Per anni, è esistita la voce che il nonno paterno di Adolf Hitler fosse ebreo, ma l’affermazione è rimasta infondata. Ora, un nuovo studio suggerisce che il nonno del leader nazista era davvero ebreo.

Pubblicato sul Journal of European Studies, lo studio, scritto dal medico di famiglia e psicologo Dr. Leonard Sax, confuta le affermazioni fatte dallo storico tedesco, Nikolaus von Preradovich, che ha detto: “‘Non un solo ebreo’ (kein einziger Jude) viveva a Graz prima del 1856”.

“Attingendo alle prove degli archivi austriaci del 1800, il Dr. Sax documenta che in realtà c’era una comunità stabile di ebrei che vivevano a Graz prima del 1850”, afferma un comunicato stampa che accompagna lo studio. “E il dottor Sax presenta prove schiaccianti che Preradovich era un simpatizzante nazista che era offeso dal suggerimento che Adolf Hitler fosse un Vierteljude (un quarto ebreo)”

L’affermazione che Hitler avesse origini ebraiche fu avanzata per la prima volta dal suo avvocato personale, Hans Frank. Nel 1930, 16 anni prima della sua esecuzione al Tribunale Militare Internazionale di Norimberga, Frank affermò di aver scoperto prove che il nonno paterno di Hitler era un uomo ebreo che viveva a Graz, in Austria.

Secondo The Sun, Frank scoprì le prove che il nonno di Hitler viveva nella stessa casa in cui viveva la nonna di Hitler, Maria Anna Schicklgruber.

Poco si sa di Schicklgruber fino a quando non ha compiuto 42 anni. Alla fine diede alla luce suo figlio, Alois Hitler nel 1837, e rifiutò di divulgare i dettagli di suo padre. Il sacerdote alla fine lo battezzò Alois Schicklgruber e iscrisse “illegittimo” nel registro battesimale.

Schicklgruber in seguito sposò Johann Georg Hiedler e il suo cognome fu cambiato in Hitler da Schicklgruber, secondo il libro “The Making of Adolf Hitler”. Non è chiaro perché il suo nome sia stato cambiato in Hitler e non in Hiedler. Morì nel 1847 in Bassa Austria.

Le voci vennero alla luce per la prima volta che Hitler aveva origini ebraiche mentre il leader nazista era ancora al potere nel 1930. Ordinò alle SS di indagare sulle affermazioni e presumibilmente non trovarono alcuna prova di alcun legame ebraico.

Nel 1937, Hitler ordinò al genealogista Rudolf Koppensteiner di pubblicare un albero genealogico che mostrasse che tutti i suoi antenati erano tedeschi austriaci, ha aggiunto The Sun.”


Insomma, le prove brulicano, c’è chi vuole vedere e chi si para gli occhi a prescindere. Alla verità non importa delle emozioni

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«Le Corporate ESG sono il “DIAVOLO INCARNATO”» (ELON MUSK’s Tweet)

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Che cos’è l’ESG e il post del nuovo proprietario di Tweeter che fa discutere sul sistema del rating aziendale proposto dal WEF.

Come già riportato al termine dell’articolo sulla Digitalizzazione Selvaggia dell’EU, Il nome di Elon Musk è oggi sempre più presente sulle cronache e sulle pagine di tutti i notiziari e le sue affermazioni, unite alle sue iniziative stanno facendo tremare i polsi a tutti coloro che pensavano di avere saldamente in mano le redini dei mezzi più importanti per poter continuare imperterriti a guidare le masse con un modo ormai ben rodato  nel tempo, di imporre idee, tendenze, politiche e costumi nella società.

Prima di acquistare il colosso Tweeter per una cifra che si aggira intorno ai 44 MIL di dollari, Musk aveva Tweettato alcuni giorni prima un’affermazione molto pesante, ribadendo un concetto che anche nel passato aveva espresso in modo molto critico proprio su questo sistema di giudizio delle Aziende.

Elon Musk , in una recente intervista aveva criticato le linee guida di investimento ESG, affermando che l’ESG  ”dovrebbe essere cancellato se non corretto”. 
ESG Investing ha subito molti rallentamenti negli ultimi anni, poiché i framework spesso contraddicono il suo stesso scopo. Inoltre, Musk aveva affermato in diverse altre occasioni che: “Le regole ESG sono state distorte fino alla follia”. Musk è noto per esprimere la sua opinione su argomenti controversi. Il 5 marzo, aveva twittato il suo sostegno all’aumento della produzione di petrolio e gas negli Stati Uniti in mezzo alle sanzioni sulle importazioni di petrolio dalla Russia. Dopotutto, Musk è l’imprenditore di energia sostenibile più importante e di maggior successo. 

Il Tweet di Elon Musk del 23/4/2022

Ma prima di entrare nel merito proprio delle affermazioni di Musk, vediamo insieme e nella maniera più semplice che cos’è l’ESG.

