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lunedì, Novembre 28, 2022

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L’EREDITÀ NAZISTA DI KLAUS SCHWAB (1a Parte)

Un approfondimento sulla biografia del controverso personaggio Klaus Schwab, il cui passato lancia ombre importanti sulla sua formazione e sui suoi ideali legati alla sua famiglia e al Nazismo. Le sue connessioni col Club di Roma e la sua formazione, sotto la guida di Henry Kissinger, formano le basi del leader indiscusso del World Economic Forum di Davos.

Klaus Schwab, il fondatore e indiscusso capo e Presidente, da sempre, del World Economic Forum di Davos, è un personaggio che si propone sempre nelle sue molte interviste, in maniera sicuramente poco empatica, spesso autoritaria e dando l’impressione di voler incarnare il prototipo del “tipico tedesco”, pronto ad indossare nuove divise nere, di oscura memoria, pur di poter porre a compimento il suo grande reset di tutta la politica, la storia e l’economia mondiale.

 Lo conosciamo ormai tutti, lo abbiamo visto in molteplici circostanze, soprattutto dopo l’avvento delle “finestrelle” dei collegamenti in diretta streaming…, ma andiamo a vedere, nel dettaglio, che cosa ci ha detto, in un’intervista mandata in onda alcune settimane dopo l’inizio dell’Emergenza causata dal Covid-19.
La Giornalista TV lo presenta al suo pubblico in questo modo: – “L’ingiustizia globale è stata brutalmente messa a nudo dalla pandemia: Il divario crescente tra ricchi e poveri, la disuguaglianza nell’assistenza sanitaria, l’insicurezza del lavoro, l’aggravarsi della crisi climatica e lo schieramento dei leader che lavorano per sè stessi… ma la pandemia ha anche dimostrato in modo inedito che il mondo può agire insieme e velocemente, per il bene comune.

Il professor Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del Forum Economico Mondiale (WEF), crede che un reset totale sia possibile e ha pubblicato un libro proprio su questo tema e oggi è nostro ospite.  
Mr. Schwab, quando guarda lo stato del mondo, in questo momento, qual è la prima parola che le viene in mente?” 

E Schwab laconico, risponde senza esitazioni: – “La parola è RESET, che mi sembra appropriata, perché ora stiamo ancora combattendo il virus, ma possiamo essere piuttosto ottimisti dopo gli annunci dei vaccini…

Quindi come vedete: tutto era già stato stabilito! 

Arrivava la pandemia del Covid e Schwab aveva le idee chiarissime, infatti pubblicava, dopo pochi mesi dall’inizio dell’emergenza, il suo libro “Covid-19: The Great Reset”: questo è KLAUS SCHWAB!

Ma se vi dicessi che il libro “The Great Reset” era già stato scritto nel 2009, da un canadese, un certo Richard Florida e pubblicato nel 2009 dall’editore HARPER (NY, London, Toronto e Sidney), che cosa pensereste? 
Quel libro inquadrava il tracollo economico del 2008-2009, ma non come una crisibensì come un’opportunità per “resettare”. In tal modo, dipingeva un quadro affascinante di come sarebbero state le nostre economie, la società e la geografia, di come avremmo lavorato e vissuto, in futuro.

Sembra che questo testo, poco conosciuto e ancora meno divulgato, sia però stato letto con grande attenzione dal nostro Schwab, attirato moltissimo dal suo affascinante titolo, che sicuramente… se lo mise lui stesso nel… taschino.

THE GREAT RESET: 2 Libri , Due diverse Storie.

La famiglia SCHWAB.

Ma chi è Klaus Schwab e chi si nasconde dietro a Klaus?

Iniziamo, con pazienza, la ricerca sulla famiglia Schwab che, a cavallo del XIX e XX secolo, faceva un pò avanti indietro tra la Svizzera e la Germania. Il nonno di Klaus Schwab, Jacob Wilhelm Gottfried Schwab chiamato da tutti Gottfried, era nato nel 1870 in Germania, nel granducato di Baden, sotto il granduca di Baden, Federico I.

La famiglia Schwab prese presto le redini di un’importante società svizzera che divenne poi un po’ come la società di famiglia: la Escher-Wyss & Cie.

