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Sentenza Tribunale dell’Aquila

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Piazza Duomo a L'Aquila

Revoca della sospensione di una dipendente e condanna alla liquidazione degli emolumenti dovuti

In data 15.10.2021 una dipendente era stata sospesa dal datore di lavoro a causa della mancata vaccinazione contro il Covid, come in molti altri casi trattati.

Una discriminazione tra lavoratori vaccinati e non in linea di principio infrange l’articolo 3 della Costituzione. L’obbligo vaccinale pertanto è in linea di principio impossibile da imporre a meno che sia uno strumento provato di prevenzione dal contagio. La carta fondamentale all’art. 1 indica l’Italia come “Repubblica fondata sul lavoro” ed il 32 stabilisce che i trattamenti sanitari non devono essere obbligatori, a parte le previsioni di legge che devono rispettare la dignità umana.

Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 1 L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Il DL44/21 alla lettera impone la vaccinazione contro il Sars-Cov 2 ad alcune categorie di lavoratori ed ai lavoratori oltre i 50 anni di età. Sempre secondo l’interpretazione letterale il DL stesso indica che la finalità dell’obbligo è prevenire il contagio.

Non esistono studi che ne portino evidenza ed è chiaro a tutta la popolazione che questo trattamento non previene il contagio. Infatti molte persone, anche con più dosi, si sono infettate ed hanno infettato altre persone. Proprio la mancanza di evidenza scientifica e l’esperienza comune della collettività fanno venire meno i presupposti dell’obbligo, ragione per cui la ricorrente è stata reintegrata ed il datore di lavoro è stato obbligato a corrispondere la retribuzione fin dalla data di sospensione della dipendente.

In conclusione il Tribunale dell’Aquila riammette la dipendente al lavoro, tenuto conto che sono venuti meno i presupposti giuridici della sospensione (lo stato di emergenza su cui si reggeva il DL e le relative restrizioni non sono più vigenti) ed osserva che un altro atto di sospensione che operasse una discriminazione sarebbe contro la legge ed inapplicabile.

Disney mostra bambini con cartelli “Ti amiamo Satana”

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La nuova serie natalizia della Disney, chiamata Santa Clauses, sta ricevendo reazioni negative dopo che una scena del film raffigura bambini che reggono cartelli con la scritta: “We Love You Satan“.

The Santa Clauses è una nuova serie tv per bambini su Disney + ed è un reboot del film Santa Clauses con Tim Allen.

I difensori della serie sostengono che la scena in cui i bambini tengono in mano le lettere che recitano, “Ti amiamo Satana”, dovrebbe dire, “Ti amiamo Babbo Natale” ed è solo una delle tante scene comiche nei film, ma i genitori non ridono.

Woke Disney un’altra perdita

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Il nuovo film d’animazione Disney, “Strange World”, ha aperto con un deludente $ 4,2 milioni mercoledì e dovrebbe guadagnare meno di $ 24 milioni nei suoi primi cinque giorni nei cinema. Per un film con una stima di $ 180 milioni di costi di produzione, questi sono rendimenti preoccupantemente bassi.

Il film sembra essere uno dei più grandi flop Disney di tutti i tempi.

Il film ha ottenuto un B CinemaScore, il punteggio più basso di sempre per una produzione animata Disney, secondo World of Reel. Da “La Bella e la Bestia”, ogni film d’animazione Disney è stato accolto con gradi A +, A o A-.

https://twitter.com/DiscussingFilm/status/1595855592156971008?s=20&t=W37TsZLRlK1pSP5IFipGrA

Per la prima volta in assoluto in un lungometraggio d’animazione dei Walt Disney Animation Studios, questo film presentava una storia d’amore adolescenziale gay.

Romper ha riferito:

“Strange World”narra di “Ethan” (doppiato da Jaboukie Young-White), un giovane adolescente gay la cui identità è pienamente supportata da entrambi i suoi genitori, Searcher (doppiato da Jake Gyllenhaal) e “Meridian” (doppiato da Gabrielle Union).

Searcher e la sua famigliahanno preferito a una vita di esplorazioni un meno incerto futuro nel settore dell’agricoltura, dopo che l’avventuroso padre di Searcher, Jaeger (doppiato da Dennis Quaid), scomparve quando era un bambino. La famiglia è chiamata in azione da Callisto Mal (Lucy Liu), il presidente della terra di Avalonia che li conduce in uno strano nuovo mondo. Lì la famiglia incontra animali e piante che non hanno mai visto prima, e una persona che conoscono fin troppo bene. Jaeger Clade, scomparso da anni.

Mentre la famiglia di “Searcher” sta affrontando questa grande avventura, “Ethan” il sedicenne gay del film sta affrontando il suo dramma incredibilmente riconoscibile: si lega
la lingua ogni volta che è vicino alla sua cotta: un ragazzo di nome Diazo, doppiato nella versione originale da Jonathan Melo.

TRADOTTO E RIPORTATO DA

PER SAPERE DI PIU’ SU COSA SIA LA SIGLA WOKE NE ABBIAMO SCRITTO QUI

I vaccinati sono la maggior parte dei morti COVID

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C’è una notevole “concessione” che appare oggi sul Washington Post:

“La maggior parte degli americani morti a causa del coronavirus ha ricevuto almeno la prima dose del vaccino”.

Gli ultimi dati mostrano che il 58% dei decessi COVID-19, nell’agosto 2022, proveniva da persone vaccinate o potenziate. Sulla base dei dati pregressi e delle tendenze attuali, possiamo ragionevolmente stimare che il numero di decessi COVID-19 vaccinati/potenziati potrà solo aumentare. (A settembre 2021, i vaccinati rappresentavano il 23% dei decessi COVID-19; a gennaio/febbraio 2022, i vaccinati erano il 42%.)

Questo è ciò che accade quando si affrettano vaccini inefficaci e pericolosi.

Le promesse di efficacia della FDA – 91% per il vaccino Pfizer e 93% per il vaccino Moderna – erano sempre basate sulla speranza, non sui dati. Così come le promesse di sicurezza.

Al momento delle approvazioni ufficiali, sia Pfizer che Moderna non avevano presentato alcun tipo di numeri a lungo termine sull’efficacia. Le loro prove sono state inquinate dallo smascheramento dei partecipanti e i loro studi sulla sicurezza sono “in corso“.

Ora, stiamo vedendo i numeri di efficacia precipitare entro pochi mesi dalla vaccinazione.

La pandemia è dei vaccinati.

I booster?

Sono a beneficio dell’establishment medico e delle aziende farmaceutiche, poiché mascherano i veri problemi con la doppia dose di vaccini.

Anche con questi numeri, l’uscente Anthony Fauci continua a garantire il vaccino, affermando che:

i dati mostrano in modo schiacciante l’efficacia dei vaccini”.

Questo è lo stesso uomo che ha chiesto la chiusura delle scuole, si è inserito nelle elezioni del 2020, criticando la risposta di Trump al COVID-19, mentre si complimentava con la Cina e ha criticato il governatore Ron DeSantis per aver riaperto le scuole della Florida.

Per tutto il tempo, Fauci ha mentito al pubblico sulle origini di COVID-19.

Nel maggio del 2020, ha dichiarato al National Geographic che il COVID-19: “non avrebbe potuto essere manipolato artificialmente o deliberatamente”.

Quello che non ci ha detto è che lui e i “clienti” del governo degli Stati Uniti, stavano sabotando e chiudendo la ricerca e l’accertamento dei fatti, sulla teoria della perdita di laboratorio.

Quello che non ci ha detto è che le comunicazioni interne tra lui, Francis Collins e Jeremy Farrar, rivelate attraverso una richiesta FOIA di Jimmy Tobias, hanno discusso del “passaggio accidentale dal laboratorio agli animali” e di come il laboratorio di Wuhan fosse il “selvaggio West” e perché la fuoriuscita dal laboratorio fosse una seria possibilità.

Forse otterremo la verità una volta che i repubblicani prenderanno il potere.

Fauci ha promesso cooperazione, ma state certi che continuerà ad essere il “piccolo dottore scivoloso”. 

TRADOTTO E RIPORTATO DA TECHNOFOG

Sentenza choc del giudice Zanda

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Il capoluogo Toscano, dove ha sede l'Ordine degli psicologi soccombente nella causa

La procura di Firenze ha confermato lo stop alla sospensione: la psicologa può praticare

Viste le premesse già trattate nel primo articolo che parlava di questa vicenda, la Procura di Firenze ha confermato quanto stabilito in prima battuta, cioè il reintegro alla pratica di una Psicologa precedentemente esclusa, addirittura da quella in modalità on-line, perché non si era sottoposta al siero.

Nel dispositivo il giudice Susanna Zanda ricorda che la ricorrente ha interpellato la Corte per la tutela dei suoi diritti costituzionali, che prevalgono rispetto al ricorso al TAR contro l’atto amministrativo, comunque vinto dalla professionista, rimandando a varie sentenze.

Riconosce che il D.L. 44/21 viola il diritto al sostentamento (Art. 4 Costituzione) ed il diritto ad un’esistenza dignitosa (Art. 36 Costituzione).

Art 4. : La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art 36. : Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Il documento passa poi in rassegna i dati Euromomo ed Eudravigilance provando con evidenze pubbliche che i contagi avvengono ugualmente e che sugli effetti avversi il D.L. 44 oltre che anticostituzionale è contrario alla Convenzione di Nizza (Artt. 1 e 3). L’ordine degli psicologi nel ricorso aveva indicato che il Giudice necessita di un perito per la decisione: il dispositivo parla di “Scienza privata”, i dati di Euromomo ed Eudravigilance sono talmente di pubblico dominio che il Giudice può decidere senza una perizia. L’emergenza Covid impone un principio di fatto per cui, in nome del contenimento delle spese sanitarie, è tollerabile il sacrificio di vite umane purché in numero inferiore alle vittime della malattia. L’art. 2 della stessa Carta di Nizza parla di “Diritto alla Vita”. La contraddizione con l’art 32 della Costituzione è dove afferma che “La legge non può in ogni caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Il Giudice indica il contrasto con l’Art. 32 come principale motivazione.

C’è poi una definizione del consenso informato, un principio a tutela dei diritti individuali in vigore dal periodo post bellico, chiaramente espresso dagli artt. 1-2-5 della Convenzione di Oviedo.

Il fatto che i sieri siano stati approvati in forma condizionata rende motivato il rifiuto, ed è un ulteriore contrasto del D.L. 44 con la Carta di Nizza. Il Giudice Zanda evidenzia che invece di rafforzare la farmacovigilanza si è optato per la “farmacovigilanza passiva” e riporta anche qui i dati di due studi (del Thomas Jefferson Institute e della Lund University di Malmo).

Viene quindi illustrato il punto in cui il D.L. si pone in contrasto con l’Art. 21 della Convenzione di Nizza che vieta la discriminazione attuata rispetto alle opinioni personali che una persona si crea in campo medico, concludendo che, affinchè la scelta terapeutica sia libera, le eventuali certificazioni vaccinali dovrebbero avere il solo scopo di monitoraggio. Il secondo punto di arrivo è che: “Gli stati membri non possono ricollegare alla scelta di non vaccinarsi, la perdita del lavoro e della retribuzione dei cittadini europei o la perdita di altre libertà personali” (Cit.).

