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Mark Zuckerberg colpito da denunce legali

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Video sottotitolato da @fabioarmy

IL CEO di Facebook Mark Zuckerberg, sua moglie e tre gruppi per i diritti di voto, sono stati colpiti giovedì da denunce legali relative a illeciti legati alle attività che circondano le elezioni del 2020.

Giovedì mattina, con l’Internal Revenue Service (IRS), il Center for Renewing America (CRA) ha presentato due denunce: la prima contro Zuckerberg e sua moglie Priscilla Chan e la seconda contro i gruppi Center for Tech and Civic Life (CTCL), Center for Election Innovation and Research (CEIR) e National Vote at Home Institute (NVAHI).

Le denunce, ottenute da FOX Business, sostengono che Zuckerberg e i tre gruppi sono stati coinvolti in uno schema per iniettare quasi $ 500 milioni nelle elezioni del 2020 al fine di “lanciare” il presidente Biden. Biden alla fine ha sconfitto l’ex presidente Donald Trump, vincendo negli swing states chiave: Arizona, Georgia, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin.

Secondo il CRA, Zuckerberg ha assunto l’ex manager della campagna di Obama, David Plouffe, per guidare lo sforzo. Plouffe avrebbe incanalato la maggior parte delle sovvenzioni da cento milioni di dollari, dalla coppia, alle giurisdizioni a tendenza democratica negli swing states, attraverso i tre gruppi per i diritti di voto, esenti da tasse, prima delle elezioni del novembre 2020.

“È oltremodo vergognoso immaginare che i contribuenti federali sovvenzionino le preferenze partigiane dei miliardari che avrebbero potuto facilmente dare a un super PAC democratico nel 2020”,

ha detto il CRA in una dichiarazione condivisa con FOX Business.

“Ma, naturalmente, allora non sarebbero stati in grado di prendere una detrazione fiscale, quindi hanno mascherato la natura politica delle loro donazioni e le hanno mescolate attraverso intermediari ‘caritatevoli’, facendo pagare il conto agli americani comuni”,

ha continuato il CRA.

Il CRA ha osservato che la legge federale vieta, alle persone, di fare donazioni destinate ad aiutare, illegittimamente, un partito politico rispetto a un altro.

Le denunce affermano che l’IRS deve negare qualsiasi esenzione dall’imposta sul reddito personale raccolta da Zuckerberg e Chan, per le loro donazioni a CTCL, CEIR e NVAHI, durante il ciclo elettorale del 2020.

Il CRA, ha inoltre chiesto all’IRS di porre fine alle esenzioni fiscali dei tre gruppi.

“Lasciamo al Servizio il compito di determinare se ci sono prove sufficienti per sostenere un’indagine penale su Chan o Zuckerberg per frode fiscale”,

ha affermato la denuncia del CRA.

Tuttavia, per lo meno, spetta all’IRS recuperare quella che è probabilmente una falsa detrazione fiscale su un ordine di grandezza di circa cento milioni di dollari: un sussidio illegale dei contribuenti, per sostenere gli scopi elettorali democratici“”.

Il CRA ha aggiunto che è “spazzatura“, suggerire che Zuckerberg e Chan abbiano assunto Plouffe per aiutare i governi locali su base apartitica.

Il CRA è un gruppo politico conservatore guidato dall’ex alto funzionario dell’amministrazione Trump, Russ Vought. La missione dell’organizzazione è quella di: “rinnovare un consenso dell’America come nazione, sotto Dio, con interessi unici, degni di essere difesi“.

In una dichiarazione, Brian Baker, portavoce di Mark Zuckerberg e Priscilla Chan, ha citato una sentenza 6-0 della Commissione elettorale federale di agosto, che ha dichiarato che la connessione tra le donazioni della coppia del 2020 e qualsiasi scopo per influenzare le elezioni è: “speculativa, nella migliore delle ipotesi“.

“Come ha confermato la recente decisione unanime e bipartisan 6-0, della Commissione elettorale federale, le donazioni a due organizzazioni senza scopo di lucro 501 (c) (3) (il Center for Tech and Civic Life e il Center for Election and Innovation Research), per aiutare a sostenere il voto nel 2020 durante le condizioni senza precedenti della pandemia, erano apolitiche, imparziali e intese solo a garantire che tutti gli americani potessero votare in sicurezza, indipendentemente dall’affiliazione al partito o dalle preferenze dei candidati”,

ha detto Baker a FOX Business.

“Anche se non abbiamo né ricevuto né esaminato il reclamo, siamo fiduciosi che qualsiasi revisione dei fatti, da parte dell’IRS, lo confermerà. Inoltre, la segnalazione della denuncia da parte del Center for Renewing America suggerisce che si basa su evidenti inesattezze fattuali e ripete diverse affermazioni smentite e assurde “, ha aggiunto.

Articolo tradotto da

Video sottotitolato da @fabioarmy

NODO SCORSOIO 23 settembre 2022

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LA VOCE DI UN IRRIVERENTE

BRUXELL: Irragionevoli storie di burattinai e burattini

Secondo quanto riferito dal Finacial Times, che delle trame bruxelliane è sempre ben informato, sarebbe in via di definizione un nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia. Se ne discuterà a partire da venerdì, tra i proponenti della Commissione e gli Stati membri. Tra gli altri provvedimenti, quello che emerge è la volontà dei paesi più radicali (Polonia e baltici) di imporre un tetto al prezzo del petrolio russo, che, nell’ottica generale degli espedienti suicidari della UE, rappresenterà probabilmente l’ultimo atto, insieme alla disconnessione dal sistema SWIFT di numerose banche russe.

Tra le proposte che verranno presentate, ci sarebbero anche restrizioni verso i servizi nel settore informatico, che coinvolgerebbero anche la Bielorussia. Naturalmente queste proposte dovranno passare il veto degli Stati membri, molti dei quali impegnati sul fronte delle contestazioni interne, altri divenuti improvvisamente più cauti sulla fornitura di armi a Kiev, magari intimoriti dal discorso di Putin alla nazione. A tal proposito gli organi di disinformazione occidentali hanno messo in campo ogni risorsa pur di contraffarne il senso, tentando di far passare i legittimi avvertimenti del presidente russo per minacce.