ESG sta per Environmental, Social e Governance e si riferisce ai tre fattori chiave per misurare la sostenibilità e l’impatto etico di un investimento in un’azienda o di un’azienda. È un termine generico utilizzato nei mercati dei capitali e comunemente utilizzato dagli investitori per valutare il comportamento delle società, nonché per determinare la loro futura performance finanziaria.
È in pratica un sistema di RATING, di classifica delle Aziende che viene proposto e sostenuto dal WEF (World Economic Forum) che ne rilascia anche un PDF illustrativo che si può trovare all’interno dell’articolo: ESG, tutti i pro della metrica universale presentata dal WEF (Fonte: We Wealth)

Il WEF propone e si fa promotore in pratica di una serie di indicatori e criteri universali per la rendicontazione ESG. 
Il rating di sostenibilità viene elaborato dalle varie agenzie specializzate nella raccolta e nell’analisi di dati sugli aspetti che coinvolgono ambiente, impatto sociale e governance. I dati raccolti provengono da svariate fonti, interne ed esterne, come:

  • Documenti aziendali;
  • Dati forniti dalle autorità;
  • Informazioni pubbliche;
  • Dati forniti da sindacati e ONG.

    È quindi simile a un punteggio di credito ma piuttosto che basarsi sulle entrate di un’azienda e sulla storia di rimborso dei debiti il punteggio ESG e incentrato sulla sostenibilità e sull’etica.

Attualmente è assegnato solo alle società, ma penso che sia facile immaginare un futuro in cui il punteggio possa venire associato e assegnato anche agli individui

Il sistema è stato impostato come un modo per permettere agli investitori “di investire in modo responsabile”; molte persone si vantano di comprare solo prodotti sostenibili e acquistare solo da aziende etiche: un punteggio ESG, che è ampiamente utilizzato da molte società di investimento e di gestione di fondi, rende facile determinare quali siano queste aziende. 

Ora puoi investire i tuoi soldi e sentirti anche bene . 
Ma… qual è il problema ? 
Il problema è che il sistema è soggettivo che riguarda CHI decide cosa sia etico o no e su quale base. 

Anche se molte persone credono che i punteggi ESG si basino sul cambiamento climatico e l’ambiente, la verità è che gli aspetti sociali e di governance del punteggio hanno lo stesso peso e a volte anche di più, dell’impatto ambientale di un’azienda. 
L’acronimo ha questo significato:

  • La E sta per Environment (Ambiente)
  • La S sta per Sociale che giudica le cose come ad es. l’azienda abbraccia il sociale
  • La G sta per Governance.
ESG rates per MICROSOFT e TESLA: più basso il punteggio migliore è la posizione…

Sembra tutto abbastanza bello e interessante, solo che questo è soltanto un piccolo elenco di ciò che va sotto ogni categoria e le persone che decidono cosa sia o non sia etico, come nella maggior parte delle aziende della Silicon Valley,questi criteri appartengono chiaramente alle élite liberali. 

Parliamo di Musk e facciamo l’esempio di Tesla: un’azienda che produce veicoli elettrici ha un punteggio da moderato o moderatamente povero in questa classifica . Come può essere? 

Pensate quello che volete di elon musk non c’è dubbio che la sua azienda automobilistica è stata una svolta per l’ambiente eppure in qualche modo tra Le 5 aziende automobilistiche consiglio negli Stati Uniti tra cui aziende come la Ford che producono camion divoratori di gas, il punteggio ESG di Tesla è il peggiore ! 

Perché? Perché l’elite pensano di elon musk in un modo che sembra essere importante per questa classifica : il sistema di punteggio tiene conto della sua personalità eclettica, la sua tendenza a twittare quello che vuole (ora ancora di più dopo avere acquistato Twitter ), le sue opinioni sul e la sua visione sulla libera espressione condizionano il punteggio della sua azienda.
La politica cerca di dare un senso a questo …. perché? Quindi il suo punteggio sociale è migliore di quello di Tesla? Perché il punteggio EG si basano su ciò che le ditte neoliberali considerano morali e buone : Ebbene fornire armi ai nostri cosiddetti amici perché le useranno per uccidere i cattivi. 
Non importa il fatto che uccidono anche i bambini.

Kim Iversen spiega cos’è un punteggio ESG.