L’Ordine degli Psicologi della Toscana dovrà inoltre risarcire i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dalla dottoressa a causa della illegittima sospensione dalla pratica professionale.

Il provvedimento viene altresì inviato alla Procura della Repubblica di Roma per le considerazioni riguardanti gli eventi avversi, i decessi e le numerose criticità evidenziate, oltre che per il fatto che la campagna vaccinale prosegue ed è stata estesa ai neonati dai sei mesi in su, senza alcuna sperimentazione.

CALL OF DUTY. Videogioco o PsyOp del Governo americano?

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Una cosa è certa, solo andando a fondo nelle cose si scoprono i veri intenti e senza dubbio “Call of Duty” è uno di quei videogiochi che più hanno allertato i pensieri dei giocatori.
Suddividerò questo articolo in due parti, poiché il materiale trovato su questo argomento è davvero molto ed è interessante valutarne nel dettaglio tutti gli aspetti.

Come sapete, questi “giochi sparatutto” sono rivolti essenzialmente ad una fascia d’età compresa dai 18 ai 29 anni, ma soltanto sulla carta poiché lo si trova in quasi tutte le raccolte dei ragazzini dai 6 anni in su.
Incredibile a dirsi, ma molti genitori concedono questi videogiochi ai figli senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze psicologiche ai loro danni.
Chi ha potuto inoltrarsi in questo tipo di game, riconosce subito il modo cruento, esasperato di inoltrare la violenza su altri esseri umani. Non si discerne più il bene dal male, ma si mette in atto un meccanismo inconsulto di crudeltà che fa passare in totale inosservanza la coscienza umana.

“È solo un gioco”, solitamente sono queste le parole usate per giustificare tali scelte, ma non è affatto così, quindi mi sono preso un po di tempo per trovare qualche informazione in merito, in modo da poter mettere in allerta almeno qualche genitore o fruitore stesso di questo videogame.
“Call of Duty: Modern Warfare II è disponibile da meno di tre settimane, ma sta già facendo faville. Battendo ogni record, in dieci giorni il videogioco sparatutto militare in prima persona ha guadagnato più di 1 miliardo di dollari.”

Tuttavia, è stato anche avvolto da polemiche, in parte perché le missioni includono l’assassinio di un generale iraniano chiaramente basato su Qassem Soleimani, uno statista e leader militare ucciso dall’amministrazione Trump nel 2020, e un livello in cui i giocatori devono sparare a “trafficanti di droga” che tentano di attraversare il confine tra Stati Uniti e Messico.

Tweet su Call Of Duty e l’uccisione di Soleimani

Il franchise di Call of Duty è un gigante dell’intrattenimento, avendo venduto quasi mezzo miliardo di giochi dal suo lancio nel 2003. Il suo editore, Activision Blizzard, è un gigante del settore, con alle spalle titoli come Guitar Hero, Warcraft, Starcraft, Tony Hawk’s Pro Skater, Crash Bandicoot e Candy Crush Saga.
Uno sguardo più attento al personale chiave di Activision Blizzard e ai suoi legami con il potere statale, nonché i dettagli raccolti da documenti ottenuti attraverso il Freedom of Information Act, rivelano che Call of Duty non è uno sparatutto in prima persona neutrale, ma un pezzo di propaganda militare accuratamente costruito per promuovere gli interessi dello Stato di sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
I documenti militari riportano la loro stretta collaborazione con i produttori di Call of Duty, con l’obiettivo di renderli più “credibili sostenitori” della macchina da guerra statunitense.

È noto da tempo che le spie americane hanno preso di mira e penetrato nei giochi di Activision Blizzard. I documenti rilasciati da Edward Snowden hanno rivelato che la NSA, la CIA, l’FBI e il Dipartimento della Difesa si sono infiltrati in vasti regni online come World of Warcraft, creando personaggi fittizi per monitorare potenziali attività illegali e reclutare informatori. In effetti, a un certo punto, c’erano così tante spie statunitensi in un videogioco che hanno dovuto creare un gruppo di “deconfliction” perché perdevano tempo a sorvegliarsi a vicenda, senza volerlo. I giochi virtuali, scrive l’NSA, erano un'”opportunità” e una “rete di comunicazione ricca di obiettivi”.

I documenti ottenuti legalmente in base alla legge sulla libertà di informazione dal giornalista e ricercatore Tom Secker e condivisi con MintPress News mostrano che le connessioni tra lo Stato di sicurezza nazionale e l’industria dei videogiochi vanno ben oltre la collaborazione attiva.
Nel settembre 2018, ad esempio, l’aeronautica militare statunitense ha fatto volare un gruppo di dirigenti dell’industria dell’intrattenimento, tra cui il produttore di Call of Duty/Activision Blizzard Coco Francini, al suo quartier generale di Hurlburt Field, in Florida. Il motivo esplicito per cui è stato fatto, hanno scritto, è stato quello di “mettere in mostra” il loro hardware e di rendere l’industria dell’intrattenimento più “credibile sostenitrice” della macchina da guerra degli Stati Uniti.

USMC Call of Duty

“Abbiamo un gruppo di persone che lavorano a futuri blockbuster (pensiamo a Marvel, Call of Duty, ecc.) entusiasti di questo viaggio!”, ha scritto un ufficiale dell’Air Force. Un’altra e-mail affermava che l’obiettivo della visita era quello di fornire ai produttori “di spicco” “un’immersione nell’AFSOC [Air Force Special Operations Command] incentrata sugli aviatori di tattiche speciali e sulle capacità aria-terra”.
“Questa è una grande opportunità per educare questa comunità e renderla più credibile nella produzione di qualsiasi futuro film/televisione sull’Aeronautica Militare e sulla nostra comunità di tattiche speciali”, ha scritto il capo delle relazioni comunitarie dell’AFSOC.
A Francini e agli altri sono stati mostrati elicotteri CV-22 e aerei AC-130 in azione, entrambi presenti nei giochi di Call of Duty.

Ma la collaborazione di Call of Duty con l’esercito risale a molto prima. I documenti dimostrano che il Corpo dei Marines degli Stati Uniti (USMC) è stato coinvolto nella produzione di Call of Duty: Modern Warfare 3 e Call of Duty 5. I produttori dei giochi hanno contattato il Corpo dei Marines degli Stati Uniti (USMC).
I produttori dei giochi si sono rivolti all’USMC per ottenere informazioni sui giochi. I produttori dei giochi si sono rivolti all’USMC durante la convention di intrattenimento E3 2010 a Los Angeles, chiedendo l’accesso agli hovercraft (veicoli che poi sono apparsi nel gioco). I dirigenti di Call of Duty 5 hanno anche richiesto l’uso di un hovercraft, di un carro armato e di un aereo C-130.

USMC

Questa collaborazione è proseguita nel 2012 con l’uscita di Modern Warfare 4, dove i produttori hanno richiesto l’accesso a tutti i tipi di veicoli aerei e terrestri.

Secker ha dichiarato a MintPress che, collaborando con l’industria dei videogiochi, l’esercito si assicura una rappresentazione positiva che può aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi di reclutamento,
Per alcuni gruppi demografici di giocatori, questo è un portale di reclutamento; alcuni sparatutto in prima persona hanno incorporato pubblicità all’interno dei giochi stessi… Anche senza questo tipo di sforzo di reclutamento esplicito, giochi come Call of Duty fanno sembrare la guerra divertente, eccitante, una fuga dal grigiore delle loro vite normali”.
Il documentario di Secker, “Theaters of War: How the Pentagon and CIA Took Hollywood“, è stato pubblicato all’inizio di quest’anno.

“Theaters of War”

L’esercito ha chiaramente esercitato una notevole influenza sulla direzione dei giochi di Call of Duty. Nel 2010, i produttori si sono rivolti al Dipartimento della Difesa (DoD) per chiedere aiuto su un gioco ambientato nel 2075.
Tuttavia, il contatto del Dipartimento della Difesa “ha espresso preoccupazione per il fatto che lo scenario preso in considerazione prevede una futura guerra con la Cina”. Di conseguenza, Activision Blizzard ha iniziato a “considerare altri possibili conflitti su cui progettare il gioco”. Alla fine, anche a causa delle obiezioni militari, il gioco è stato definitivamente abbandonato.

DALLA GUERRA AL TERRORISMO AGLI SPARATUTTO IN PRIMA PERSONA
Non solo Activision Blizzard collabora con l’esercito americano per i suoi prodotti, ma il suo consiglio di amministrazione è anche pieno di ex alti funzionari governativi. Tra questi Frances Townsend, senior counsel di Activision Blizzard e, fino a settembre, chief compliance officer e vicepresidente esecutivo per gli affari aziendali.

Prima di entrare in Activision Blizzard, Townsend ha trascorso la sua vita facendo carriera nella sicurezza nazionale. In precedenza, è stata capo dell’intelligence della Guardia Costiera e vice del Segretario di Stato Condoleezza Rice per l’antiterrorismo. Nel 2004, il Presidente Bush l’ha nominata membro dell’Intelligence Advisory Board.
Come consigliere senior della Casa Bianca per il terrorismo e la sicurezza interna, Townsend ha lavorato a stretto contatto con Bush e Rice, diventando uno dei volti della guerra al terrorismo dell’amministrazione. Uno dei suoi principali risultati è stato quello di spingere l’opinione pubblica americana in un costante stato di paura per la presunta minaccia di nuovi attacchi di Al-Qaeda (che non si sono mai verificati).

Nell’ambito del suo lavoro, Townsend ha contribuito a rendere popolare il termine “tecniche di interrogatorio rafforzate”, un eufemismo dell’era Bush per indicare la tortura dei detenuti. Peggio ancora, il tenente colonnello Steven L. Jordan, l’ufficiale responsabile della famigerata prigione di Abu Ghraib, ha dichiarato che Townsend gli ha fatto pressioni per aumentare il programma di tortura, ricordandogli “molte, molte volte” che doveva migliorare la produzione di informazioni dalla prigione irachena.

Call of Duty WarZone

Townsend ha negato queste accuse. In seguito ha anche condannato le “manette” e le “umiliazioni” ad Abu Ghraib. Tuttavia, non si riferiva ai prigionieri. In un’intervista alla CNN, si è lamentata del fatto che “questi professionisti di carriera” – i torturatori della CIA – sono stati soggetti a “umiliazioni e rimproveri” dopo che i dettagli delle loro azioni sono stati resi pubblici, il che significa che le future amministrazioni saranno “ammanettate” dalla paura di una cattiva pubblicità, poiché la comunità dell’intelligence diventerà più “avversa al rischio”.

Durante l’amministrazione Trump, Townsend era fortemente favorita per diventare direttore dell’intelligence nazionale o segretario alla Sicurezza interna. Il Presidente Trump l’aveva anche avvicinata al ruolo di direttore dell’FBI. Invece, Townsend ha preso una deviazione di carriera apparentemente incongrua per diventare dirigente di un’azienda di videogiochi.

I PIANIFICATORI DI GUERRA ENTRANO IN SCENA
Oltre a questo ruolo, Townsend è direttore della sezione NATO del Consiglio Atlantico, direttore del Council on Foreign Relations e amministratore del think tank falco Center for Strategic and International Studies, un gruppo che MintPress News ha già trattato in dettaglio.