Hanno propagandato una tensione interna inesistente, o quanto meno circoscritta allo sparuto nucleo di sedizionisti al soldo delle élite, millantando fughe di massa dalla Russia e cifre spropositate sulla mobilitazione. Il discorso di Putin è stato invece un attacco molto chiaro, rivolto direttamente al potere invisibile e transnazionale delle élite. Le condizioni sul fronte del conflitto sono in rapida evoluzione, sulla scorta soprattutto delle condizioni di mutevolezza che i referendum in corso porranno. Dopo la chiusura dei seggi, riconosciute o no – ma non ha importanza -, le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, nonché la regione di Kherson e le aree liberate della regione di Zaporozhye, saranno annesse alla Russia.

A quel punto burattinaio e burattini dovranno assumersi delle responsabilità e stabilire quanto saranno disposti a rischiare; ovvero se potranno permetterselo.
E sì, perchè toccare il petrolio potrebbe rivelarsi fatale anche per i fabbricanti di dollari.


Sempre dalle parti di Bruxelles, una strabiliante idea era provenuta dalla mente indigente di Borrell, il quale aveva veneggiato la creazione di un tribunale per punire qualcuno – non si è capito chi – in Russia. Ma le dichiarazioni di Vladimir Chizhov, in visita diplomatica nella capitale belga, hanno spento sul nascere le insinuazioni di Borrell, del quale non è riconosciuta l’autorità, come ricorda Dmitry Peskov, ancora in attesa della trascrizione delle dichiarazioni ufficiali in cui Borrell definiva “fascista” il governo di Mosca, salvo poi ritrattare goffamente, appellandosi ad errori traduttivi. “Un tribunale ci sarà” – precisa Chizhov – “ma contro il regime di Kiev.”
Borrell, che forse vive tra gli gnomi del bosco, spera ancora nella vittoria sul campo di battaglia, ma a dargli torto sono anche le cronache; la controffensiva ucraina si è già esaurita, lasciando dietro di sé una terribile scia di morti.

La Pennsylvania cita in giudizio Dominion Voting

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La contea di Fulton, in Pennsylvania, ha intentato una causa contro Dominion Voting Systems, per una “violazione del contratto”.

La contea afferma di essere diventata “consapevole di gravi anomalie“, con Dominion Voting Systems, durante le elezioni del 2020, dopo che non è stata in grado di riconciliare “i dati degli elettori con i voti effettivamente espressi e contati“.

Un’indagine effettuata sulle macchine dalla Wake Technology Services di West Chester, Pa. su richiesta della contea, nel febbraio 2021, ha rilevato numerosi problemi significativi.

Questi includevano errori di scansione delle schede elettorali e strumenti di database non certificati installati sul sistema.

Speckin Forensics Laboratories con sede a Lansing, Michigan, è stata incaricata di acquisire immagini forensi di sei dischi rigidi nella contea di Fulton, in Pennsylvania, il 13-14 luglio 2022.

La società forense privata, i cui “esaminatori hanno presentato testimonianze in oltre 30 stati”, ha prodotto un rapporto commissionato alla contea, il 15 settembre 2022, che ha rivelato “diverse carenze” che contraddicono direttamente i “termini e le condizioni contrattuali” forniti alla contea di Fulton da Dominion Voting Systems.

Il rapporto afferma che i files di registro della contea di Fulton mostrano “un indirizzo IP esterno” situato in Quebec, in Canada, e che uno “script python” non autorizzato è stato installato dopo la data di certificazione.

Inoltre, la patch di sicurezza del sistema non era stata aggiornata dal 10 aprile 2019 e i nomi utente e le password predefiniti, non erano stati modificati dal momento dell’installazione.

Il rapporto afferma: “Questo script python può sfruttare e creare un numero qualsiasi di vulnerabilità, tra cui l’accesso esterno al sistema, l’esportazione dei dati delle tabulazioni, o l’introduzione di altre metriche non facenti parte, o consentite, dal processo di certificazione”.

Inoltre, un “indirizzo IP esterno associato al Canada” è stato trovato sulla stessa workstation di aggiudicazione che conteneva lo “script python post certificazione“.

Leggi la causa e il rapporto.

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Somministrazione del siero ai guariti

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Il Tribunale di Venezia

Una perizia del Tribunale di Venezia approfondisce l’immunità da guarigione

Una coppia di genitori, i quali avevano un parere contrastante riguardo all’apposizione della firma del consenso informato richiesto per sottoporre la figlia al siero genico, e quindi alla somministrazione dello stesso, nel mese di aprile si era rivolta al Tribunale di Padova. La piccola era stata sottoposta all’esame sierologico a fine gennaio, risultando positiva al Covid-19 per la prima volta. Dopo pochi mesi, in aprile, la bambina si è infettata nuovamente, e all’epoca tutti gli atti erano già stati depositati.

A fine giugno la Corte di Padova in primo grado ha autorizzato il genitore favorevole all’inoculazione a sottoscrivere il consenso informato anche senza il consenso dell’altro genitore con le seguenti motivazioni:

  • la situazione generale, alla data della decisione, era ritenuta complicata a causa della diffusione contemporanea di più varianti del Covid-19;
  • l’infezione si poteva ripresentare dopo la somministrazione del siero magico e dopo l’infezione naturale, pertanto l’inoculazione a andava eseguita anche se la bambina era già guarita da covid.

L’Avv.to Helga Lopresti ha presentato ricorso alla Corte d’appello di Venezia, che ha richiesto una seconda perizia, ad integrazione di quella depositata in primo grado, per capire se, e in quale misura la doppia infezione possa proteggere da ulteriori reinfezioni:

  • raccogliendo gli studi più aggiornati disponibili sul Covid-19;
  • riportando tutte le normative più aggiornate in tema di Covid-19;
  • analizzando ogni elemento utile al confronto rischi/benefici nel caso in esame.

Il giudice ha sospeso il provvedimento fino all’udienza, che è stata fissata per il 14 novembre 2022.

Anche se il procedimento non si è ancora concluso, ed è difficile prevedere se il Tribunale di Venezia confermerà che la bambina deve essere vaccinata, nonostante l’opposizione di uno dei genitori, oppure se ribalterà il verdetto di Padova, è interessante evidenziare che l’iter vaccinale è stato sospeso e quindi per ora si può prendere tempo.

Gli elementi tecnici che saranno raccolti dai periti saranno utili a trovare strategie giuridiche per approfondire il tema dell’immunità da guarigione, che è argomento di studio già nei primi anni della facoltà di Medicina e che in prima battuta non era stato preso in considerazione.