La fabbrica era stata, in origine, creata da Walter Zuppinger, tra il 1856 e il 1859 e,  nel 1860, avrebbe iniziato la produzione di materiale per l’industria tessile. All’inizio del nuovo secolo, la Escher-Wyss aveva messo da parte la tessitura dei nastri e cominciò a concentrarsi su progetti molto più grandi, come la produzione di grandi turbine industriali e, nel 1907, cercarono una “procedura di approvazione e concessione” per la costruzione di una centrale idroelettrica

A sinistra GOTTFRIED SCHWAB, al centro il nipote KLAUS SCHWAB e a destra il padre di Klaus, EUGENE SCHWAB

Le difficoltà economiche arrivarono comunque presto, per la ditta, e durarono fino agli anni della grande depressione (in questo interessante articolo potete trovare ogni dettaglio storico sulla Escher-Wyss).
Un certo Max Schwab (che non aveva però parentela col nostro Klaus Schwab), fu artefice di alcuni interventi, da parte della Banca Centrale Svizzera, che diedero un po’ di respiro alla compagnia: Escher-Wyss e la nuova gestione, divenne quindi molto impaziente di trarre profitto dalla guerra, perché vedevano l’apertura di nuove strade, per la loro trasformazione in un importante appaltatore militare nazista.

La fabbrica aveva fondato una filiale in Germania, a Ravensburg nel 1856, città che, successivamente, divenne famosa per molte particolarità durante il periodo nazista, tra cui le note persecuzioni della comunità ebraica.

Per inciso e vi prego di annotare questa osservazione, Ravensburg è stato, in seguito, anche uno snodo fondamentale, per il trasporto dell’oro nazista rubato alla Banca svizzera, per i regolamenti internazionali, gestita dalle spie della Pilgrims SocietyAllan W. Dulles, (poi direttore della CIA, 1953-61), Edwin W. Pauley (riparazioni alleate) e William J. Donovan, direttore dell’OSS (precursore della CIA controllato dall’MI6, il capo di Dulles). Personaggi che vedremo in seguito, essere i principali obiettivi del presidente John F. Kennedy nella sua lotta contro la CIA.

Negli anni pre-bellici del 1930, che portarono all’annessione tedesca della Polonia, la fabbrica Escher-Wyss di Ravensburg, ora gestita direttamente dal padre di Klaus SchwabEugen Schwab, continuò ad essere il più grande datore di lavoro a Ravensburg. Non solo la fabbrica era uno dei principali datori di lavoro della città, ma il partito nazista di Hitler stesso, le assegnò il titolo di “Azienda modello nazionalsocialista” mentre Schwab era al timone. I nazisti stavano potenzialmente corteggiando l’azienda svizzera, per la cooperazione nella guerra imminente e le loro avances furono alla fine ricambiate.

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Escher Wyss e la mamma “Rotschild” di Klaus Schwab

All’inizio degli anni ’30, dopo che i nazionalsocialisti presero il potere, alcuni degli ebrei di Ravensburg furono inizialmente costretti ad emigrare, mentre altri sarebbero poi stati uccisi nei campi di concentramento nazisti. Prima della seconda guerra mondiale, ci furono molte dimostrazioni pubbliche di odio, verso la piccola comunità di ebrei di Ravensburg e dintorni.

Il 1° gennaio 1934, la “Legge per la prevenzione delle malattie ereditarie” entrò in vigore nella Germania nazista, il che significa che le persone con malattie diagnosticate come: demenza, schizofrenia, epilessia, sordità ereditaria e vari altri disturbi mentali, potevano essere legalmente sterilizzate con la forza

Nell’ospedale cittadino di Ravensburg, oggi chiamato ospedale Heilig-Geist, le sterilizzazioni forzate furono effettuate a partire dall’aprile 1934. Nel 1936, la sterilizzazione era la procedura medica più eseguita nell’ospedale comunale.

Ravensburg fu un’anomalia, nella Germania in guerra, poiché non fu mai presa di mira da nessun attacco aereo alleato. La presenza della Croce Rossa e un presunto accordo con varie aziende, tra cui Escher-Wyss, ha visto le forze alleate accettare pubblicamente, di non prendere mai di mira la città della Germania meridionale. Non è stata classificata come un obiettivo militare significativo, durante tutta la guerra e, per questo motivo, la città mantiene ancora molte delle sue caratteristiche originali. 
Tuttavia, cose molto più oscure erano in corso a Ravensburg, una volta iniziata la guerra.