Call of Duty Modern Warfare

Finanziato da aziende produttrici di armi, dalla NATO e dal governo degli Stati Uniti, il Consiglio Atlantico funge da think tank dell’alleanza militare, elaborando strategie su come gestire al meglio il mondo. Il suo consiglio di amministrazione comprende anche alti statisti come Henry Kissinger e Conzoleezza Rice, praticamente tutti i più importanti generali statunitensi in pensione e non meno di sette ex direttori della CIA. In quanto tale, il Consiglio Atlantico rappresenta la visione collettiva dello Stato di sicurezza nazionale.

Anche altri due collaboratori chiave di Call of Duty lavorano per il Consiglio Atlantico. Chance Glasco, cofondatore degli sviluppatori di Infinity Ward che hanno supervisionato la rapida ascesa del franchise di videogiochi, è senior fellow non residente del Consiglio e fornisce consulenza a generali e leader politici sugli ultimi sviluppi della tecnologia.

Un nuovo videogioco dell’aeronautica militare statunitense permette di bombardare con i droni iracheni e afghani

Il designer e produttore di videogiochi Dave Anthony, che ha contribuito al successo di Call of Duty, è anche un dipendente del Consiglio Atlantico, dal 2014. Qui fornisce consulenza su come sarà il futuro della guerra ed elabora le strategie di combattimento della NATO nei prossimi conflitti.
Anthony non ha nascosto di aver lavorato con lo Stato di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti durante la realizzazione del franchise di Call of Duty. “Il mio più grande onore è stato quello di consultarmi con il tenente colonnello Oliver North sulla storia di Black Ops 2”, ha dichiarato pubblicamente, aggiungendo: “Ci sono così tanti piccoli dettagli che non avremmo mai potuto conoscere se non fosse stato per il suo coinvolgimento”.

Call of Duty

Oliver North è un alto funzionario del governo che è diventato famoso in tutto il mondo dopo essere stato condannato per il suo ruolo nell’affare Iran-Contra, in cui la sua squadra ha venduto segretamente armi al governo iraniano, usando il denaro per armare e addestrare squadroni della morte fascisti in America centrale – gruppi che hanno tentato di rovesciare il governo del Nicaragua e hanno compiuto ondate di massacri e pulizie etniche nel processo.

REPUBBLICANI A PAGAMENTO
Un’altra assunzione che lascia perplessi è quella del direttore amministrativo di Activision Blizzard, Brian Bulatao. Ex capitano dell’esercito e consulente per McKinsey & Company, è stato direttore delle operazioni della CIA fino al 2018, posizionandosi al terzo posto tra i massimi dirigenti dell’agenzia. Quando il direttore della CIA Mike Pompeo è passato al Dipartimento di Stato, diventando Segretario di Stato di Trump, Bulatao è andato con lui ed è stato nominato Sottosegretario di Stato per la gestione.

Brian Bulatao

Secondo alcuni, Bulatao era il “cane da guardia” personale di Pompeo; gli ex colleghi lo hanno descritto come un “bullo” che ha portato una “nuvola di intimidazione” sul posto di lavoro, facendogli ripetutamente pressione per ignorare potenziali illegalità che si verificavano al dipartimento. Non è quindi chiaro se Bulatao sia l’uomo giusto per migliorare l’ambiente di lavoro notoriamente “tossico” di Activision Blizzard, che la scorsa estate ha causato l’abbandono in massa di decine di dipendenti.

Proteste all’ Activision Blizzard

Dopo la sconfitta elettorale dell’amministrazione Trump, Bulatao è passato direttamente dal Dipartimento di Stato ai vertici di Activision Blizzard, pur non avendo alcuna esperienza nel settore dell’intrattenimento.

Trump è in piedi con l’allora Chief Operations Officer della CIA Brian Bulatao al quartier generale della CIA, il 21 maggio 2018, a Langley, Virginia Evan Vucci | 
AP

Il terzo funzionario repubblicano di alto livello che Activision Blizzard ha reclutato nei suoi ranghi senior è Grant Dixton. Tra il 2003 e il 2006, Dixton è stato consulente associato del Presidente Bush, consigliandolo in molte delle attività legali più controverse della sua amministrazione (come la tortura e la rapida espansione dello Stato di sorveglianza). Di professione avvocato, ha poi lavorato per il produttore di armi Boeing, diventandone vicepresidente senior, consigliere generale e segretario aziendale. Nel giugno 2021 ha lasciato la Boeing per entrare in Activision Blizzard come direttore legale.

Grant Dixton

Tra gli altri dirigenti di Activision Blizzard con un passato nella sicurezza nazionale ci sono il vicepresidente senior e responsabile della sicurezza informatica Brett Wahlin, che è stato agente di controspionaggio per l’esercito degli Stati Uniti, e il capo dello staff Angela Alvarez, che fino al 2016 era specialista in operazioni chimiche dell’esercito.

Il fatto che lo stesso governo che si è infiltrato nei giochi 10-15 anni fa abbia ora così tanti ex funzionari che controllano le stesse società di giochi solleva seri interrogativi sulla privacy e sul controllo dello Stato sui media e rispecchia la penetrazione dello Stato di sicurezza nazionale nei social media che si è verificata nello stesso arco di tempo.

IInfiltrazioni dei Social media

GIOCHI DI GUERRA
Questi profondi legami con lo stato di sicurezza nazionale degli Stati Uniti possono forse aiutare a spiegare in parte perché, per anni, molti si sono lamentati della palese propaganda a favore degli Stati Uniti che si manifesta in tutti i giochi.
L’ultimo capitolo, Call of Duty: Modern Warfare II, non fa eccezione. Nella prima missione del gioco, i giocatori devono effettuare un attacco con un drone contro un personaggio chiamato Generale Ghorbrani. La missione è ovviamente una replica dell’attacco illegale dell’amministrazione Trump del 2020 contro il generale iraniano Qassem Soleimani – il generale nel gioco assomiglia addirittura in modo impressionante a Soleimani.

L’ultimo gioco di Call of Duty vede i giocatori assassinare un generale Ghorbrani, un nebuloso riferimento al generale iraniano Qassem Solemani, nella foto a destra

Call of Duty: Modern Warfare II presenta ridicolmente il generale come sotto il controllo russo e sostiene che Ghorbrani “fornisce aiuto ai terroristi”. In realtà, Soleimani è stato la forza chiave nello sconfiggere il terrore dell’ISIS in tutto il Medio Oriente – azioni per le quali persino i media occidentali lo hanno dichiarato “eroe”. Secondo i sondaggi condotti dagli Stati Uniti, Soleimani è forse il leader più popolare del Medio Oriente, con oltre l’80% degli iraniani che hanno un’opinione positiva di lui.

Subito dopo l’assassinio, il Dipartimento di Stato di Pompeo ha diffuso la falsa notizia che il motivo per cui hanno ucciso Soleimani era che stava per compiere un attacco terroristico contro gli americani. In realtà, Soleimani si trovava a Baghdad, in Iraq, per colloqui di pace con l’Arabia Saudita.
Questi negoziati avrebbero potuto portare alla pace tra le due nazioni, cosa a cui il governo statunitense è totalmente contrario. L’allora Primo Ministro iracheno Adil Abdul-Mahdi ha rivelato di aver chiesto personalmente al Presidente Trump il permesso di invitare Soleimani.

Pertanto, proprio mentre Activision Blizzard sta reclutando alti funzionari del Dipartimento di Stato nei suoi ranghi, i suoi giochi celebrano gli assassinii più controversi del Dipartimento di Stato stesso.
Tuttavia, non è la prima volta che Call of Duty istruisce giovani giocatori impressionabili a uccidere leader stranieri. In Call of Duty Black Ops (2010), i giocatori devono completare una missione per uccidere il leader cubano Fidel Castro. Se riescono a sparargli in testa, vengono premiati con una cruenta scena al rallentatore e ottengono il trofeo di bronzo “Morte ai dittatori”. In questo modo, i giocatori sono costretti a realizzare digitalmente ciò che Washington non è riuscito a fare in più di 600 occasioni.

Una missione di “Call of Duty: Black Ops” vede i giocatori assassinare un Fidel Castro che prende ostaggi

Allo stesso modo, Call of Duty: Ghosts è ambientato in Venezuela, dove i giocatori combattono il Generale Almagro, un leader militare socialista chiaramente modellato sull’ex presidente Hugo Chavez. Come Chavez, Almagro indossa un berretto rosso e usa la ricchezza petrolifera del Venezuela per forgiare un’alleanza di nazioni latinoamericane indipendenti contro gli Stati Uniti. Washington ha tentato più volte di rovesciare Chavez e il suo successore, Nicolás Maduro. Durante la sesta missione del gioco, i giocatori devono sparare e uccidere Almagro a distanza ravvicinata.

Call of Duty, Modern Warefare

Anche in Call of Duty: Modern Warfare (2019) la propaganda anti-russa è portata ai massimi livelli. Una missione ricrea il famigerato incidente della Highway of Death. Durante la prima guerra in Iraq, le forze guidate dagli Stati Uniti intrappolarono le truppe irachene in fuga sull’autostrada 80. Seguirono quelle che l’allora presidente dello Stato Maggiore Colin Powell descrisse come “uccisioni selvagge” e “massacri per il gusto di massacrare”, poiché le truppe statunitensi e i loro alleati bombardarono il convoglio iracheno per ore, uccidendo centinaia di persone e distruggendo migliaia di veicoli. Le forze statunitensi avrebbero anche sparato a centinaia di civili iracheni e di soldati arresi durante le loro operazioni.

Democracy Now

Call of Duty: Modern Warfare ricrea questa scena per ottenere un effetto drammatico. Tuttavia, nella loro versione, non sono le forze guidate dagli Stati Uniti a uccidere, ma la Russia, sbianchettando così un crimine di guerra incolpando i nemici ufficiali.

Una missione in “Call of Duty: Modern Warfare” prevede che i giocatori ricreano la famigerata autostrada della morte

“Call of Duty, in particolare, avrebbe ricreato eventi reali come missioni di gioco e li avrebbe manipolati per scopi geopolitici”, ha dichiarato Secker a MintPress, riferendosi alla Highway of Death, aggiungendo,
“In una cultura in cui l’esposizione della maggior parte delle persone ai giochi (e ai film, ai programmi televisivi e così via) supera di gran lunga la loro conoscenza degli eventi storici e attuali, queste manipolazioni aiutano a inquadrare le reazioni emotive, intellettuali e politiche dei giocatori. Questo li aiuta a trasformarsi in sostenitori più generali del militarismo, anche se non lo sottoscrivono formalmente”.
L’ultimo libro di Secker, “Supereroi, film e Stato: How the U.S. Government Shapes Cinematic Universes”, è stato pubblicato all’inizio di quest’anno.