Documento della “Rand Corporation” del 25/1/2022

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La seconda fase del piano RAND che doveva indebolire la Germania per rafforzare nuovamente gli USA attraverso il conflitto in Ucraina, è fallito a causa dell’operazione speciale di Putin a un mese esatto dalla pubblicazione di questo documento.
Scoop del giornalista John Dougan e di Vanessa Beeley
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Il giornalista di inchiesta John Dougan, che è emigrato dalla Florida in Russia e che si è occupato di varie inchieste giornalistiche sull’Ucraina, ha fatto filtrare in rete il documento della Rand Corp analizzato di seguito.

Dougan, ex poliziotto della Florida, si è trasferito a Mosca dal 2016 dopo essere stato coinvolto in una fake news relativa alle inchieste sul DNC e sulla morte di Seth Rich.  È famoso per aver provato la teoria che l’operazione  speciale avesse l’obiettivo di neutralizzare i biolabs ucraini finanziati dagli USA, viaggiando di persona nel Donbass nella primavera scorsa insieme ai militari russi. Ha visitato vari laboratori biologici distrutti, e raccolto molti elementi riguardo gli esperimenti portati avanti in queste strutture. Abbiamo pubblicato in True Report un suo documentario dove intervista un’attivista russa anti-Putin che si era ricreduta sulle sue convinzioni dopo aver visitato il Donbass come volontaria in aiuto dei rifugiati. Il filmato smontava punto per punto i principali cavalli di battaglia della comunicazione occidentale.

Il documento RESEARCH REPORT, redatto dalla RAND Corporation in modalità “CONFIDENTIAL” il 25 gennaio 2022, è un report denominato EXECUTIVE SUMMARY (SOMMARIO ESECUTIVO), diviso in alcuni paragrafi.

Il primo paragrafo riguarda la storia della RND Corporation, della quale abbiamo già pubblicato alcuni mesi fa, all’inizio della crisi in Ucraina, alcuni importanti articoli: 
Transnistria e RAND Corporation: https://truereport.net/transnistria-lo-stato-che-non-ce/

Storia e Finalita della RAND: https://truereport.net/la-rand-corporation-storia-e-finalita/

Ricordiamo che la finalità della RAND Corp, e di tutte quei Think Tanks che fanno capo ai cosiddetti neo-Con DEM, è sempre stata quella di indebolire e destabilizzare dapprima l’Unione Sovietica, nel dopoguerra. per portare alla “Guerra Fredda” e, successivamente, la Federazione Russia con l’allargamento sempre più a Est della NATO attraverso una politica di condizionamento e di infiltrazione delle Nazioni dell’Est Europeo, in modo da  alimentare sempre un fermento anti-russo sempre più stringente. Questa politica espansionistica e sempre stata finanziata attraverso le cosiddette “Rivoluzioni Colorate” o “Arancioni”, con l’intento sotteso di cercare di creare costantemente problemi e disordini con lo scopo di raggiungere la destabilizzazione dei territori ancora sotto l’influenza della cultura e della politica russa in funzione “filo-americana/NATO/UE”.

Il Piano RAND e questo documento sono però stati redatti prima dell’intervento speciale russo nel Donbass. Entriamo quindi, con queste premesse, nel dettaglio del PDF divulgato da John Dougan e Vanessa Beeley.

Il SUMMARY inizia la trattazione con un titolo molto eloquente: 
INDEBOLIRE LA GERMANIA E RAFFORZARE GLI U.S. 

La premessa degli analisti è che la situazione economica degli USA non poteva più fare a meno dei flussi di denaro in arrivo da altri Paesi.  Il “quantitative easing” fino al 2020 e le successive iniezioni di denaro della FED per contrastare gli effetti di lockdown e restrizioni covid, avevano portato ad un incremento dell’offerta di dollari e del debito estero. 
Il consenso verso il governo Biden in queste condizioni non potrebbe che calare in vista del midterm e, secondo chi scrive, non era auspicabile subire un impeachment con il GOP vincente a novembre 22.

Per far fronte a questa situazione la soluzione era di creare dei flussi di cassa dai Paesi UE e Nato in direzione Washington e si poteva realizzare soltanto indebolendo la Germania che negli anni si stava creando una posizione di indipendenza dagli USA. Questo processo era stato lento ed aveva richiesto anni, tuttavia la Brexit aveva aumentato il peso politico di Berlino nella UE, ed in caso di un ribaltone politico in USA (che anche la Rand ammette) questo peso politico sarebbe stato sancito in modo definitivo. 

Il documento RAND prosegue affermando che “ se un giorno gli USA abbandonassero l’EU si creerebbe una enorme opportunità per la Germania e la Francia di ottenere un consenso unanime, al quale seguirebbero anche iniziative da parte dell’Italia e di altri Vecchi Paesi Europei, per giungere a un totale distacco dai condizionamenti creati dalla dipendenza degli USA. La Germania, creando una nuova forte alleanza con Parigi, che le avrebbe permesso di orientare tutti gli atti politici di Bruxelles, avrebbe messo in grave difficoltà anche l’UK che di conseguenza avrebbe iniziato a subire pressioni insostenibili. Questa situazione avrebbe portato a un enorme cambiamento e rafforzamento dell’Europa non solo in campo economico ma anche politico e lo avrebbe fatto a tal punto, da entrare in chiaro antagonismo con gli stessi USA. 
Anche i rapporti con l’Est Euro Asiatico sarebbero stati  avvantaggiati per l’Europa

Quindi, se gli USA dovessero rimanere ingolfati nei loro problemi interni, la nuova autonomia decisionale europea sarebbe in grado anche di resistere alle politiche degli USA orientate verso i paesi dell’Est.

VULNERABILITÀ IN GERMANIA E NELL’ECONOMIA UE

Se la Germania entrasse in un periodo di crisi, ci sarebbe un flusso maggiore di risorse dall’EU agli USA, perché la condizione dell’Europa dipende in maniera consistente dalla salute economica proprio dell’economia tedesca..

La locomotiva tedesca basa il suo successo su due aspetti:

  • accesso illimitato alle forniture energetiche russe;
  • energia elettrica francese a basso costo;

il blocco di uno dei due canali di approvvigionamento energetico potrebbe mandare in crisi tutta la produzione. 

La Francia avrebbe quindi potuto essere indebolita sia bloccando l’importazione di Uranio dalla Russia, sia per l’instabilità dei paesi africani del Sahel. Questo avrebbe spinto Macron ad approvvigionarsi dall’alleanza AUKUS, creando le opportunità per fargli pressione.