Il punteggio quindi e politico .quindi la società che regna in cima alla lista di questo elenco è la MICROSOFT di Bill Gates…. siete forse sorpresi? 
Per un’azienda è importante avere un grande punteggio in questa graduatoria perché migliore punteggio maggiore e il flusso di cassa. Questo è il motivo per cui vediamo aziende che sposano subito slogan come black lives matter ho inneggianti al gender LGPTQ plus…

Successivamente sono state costrette e si sentono costrette a fare questo tipo di mosse altrimenti perdono clienti e investitori . ma chi li costringe? chi controlla questi punteggi ? Si potrebbe pensare che il sistema è una buona idea chi ha solo bisogno di essere messo a punto ma qualsiasi tipo di punteggio che Lega direttamente il flusso di denaro verso le la morale e l’etica è soltanto maturo per ogni tipo di abuso. In pratica ogni cambiamento del punteggio può essere fatto è cambiato solo per il capriccio di qualcuno, O soprattutto sulla base di chi governa perché può beneficiare le persone in carica.

Tutto questo ha enormi implicazione nelle società e nelle aziende che stanno iniziando e continueranno a fare cambiamenti per ingraziarsi chi è al potere: cambieranno i loro slogan , censureranno i contenuti , licenzieranno le persone scomode che non la pensano in un certo modo per non compromettere il punteggio ESG dell’azienda.

La Disney dieci anni fa, quando è iniziato questo genere di approccio nell’economia, aveva un punteggio medio-basso: uno dei peggiori. Con le sue politiche a favore delle LGBTQ e con altre scelte contrari alle sue politiche precedenti come gli allontanare tutti gli impiegati e i dirigenti della fazione politica opposta , ora sono salite molto vicini alla Microsoft di Gates.

anche se questo sistema non è ancora stato applicato agli individui stiamo capendo che l’idea sta prendendo sempre più campo in un modo non ufficiale perché il credito sociale di cui sentiamo spesso parlare e di cui abbiamo parlato anche molte volte in questa sede si nasconde proprio tra le pieghe di questo modo di concepire la vita in base a criteri stabiliti da qualcuno.

Lo abbiamo già visto applicato con individui banditi dall’uso dei social network e censurati e quindi discriminati sul posto di lavoro per scelte etiche differenti da quelle imposte dalla governance.

fare 1+1=2 non è difficile e dopo questa descrizione e questa analisi ci rendiamo meglio conto e riusciamo a capire che cosa si cela dietro il pensiero di Elon Musk e del suo tweet : ci serve forse anche a farci capire dove si sta posizionando, con il suo intervento sui social e con la sua dedizione verso lo sviluppo di tecnologie da diffondere sul pianeta.
Ora aspettiamo i FATTI, la continuità e la coerenza delle sue scelte.

FONTI:
– ESG al WEF di Davos
Cosa Significa ESG
RISING – Kim Iversen spiega cos’è un punteggio ESG.

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🔗Veleno_RUMBLE

MARIA ZAKHAROVA vs JOHN KIRBY

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#Opinione di Maria Zakharova da leggere tutta d’un fiato.

Il segretario stampa del Pentagono John Kirby sta perdendo i nervi. È scortese, offensivo e fastidioso. Ha detto delle sciocchezze sul presidente russo.

Tra le altre parole senza senso, ha detto che era “difficile guardare cosa stanno facendo le forze russe in Ucraina”. Davvero? Quanto può essere difficile per un contrammiraglio americano guardare qualcosa?

Kirby ha un impressionante record di servizio: 28 anni in Marina (1986-2015), incluso come capo dell’informazione della Marina. Ciò significa che era tra gli alti ufficiali statunitensi che hanno ricevuto tutte le informazioni del Pentagono, quindi era letteralmente a conoscenza di tutto. Sapeva dell’uranio impoverito in Jugoslavia e dei registri di guerra in Iraq, come ora chiamano un ampio corpus di documenti che testimoniano crimini di guerra commessi dal personale militare statunitense in Iraq.

Tutto questo lo abbiamo appreso grazie a Wikileaks e ai suoi creatori, che vengono distrutti dai colleghi di Kirby, ma John legge questi rapporti ogni giorno: su migliaia e migliaia di civili morti nei villaggi iracheni e siriani a causa delle atrocità delle truppe americane. Considerando il livello dell’equipaggiamento dell’esercito americano, non c’è dubbio che abbia visto fotografie e filmati. Mi chiedo, è stato difficile per lui guardare quegli spettacoli disumani?

Ma ora è diverso. Posso vedere 2️⃣ ragioni per questo.

In primo luogo, la sua agenzia è stata sorpresa in attività illegali: sviluppo di armi biologiche in Ucraina. Tutti inizierebbero a perdere la calma, considerando gli obblighi internazionali degli Stati Uniti.

In secondo luogo, tutto questo sta accadendo nello stesso momento in cui la squadra politica sta lasciando la Casa Bianca. Tutti stanno fuggendo. Secondo i media statunitensi, è iniziato il deflusso di alti funzionari dalla Casa Bianca. La motivazione addotta dagli esperti negli Stati Uniti è il pervasivo pessimismo dovuto alla mancanza di fiducia nell’Amministrazione e in Biden personalmente.