GIOCO SOPRAVVISSUTO
Nell’odierna era digitalizzata, il mondo della guerra e quello dei videogiochi stanno diventando sempre più simili. Molti hanno commentato le somiglianze tra il pilotaggio dei droni nella vita reale e nei giochi come Call of Duty 4: Modern Warfare. Il principe Harry, che è stato mitragliere di elicotteri in Afghanistan, ha descritto la sua “gioia” nel lanciare missili contro i nemici. “Sono una di quelle persone a cui piace giocare alla PlayStation e alla Xbox, quindi con i miei pollici mi piace pensare di essere probabilmente abbastanza utile”, ha detto. “Se ci sono persone che cercano di fare cose cattive al nostro popolo, allora le mettiamo fuori gioco”, ha aggiunto, paragonando esplicitamente le due attività. Le forze statunitensi controllano persino i droni con i controller della Xbox, confondendo ulteriormente i confini tra giochi di guerra e giochi di guerra.

L’esercito ha anche prodotto direttamente videogiochi come strumenti promozionali e di reclutamento. Uno di questi è un gioco dell’aeronautica militare statunitense chiamato Airman Challenge. Presenta 16 missioni da completare, intervallate da fatti di reclutamento e informazioni su come diventare operatori di droni. Nei suoi ultimi tentativi di commercializzare il servizio attivo ai giovani, i giocatori si muovono attraverso missioni di scorta a veicoli statunitensi in Paesi come l’Iraq e l’Afghanistan, servendo la morte dall’alto a tutti coloro che il gioco chiama “insorti”.

I giocatori guadagnano medaglie e risultati per la distruzione più efficace di obiettivi in movimento. Nel frattempo, sullo schermo è presente un pulsante “apply now” se i giocatori desiderano arruolarsi e condurre veri e propri attacchi con i droni in Medio Oriente.

Adolescenti alle prese con il “reclutamento”

L’esercito americano sta sfruttando la popolarità dei videogiochi per reclutare in modo massiccio tra i giovani, sponsorizzando tornei di gioco, schierando una propria squadra di Esports dell’Esercito degli Stati Uniti e cercando di reclutare gli adolescenti direttamente su siti di streaming come Twitch. La piattaforma, di proprietà di Amazon, ha dovuto porre un freno a questa pratica dopo che l’Esercito ha utilizzato finti premi in palio per attirare giovani spettatori impressionabili verso i siti di reclutamento.

Recruiting Us Army

I videogiochi sono un business enorme e un importante centro di soft power e ideologia. Il mezzo è particolarmente persuasivo perché i bambini e gli adolescenti li consumano, spesso per settimane o mesi, e perché sono un intrattenimento leggero. Per questo motivo, gli utenti non hanno la guardia alzata come se stessero ascoltando un politico. Il loro potere è spesso trascurato da studiosi e giornalisti a causa della presunta frivolezza del mezzo. Ma è proprio l’idea che si tratti di fonti di intrattenimento poco importanti a rendere il loro messaggio ancora più potente.

Il franchise di Call of Duty è particolarmente serio, non solo per il suo messaggio, ma anche per coloro che lo trasmettono. Sempre più spesso i giochi sembrano essere poco più che propaganda americana mascherata da divertenti sparatutto in prima persona. Per i giocatori, lo scopo è quello di godere di un intrattenimento veloce. Ma per coloro che sono coinvolti nella loro produzione, l’obiettivo non è solo quello di fare soldi, ma di servire la macchina da guerra imperiale.

Contributo mintpressnews.com

Idrogeno-Hydrino-Dr. Randell Mills

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L’idrogeno. È l’ elemento naturale più abbondante nell’Universo visibile, ed è la ragione principale per cui oggi ricaviamo così tanta della nostra energia dai combustibili fossili.

Curiosamente, l’idrogeno potrebbe anche rivelarsi la sostanza che ci allontana per sempre dall’uso dei combustibili fossili, ma in un modo sorprendente, sconosciuto alla maggior parte delle persone. Questa nuova tecnica non comporta né la combustione né la fusione nucleare.

Elenchiamo, prima di tutto, ciò che sappiamo sull’idrogeno e poi spieghiamo il resto.

Sebbene l’idrogeno sia abbondante, è un fatto curioso che il 96% della massa dell’Universo sia rappresentato da una sostanza sconosciuta e invisibile, la cosiddetta materia oscura e l’energia oscura.

Non possiamo vederla, ma possiamo dedurre dai suoi effetti gravitazionali nell’Universo in generale che deve essere presente (inclusi, negli ultimi anni, gli effetti delle “lenti” gravitazionali catturate dalle immagini del Campo Profondo raccolte dal telescopio orbitante “Hubble”).

Risultato dell'immagine per la lente a campo profondo della NASA

Lente di materia oscura delle galassie, Copyright NASA, 2 febbraio 2012

Solo il 4% della materia dell’Universo è effettivamente visibile: o perché brilla o riflette la luce, o perché assorbe la luce da fonti che emettono luce dietro di essa (come gas e polvere).

Di questa materia visibile nello spazio, l’idrogeno e l’elio costituiscono la stragrande maggioranza: il 98% di tutta la materia visibile è una di queste due semplici sostanze atomiche (l’idrogeno ha esattamente un protone nel suo nucleo mentre l’elio ne ha due). Tutti gli altri elementi atomici costituiscono solo il 2% del già minuscolo 4% di materia visibile.

Quindi cosa c’è di speciale nell’idrogeno? Il motivo per cui oggi usiamo i combustibili fossili è la loro densità energetica, che si riferisce alla quantità di energia che possiamo estrarre da loro per unità di volume; Tale energia è immagazzinata principalmente nei legami “idrogeno” del combustibile, che viene rilasciato quando questi legami sono rotti.

Quando bruciamo combustibili contenenti idrogeno, cioè bruciandoli in presenza di ossigeno, rompiamo questi legami “idrogeno” e il calore e l’energia luminosa vengono prodotti, a volte in modo esplosivo. Solo la fissione nucleare produce energia a densità più elevate, ma al costo di radiazioni pericolose e flusso di neutroni.

Il problema con la combustione di combustibili contenenti idrogeno, tuttavia, è che i loro sottoprodotti di reazione includono non solo H2O (acqua) ma anche CO2, CO, SO2e altri gas. Questo perché i combustibili contenenti idrogeno – carbone, petrolio, benzina, cherosene, gas naturale – includono carbonio, ossigeno, azoto, zolfo e altre sostanze come parte della loro composizione chimica organica; quando queste sostanze bruciano, vengono rilasciati pertanto i gas indesiderati contenenti carbonio e zolfo.

È possibile, tuttavia, bruciare idrogeno puro in ossigeno puro, che crea solo H2O come prodotto. Questo è essenzialmente ciò che accade nei moderni razzi a propellente liquido.

Risultato dell'immagine per razzi a propellente liquido

Booster a combustibile liquido sullo Space Shuttle

Il calore viene prodotto da questa combustione, che viene poi convertito in energia meccanica; e poi, se lo si desidera, ulteriormente convertiti in energia elettrica con vari mezzi utilizzando motori e generatori.

Il problema dell’utilizzo dell’idrogeno puro, tuttavia, è che estrarre, purificare e comprimere l’idrogeno in forma di combustibile liquido richiede una grande quantità di energia di partenza. Anche se il sottoprodotto della combustione è pulito, l'”energia investita” nell’estrazione e nello stoccaggio dell’idrogeno gassoso per l’uso in questo modo è troppo elevata, rispetto ad altre fonti energetiche.

Cioè, il “costo energetico per chilogrammo” dell’utilizzo dell’idrogeno in questo modo supera il costo di estrazione e raffinazione dei combustibili liquefatti come benzina o diesel utilizzati nella combustione interna.

L’idrogeno in questo stato è anche in una forma molto più esplosiva, il che significa che i sistemi di alimentazione basati sull’idrogeno compresso devono essere progettati con molta più attenzione per prevenire l’esplosione.

Negli ultimi decenni, come risultato del programma spaziale, sono state create le celle a combustibile. Queste celle possono estrarre idrogeno dal gas naturale, per esempio; piuttosto che bruciare l’idrogeno, creano elettricità direttamente dalle cosiddette membrane a scambio protonico (PEM).

Questo metodo risulta più efficiente dal punto di vista energetico rispetto all’utilizzo di motori a combustione interna, progettati per convertire prima l’energia chimica in energia meccanica e poi per azionare i generatori per convertirsi nuovamente in energia elettrica, perché la corrente elettrica in un PEM può essere prodotta in un unico passaggio direttamente dagli atomi di idrogeno.

Il sottoprodotto, ancora una volta, è l’acqua: i protoni isolati dall’idrogeno gassoso vengono successivamente ricombinati con l’ossigeno, e questo crea acqua nella cella a combustibile, insieme agli elettroni. Tuttavia le celle richiedono catalizzatori costosi, come il platino, per funzionare. Inoltre risulta necessario immagazzinare idrogeno o un combustibile contenente idrogeno per rendere operative queste celle.

Tecniche più recenti possono essere in grado di estrarre in modo efficiente l’idrogeno dall’acqua usando l’elettrolisi (usando l’elettricità per separare l’idrogeno e l’ossigeno dall’acqua). C’è un’interessante ricerca in corso che coinvolge catalizzatori a bassa tensione e poco costosi per cercare di raggiungere questo obiettivo.

In teoria, si potrebbe estrarre l’idrogeno dall’acqua direttamente nel punto di utilizzo in una cella a combustibile, saltando così le fasi di separazione, compressione e stoccaggio. In questo modo, il sistema sarebbe potenzialmente più leggero e sicuro poiché non c’è idrogeno compresso immagazzinato, ma solo un serbatoio d’acqua.

Infine, ci sono progetti in corso per cercare di estrarre energia dall’idrogeno nel modo in cui il sole lo produce: attraverso un processo chiamato fusione. Utilizzando enormi energie di avvio della reazione, complessi sistemi di confinamento magnetico e potenti laser, possiamo cercare di forzare due atomi di idrogeno così vicini che si “fondono” in un atomo di elio e nel processo rilasciano un’enorme quantità di energia.

Il problema attuale, tuttavia, è l’enorme quantità di energia e complessità necessaria per far funzionare un sistema di fusione dell’idrogeno. La stima migliore è che i sistemi di fusione nucleare sono sempre “lontani 20 anni”, ma questo è stato detto negli ultimi 60 anni circa.

Il mondo ha speso molte decine di miliardi di dollari cercando di creare reattori a fusione calda che producano più energia di quella necessaria per avviare la reazione di fusione.

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Un moderno reattore a fusione.

Mentre tutto ciò è incoraggiante, potrebbe anche esserci un modo per estrarre energia dall’idrogeno in un modo molto più semplice ed efficiente, molto più efficiente in termini energetici rispetto alla combustione, all’utilizzo di celle a combustibile PEM o complessi reattori a fusione. Per capire come questo potrebbe essere possibile, dobbiamo fare una deviazione per capire il lavoro del Dr. Randell Mills.

A metà degli anni 1980, durante i suoi studi ad Harvard e al MIT, il Dr. Randell Mills ha lavorato con un gruppo di ricerca sul sistema di difesa missilistica “guerre stellari” creato durante la presidenza Reagan. Il suo lavoro ha riguardato lo studio dei laser a elettroni liberi, che formano “fasci” di elettroni nello spazio libero. Questi possono “fasci” essere puntati su un bersaglio nemico, come un missile in arrivo.

Gli elettroni, una delle particelle fondamentali che compongono tutta la materia nell’Universo, esistono in tre diversi stati, realizzò Mills.