Il pretesto per rompere i rapporti Mosca/Berlino avrebbe dovuto essere quello di creare un conflitto in Ucraina che vedesse i due Paesi nelle opposte fazioni. 
Sarebbe stato così facile in questo caso additare Putin come responsabile, attivando contro di lui della sanzioni economiche.

LE ATTESE CONSEGUENZE

La contromossa del Cremlino sarebbe stata quindi una riduzione dei flussi di gas diretti verso ovest, innescando una crisi dell’offerta difficile da risolvere. In queste condizioni stampare moneta avrebbe fatto lievitare i prezzi in modo esponenziale, un aumento dei tassi, infatti, tampona l’inflazione (il problema è nell’offerta e non si risolve finché non si trovano forniture alternative) ma avrebbe paralizzato l’attività economica. In Germania inoltre non aiuta il forte seguito dei Verdi, i quali spingono molto per il Green Deal. Questo pacchetto di interventi potenzialmente avrebbe potuto velocizzare la stagflazione-il caos-la crisi economica. 

La riduzione dell’offerta di gas, come anticipato avrebbe dovuto portare ad un blocco della fornitura, con un effetto domino dapprima sui settori energivori, poi sulle supply chain. La mancanza di parti nel settore chimico, metallurgico e nelle macchine utensili porterebbe ad una paralisi della macchina economica di Berlino. Il contemporaneo aumento dei prezzi avrebbe causato un’instabilità politica tale da alimentare la crisi. 

Gli analisti Rand in caso di un blocco limitato all’inverno 2022 prevedevano 200-300 bilioni di danno limitati alla sola Germania. L’euro sarebbe andato in crisi verso Dollaro e Yuan in un’ondata di vendite a livello globale. Tutti i Paesi UE sarebbero quindi colpiti con un ritorno dell’emigrazione verso gli USA, in primis dalla Germania e con numeri un po’ più contenuti dagli altri Paesi UE.

Il crollo atteso del PIL tedesco sarebbe dovuto essere del 3-4% per un quinquiennio.


CONSIDERAZIONI FINALI SU QUESTO DOCUMENTO RAND DOPO IL 24 FEBBRAIO 2022 E L’INIZIO DELL’OPERAZIONE SPECIALE RUSSA IN DONBASS.

Nella descrizione del documento della RAND corp. appare chiaro tutto il piano, a integrazione di quanto la RAND aveva già scritto e tranquillamente pubblicato sul suo sito (nella tipica modalità del D.S. di fare tutto e esporlo alla luce del sole) nel 2019 a riguardo della destabilizzazione della Russia. (vedi articolo)

Sono elencati anche i ruoli dell’attuale governo tedesco, battezzati come “Incompetenti e mancanti di professionalità”, come Annalisa Barboeck, Robert Haberk e tutti i “VERDI” che rispondono alle ideologie UE e dell’agenda destabilizzante 20-30.

Il documento parla anche di “loro precise azioni” da parte della RAND e dei suoi partners, per arrivare ai risultati attuali, spingendo verso la pressione asfissiante contro la Russia in modo che, a distanza di un mese esatto da questa pubblicazione, fossero riconosciute da parte di Putin e della Federazione Russa le province del Donbass e quindi, facendo scoccare la scintilla per l’”Azione speciale” a difesa delle popolazione di quel territorio.

I media hanno fatto il loro dovere e la NATO ha completato il suo piano con l’innalzamento della tensione e la coalizione in massa delle nazioni “serve” europee contro l’ AGGRESSORE Putin….

Il gioco è fatto.

Le sanzioni erano già state preparate a tavolino ed erano il modo per provocare la contromossa di Putin a danno dell’economia Tedesca e Europea, come avevano previsto. 

Sembra proprio che tutto questo sia stato creato quindi nuovamente tutto in previsione della sconfitta DEM alle elezioni, esattamente come era successo con la pandemia Sars-Cov2, definita catastrofica ma ”da evitare a tutti i costi” dagli esperti della RAND , e quindi per provare a ricostruire successivamente un’immagine più forte degli USA che in questo momento sono costretti a lasciare il campo ad altre realtà molto meglio strutturate.

In pratica: il progetto RAND, in una fase successiva al documento del 2019, per risollevare gli USA sarebbe stato quello di distruggere l’Europa portando la Germania a ritornare più centrale nel suo ruolo di leader, per creare un polo nuovamente Franco-Tedesco per far paura all’UK che, essendo già uscita dall’EU avrebbe subito pressioni insostenibili politiche ed economiche, per poi dare poi inizio a una ulteriore destabilizzazione del territorio tale da non creare più  problemi ai maldestri rappresentanti DEM-USA facenti parti dei neo-Con, ormai alla frutta.

Quello che la RAND credo non si aspettasse è che la situazione della guerra sfuggisse completamente di mano, con l’attacco anticipato di Putin a sostegno delle riconosciute popolazioni del Donbass… e soprattutto che questa situazione fuori controllo delle politiche USA/NATO/EU portasse ad un’alleanza Russia-Cina-India, che si chiama ora SCO e che riunisce già gran parte delle nazioni che hanno aderito al nuovo sistema di scambio monetario BRICS, compresi un gran numero di Paesi Africani che sono ormai ridotti al limite della sopportazione verso gli Occidentali che li hanno smembrati e fatti restare sempre nella condizione di 3° Mondo. 

Questa situazione attuale, darebbe invece ragione ai neo-realisti guidati da Kissinger, che non avrebbero mai voluto che il piano RAND sostenuto dai neo-cons dell’amministrazione che fa capo a Biden & co, creassero un avvicinamento RUSSIA-CINA, perché loro ritengono la CINA il vero nemico…e ora sarà molto complicato poter manipolare le situazioni, come hanno fatto con facilità coi loro servi europei e con tutte le nazioni dell’area ex URSS anti-russe, che vengono “montate come la panna” dalla propaganda NATO e soprattutto dai media asserviti che spingono nel piano PRO-EUROPA/NATO. Di questa situazione si parla benissimo in un video di prossima pubblicazione, dove sempre il giornalista John Dougan racconta, con prove alla mano,  dell’indottrinamento scolastico operato nelle regioni del Donbass da parte del governo Ucraino da parecchi decenni ed esasperato dopo la caduta del muro di Berlino e dopo il colpo di stato del 2014. Un libro scritto dall’ex presidente Leonid Kučma e usato come testo scolastico, ha come titolo molto eloquente “La Scelta Europea”. Pubblicato nel 1991, parla proprio della necessità di creare il conflitto con la cultura russa per sposare la causa americana e pro-occidentale/Europea. Un processo politico costante nel tempo, al quale si è pesantemente aggiunta la comparsa di indottrinamenti e di simbologia nazista, che non può dare adito ad alcun dubbio circa l’orientamento politico e sociale imposto dal governo ucraino ai suoi cittadini. Uno dei risultati raggiunti, il 21/7/2012, fu la promulgazione, ad opera di Zelensky, della “Legge Razziale” sui «popoli autoctoni». Con questo atto legislativo si riconosce il godimento dei Diritti dell’uomo e del cittadino e delle Libertà fondamentali solo agli ucraini di origine scandinava o germanica, non a quelli di origine slava. È stata la prima legge razziale in Europa da 77 anni.