Eugen Schwab continuò a gestire la National Socialist Model Company, per Escher-Wyss, e l’azienda svizzera avrebbe aiutato la Wermacht nazista, a produrre importanti armi da guerra, così come armamenti più semplici. L’azienda Escher-Wyss, era leader nella tecnologia delle grandi turbine per dighe idroelettriche e centrali elettriche, ma produceva anche parti per gli aerei da combattimento tedeschi. 

Erano anche intimamente coinvolti in progetti molto più sinistri, che avvenivano dietro le quinte e che, se completati, avrebbero potuto cambiare l’esito della Seconda Guerra Mondiale.

Ufficiali Nazisti a Ravensburg

 Escher-Wyss erano leader in un campo, in particolare: la creazione di una nuova tecnologia di turbine. L’azienda aveva progettato una turbina da 14.500 CV per l’impianto idroelettrico, strategicamente importante, della struttura industriale Norsk Hydro a Vemork, vicino a Rjukan in Norvegia. L’impianto Norsk Hydro, in parte alimentato da Escher Wyss, era l’unico impianto industriale, sotto il controllo nazista, in grado di produrre acqua pesante, un ingrediente essenziale per produrre il plutonio, per il programma nazista della bomba atomica. 

Una famiglia, quindi, quella degli Schwab, che ha avuto a che fare molto da vicino, con un elemento strategico per la produzione della bomba atomica.

Intorno alla figura del padre di Klaus Schwab, vengono riportate storie di come avrebbe usato i lavori forzati per arricchire lui, la sua famiglia e soprattutto la sua attività: cioè, addirittura, i Nazisti avevano costruito una sorta di campo di concentramento, adiacente alla loro fabbrica, per poter poi fare si che questa mega turbina in preparazione, potesse essere costruita e inviata in Norvegia: la Norvegia divenne, praticamente, il paese dove si pensava di produrre l’acqua pesante.

Ravensburg, la città natale di Schwab, è stata la prima città tedesca a praticare l’eugenetica (eliminare i “mangiatori inutili“).

In questo clima particolarmente oscuro, Klaus Schwab nasce proprio a RAVENSBURG, il 30/3/1938 e cresce in un contesto tranquillo, avvicinandosi alla politica fin da giovanissimo, complice anche lo scoppio del secondo conflitto mondiale.

Klaus Schwab è figlio della Germania di Adolf Hitler, un regime costruito sulla paura e sulla violenza, sul lavaggio del cervello e sul controllo, sulla propaganda e sulla menzogna, sull’industrialismo e l’eugenetica, sulla disumanizzazione e la “disinfezione”, su una visione agghiacciante e grandiosa di un “nuovo ordine” che sarebbe durato mille anni.

Il giovane Schwab si forma nella scuola franco-tedesca e il padre di Klaus aveva detto al ragazzo che, se voleva avere un impatto sul mondo, avrebbe dovuto studiare da ingegnere meccanico. Questo sarebbe stato solo l’inizio delle credenziali universitarie di Schwab. Nel 1967, Klaus Schwab ha, infatti, conseguito anche un dottorato in economia, presso l’Università di Friburgo, in Svizzera, e un master in amministrazione pubblica, presso la John F. Kennedy School of Government di Harvard, negli Stati Uniti. 

Mentre era ad Harvard, Schwab fu istruito da Henry Kissinger, che, più tardi, avrebbe detto essere tra le prime 3-4 figure che hanno maggiormente influenzato il suo pensiero, nel corso di tutta la sua vita.
Sul finire degli anni sessanta, Schwab finisce a lavorare nella stessa azienda gestita dal padre, che, nel mentre, aveva cambiato nome in Sulzer Escher-Wyss. Grazie alla sua preparazione, Schwab è tra i protagonisti del rinnovamento dell’azienda, che diventa gradualmente una vera e propria impresa tecnologica, aggiungendo un ramo nuovo al proprio business: la creazione di prodotti destinati alla tecnologia medica.