Possono esistere individualmente, nello spazio libero, come parte di un fascio di elettroni, per esempio. In alternativa possono esistere in posizioni orbitali o riuniti in guscio attorno a nuclei atomici o molecole. Infine, gli elettroni possono esistere sulle superfici dei conduttori, come fili metallici o substrati. Si scopri’ che le proprietà fisiche e i comportamenti degli elettroni sono diversi in questi tre scenari; Mills elaborò un nuovo quadro matematico per rappresentare meglio il loro comportamento.

Quando il Dr. Mills iniziò a guardare più profondamente alla fisica conosciuta degli elettroni per capire come potrebbero funzionare i laser a elettroni liberi, si rese conto che la nostra comprensione della natura fisica degli elettroni e persino della più semplice sostanza atomica, l’idrogeno, che contiene un protone caricato positivamente e un elettrone che lo circonda. Era tristemente incompleto. C’erano lacune sorprendenti e i “trucchi” matematici necessari per rinormalizzare le relative formule della Meccanica Quantistica (per rimuovere fastidiosi “infiniti” dalle equazioni) erano preoccupanti.

Risultato dell'immagine per l'onda di Schrodinger

Una forma dell’equazione d’onda di Schroedinger.

Mentre si accingeva a studiare la matematica e la fisica conosciute, che includono la conservazione dell’energia, della quantità di moto e del momento angolare, le leggi di Newton, l’equazione di Maxwell, la relatività di Einstein, il principio di indeterminazione di Heisenberg, lo studio della meccanica quantistica (QM) e successive estensioni come l’elettrodinamica quantistica (QED), Mills si rese conto che esiste un metodo migliore e più semplice per descrivere la fisica quantizzata di elettroni e fotoni, e per estensione, il loro comportamento in atomi come l’idrogeno.

Ciò lo portò a ideare una nuova fisica, chiamata “GUT-CP”, o “Grande Teoria Unificata della Fisica Classica“. Il suo quadro è racchiuso in tre volumi incredibilmente dettagliati, un capolavoro, che aggiorna continuamente e rende disponibile gratuitamente a tutte le parti interessate da leggere.

Con questa nuova comprensione della “fisicità” dell’elettrone, Mills fu in grado di derivare un nuovo approccio alla comprensione della fisica atomica, compresi i comportamenti quantistici, che ebbe una conseguenza interessante: eliminò la necessità di utilizzare il quadro altamente complesso e controintuitivo inventato nel 1930 noto come “Meccanica quantistica”, che si basava sulla cosiddetta equazione d’onda di Shroedinger.

Ha eliminato alcune delle sconcertanti conseguenze della matematica di Schroedinger, Dirac e Feynman (vedi capitolo 42 delVolume III), preservando la fisicità del comportamento quantistico e radicandola in una nuova base che spiega la fisica dai quark al Cosmo in modo unificato.

Il problema, tuttavia, è che nei suoi primi articoli su questo argomento (incluso questo, nel 2005), così come nel suo volume I della sua opera, ha coraggiosamente esposto quelli che vedeva come i difetti inerenti all’attuale struttura della Meccanica Quantistica, che ha fatto infuriare la maggior parte dell’attuale comunità dei fisici, che erano arrivati ad accettare la QM (meccanica quantistica) come il “vangelo”.

Questa è la storia della scienza: molto spesso, il nuovo ragazzo con la teoria che ribalta la visione accettata viene emarginato, castigato e ridicolizzato: fino a quando non arriva un giorno in cui le sue idee non possono più essere ignorate. Il fatto che la comunità dei fisici moderni non accetti la sua tesi non significa che la teoria di Mills sia sbagliata: è semplicemente altamente impopolare all’interno di vasti segmenti dell’attuale comunità fisica.

Dobbiamo aspettare che il resto del mondo raggiunga le prove che Mills ha accumulato nel corso dei decenni, il che dimostra in modo conclusivo che il suo modello è più probabilmente corretto piuttosto che il contrario. Come disse una volta il filosofo tedesco del 19° secolo Arthur Schopenhauer: “Tutta la verità passa attraverso tre fasi: in primo luogo, è ridicolizzata. In secondo luogo, si oppone violentemente. In terzo luogo, è accettato come ovvio“.

il nuovo modello di Mills per il comportamento degli elettroni (e dei fotoni) lo portò a rendersi conto che dovrebbe esistere anche un potenziale nuovo stato dell’idrogeno, non ancora scoperto dalla chimica e dalla fisica moderne (sebbene esistano indizi allettanti e altrimenti inspiegabili sia in chimica che in fisica, che Mills risolve ordinatamente), in cui l’idrogeno molecolare (H2) può esistere con i suoi elettroni più strettamente legati ai nuclei che circondano di quanto previsto dalla fisica convenzionale.

Mills predisse l’esistenza di questo stato di idrogeno dai primi principi del GUT-CP (Grande Teoria Unificata della Fisica Classica); Poi ha trascorso i decenni successivi a trovare il modo di crearlo prima in laboratorio e infine dimostrare la sua esistenza attraverso una varietà di metodi. Ha anche elaborato metodi, incorporati in un software speciale, per prevedere con precisione le forme molecolari dalla stessa matematica sottostante: angoli di legame, lunghezze di legame ed energie. Il volume II del suo libro è pieno di esempi. Alla fine, si è reso conto che è possibile sfruttare questa nuova forma di idrogeno creando energia pulita utilizzabile dalla sua formazione.

Nel processo di conversione di H2 in questa nuova forma, una variante della quale è soprannominata H21/4, viene rilasciata un’enorme quantità di calore e di energia EUV (luce ultravioletta estrema), molto maggiore di quella che può essere ottenuta attraverso la normale combustione dell’idrogeno (non tanto quanto attraverso la fusione, ma l’attrezzatura necessaria è molto più semplice e meno costosa).

A volte forma anche un “plasma freddo”, inspiegabile sotto la chimica e la fisica attuali dato l’insieme di reagenti, pressioni, temperature ed energie di input.

Risultato dell'immagine per un plasma luminoso brillante

Un test al plasma che coinvolge la produzione di idrini

Il prodotto risultante, H21/4, che Mills soprannominò “idrino”, è una piccola molecola avente un diametro simile all’elio molecolare; Il suo comportamento nella diffusione attraverso l’atmosfera è quindi simile (sfugge nello spazio, come fa l’elio).

È altamente stabile e non reattivo, non accetta né emette fotoni mentre si trova in questo stato; In linea di principio, può essere utilizzato in applicazioni industriali al posto dell’elio, che è relativamente raro e sta diventando più difficile da estrarre.

I critici dicono che “idrino” non esiste; I numerosi risultati di laboratorio di Mills, utilizzando un intero spettro di tecniche, suggeriscono il contrario. Il problema nella scienza è questo: se non accetti la spiegazione data, ma ti trovi di fronte a dati chiari e fenomeni fisici indiscutibili, allora spetta a te produrre una spiegazione alternativa che si adatti alle osservazioni. Nessuno è ancora in grado di farlo.

Mills ha fatto un ulteriore passo avanti, il che ha dato più carburante ai suoi critici. Misurando attentamente la luce ultravioletta estrema (EUV) prodotta durante la formazione dell’idrino, abbinandola alle osservazioni altrimenti inspiegabili fatte dagli astrofisici e ragionando sulla non reattività di H21/4, Mills si rese conto che questo stato di idrogeno ha tutte le impronte digitali della cosiddetta materia oscura.

Non è reattivo, non emette luce una volta in questo stato, e ha una massa che si adatta alle osservazioni cosmologiche degli effetti gravitazionali della materia oscura. Questa è una conclusione sorprendentemente elegante: piuttosto che postulare qualche misteriosa particella esotica come charginos, sleptoni o neutralini (cosa che il Modello Standard della Meccanica Quantistica non è riuscito a fare, e che nessun esperimento fino ad oggi è stato in grado di trovare) Mills concluse che la materia oscura è semplicemente idrogeno, anche se in questo stato speciale: non solo l’idrogeno è quindi la sostanza più abbondante nel visibile Universo “acceso”, è anche la sostanza che costituisce la maggior parte della materia nell’Universo “non illuminato”, o oscuro.

Idrogeno, nella H21/4 o stato idrino (o una delle sue varianti). è Materia Oscura.

Ciò che il Dr. Mills ha ora dimostrato è che è effettivamente possibile creare e misurare questo nuovo stato di idrogeno; ed è anche possibile, attraverso una varietà di metodi, catturare l’energia rilasciata durante la formazione di H21/4 e usarlo per generare energia. Nel corso degli anni, ha studiato il fotovoltaico (utilizzando speciali pannelli solari che sono sintonizzati per lo spettro EUV); magnetoidrodinamica; e anche la generazione convenzionale di vapore/turbina utilizzando il calore dell’H21/4 reazione per vaporizzare l’acqua.

Calorimetria a bagnomaria che dimostra la produzione di energia

Anche se quest’ultimo metodo non è il più efficiente, produce vapore molto a buon mercato e la tecnologia per convertirlo in elettricità è ben compresa e in uso in tutto il mondo. Non ci sono radiazioni, rifiuti pericolosi, gas serra prodotti; e il sistema può contare, in linea di principio, interamente sull’acqua come fonte di idrogeno (proprio come nel caso dell’elettrolisi e delle celle PEM).

Poiché la Terra ha acqua abbondante, come gli altri pianeti e comete, c’è una fornitura quasi illimitata di “carburante”, che la reazione idrino usa comunque con parsimonia. Di tutti i “combustibili” a cui possiamo pensare, l’idrogeno è il più abbondante.

Secondo le stime di Mills, i vantaggi economici di un’infrastruttura di generazione di energia alimentata da idrino sono enormi. Il costo di capitale stimato è una frazione di quello richiesto per la moderna generazione convenzionale di centrali elettriche, su base Megawatt; Molto meno, inoltre, di qualsiasi sistema di energia “rinnovabile” alimentato da energia solare o eolica, che soffrono di intermittenza nella produzione di energia. (Ironia della sorte, ho appena guidato davanti ai massicci parchi di turbine eoliche che rovinano il paesaggio di Tehachapi in California, metà dei quali erano fermi.)

Inoltre, la densità energetica di un sistema che genera energia elettrica dall’idrino – e il fatto che possa funzionare continuamente, a differenza dei generatori solari o eolici – è tale che un sistema energetico basato sull’idrino può eliminare la necessità della “rete”: la produzione di energia può essere spostata nel “punto di utilizzo”, non c’è più bisogno di sistemi di generazione centrale o di distribuzione massiva (che rappresentano comunque un rischio di guasto, a causa di attacchi EMP o eventi di espulsione di massa coronale simili a Carrington dal sole) e l’unico materiale di consumo necessario è una piccola scorta di acqua da cui viene estratto l’idrogeno.

Mills ha lavorato duramente per decenni per raggiungere un punto di capacità di produzione commerciale, e il suo ultimo lavoro sulla produzione di vapore potrebbe finalmente essere il punto corretto di ingresso iniziale sul mercato. Maggiori efficienze future possono eventualmente essere realizzate dalla conversione fotovoltaica di EUV o dalla magnetoidrodinamica, quando la tecnologia necessaria raggiungerà, ma c’è un’enorme quantità di conoscenze e infrastrutture esistenti per la gestione delle applicazioni delle turbine a vapore; E c’è anche un enorme mercato mondiale per la generazione di calore, che può anche essere soddisfatto molto rapidamente con un sistema di generazione di vapore a base di idrogeno.