Un’ultima osservazione per concludere: la disoccupazione galoppante, nell’idea della RAND e quindi dei DEM USA, potrebbe portare le “menti” europee giovani a migrare dall’Europa verso, nuovamente, gli USA, creando un rafforzamento sia di pensiero che, di conseguenza, di tipo economico/finanziario in modo da compensare l’attuale forte crisi USA in tutti i settori e soprattutto sull’egemonia mondiale, provando inoltre a limitare i rischi di un crollo elettorale nelle elezioni di mid-term e nelle presidenziali del 2024.

Infatti, il documento RAND, che ricordiamo è stato pubblicato il 25 gennaio di quest’anno, termina con il seguente breve paragrafo: 

Lo Scenario in esame servirà a rafforzare la definizione della condizione finanziaria sia indirettamente che più direttamente. A breve termine invertirà la tendenza dell’incombente concessione economica e inoltre consoliderà la società americana distogliendola da immediate preoccupazioni economiche. Questo scenatio ridurrà i rischi elettorali.

 A medio termine, per cinque anni, i benefici cumulativi di flussi logistici riorientati dalla fuga di capitali e ridotta concorrenza nelle principali industrie possono ammontare a 7-9 trilioni di dollari”.

Si può davvero dire, senza ombra di dubbio, che Putin abbia davvero guastato tutto il piano e che ora la situazione è diametralmente opposta a quella prevista dal Think Tank USA, come era già successo dopo gli accadimenti in Kazakistan e le “rivoluzioni Colorate” sventate dall’intervento del CSTO che avrebbero dovuto portare come conseguenza l’indebolimento dell’attenzione verso i confini con l’Ucraina e all’attacco del Donbass da parte di un esercito composta da mercenari, afghani e ucraini e forse anche della Georgia e di altri paesi sobbillati ad hoc, dalla propaganda occidentale, prevista per l’8 marzo 2022…


FONTI:

Shocking Confidential Report Leaked! Now it ALL makes SENSE!
VIDEO di John Dougan su YOUTUBE:

https://youtu.be/Cz2XlcdjBck
John Dougan rivela l’esistenza del documento della RAND Corporation del 25/1/2022

Articolo di fabioarmy e KMiles#40

DJT sembra molto vicino alla divulgazione di Q

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Q+ presentazione

I media di Mockingbird sono ancora una volta in fiamme con le ripetute, tacite ma indirette ammissioni di Donald Trump che l’operazione Q era davvero un canale secondario della sua amministrazione per armare i patrioti contro il pregiudizio e la censura MSM.

Non interessa nemmeno più cosa pensa la gente. Quando Trump ce lo dirà, lo sapremo. Tuttavia, lasciatemi dire che quando Q ha droppato quasi all’unisono con i tweet di POTUS45, ci sono nella mia mente solo due persone che sarebbero capaci di agire in questo modo.

In effetti, un tempo il delta (intervallo) tra il Q drop e il tweet di DJT era di soli 3 secondi ed ha chi incolpato Q per il mancato ottenimento di un delta di 0 secondi? Dan.

Dan Scavino.

Vale anche la pena notare che quest’ultima conferma da parte di Trump della validità di Q non è la prima, dal momento che nell’agosto 2020 è andato davanti a tutti i media e lo ha detto forte e chiaro:

La reazione è stata la stessa di adesso: il Mockingbird in fiamme, incolpando le teorie della cospirazione.

Ma le ammissioni questa volta arrivano mentre ci avviciniamo a un momento in cui la verità brillerà luminosa sulla “più grande operazione di intelligence militare degli Stati Uniti”

Abbiamo anche avuto il generale Flynn che ha parlato delle sue opinioni su Q, che sono state fraintese da molti. Il più grande “takeaway” è stato che il Q operation potrebbe essere nato all’interno del governo (pensate ai white hats ) e “biforcato” a un altro gruppo di persone coinvolte lungo il percorso.

Dopo che DJT ha pubblicato un video con la colonna sonora chiamato WWG1WGA, e ha ripetuto la colonna sonora e il discorso nel suo ultimo rally, è diventato sempre più chiaro: Oltre a retruthing (il nuovo social di donal Trump si chiama Truth, quindi non è ritwittare come in Twitter ma diventa retruthing ) TONNELLATE di post anon, è andato “all in” con questo qui sotto:

Immagino che Q + , rivendicherà pubblicamente tutti gli anon prima, piuttosto che dopo.

Sarà una bella giornata.

Riportato e tradotto da Paul Serran

GENDER MAINSTREAMING, COS’È?

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ESPONIAMO L’AGENDA: GENDER MAINSTREAMING, COME NON TE LA SPIEGA NESSUNO

QUELLO CHE NON VOGLIONO SI DICA, COSA SI NASCONDE SOTTO IL MANTELLO DELL’UGUALIANZA DI GENERE

Per introdurre l’argomento, è utile raccontare una storiella tanto curiosa quanto istruttiva, la metafora della “Rana bollita”. La morale di questa storia è che quando un cambiamento avviene in maniera sufficientemente lenta e graduale, sfugge alla coscienza e non suscita nessuna reazione, nessuna opposizione. Vale per le rane come per le persone.

E’ necessario partire dal concetto di uguaglianza di genere per vedere in primis quando è nato e cos’è l’ideologia di genere. Per capire quale fondamentale importanza ha questo tassello per il nostro futuro ma soprattutto per quello dei bambini si deve guardare alla storia. Purtroppo la gente non si rende conto dell’importanza di questo argomento ma è necessario prendere consapevolezza che tutto ciò che si fa viene lasciato in eredità alle generazioni future, di conseguenza, che si voglia o no, si partecipa alla scrittura della storia, quindi è indispensabile realizzare scientemente quanto è complesso questo folle piano escogitato segretamente.