Se il controllo sul Congresso passa ai repubblicani, questi ragazzi non sapranno cosa li ha colpiti. Kirby sarà il primo a farsi trascinare nelle udienze pubbliche. No, prima sarà Nuland. Poi Kirby.

Ho già scritto dell’improvviso desiderio di Daleep Singh, vice consigliere per la sicurezza nazionale per l’economia internazionale nell’amministrazione presidenziale, artefice delle sanzioni anti-russe, di prendersi una pausa dal suo duro lavoro.

☝️ Si scopre che molti di loro stanno sentendo la tensione dell’ultimo anno.

Secondo i media statunitensi, il Senior Advisor del Presidente, il Direttore dell’Office of Public Engagement Cedric Richmond sta per andare in pensione; Anche il consigliere nazionale per il clima Gina McCarthy, il vicedirettore delle comunicazioni della Casa Bianca Pili Tobar e il capo di stato maggiore dell’inviato presidenziale speciale per il clima Dan Feldman stanno pianificando di ritirarsi.

John Kerry starebbe valutando la possibilità di lasciare la nave entro la fine dell’anno, secondo gli stessi media americani. Ma io credo in lui. Sarebbe disonorevole lasciare il clima e Biden in un momento come questo.

Non voglio nemmeno scrivere di quello che sta succedendo nel team del vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris. È un esodo. I capi di stato maggiore e il servizio stampa seguiranno l’esempio di dozzine di membri chiave del personale che hanno già lasciato.

❗️ Quindi ciò che è difficile per Kirby è guardare al proprio futuro, non agli sviluppi in Ucraina.

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LE LEGGI DELLA MORTE

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ATTACCO ALLA VITA PRE/POST NASCITA: COLORADO  MARYLAND CALIFORNIA FAUTORI DELL’INFANTICIDIO LEGALIZZATO

Gli Stati del Colorado, della California e del Maryland, con i senatori Polis, Newsom e Smith, hanno valicato il limite del rispetto della vita, presentando due proposte di legge che cancellano ogni riserva di coscienza circa l’aborto e la morte perinatale.

In alcuni Stati degli USA si sta verificando un vero e proprio attacco al diritto alla vita.

Con proposte di legge sempre più aggressive gli stati del Colorado, della California e del Maryland stanno implementando vere e proprie norme che permetteranno di interrompere una vita durante tutto il periodo della gravidanza ed entro il primo mese di vita, eliminando ogni sorta di conseguenza legale per coloro i quali si prestassero a tale azione. In Colorado c’è anche la volontà di vietare al personale sanitario il ricorso all’obiezione di coscienza nel caso volesse sottrarsi alla pratica.

Proposte di legge che potrebbero implicare modifiche di normative già esistenti riguardanti i procedimenti penali circa l’omicidio.


COLORADO: House Bill 22-1279 – proposta di legge – 4/04/2022 ABORTO ILLIMITATO

Il governatore del Colorado Jared Polis, un democratico, ha firmato
HB 22-1279 , noto anche come Reproductive Health Equity Act, dopo che il legislatore statale controllato dai democratici ha approvato la legislazione.

Il Colorado scrisse nel 1967 la prima legge sull’aborto.

Il Senatore Polis propone che i nascituri, in nessuno stadio della gravidanza (uovo, embrione, feto), quindi in ogni momento della gestazione, siano privati dei diritti indipendenti o derivati. Così sancisce l’aborto anche dopo la nascita.

Cancella inoltre il diritto di obiezione di coscienza del personale sanitario che, appellandosi a questo, rifiuterebbe di eseguire la pratica abortiva.


CALIFORNIA: Proposta di legge n°2223 – 6/04/2022 –  DECRIMINALIZZAZIONE INFANTICIDIO

Il governatore democratico della California Gavin Newsom ha firmato il 22 marzo 2022 una misura che eliminerà i costi diretti per i servizi di aborto nel Golden State poiché molti altri stati si stanno muovendo per mettere fuori legge la pratica

La California, con il governatore Gavin Newsom, intende cancellare ogni conseguenza legale per chi avesse azioni che porterebbero all’aborto, parto morto o morte perinatale, o omettesse di intervenire per evitarne l’avverarsi.
La modifica della Legge:

PROPOSTA DI LEGGE N. 2223
MODIFICATO IN ASSEMBLEA IL 06 APRILE 2022:

  1. (a) Nonostante qualsiasi altra legge, una persona non sarà soggetta a responsabilità civile o penale o a penalità, o altrimenti privata dei suoi diritti ai sensi di questo articolo, sulla base delle sue azioni o omissioni in relazione alla sua gravidanza o al risultato effettivo, potenziale o presunto della gravidanza, compreso l’aborto, il parto morto .. o la morte perinatale dovuta a una causa legata alla gravidanza.