Mentre Mills avanza, il mondo alla fine dovrà accettare che, comunque si scelga di spiegarlo (usando GUT-CP come quadro teorico, o meno) ha sviluppato un metodo per generare abbondanti quantità di energia nel modo più pulito possibile, senza emissioni pericolose o prodotti di scarto, usando solo idrogeno estratto dall’acqua come materiale di consumo.

ARTICOLO TRADOTTO E RIPORTATO DA

L’ITALIA VOTA A FAVORE DELLA GLORIFICAZIONE DEL NAZISMO

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Poniamoci solo una semplice domanda: “Ma, il Popolo Italiano: è a conoscenza che le cose stanno in questi termini????” All’Assemblea Generale ONU sulla risoluzione per la “Lotta alla Glorificazione del Nazismo”: l’Italia e altri 51 Stati per lo più europei hanno votato contro, 106 a favore e 15 si sono astenuti. Nei 10 anni precedenti avevano votato contro solo USA, UCRAINA e una volta anche il CANADA… 
Un chiaro segnale che il Nazismo ha sostenitori ben identificati.

Una settimana fa l’assemblea generale dell’ONU ha approvato una mozione presentata dalla Russia che condanna i tentativi di “Glorificazione dell’ideologia Nazista e la conseguente negazione dei crimini di guerra nazisti, compreso l’Olocausto”. La risoluzione rileva e condanna anche l’aumento di attacchi razzisti in tutto il mondo e propone di applicare la Convenzione Internazionale sull’eliminazione di ogni forma di Discriminazione Razziale adottata in sede Onu nel 1969 ma mai davvero messa in pratica.

<La Terza Commissione dell’Assemblea Generale Onu ha adottato una bozza di risoluzione russa sulla “Lotta alla glorificazione del NAZISMO, del NeoNazismo e di altre pratiche che contribuiscono ad alimentare le forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza”>.

I media italiani hanno quasi del tutto ignorato la notizia, che invece presenta aspetti molto interessanti.
Si dirà che la mozione ricalcava altre risoluzioni del genere approvate alle Nazioni Unite, anche recentemente dal 2010.  
Si dirà anche che quest’ultima risoluzione sia una furbesca mossa propagandistica del Cremlino per raccogliere consensi contro il governo ucraino di chiara matrice nazista, nato da un “colpo di stato” sponsorizzato da Stati Uniti e avvallato dalla UE nel 2014 e per accreditare quindi l’Operazione Speciale Russa nel Donbass a difesa delle popolazioni minacciate da oltre otto anni e già vittime di un genocidio con oltre 16.000 persone uccise, tra cui moltissimi bambini.
Fatto sta che, se in altre occasioni simili c’era stata l’unanimità o quasi, questa volta è andata diversamente.


I voti, in quest’ultima consultazione sono stati i seguenti: 106 a favore, 52 i contrari, 15 gli astenuti, come si può osservare nel tabellone riportato in figura.
L’Italia e altri 51 Stati per lo più europei hanno votato CONTRO l’approvazione di questa risoluzione: per la prima volta nella storia dal dopoguerra, l’Italia si è esposta a FAVORE di un tema riguardante il Nazismo.

Nei 10 anni precedenti avevano votato contro solo USA e UCRAINA… 

l’Italia ha quindi votato contro alla bozza ONU che condanna la “Glorificazione del Nazismo”…
Di conseguenza, possiamo senza dubbio affermare che l’Italia ha votato di “NON CONDANNARE” la glorificazione del Nazismo e quindi: 
L’ITALIA SI È ESPRESSA A FAVORE DELLA GLORIFICAZIONE DEL NAZISMO.


Ho impiegato un po’ di tempo e di parole per spiegare questo concetto, perché, per lo schema della “Finestra di Overton” (di cui spesso parliamo), sappiamo bene che invertendo i fattori all’interno di un discorso a volte si riesce a cambiare o a rendere più “digeribile” ed accettabile una verità molto scomoda. 

E questo è il tipicissimo caso.

Quindi il risultato finale è che i nostri rappresentanti presso l’ONU hanno votato a favore della “Glorificazione del Nazismo

Ripeto e riformulo ora la stessa semplice domanda fatta all’inizio: 
Ma… il Popolo Italiano: è consapevole ed è a conoscenza che le cose stanno in questi termini????”

I media italiani hanno quasi del tutto ignorato la notizia, ma del resto parlano poco anche delle atrocità che continuano ad essere compiute proprio dai Nazisti Ucraini in quel paese così ormai dilaniato e che usa i propri cittadini come CARNE DA MACELLO… come affermato anche da molti politici americani e Europei che stanno gestendo questa situazione in modo assurdo e paradossale.

Qualche giornale italiano ha titolato così:
Ucraina: lotta al nazismo, l’Ue vota contro
Si oppongono anche gli Usa: “Una scusa per l’aggressione di Putin”.
Oppure: “Commissione Onu adotta bozza russa su nazismo; Ue compatta vota contro”.

La risoluzione ONU, è stata COMUNQUE APPROVATA…e questo è un dato di fatto.
L’impressione che ci rimane addosso, nell’apprendere questa notizia, è però un po’ come se le parole stessero perdendo completamente il loro significato e la loro valenza; perché non sta proprio in piedi sentire affermare che quest’ultima risoluzione (che ricordiamo viene riproposta OGNI ANNO da oltre un decennio) fosse una “furbesca mossa propagandistica” del Cremlino per raccogliere consensi o una giustificazioni all’Operazione Speciale, iniziata nel febbraio scorso per fermare un genocidio nel Donbass.


Vogliamo ribadirlo a chiare lettere che la parola NAZISMO fino all’inizio di quest’anno era UNANIMAMAENTE CONDANNATA, mentre invece oggi viene accolta con una certa benevolenza e la mozione contro il Nazismo viene invece oggi respinta da moltissimi paesi (la maggioranza) proprio appartenenti a quel BLOCCO OCCIDENTALE che evidentemente trova nei suoi governanti un certo qual senso di APPARTENENZA nella parola NAZISMO, ormai non più celato.

La cosa strana è che l’unico giornale a riportare la notizia e l’esistenza di questa risoluzione in tutti questi anni, è stato il quotidiano di Torino LA STAMPA, famoso per le sue “grezze e bufale” nel recente passato, ma che scriveva, nel novembre del 2014, come a votare contro a quella mozione siano stati allora solo USA, Ucraina e Canada
Mentre la seconda cosa da sottolineare, secondo il quotidiano torinese,  era che sempre in quella circostanza ad ASTENERSI erano stati tutti i paesi dell’Unione Europea (ambigui e un po’ ipocriti, come spesso capita), più vari stati  nordafricani.

Se allora e solo nel 2014, a ridosso del “Colpo di Stato USA in Ucraina”, gli stati Europei e l’Italia si erano astenuti, mentre negli anni successivi fino al 2021 gli unici a votare CONTRO a questa mozione erano stati USA e UCRAINA, vuol dire che per tutti gli stati la condanna contro il NAZISMO ed ogni forma di Neo Nazismo era  unanime e senza alcun dubbio.
Quest’anno l’ITALIA e i paesi dell’UE  si sono invece schierati CONTRO l’approvazione della risoluzione e quindi a FAVORE DELLA GLORIFICAZIONE DEL NAZISMO.

Corteo Nazista per Stepan Bandera in Ucraina

Curioso osservare come, in quell’articolo della STAMPA del 2014, si elencavano tutte le caratteristiche NAZISTE dell’Ucraina nata dal colpo di stato USA, dove i rappresentanti del nuovo governo erano stati scelti dall’allora sotto-segretaria di Stato, Victoria Nulan, che non faceva mancare mai la sua presenza nelle piazze di Kiev e sui palchi dei vittoriosi militari Nazisti ucraini insieme ad altre autorità USA che parlavano anche a nome della Comunità Europea senza averne alcun diritto…
Molti cittadini USA furono naturalizzati ucraini per entrare a far parte del governo nascente e entrare nelle principali aziende, perché appartenenti a molte Lobby…ricordiamo, uno su tutti il conosciutissimo “Hunter Biden”, il figlio del presidente USA Joe Biden che divenne legale rappresentante della BURISMA e che poi accompagnò tutti i suoi traffici con i fondi USA Rosemont Seneca, convogliati su METABIOTA, sostenuta anche da EcoHealth Alliance di Peter Daszak e direttamente collegata ai Bio laboratori di produzione trovati in Ucraina e per i quali ancora non sono partite le dovute indagini da parte dell’ONU che ha respinto anche le ultime richieste sostenute da RUSSIA e CINA.

Lo stesso giornalista della STAMPA, sempre nel 2014, segnalava il processo di “nazificazione” in corso nelle scuole, come testimoniato dai tweet del presidente Poroshenko sull’addestramento militare durante le lezioni e dalle immagini dei simboli nazisti contenute nei libri di testo scolastici: abbiamo appena pubblicato un magnifico VIDEO del giornalista John Dougan su questo argomento che vi invitiamo a guardare, perché il processo operato negli anni dal governo ucraino e finanziato da TUTTI GLI STATI DELLA NATO con a capo gli USA è quanto di peggio si possa pensare in termini di propaganda nazista e di istigamento all’odio e all’intolleranza fra i popoli.

Gli avvenimenti in Ucraina sono andati avanti secondo le linee suggerite da Engdhal (al governo Arsenij Yatseniuk pilotato dagli USA), e la giornalista Mariagrazia Bruzzone de LA STAMPA chiudeva il suo interessantissimo articolo con una frase quasi profetica. 

Il dramma non è affatto finito. In gioco c’è il futuro della Russia, le relazioni Europa /Russia e il potere globale di Washington o almeno di quella fazione che a Washington vede ulteriori guerre come primo strumento della politica.

A distanza di OTTO ANNI da questo articolo (fatto ovviamente sparire dal sito ufficiale del quotidiano e dalla rete, ma riportato in vita grazie a un goffo articolo di BUTAC che lo ha citato per errore) e da quegli avvenimenti, la situazione oggi è chiarissima e quanto accaduto all’ONU con la recente esposizione di tutti gli stati del mondo sull’appoggio e il sostegno al NAZISMO appare evidente e vorrei che questa notizia fosse resa disponibile e che TUTTO IL POPOLO ITALIANO ne fosse messo a conoscenza.

Quando si sente cantare “Bella Ciao” e glorificare i Partigiani che, secondo la narrativa, hanno sconfitto il Nazismo, bisognerebbe ricordare a tutti coloro che INTONANO a squarciagola quel canto, che i loro rappresentanti ITALIANI ed EUROPEI alle Nazioni Unite, per la maggior parte appartenenti ai Partiti dell’area di Sinistra e quindi storicamente legati ai “Movimenti della RESISTENZA”, hanno votato a favore della GLORIFICAZIONE DEL NAZISMO, facendo rivoltare nella tomba tutti coloro che hanno realmente combattuto e dato la vita per un VERO ideale di libertà di pensiero, di azione e di autodeterminazione basato sul vero senso di appartenenza alla Patria e alle proprie radici. 