REALTÀ DI GENERE VS L’IDEOLOGIA DI GENERE

Qual è il conflitto tra la realtà di genere e l’ideologia di genere?

L’attuale conflitto tra ciò che chiamiamo “realtà di genere” e “ideologia di genere” è il risultato di due diverse visioni della persona umana.

  • La realtà di genere sostiene che gli esseri umani sono “sempre o per lo più” donne o uomini, femmine o maschi.
  • L’ideologia di genere ritiene che gli esseri umani si collochino lungo un continuum di 3, 5 o come appreso da poco addirittura 81 diversi gruppi di generi.

La realtà di genere affonda le sue radici filosofiche in una metafisica descrittiva, mentre l’Ideologia di genere affonda le sue radici filosofiche in una metafisica revisionista.

Inoltre la realtà di genere dipende da una concezione ilemorfica (unità composita anima/corpo, in particolare l’ilemorfismo fa riferimento alla dottrina aristotelica dell’anima) della persona umana, donna o uomo; l’Ideologia di genere conduce a un approccio decostruzionista della persona umana come insieme di qualità, attributi o parti.

COME SONO NATE LE IDEOLOGIE DI GENERE

(E’ un breve riassunto la versione completa la puoi trovare qui)

Parliamo della Reificazione neoplatonica della mascolinità e della femminilità

La Reificazione è un processo mentale per cui si converte in un oggetto concreto e materiale il contenuto di un’esperienza astratta.

Nel distinguere tra il concetto di genere e la parola “genere”, è utile ricordare che il neoplatonismo è stato storicamente associato alla trasformazione della mascolinità e della femminilità in entità cosmiche reificate come le Forme, che tendono a ridurre il significato dell’uomo o della donna individuali.

Ad esempio, il neoplatonico Nicolò Cusano nel 1400 introdusse una teoria per cui il concetto di genere come mascolinità e femminilità cosmiche restava all’interno di una “coincidenza di opposti”, con indipendenza reificata dalle distinzioni corporee di maschio e femmina.

In Perelandra, di Clive Staples Lewis, si separa il genere come realtà cosmica maschile e femminile estrapolandolo dal concetto del sesso. Nelle sue parole:

Il genere è una realtà, e una realtà più fondamentale del sesso.

Il sesso è, infatti, solo l’adattamento alla vita organica di una polarità fondamentale che divide tutti gli esseri creati.

Il maschio e la femmina delle creature organiche sono riflessi piuttosto deboli e sfocati del maschile e del femminile.

Questi approcci neoplatonici rivelano una certa tendenza a svalutare il singolo essere umano concreto, uomo o donna, a favore di una forma astratta “nuova-reale”.

Con questo non si vuole affermare che gli autori citati sarebbero stati d’accordo con l’ideologia di genere radicale che si è realizzata nel XX° e XXI° secolo.

Tuttavia, l’approccio neoplatonico alla persona umana ha finito per generare il rifiuto per l’ilemorfismo concreto aristotelico/ tomistico o l’identità fondante dell’anima e del corpo di un individuo donna o uomo.

Ed è questo rifiuto che ha portato all’ideologia di genere radicale del tempo presente.


IDEOLOGIA DEL SESSO: RIDUZIONE PROATTIVA DELL’IDENTITÀ SESSUALE AGLI ATTI SESSUALI

Questo processo ha vita grazie a Alfred Kinsey (1894-1956)

Il dottor Alfred Kinsey, entomologo, ha conseguito il suo Dottorato in Scienze presso l’Università di Harvard nel 1919, studiando le vespe galligene.

Il suo orientamento originario verso gli animali, e in particolare verso gli insetti, rispecchia il suo atteggiamento verso gli esseri umani: erano per lui solo un’altra specie animale.

Cresciuto in una famiglia metodista-riformista, Kinsey rifiutava totalmente Dio e anche l’idea che l’anima umana fosse sia forma che spirito. Successivamente, quando entrò a far parte di un corso interdisciplinare sulla sessualità e il matrimonio all’Università dell’Indiana nel 1920, studiò l’attività sessuale dell’animale umano considerandola “uno sfogo”, questa la parola che caratterizzò tutta la sua ricerca. Kinsey era bisessuale e, da giovane, si sarebbe punito per avere sentimenti omoerotici. Lui e sua moglie erano d’accordo sul fatto che entrambi potessero fare sesso con altre persone così come tra loro. Kinsey ha fatto sesso con altri uomini, incluso il suo studente Clyde Martin.

Kinsey decise di quantificare tutti gli aspetti dei rapporti sessuali di un uomo, di una donna e di un bambino, in base all’età, alle dimensioni dell’organo e alla frequenza con cui avvenivano ma senza preoccuparsi del fatto che si ripetessero con la stessa persona, in autonomia, con membri dello stesso sesso o del sesso opposto, con animali o con bambini. Nel suo sistema di classificazione ha incluso tutti coloro che hanno accettato di fornire la loro storia sessuale in un’intervista dettagliata. Qui un esempio dei suoi studi perversi:

La Tabella 34, citata nel rapporto Kinsey come “Esempi di orgasmi multipli in ragazzi prepuberi, all’età di 5 mesi” fino i “14 anni”.

I gruppi comprendevano stupratori seriali in prigione, pedofili, uomini single, prostitute e così via.

I campioni di dati di Kinsey ne risultano così ovviamente falsati e il suo lavoro è in realtà più una “pseudo-scienza” piuttosto che la pura scienza che lui affermava di realizzare.

Nel 1948 fu pubblicato il volume sul “Comportamento sessuale nell’uomo maschile con l’affermazione iniziale di essere basato su interviste a “12.000” maschi e  nel 1953 il volume sul “Comportamento sessuale nell’uomo femminile” basato su interviste a “quasi 8.000 femmine”, noto anche come Kinsey Reports , così come la scala Kinsey .

Poi Kinsey ridimensionò i suoi numeri affermando di aver “condotto scientificamente” interviste con 5.300 uomini e 5.940 donne, ma i due volumi erano ormai popolari, tant’è che la pubblicazione del primo volume divenne un best seller e promosse la teoria secondo cui maggiore è la quantità dei cosiddetti “sfoghi sessuali”, più sano è l’uomo o la donna.