MARYLAND: Disegno di legge 669INFANTICIDIO LEGALIZZATO FINO AL PRIMO MESE DI VITA

La Corte Suprema degli Stati Uniti potrebbe essere pronta a ribaltare Roe v. Wade , e questo ha i sostenitori dell’aborto in alcuni stati che si affrettano a sancire il diritto all’aborto nella legge. Questa corsa rivela l’oscura filosofia alla base del diritto all’aborto. Rivela fino a che punto vorrebbero spingersi i sostenitori dell’aborto. Le recenti proposte legislative legalizzano persino l’infanticidio.

Il Senatore William Smith vorrebbe consentire la morte di un nascituro fino al 28° giorno di vita. In attesa di udienza, quella prevista per il 15/03/2022 è stata annullata.
Il Senate Bill 669 è anche noto come Pregnant Person’s Freedom Act del 2022

Propone inoltre una revisione dello statuto sull’omicidio/omicidio colposo fetale, necessaria poiché la normativa vieta indagini e conseguenze penali per chi ha omesso di agire per evitare una morte perinatale.

L’interpretazione della legge potrebbe impedire le indagini su morti di piccoli fino a 4 settimane di vita.

Ricordiamo all’attento lettore il nostro articolo che espone l’evventuale legame ABORTO-AUTISMO


Inoltre gli articoli qui proposti e ragruppati sono reperibili sul nostro canale ChildResQue Italia:

📅 07 marzo 2022 PERICOLO DI INFANTICIDI LEGALIZZATI

📅 26 marzo 2022 PROPOSTA DI LEGGE CHE DECRIMINALIZZA L’UCCISIONE DEI NEONATI

📅 28 aprile 2022 IL GOVERNATORE POLIS HA FIRMATO UN DISEGNO DI LEGGE CHE RENDE L’ABORTO UN SUPER – “DIRITTO FONDAMENTALE” IN COLORADO

LA DIGITALIZZAZIONE SELVAGGIA DELL’EU (2a parte)

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La corsa alla DIGITALIZZAZIONE SELVAGGIA dell’Europa è il piano che si prefigge da sempre il WEF di Davos nella sua Agenda. 

Abbiamo visto nello scorso articolo (L’iD Digitale in EU, Ucraina e Italia) come esistano già in atto prove di Digitalizzare l’Identità con sistemi più o meno espliciti come il DiiA dell’Ucraina (primo vero esperimento che stava per essere attuato prima dell’inizio della crisi) e i sistemi di “Digital Wallet” che stanno per essere introdotti a Bologna e soprattutto a Roma.

Recentemente Ursula Von der Lyen ha dichiarato che in UE tutti i 27 Stati membri dovranno implementare il pass verde Covid entro il 1° luglio. In una recente intervista a REPUBBLICA, la stessa Von der Lyen ha anche annunciato “di avere “messo in mora” AstraZeneca per i ritardi nelle forniture, minaccia il Regno Unito – e non solo – di bloccare l’export se non aprirà alla distribuzione dei vaccini al continente, non esclude di spingersi oltre, magari fino al sequestro delle fiale prodotte in Europa, e conferma la promessa di vaccinare il 70% degli adulti entro l’estate.” Non vi basta?
Bene! La guerra è dichiarata e la battaglia aperta, ma nessuno sembra reagire… Ricordiamocelo bene: Se si lasceranno passare senza nessuna contestazione e nessun contrasto queste direttive EU, all’interno dell’Identità Digitale si sta già quindi prospettando l’inserimento dell’Identità Sanitaria, con la scusa di poter consentire la libera circolazione dei passeggeri all’interno della EU e con la ulteriore scusa di tenere a bada le nuove PANDEMIE, visto che sempre il WEF non disdegna di sottolinearlo in ogni occasione, che ci siamo avviati ormai a grandi passi verso l’ “Era delle Pandemie”. 

Ursula Von der Lyon – Presidente Commissione EU

A questo proposito, voglio ricordare che in EU è già in vigore un controllo dei passeggeri e dei loro spostamenti attraverso quello che si chiama EUROPEAN DIGITAL PASSENGER LOCATOR FORM (dPLF): è un formulario, dove viene richiesto di indicare il paese di provenienza, il posto d’arrivo e l’indirizzo di residenza o domicilio dove si andrà a trascorrere il periodo di permanenza del Paese di destinazione. 

Per ora solo questi stati hanno reso obbligatorio il PLF:

• France

• Italy

• Malta

• Slovenia

Questo formulario sta già facendo impazzire da tempo le agenzie di viaggio e i passeggeri che, non informati di questa normativa, arrivano all’aeroporto e rischiano di non essere imbarcati…ma è un gran bel passo verso il controllo degli spostamenti dei passeggeri all’interno della Comunità Europea.

Passaporto Digitale Sanitario EU (Bozza)

Tornando al Passaporto Sanitario EU, Le procedure per il lancio del certificato sono state completate da parte della Commissione UE dall’inizio di giugno, durante il quale gli Stati membri hanno iniziato uno ad uno ad attuarlo.