E badate bene: questo non è una decisione che riguarda l’attuale governo italiano in carica, ma i rappresentanti che sono eletti da anni presso EU e ONU e quindi appartenenti e rappresentanti di tutti quei partiti prevalentemente europeisti, globalisti e quindi facenti parte di quella sinistra italiana che ha dominato la scena della politica in questi ultimi vent’anni.

TUTTI GLI ITALIANI DEVONO SAPERE!


FONTI: 

Commissione ONU adotta risoluzione contro la Glorificazione del Nazismo
Lotta al Nazismo: L’UE vota Contro!

I NAZI imperversano in Ucraina: il nazismo non è più il “Male Assoluto”

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Tutti gli articoli di FabioArmy

Re Carlo III ha dichiarato guerra all’umanità III

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Re Carlo III ha dichiarato guerra all’umanità e sta promuovendo un programma di spopolamento, che si nasconde dietro una narrativa di “sostenibilità“, che i media dicono essere l’unico modo per salvare il pianeta.

La sua vera agenda è difficile da vedere, perché opera nell’ombra da molti decenni. Charles sta supervisionando l’inganno più elaborato che sia mai stato condotto contro l’umanità.

Questa è una serie di tre articoli che si concentrano su tre fronti di battaglia della campagna di Trump che hanno scosso il Deep State fino al midollo:

  • Distruggere il terrorismo islamico radicale,
  • Respingere l’agenda sui cambiamenti climatici
  • Porre fine alla tratta di esseri umani.

Se non hai letto le parti precedenti ti consiglio di farlo, la prima la trovi QUI la seconda QUI

Promessa della campagna 3: porre fine alla tratta di esseri umani e alla pedofilia.

Ben prima delle elezioni del 2016, Donald Trump dichiarò la sua posizione contro la pedofilia.

L’8 ottobre 2012, sull’allora suo profilo Twitter scrisse:


Devo fare qualcosa per questi dispersi
Bambini presi dai pervertiti.
Troppi incidenti– processo rapido, pena di morte.”

Oggi, l’ideologia della sinistra radicale si trova completamente contraria a tutto ciò che Trump e i patrioti del MAGA stanno spingendo.

Rifiutano persino la sua posizione contro i pedofili.

https://thepostmillennial.com/norway-ethics-professor-calls-for-normalization-of-pedophilia

L’amministrazione Biden non è stata da meno della Norvegia, in particolare quando si tratta di toccare i bambini. La nomina di Ketanji Brown Jackson alla Corte Suprema degli Stati Uniti, ha immediatamente spinto il senatore Josh Hawley a sollevare preoccupazioni sui punti di vista della Jackson riguardo alla pornografia infantile:

I punti di vista del giudice Jackson e del presidente Trump sulla pedofilia, non potrebbero essere più in contrasto tra loro. La Jackson cerca clemenza, mentre Trump cerca la pena di morte.

Trump non era estraneo a prendere posizione contro coloro che creano materiale ricattatorio attraverso il traffico sessuale minorile.

Incredibilmente, dopo anni di voci, è stato rivelato che Jeffrey Epstein era probabilmente una spia alla quale era stato permesso di operare liberamente negli Stati Uniti.

Apparentemente molto più avanti del “gioco”, nel 2009, fu Trump a prendere di mira direttamente la rete di spionaggio Epstein-Maxwell:

https://www.independentsentinel.com/donald-trump-helped-build-a-case-against-jeffrey-epstein/
https://nypost.com/2019/07/09/trump-barred-jeffrey-epstein-from-mar-a-lago-over-sex-assault-court-docs/

Con Jeffrey recentemente suicidato e Ghislaine ora in prigione per reati di traffico sessuale, dovremmo prenderci il tempo per riflettere, sullo stretto rapporto che Epstein e la Maxwell avevano con la famiglia reale britannica.

Ricordiamo che nella Parte 2 abbiamo evidenziato l’amore di Charles per le agenzie di intelligence del Regno Unito e non dobbiamo dimenticare che il padre di Ghislaine, Robert, era un magnate dei media e una spia britannica.

In un’incredibile intervista, il veterano del KGB colonnello Nikolai Shvarev, ha offerto il punto di vista di Mosca su Robert Maxwell, dicendo che parlava nove lingue, lavorava per il KGB e il Mossad, e che Maxwell non era nemmeno il suo vero nome.

https://espionagehistoryarchive.com/2019/12/20/robert-maxwell-the-kgb/

Robert Maxwell, o Jan Ludvik Hoch, si dedicò molto presto al traffico di esseri umani e allo spionaggio:

Questa serie sta dimostrando che l'”orribile nemico invisibile“, è una monarchia governante autoproclamata che considera la terra come una rete commerciale, che ha istituito una rete di spionaggio globale per monitorare tutto e che usa il ricatto per controllare le sue spie.

Ora sembra che Trump sia stato coinvolto nell’esposizione di questa rete globale di spionaggio e traffico sessuale, almeno dal 2009 e forse molto prima.

L’arrivo di Trump sembra aver lasciato i reali britannici e la famiglia Maxwell in un guaio molto serio.

Allo stesso modo, durante la sua campagna del 2016, Trump ha rivolto la sua attenzione al confine meridionale degli Stati Uniti, evidenziando l’ondata di traffico di esseri umani che si stava riversando dal Messico.

https://www.cbsnews.com/news/election-2016-donald-trump-defends-calling-mexican-immigrants-rapists/

Durante la sua campagna, Trump ha proposto una soluzione semplice: costruire un muro. Come tutti abbiamo visto, il muro di confine tra Stati Uniti e Messico è stato universalmente deriso e ridicolizzato dall’establishment globalista.

Anche il Pontefice rimase inorridito.

https://www.breitbart.com/news/the-latest-pope-trump-wants-to-build-wall-not-christian/

Quando il presidente Trump è entrato in carica, nel 2017, non ha vacillato sulla sua promessa. La costruzione del “grande, bellissimo muro” è iniziata, nonostante i numerosi tentativi di bloccarlo, da parte dei democratici.

Quando si trattava di immigrazione illegale, traffico di esseri umani e protezione dei bambini in generale, Trump non stava offrendo gesti simbolici, era mortalmente serio, emettendo più ordini esecutivi:

Inoltre, Trump ha anche emesso degli EO, per: “bloccare la proprietà e sospendere l’ingresso di alcune persone che contribuiscono alla situazione” in Mali, Venezuela e Nicaragua.

Tutte queste nazioni hanno alti casi di tratta di esseri umani, che coinvolgono in particolare i bambini.

Ancora oggi, le azioni del presidente Trump per proteggere i confini, fermare gli abusi sui minori e porre fine alla tratta di esseri umani, generano un odio palpabile da parte della sinistra radicale, dei globalisti e dei media mainstream.

Trump è costantemente etichettato come razzista, xenofobo e teorico della cospirazione.

Quando un giornalista ha finalmente affrontato la questione della guerra di Trump contro la “pedofilia satanica“, lui ha risposto con: “dovrebbe essere una brutta cosa? “.

Trump continua poi a notare l’impatto globale delle sue azioni (0:42 secondi):

Sottotitolato dal team #VelenoQB

CONCLUSIONE

Abbiamo affrontato tre (3) questioni che Trump ha sollevato durante questa guerra ideologica, in quanto riguardano lo smantellamento dell’infrastruttura del male e la rimozione del megafono, dalle corporazioni dei media globaliste.

1. La dichiarazione di Trump che il terrorismo islamico radicale non sarebbe più tollerato in America.

Trump è stato chiaro nel punire le nazioni che ospitano organizzazioni terroristiche. L’origine di quasi tutte le organizzazioni terroristiche islamiche è la Fratellanza Musulmana, che aveva un forte punto d’appoggio in Arabia Saudita.

Nei primi mesi dell’amministrazione Trump, il presidente si è recato in Arabia Saudita e ha eseguito la danza della spada. Nei mesi successivi, l’Arabia Saudita avrebbe attraversato notevoli turbolenze. Il principe ereditario Mohammed bin Salman ha ricevuto l’approvazione di Trump e ha promesso di eliminare i Fratelli Musulmani dal suo regno. Ciò ha portato all’arresto del principe Alwaleed bin Talal e alla caduta in disgrazia del principe Muqrin bin Abdulaziz.

Sappiamo che Muqrin e il principe Carlo condividevano dei buoni rapporti e diversi interessi comuni; tuttavia, Carlo aveva anche un buon rapporto con il principe caduto in disgrazia, Alwaleed bin Talal.

https://www.zimbio.com/photos/Prince+Charles/Prince+Alwaleed+Bin+Talal+Bin+Abdulaziz+Alsaud/TkiDXm1NqPa/Prince+Charles+Opens+Newly+Restored+Savoy
https://www.marketscreener.com/quote/stock/KINGDOM-HOLDING-COMPANY-6500784/news/Kingdom-Holding-Company-Prince-Charles-Visits-Prince-Alwaleed-at-Kingdom-Tower-17977328/

Gli eventi che si sono svolti dopo la visita di Trump in Arabia Saudita, nel 2017, hanno messo in guardia il mondo intero, incluso Charles.

2. La dichiarazione di Trump di rifiutare il cambiamento climatico e di espandere l’esplorazione petrolifera.

Trump ha aumentato la produzione di petrolio, in modo che gli Stati Uniti non dipendessero più dagli avversari stranieri per l’energia. Non solo, questo ha portato prosperità e crescita per l’America, ma ha dimostrato la follia e la devastazione causate da decenni di politiche ambientali progettate per combattere il “cambiamento climatico“.

Per gettare benzina sul fuoco, Trump si è ritirato dall’accordo di Parigi e ha deriso la pseudo-scienza, che sta dietro il riscaldamento globale.

https://news.yahoo.com/as-fires-ravage-california-trump-gives-his-climatechange-solution-itll-start-getting-cooler-203110588.html

Trump non solo ha deriso la narrativa globalista sul cambiamento climatico, ma ha ricordato alla gente come fa sentire la crescita e la prosperità.

Questo era un completo affronto a Charles, che aveva dedicato la sua vita all’opposto di tutto ciò che un’America, guidata da Trump, stava realizzando.

3. La dichiarazione di Trump contro l’immigrazione illegale e la tratta di esseri umani.

L’amministrazione Trump è entrata in guerra contro gli orrori degli abusi sui minori, emanando più ordini esecutivi, costruendo un muro e attuando politiche che hanno impedito alle organizzazioni criminali di trarre profitto da questo commercio malvagio. Soprattutto, gli ordini esecutivi di Trump contenevano disposizioni che avrebbero bloccato: “la proprietà di persone coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani o corruzione.”

Il quadro emergente della connessione tra le famiglie reali, la portata globale della rete di spionaggio britannica e la pedofilia, non è bello.

Abbiamo dimostrato che molte celebrità vengono successivamente smascherate come pedofili.

La profondità della relazione che ha permesso, a Epstein e Ghislaine Maxwell, di godersi pigri pomeriggi nell’ex capanna di tronchi della regina, a Balmoral, merita una seria riflessione.