Il rapporto di Kinsey sul “numero abituale” di sfoghi sessuali nei vari gruppi portò ad un ipererotismo non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo.

Ha ridefinito ciò che era stato considerato “normale” nell’attività sessuale e ha incoraggiato consulenti, psicologi e altri a promuovere la sua nuova versione della normalità. La sua pubblicazione fu applaudita e presa come riferimento da persone molto influenti dell’alta società, da VIP di Hollywood e politici marxisti estremisti.

Nel suo lavoro, Kinsey sosteneva che i bambini che venivano usati per la “gratificazione degli adulti” non venivano abusati. Sembrava credere che gli adulti che manipolano i bambini per raggiungere l’orgasmo stessero solo aiutando il bambino a trovare la sua “sessualità autentica e autonoma”, secondo la sociologa britannica Sarah Goode. Non credeva che esistessero i “molestatori sessuali” o i pedofili e, secondo quanto riferito, non credeva che i molestatori sessuali dovessero essere ritenuti penalmente responsabili.

La promozione di Kinsey della quantità di rapporti sessuali a discapito delle relazioni umane finì per diventare l’ideologia sessuale culturale.

I 4 minuti che ti cambieranno il modo di vedere i festeggiamenti del pride month, i padri dell’ideologia gender

Nel 1947 fondò l’Institute for Sex Research presso l’Indiana University ora conosciuto come Kinsey Institute for Research in Sex, Gender, and Reproduction. Per concludere su uno dei genitori del GENDER, ovvero il Sign. Kinsey aggiungiamo la notizia dell’ultimi giorni che è stata eretta una statua di bronzo in onore di Kinsey il 9 settembre 2022 che segna il 75° anniversario del KINSEY INSTITUTE a Bloomington, non c’è da stupirsi che la sinistra squilibrata  lo onori.


Il filosofo francese Michel Foucault (1926-1984) un faro dell’odierna ideologia WOKE (ideologia del risveglio), che violentava bambini di 8 anni nei cimiteri in Tunisia negli anni 60. Firmò una petizione per legalizzare il sesso con bambini di 13 anni nel 1977, riteneva che la sessualità dovesse sostituire l’identità sessuale in qualsiasi aspetto della vita umana. In Storia della sessualità ha sostenuto che:

il sesso… è un punto immaginario determinato dal dispiegamento della sessualità“.

Affermava che l’identità sessuale è solo una costruzione sociale e che i “punti di ancoraggio” del “corpo, dell’anatomia, del biologico e del funzionale” dovrebbero essere eliminati a favore della “sessualità”.

Qui si concretizza l’eliminazione dell’essere umano in sé e si realizza la sua sostituzione con un’esperienza.

Nell’approccio decostruzionista di Foucault, il fondamento metafisico dell’essere umano come sostanza composita o come unione ilemorfica di anima/corpo viene abbandonato per un esclusivo “io penso” o “io sento” di piaceri sessuali. Ridurre tutto all’identità sessuale e al piacere ha ottenuto molti consensi tra tutti gli intellettuali nel mondo.

In Storia della sessualità, sosteneva che il sesso è un’illusione, mentre allo stesso tempo sceglieva di cercare uno scopo o un’intelligibilità della propria identità nei suoi molteplici atti sessuali.


LA TEORIA DEL GENERE: FRAMMENTAZIONE PROATTIVA DELL’IDENTITÀ DI GENERE

Margaret Mead (1901-1978) conseguì il dottorato in antropologia presso la Columbia University di New York nel 1929. Ben presto rivoluzionò le metodologie utilizzate dagli antropologi per studiare le culture primitive. Mead descrisse il suo obiettivo iniziale così:

Nel 1931, il mio problema, che avevo dichiarato essere centrale per la ricerca che stavo intraprendendo, era quello di studiare i diversi modi con cui le culture modellavano il comportamento tra maschi e femmine“.

Sottolineava così chiaramente come l’identità di un uomo o di una donna derivassero da ciò che le altre persone si aspettano dai comportamenti sessualmente diversi. Mead concluse in seguito il suo progetto di ricerca affermando.

“… come i contrasti culturalmente attribuiti al comportamento maschile e femminile differenziassero la struttura caratteriale di uomini e donne, sembrava aver prodotto ben poco”.

La conclusione della Mead sul relativismo dei ruoli e delle identità sessuali porta alla riflessione sulla parola stessa “genere”, parola introdotta durante una discussione sulla poligamia quando lei stessa sottolineò la difficoltà di sganciarsi dagli schemi imposti dalla società dove si è nati e cresciuti, e affermava che era ovviamente difficile, per chi è stato allevato all’interno di una civiltà, uscire dai suoi schemi e immaginare come potrebbe essere avere 81 generi quando ne sono previsti solo 3: maschio, femmina, neutro.

E’ così che probabilmente Margaret Mead ha preparato il terreno, forse inconsapevolmente, per l’inizio di un cambio radicale dell’ideologia di genere.

Verso la fine della sua vita, in occasione di una conferenza il dottor John Money riferì che Margaret Mead lo incoraggiò a continuare il suo lavoro di rottura dei tabù sessuali legati all’incesto e alle attività adulto-bambino dicendogli che: “È qualcosa che si deve fare”.

In gioventù il Dottor John Money (1921-2006), in Nuova Zelanda, probabilmente conosceva già le ricerche antropologiche della Mead.

Recatosi negli Stati Uniti per gli studi universitari, nel 1952 conseguì un dottorato in psicologia presso l’Università di Harvard sullo studio degli ermafroditi. Poco dopo il suo completamento, fu assunto alla John’s Hopkins University Medical School per unirsi a un’équipe medica in una clinica di genere appena costituita. Nel 1955, Money pubblicò un documento che, partendo dallo studio di 131 individui intersessuali (persone che presentano, sin dalla nascita, caratteri sessuali che non rientrano nella tradizionale classificazione di maschile e femminile), giungeva alla conclusione che l’identità di genere è causata dall’ambiente nei primi due anni di vita, questo lasso di tempo definito “gender gate” o “finestra del genere” è secondo Money, il periodo in cui tutti i bambini si sviluppano come maschi o come femmine.

Questo atteggiamento di Money nei confronti della fluidità dell’identità di genere dei bambini è diventato presto un’ideologia culturale di genere.

Nel 1965 fondò all’interno dell’Università Johns Hopkins la “Clinica per l’Identità di Genere” per pazienti transessuali e ermafroditi.