SchengenVisaInfo.com ha annunciato il 1 giugno che sette paesi dell’UE avevano già iniziato a rilasciare passaporti dell’UE COVID-19: Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Grecia, Croazia e Polonia. 
Il 4 giugno, anche l’Islanda ha iniziato a implementare il sistema pilota per il rilascio di certificati COVID .

Nell’aprile 2020, SchengenVisaInfo.com ha riferito  che un vaccino sarebbe sicuramente diventato obbligatorio per coloro che desiderano viaggiare nell’area Schengen una volta approvato e disponibile .

Tuttavia, la Commissione ha prima presentato la proposta per la creazione di un documento che consentirebbe alle persone vaccinate di viaggiare senza restrizioni in tutta Europa a metà marzo di quest’anno, nel tentativo di ripristinare la libertà di viaggio per le persone vaccinate, coloro che sono guarite dal virus e coloro che risultano negativi al test per il COVID-19.
In pratica: vogliono PRIMA creare le condizioni che TUTTI abbiano in mano il documento digitale…e POI, lo arricchiranno di tutte le amenità più strampalate: inizieranno con i vaccini, poi con l’attestato di “sana e robusta costituzione”…quindi passeranno ai problemi di carattere fiscale: “In regola col fisco” se no NON SI VIAGGIA…e per finire: la BUONA CONDOTTA e cioè, nessuna contravvenzione e in regola coi pagamenti e con l’ “OBBEDIENZA AL SISTEMA”, pena la mancata concessione del QR CODE per poter viaggiare o fare qualsiasi altra cosa. 

A proposito di multe e di PATENTE DI GUIDA: sono in arrivo altre belle novità in questa direzione a livello di EU: “Inserire foto e dati di ogni patente di guida europea in un sistema comune di riconoscimento facciale per la polizia”
La proposta arriva sempre al tavolo del Consiglio dell’Unione europea il 17 febbraio. Si discute della revisione del regolamento sullo scambio automatico di dati come impronte digitali, DNA e targhe tra le forze di polizia del blocco dei 27, detto in gergo Prüm II.
La Commissione europea ha licenziato la sua versione l’8 dicembre 2021, che deve passare ora al vaglio di Parlamento e Consiglio. 

Proprio al Consiglio la presidenza di turno, fino a giugno affidata alla Francia, ha formulato una serie di bozze in cui calca sempre di più la mano sul ricorso a sistemi automatici di sorveglianza. In una prima bozza propone di autorizzare l’uso di sistemi di riconoscimento facciale per scandagliare le foto di tutte le patenti di guida europee alla ricerca di criminali, sospettati o persone scomparse. E solo qualche giorno fa, il 13 aprile, Parigi ha proposto anche di creare un sistema automatico di confronto del DNA, che interroghi tutte le banche dati dei 27.

Riconoscimento facciale e …confronto del DNA: benvenuti nell’era digitale anche per il corpo umano! Collegare i vaccini mRNA al DNA non è poi così lontano… E voi, amanti della libertà e nemici delle diseguaglianze e delle discriminazioni: non avete proprio niente da dire?

Investimenti Green, Denaro Pulito, Credito Sociale: l’ID DIGITALE premierà il cittadino…
con i Parametri decisi dalla Commissione Europea?

D’altra parte, come già preannunciato nel precedente articolo sull’ID DIGITALE l’Italia diventerà la prima nazione europea ad attuare un sistema di credito sociale – dove i cittadini saranno premiati per il loro “buon comportamento”. In un recente articolo TR – A partire dall’autunno del 2022, la città di Bologna inizierà un nuovo progetto pilota. I cittadini che mostrano un buon comportamento come il corretto riciclaggio o l’utilizzo dei mezzi pubblici saranno premiati.

Il comune di Bologna sta implementando uno “Smart Citizen Wallet” che sarà il metodo principale per i cittadini per raccogliere monete digitali in cambio di cambiamenti comportamentali. Sulla base dei punteggi indicati, una persona può anche ricevere sconti per i negozi locali.

L’argomento principale per questo programma è quello di “risparmiare risorse” e promuovere un comportamento rispettoso del clima.

Come riportato da Bologna Today, Massimo Bugani, assessore all’agenda digitale della città del nord, ha affermato che mentre nessuno sarà costretto a utilizzare questa applicazione, si aspetta un elevato utilizzo da parte degli utenti. Nel suo stato attuale, il sistema non sarà legato ad altri, come l’identificazione online e l’utilizzo dei social media.

Dato il crescente interesse da parte dell’Unione europea, alcuni temono che sia solo una questione di tempo prima che più regioni e nazioni implementino metodi simili per risolvere “problemi sociali”. Germania e Austria (ID Austria) hanno già accelerato i rispettivi piani di identificazione digitale. Entrambi i paesi stanno introducendo nuove piattaforme per integrare più servizi pubblici e documenti di identità, digitalizzare la posta e persino i passaporti nazionali. Queste nuove misure sono state introdotte con l’auspicio di risolvere “problemi burocratici e [risparmiare] risorse”.

Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso entusiasmo per l’introduzione di un “DOCUMENTO di identità UE”, che integrerebbe gli ID nazionali con le iscrizioni a Internet.

Nel 2021, von der Leyen ha dichiarato: “Ogni volta che un’app o un sito web ci chiede di creare una nuova identità digitale o di accedere facilmente tramite una grande piattaforma, non abbiamo idea di cosa succede con i nostri dati. Ecco perché la Commissione proporrà un’identità elettronica europea sicura. Uno di cui ci fidiamo e che qualsiasi cittadino può utilizzare ovunque in Europa per fare qualsiasi cosa, dal pagamento delle tasse al noleggio di biciclette”.

Data la quantità di dati che una tale piattaforma potrebbe registrare su ogni cittadino dell’UE, un incubo sulla privacy incombente sembra inevitabile. L’app European ID Wallet ha iniziato la sua fase di test nel 2021 e verrà implementata anche nell’autunno del 2022.

Tutto questo dovrebbe portare ad integrare gradatamente nell’ID DIGITALE quello che si intende come CREDITO SOCIALE. Recentemente un inchiesta sulle aziende mondiali ha portato a parlare dell’ESG che sarebbe l’acronimo per Environment (Ambiente) Social Governance: un punteggio di valorizzazione delle società in base al loro rispetto di parametri prestabiliti e dal loro comportamento sociale.
Un vero e proprio CREDITO SOCIALE per le Aziende che in base a quel punteggio possono trovare più investimenti e riconoscimenti mondiali. Una vera e propria Patente a Punti…Il problema è questo: CHI STABILISCE LE REGOLE PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO?

Elon Musk sabato scorso ha Tweettato: “Sono sempre più convinto che le aziende ESG siano il DIAVOLO INCARNATO“.

Ottimo spunto per un prossimo articolo su questo argomento, visto che ilm CREDITO SOCIALE delle Aziende potrebbe essere applicato presto, con altri parametri e decisi per esempio dalla Commissione Europea, ad ogni individuo.

Fonti:

Digital Services Act, cosa cambia?

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Una rappresentazione di fantasia del "Ministero della Verità" del libro "1984" di George Orwell

Raggiunta in commissione Europea l’intesa sul provvedimento

La Scalata a Twitter di Elon Musk ha aperto una discussione sulla libertà d’opinione online. L’imprenditore di origini sudafricane si è espresso più volte a favore di una riduzione della censura in rete, proprio nel momento in cui l’UE si muove nella direzione opposta, con una previsione sulla nuova regolamentazione alle attività online che in caso di emergenza prevede la possibilità di oscurare determinati argomenti. Questo aspetto della norma ha ricevuto un plauso da Hillary Clinton, per tutelare la democrazia da “disinformazione ed estremismo”.

La presa di posizione di Hillary Clinton sul Digital Services Act dell’UE

Venerdi 23 aprile è stato raggiunto un accordo politico per un disegno di legge sui servizi digitali (DSA) tra il Consiglio e il Parlamento europeo, a conclusione di un iter legislativo iniziato a dicembre 2020.

A detta della UE stessa, la natura degli attori regolati e l’aspetto innovativo della supervisione coinvolta, il Digital Services Act è una prima mondiale nel campo della regolamentazione digitale e segue il principio che ciò che è illegale offline deve essere illegale anche online. Mira a proteggere lo spazio digitale contro la diffusione di contenuti illegali e a garantire la protezione dei diritti fondamentali degli utenti.

Questa legge si applicherà a tutti gli intermediari online che forniscono servizi nell’UE. Gli obblighi introdotti sono proporzionati alla natura dei servizi interessati e adeguati al numero di utenti, il che significa che le piattaforme online molto grandi (VLOP- Very Large Operation Platform) e i motori di ricerca online molto grandi (VLOSE – Very Large Operation Search Engine) saranno soggetti a requisiti più rigorosi. I servizi con più di 45 milioni di utenti attivi mensili nell’Unione europea rientreranno nella categoria delle piattaforme online molto grandi e dei motori di ricerca molto grandi.
Per salvaguardare lo sviluppo delle start-up e delle piccole imprese nel mercato interno, le micro e piccole imprese con meno di 45 milioni di utenti attivi mensili nell’UE saranno esentate da alcuni nuovi obblighi.