Facendo un passo indietro, durante l’infanzia di Klaus Schwab a Ravensburg, ebbero luogo orribili crimini nazisti contro l’umanità e non è difficile comprendere come il giovane Klaus abbia potuto crescere in tale ambiente, arricchendosi e impregnandosi di questa ideologia, figlia anche dell’Eugenetica di matrice “Fabiana”, teoria sposata anche dalla, quasi contemporanea, “Pilgrims Society”, oltre che dal già citato Club di Roma.

Abbiamo visto che la società di Eugen Schwab stava lavorando alacremente per la produzione dell’ACQUA PESANTE, che, praticamente, veniva prodotta con la sua turbina e con l’energia idroelettrica che in Norvegia era abbondante.

Fortunatamente, la Germania nazista non riuscì a costruire un reattore nucleare funzionante, perché ci fu un raid di un gruppo di commando norvegesi, che riuscì a sabotare la lavorazione, e quindi, la produzione dell’acqua pesante, che è la componente essenziale per quella che poi divenne la bomba atomica.  Le forze alleate sganciarono più di 400 bombe sull’impianto, che a malapena influenzarono le operazioni della struttura tentacolare. 

Nel 1944, le navi tedesche tentarono di trasportare l’acqua pesante in Germania, ma la Resistenza norvegese fu in grado di affondare la nave che trasportava il carico. Con l’aiuto di Escher-Wyss, i nazisti furono quasi in grado di cambiare le correnti della guerra e portare alla vittoria dell’Asse.

Come detto, la città di Ravensburg non fu mai attaccata da nessun esercito alleato e divenne successivamente, anche un importante centro per l’organizzazione di altri affari, legati sempre allo sviluppo di armi nucleari e di altri traffici.

L’oro nazista saccheggiato, fu portato in rotta attraverso Ravensburg, vicino al confine tra Svizzera e Liechtenstein, e inviato alla Banca dei regolamenti internazionali a Basilea, Berna e Zurigo. 
Allen W. Dulles era il direttore delle spie dell’OSS a Berna, incaricato del recupero dell’oro nazista per gli alleati (leggi: Pilgrims Society).

Dopo la guerra, Dulles è diventato il primo direttore della CIA ed è stato l’uomo che, in seguito, ha coperto l’assassinio di Kennedy, nella Commissione Warren, dopo che, molti credono, ha ordinato l’assassinio del presidente Kennedy per proteggere la sua emergente impresa globale della Pilgrims Society, fondata sul furto dell’Oro nazista e giapponese: il sistema bancario che opera ancora oggi, chiamato Bank for International Settlements, Zurigo, che gestisce i diritti speciali di prelievo interbancari. 
Il presidente Kennedy è stato assassinato non molto tempo dopo aver detto a un collega: “Taglierò in mille pezzi la CIA [la creatura di Dulles] e la disperderò nel vento“. ( New York Times , 25 aprile 1966).
Oggi, l’auditor di Andritz, AG di Klaus Schwab, è KPMG che controlla anche i sistemi di voto SERCO (controllato dalla corona britannica) e SGO Smartmatic (alias Dominion ecc.), controllato da Lord Mark Malloch-Brown e Sir Nigel Knowles , il gestore britannico di Kamala Harris.

“I documenti della CIA mostrano che la società Schwabs Escher-Wyss era diretta dal Dipartimento dell’Energia e del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Ciò significherebbe che Klaus Schwab era un triplice agente, che lavorava contemporaneamente per la CIA, l’MI6, la PILGRIM SOCIETY di britannici-americani delle Nazioni Unite, i nazisti (ora Germania) e la Svizzera.Infine, Ravensburg è stata anche un hub di elaborazione per i prigionieri di guerra alleati, come evidente copertura per le doppiezze avvenute in questa città tedesca, appena qui elencate.


Ne prossimo articolo vedremo il percorso del rampante Klaus Schwab che brucia tutte le tappe per arrivare alla creazione nel 1971 del World Economic Forum di Davos, ma soprattutto il suo collegamento e quello dell’azienda Escher-Wyss Sulzer nello sviluppo del programma nucleare illegale legato al Sudafrica dell’apartheid.

FONTI:
AUstralian National Review
KLAUS SCHWAB EXPOSED
LA STORIA DEL FONDATORE DEL WEF
SCHWAB FAMILY VALUES

VIDEO:
KLAUS SCHWAB su VELENO QB-Odysee

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