La velocità degli ordini esecutivi di Trump, riguardanti gli abusi sui minori e il traffico di esseri umani, è stata notevole. All’inizio della sua presidenza, sembrava che la vasta rete Maxwell-Epstein, e tutti quelli ad essa associati, fossero stati messi in guardia.

Trump sa esattamente cosa c’è in gioco; se cade l’America, cade anche il resto del mondo.

Donald Trump non può essere fermato

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Il pubblico potrebbe avere l’impressione fittizia che una faida, istigata dall’ex presidente Donald J. Trump, sia scoppiata spontaneamente tra lui e il governatore Ron DeSantis la scorsa settimana. Tuttavia, gli operatori politici collegati a una delle campagne con sede in Florida ti diranno che non è così.

Per oltre un anno, campagne furtive per la presidenza sono in corso perpetrate da almeno quattro uomini; Trump, l’ex vicepresidente Mike Pence, l’ex segretario di Stato Mike Pompeo e DeSantis.

Queste pre-campagne iniziano con la consultazione dei coniugi per ottenere il buy-in, o in alcuni casi è il coniuge che incita il candidato. Poi inizia il corteggiamento dei megadonatori.

Tutti i candidati presidenziali hanno bisogno di un capitolo di spesa indipendente per assumere personale familiare e dirigere milioni di dollari in spese per loro conto. Ai consulenti e agli operatori viene detto di non accettare posti di lavoro permanenti perché i loro servizi saranno necessari all’inizio del ciclo delle primarie presidenziali.

Tutto ciò è diventato di dominio pubblico quando il comitato di azione politica Save America di Trump ha programmato una manifestazione a Miami per sostenere il senatore Marco Rubio. L’assenza del governatore sembrò quasi confermare l’intrigo di palazzo di una faida tra i due. Ore dopo, dopo che un agente di DeSantis fece trapelare a “Politico” che non erano stati invitati o avvisati in anticipo, la loro squadra ha programmato una manifestazione che si sarebbe svolta in quella stessa data, dall’altra parte dello stato.

Più di una settimana dopo, in Pennsylvania, e solo un giorno prima del raduno nel sud della Florida, Trump, leggendo i risultati dei sondaggi di vari potenziali contendenti, ha amalgamato il cognome del governatore in “De Sanctimonious”.

I media si sono gettati in una frenesia, come probabilmente intendeva il presidente. I commentatori allineati ai repubblicani che rimangono su Twitter, più moderati o meno fedeli al trumpismo, hanno iniziato a denunciare Trump, alcuni addirittura approvando la campagna furtiva di DeSantis che si diceva non esistesse. Molti hanno dichiarato Trump troppo poco esperto per vincere una futura elezione primaria. Nessuno di loro ricordava pero’ che nel 2016 l’uomo d’affari roboante ha eliminato 17 sfidanti – probabilmente la panchina più talentuosa del GOP di sempre.

Ma al comizio di Miami, il presidente ha incoraggiato i repubblicani a presentarsi e rieleggere il governatore. E lo ha fatto di nuovo nella sua ultima tappa prima del giorno delle elezioni, in Ohio con gli occhi della nazione che si chiedevano se avrebbe annunciato ufficialmente la sua terza candidatura alla Casa Bianca.

Come nel 2015 e nel 2016, nessuno ha distolto lo sguardo dal teatro sempre crescente di Trump; proprio come il comunicatore vivente più efficace progettato.

Al momento non c’è un solo sondaggio delle primarie presidenziali – sondaggi da cui DeSantis potrebbe rinunciare se non fosse già in corsa per la presidenza – che mostri il governatore con anche solo la metà del sostegno di Trump. Anche in un campo affollato, Trump guadagna una supermaggioranza di intervistati.

De Santis è stato intelligente a non rispondere a nessun insulto o contrasto. Ma lo stesso non si può dire per i suoi donatori miliardari e gli operatori politici che si sono precipitati sulla stampa liberale.

l donatore politico miliardario di hedge fund Ken Griffin vuole che il GOP “vada oltre” Trump e nomini De Santis. Questo ha un nesso familiare. Nel 2016, Griffin ha sostenuto Marco Rubio, che era in una posizione simile per essere soprannominato il futuro del partito, amato dagli editorialisti delle riviste conservatrici e pieno di fondi dei megadonatori. Ma Rubio era stato contaminato dagli elettori repubblicani a causa del suo ruolo nella legge sull’immigrazione della Gang of Eight prima della sua candidatura presidenziale.

L’astro nascente e beniamino del partito è caduto duramente alle battute beffarde di Trump. Rubio ha tentato di guadagnare voti prendendo la strada maestra prima di soccombere ai tentativi di battute simili che hanno portato solo al crollo totale della sua candidatura e all’uscita dalla corsa.

Griffin, che ha donato $ 500.000 all’inaugurazione di Joe Biden e ha una storia di donazioni ai candidati di entrambi i partiti, ha per lo più posizioni di centro-sinistra. Tuttavia, ha speso $ 100 milioni in questo ciclo di medio termine per finanziare i repubblicani, oltre a $ 10 milioni a beneficio di De Santis e del Partito Repubblicano della Florida, dove peraltro ha costruito la sua nuova casa.

De Santis ha più di $ 90 milioni dei $ 200 milioni che ha raccolto ancora depositati in banca dopo la sua rielezione di successo. Sembra che Trump possa ancora avere a disposizione meno di $ 69 milioni dei $ 161 milioni che ha raccolto in questo ciclo.

Mentre la “cassa di guerra” di De Santis, che è impressionante, è alimentata dai ricchi, i miliardari possono esprimere solo un voto. Trump, per contro, è per lo più alimentato dalle donazioni online dei suoi sostenitori di base, che sono molti di piu dei pochi miliardari che finanziano il De Santis. Ma ancora di più, Trump ha battuto un campo affollato di contendenti alle primarie nel 2016 perché era immune agli effetti negativi della spesa politica che lo ha preso di mira. Trump è un’anomalia: un’eccezione alle regole della scienza politica.

Detto più chiaramente: il denaro non batterà Trump nelle primarie repubblicane. Non ha funzionato quando ha dovuto salire nei sondaggi, e certamente non funzionerà ora che la maggioranza dei repubblicani venera l’ex presidente.

L’ex consigliere di Trump Michael Caputo sottolinea che, nel 2016, Trump “ha speso la minor quantità di denaro di tutti i contendenti alle primarie competitive che ha battuto così male”. E lo ha fatto senza un super PAC o “papà dello zucchero” (la società di hedge fund di Griffin è entrata pesantemente nel commercio dello zucchero, da qui la denominazione di “papa dello zucchero”). Non può essere sopravvalutato abbastanza; Trump ha speso meno, non aveva grandi alleati all’esterno, e nessuno dei soldi spesi contro di lui ha sollevato i dubbi “negativi” con gli elettori repubblicani.

Quindi, con Trump, che ha essenzialmente il monopolio degli elettori delle primarie e la capacità di raccogliere fondi più o quasi quanto qualsiasi sfidante, e considerando che il denaro raccolto e’ così diffuso tra i suoi sostenitori da non avere alcun effetto sul suo sostegno con gli elettori, dove diavolo sono le primarie?

Anche il calendario (con Iowa, New Hampshire e Nevada in primis) e l’apparato del partito favoriscono la sua candidatura. Per non parlare della sua infrastruttura stato per stato.

Coloro che sono ansiosi di vedere le primarie tra Trump e De Santis immaginano che le narrazioni dei media giochino un ruolo più importante nelle elezioni rispetto alle campagne elettorali. Il contrasto tra i due sembra, sempre se opportunamente contestualizzato, in realtà favorire Trump.

I critici sottolineano la vittoria schiacciante di De Santis sull’ex governatore repubblicano moderato diventato deputato liberaldemocratico Charlie Crist. Crist non piace a tutti. I repubblicani non avrebbero cambiato casacca per lui, e lui non poteva ottenere tutti i voti dei democratici. In effetti, Crist ha ricevuto quasi1 milione di voti in meno rispetto a Andrew Gillumnel 2018!

E quella vittoria quasi “60/40” è stata replicata da Rubio e dagli altri quattro candidati repubblicani in tutto lo stato. Non c’è stata un’ondata di De Santis, ma un’ondata repubblicana con il governatore che meritava qualcosa di “dovuto”.

Trump ha ricevuto oltre 1 milione di voti in più nella sua rielezione del 2020 rispetto al 2016, spostando la Florida, per molti previsori, da uno stato viola a uno stato rosso.

C’è un altro punto di discussione!

Che dire di questo assioma “la qualità del candidato conta” e che i candidati pro-Trump hanno perso? I repubblicani hanno sotto performato su tutta la linea. Trump ha reclutato un candidato in una corsa, Herschel Walker, che è diretto al ballottaggio di dicembre. Candidati come Blake Masters e il dottor Mehmet Oz sono entrambi scappati dalle posizioni di Trump, come l’integrità elettorale, nelle elezioni generali. J.D. Vance in Ohio e Ted Budd in North Carolina hanno vinto solo perché Trump li ha appoggiati. I candidati pro-Trump hanno vinto in tutto il paese, centinaia di loro. Anche il New York Times si lamenta del fatto che 220 “negazionisti delle elezioni” sono entrati in carica.

Sia De Santis che Trump hanno appoggiato e tenuto eventi per Kari Lake nella corsa a governatore dell’Arizona. Lake ha appoggiato Trump per una candidatura del 2024.

Sia l’ex presidente che il governatore hanno appoggiato l’ex collega di De Santis, Lee Zeldin, che ha perso la sua candidatura a governatore di New York.

Al contrario della narrativa dei “candidati Trump”, De Santis ha appoggiato il candidato al Senato degli Stati Uniti del Colorado Joe O’Dea, un “Never Trumper”, che ha perso in un sorprendente rimprovero da parte degli elettori, “sottoperformando” il margine della sua media dei sondaggi “Real Clear Politics” di due volte. Nessun candidato sostenuto da Trump ha sottoperformato i sondaggi nella misura in cui lo ha fatto O’Dea sostenuto da De Santis.

Quindi, i candidati federali promossi esclusivamente da De Santis hanno fatto peggio.

Il sondaggio era sbagliato. Non c’è stata un’onda rossa, come avevo previsto suThe American Spectatorsettimane fa, nella previsione più accurata del ciclo elettorale.

Questo non era un problema di Trump. Non ha animato la sinistra abortista; non dirige i veri e propri comitati nazionali di partito; Trump ha fatto di più per raccogliere fondi di qualsiasi singolo privato cittadino nella storia americana.

Tutto questo è stato contestato per dire che le narrazioni dei risultati di medio termine spacciate dai critici di Trump, semplicemente non sono vere. Non che avrebbe resistito al meccanismo elettorale delineato in precedenza, se lo fosse, ma non lo è.

Se De Santis entra nella parte ufficiale delle primarie presidenziali, come Rubio nel 2016, potrebbe correre secondo nelle primarie repubblicane della Florida. È difficile immaginare una persona seria come De Santis che entra in una primaria molto poco seria contro il prossimo candidato repubblicano, il presidente Donald J. Trump.

Oppure, alcuni repubblicani sperano che Trump sia incriminato illegittimamente?

Perché questo sarebbe la fine del Partito Repubblicano e della repubblica.

RIPORTATO E TRADOTTO DA American Spectator