Al fine di garantire un’attuazione efficace e uniforme dei requisiti previsti dalla DSA, il Consiglio e il Parlamento hanno deciso di conferire alla Commissione il potere esclusivo di supervisionare piattaforme e motori di ricerca per gli obblighi specifici di questo tipo di attori.
Saranno supervisionati a livello europeo in collaborazione con gli Stati membri. Questo nuovo meccanismo di supervisione mantiene il principio del paese d’origine, che continuerà ad applicarsi ad altri attori e requisiti coperti dalla DSA, ciò significa che in ciascun Paese sarà permesso di pubblicare i contenuti ai sensi delle leggi del Paese stesso.

Dato il ruolo importante giocato da questi attori nella vita quotidiana dei consumatori europei, la DSA imporrà un dovere di cura ai marketplace nei confronti dei venditori che vendono i loro prodotti o servizi sulle loro piattaforme online.
I marketplace dovranno in particolare raccogliere e mostrare informazioni sui prodotti e servizi venduti per garantire che i consumatori siano correttamente informati. Un’altra finalità della norma è evitare che le Big Tech, agendo da Gatekeeper che attirano molti utenti e permettono loro di acquistare online, possano mettere in atto condotte atte a falsare la concorrenza oppure a favorire determinati aziende rispetto ad altre che operano sullo stesso mercato.


Il provvedimento introduce l’obbligo per le piattaforme e i servizi digitali molto grandi di analizzare i rischi sistemici che creano e di effettuare un’analisi di riduzione del rischio.
Questa analisi deve essere effettuata ogni anno e permetterà un monitoraggio continuo volto a ridurre i rischi associati a:

-diffusione di contenuti illegali
-effetti negativi sui diritti fondamentali
-manipolazione di servizi che hanno un impatto sui processi democratici e sulla sicurezza pubblica
-effetti negativi sulla violenza di genere e sui minori e gravi conseguenze per la salute fisica o mentale degli utenti
-Modelli oscuri
-Per le piattaforme e le interfacce online coperte dal DSA, i legislatori hanno concordato di vietare le interfacce ingannevoli note come “modelli oscuri” e le pratiche volte a ingannare gli utenti. Si ipotizzano sanzioni intorno al 6%-10% del fatturato per le Società sprovviste di questi requisiti di analisi del rischio.


I sistemi di pubblicità online raccolgono i gusti degli utenti online, permettendo loro di accedere rapidamente ai contenuti pertinenti.
I requisiti di trasparenza per i parametri dei sistemi di raccomandazione sono stati introdotti al fine di migliorare le informazioni per gli utenti e le scelte che fanno. Le piattaforme social ed i motori di ricerca dovranno offrire agli utenti un sistema di raccomandazione dei contenuti che non sia basato sulla loro profilazione. In concreto sarà vietato proporre pubblicità mirata su religione, orientamento sessuale oppure all’etnia; sarà più semplice disdire gli abbonamenti online. I player saranno obbligati a mostrare gli algoritmi che regolano la visibilità delle informazioni. È previsto l’obbligo per i servizi di hosting e le piattaforme online di spiegare i motivi di rimozione di determinati contenuti, dando agli utenti la possibilità di fare ricorso. Le Big tech dovranno fornire disclaimer più approfonditi riguardo i rischi che si corrono usufruendo delle loro piattaforme.


Le piattaforme accessibili ai minori dovranno mettere in atto misure di protezione speciali per garantire la loro sicurezza online, in particolare quando sono a conoscenza che un utente è minorenne. Alle piattaforme sarà vietato presentare pubblicità mirata basata sull’uso dei dati personali dei minori, come definito nel diritto dell’UE.


Nel contesto dell’operazione russa in Ucraina e del particolare impatto sulla manipolazione dell’informazione online, è stato aggiunto al testo un nuovo articolo che introduce un meccanismo di risposta alle crisi. Ciò significa che, in caso di stati di emergenza futuri, i contenuti online potranno essere censurati.

Questo meccanismo sarà attivato dalla Commissione su raccomandazione del consiglio dei coordinatori nazionali dei servizi digitali. Esso permetterà di analizzare l’impatto delle attività di social e motori di ricerca sulla crisi in questione e di decidere le misure proporzionate ed efficaci da mettere in atto per il rispetto dei diritti fondamentali.



Le finalità di tutelare i consumatori, le aziende, gli utenti della rete ed i minori sono positive, ed un provvedimento in questo senso si attendeva da venti anni, visto il modo in cui è cambiato il mondo. Tuttavia il punto sulle “misure proporzionate ed efficaci” in caso di “stati di emergenza” apre un interrogativo (alla luce della comunicazione sul Covid oppure sul conflitto in Ucraina): la libertà di pensiero è a rischio?

Fonti:
https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2022/04/23/digital-services-act-council-and-european-parliament-reach-deal-on-a-safer-online-space/

https://tg24.sky.it/tecnologia/2022/04/23/nuove-regole-big-tech-accordo-ue-contenuti-dsa

https://www.smartworld.it/internet/digital-services-act-europa.html

https://fasi.eu/it/articoli/11-norme/22678-digital-services-act.html