Vent’anni dopo, nel 1975, Money continuò a sostenere l’eccezione degli ermafroditi come condizione per tutti i neonati.
Va ricordato che Money è stato membro, in seno all’istituto governativo National Institute of Mental Health (NIMH) della Task Force on Homosexuality: un gruppo di studio presieduto dalla psicologa Evelyn Hooker, e composto da Judd Marmor, Alfred Kinsey e dai suoi due collaboratori.

A sinistra David Reimer,rovinato da Money ed i suoi genitori. A destra la famiglia Reimer con i gemelli David e Brian.

Uno degli esperimenti più noti di Money fu quello di David Reimer fratello gemello di Brian Reimer. A soli otto mesi, David Reimer del Canada è stato scelto come partecipante inconsapevole a un esperimento. Con la benedizione dei suoi genitori, Reimer, nato maschio biologico, ha subito una controversa circoncisione tramite cauterizzazione. L’intervento è fallito. Il dottor John Money, che ha supervisionato l’esperimento per testare la sua convinzione che il genere sia appreso, ha convinto i genitori di Reimer a crescerlo come una ragazza. Nel corso degli anni, Reimer è stato curato dal dottor Money, che lo ha sottoposto a trattamenti ormonali.

Reimer divenne una celebrità minore negli anni ’70. Conosciuto come il “caso John/Joan”, Reimer, che è stata cresciuta come una ragazza per la maggior parte della sua vita, è stato considerato un fulgido esempio di fluidità di genere e capacità dell’umanità di cambiare i ruoli sessuali a piacimento. Sfortunatamente, l’esperimento del dottor Money ha segnato Reimer fisicamente e psicologicamente per il resto della sua breve vita. Secondo le successive confessioni, Reimer affermò di non essersi mai identificato come una ragazza ed era stato costretto a comportarsi da donna contro la sua volontà. All’età di trentotto anni, Reimer si suicidò

Intraprese molti
esperimenti su bambini piccoli, li rovinó e non fu mai giustiziato, anzi ha ricevuto nel 2002 la medaglia Magnus Hirschfeld dalla Società tedesca per la ricerca sulla sessualità socio-scientifica.


DALLA TEORIA DEL GENERE AL GENDER MAINSTREAMING

Il concetto gender mainstreaming è un approccio strategico alla politica di genere che tramite la neolingua viene inserito in tutti i contesti per far insorgere sensi di colpa alle persone in disaccordo portandole ad accettare il novo percorso dettato dall’alto; George Orwell insegna. In contrasto con le strategie storiche e implicite, la politica di genere viene rivelata e resa esplicita. Ma ora non ci si rivolge solo alle donne – come si faceva con la politica delle donne – ma a tutti i generi, anche agli uomini e ai generi non binari. Il concetto di mainstreaming di genere fu proposto per la prima volta nel 1985, in occasione della terza Conferenza mondiale sulle donne svoltasi a Nairobi, in Kenya. Adottati gli obiettivi stabiliti dal Piano d’Azione Mondiale ne valutava a fine decennio i progressi e i fallimenti considerata la Risoluzione 3520 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 15 dicembre 1975.

L’idea è stata approfondita nella comunità di sviluppo delle Nazioni Unite ed è stata formalmente presentata nel 1995, alla quarta Conferenza mondiale sulle donne di Pechino.
Con il trattato di Amsterdam del 1997/1999, il gender mainstreaming è diventato un obiettivo dichiarato dell’Unione Europea

DEFINIZIONE

Esistono diverse angolazioni per definire il mainstreaming di genere:

Prospettiva istituzionale: i modi in cui le organizzazioni specifiche adottano e implementano le politiche di mainstreaming. Ciò comporterà spesso un’analisi di come la politica nazionale si interseca con le norme e le pratiche internazionali.

Prospettiva discorsiva: interroga i modi in cui il mainstreaming riproduce le relazioni di potere attraverso il linguaggio e la definizione dei problemi. Questo approccio comporterà spesso l’esame di documenti, risoluzioni e accordi di pace per vedere come si riproducono le narrazioni di genere in un contesto politico.

Queste due interpretazioni non sono necessariamente in competizione e possono essere viste come complementari. Il modo in cui vengono utilizzati genera diverse e possibili ideologie. Un esempio calzante è il femminismo liberale, fortemente spinto dal mainstreaming che pretende riforme politiche e legali affinché venga raggiunta l’uguaglianza di genere tra uomo e donna partendo dai diritti civili fino ad arrivare all’occupazioni di posizioni strategiche e di potere (approccio binario). Anche il femminismo post strutturalista è un pensiero del mainstreaming, questa branca del femminismo sostiene che non esiste una sola categoria universale di “donna” e di “uomo” e cerca di evidenziare la diversità insita nelle politiche socioeconomiche, nella cultura e nelle ramificazioni della società.


Come tutte le ideologie, il femminismo è nato dalla necessità di risolvere il problema reale, della disuguaglianza sociale delle donne, ma è stato poi portato all’estremo. Si è partiti dal garantire la necessaria uguaglianza davanti alla legge e garantendo pari opportunità e sicurezza alle donne e, una volta raggiunta l’uguaglianza in tutte le sfere della vita e delle attività sociali nei paesi sviluppati, il femminismo ha cominciato a trasformarsi in un’ideologia di violenza e illegalità, perseguendo un ideale sociale assurdo e biologicamente irraggiungibile.

Il femminismo è quindi usato come strumento per attuare la più antica e collaudata strategia di potere, il “Divide et impera”, per avere uno spunto di riflessione in merito si consiglia la lettura de Le questioni che dividono: costruire un movimento femminista diversificato.

A sostegno di tutto questo c’è una delle 206 ONG di proprietà del “filantropo” George Soros, un accanito utilizzatore della tecnica del Framing, con la quale giustifica la sua filantropia, la sua ipotetica storia di vittima, e impietosisce le persone raccogliendone il consenso e la fiducia.

Per dare gli strumenti adatti per capire chi è, cosa gestisce e dove investe G. Soros si consigliano questi link: Fondazioni, think tank e organizzazioni, Open Society Foundations del miliardario di sinistra è uno dei gruppi dietro il movimento “defund the police” che si sta svolgendo in tutta l’America.

Per far capire quanto potere ha questa persona basta fare una ricerca veloce sul sito della Open Society digitando la parola GENDER, si ottengono 4.855 risultati.

Questo è un ottimo punto di partenza per fare ricerche e capire il ruolo di George Soros nel Word Economic Forum fondato da Klaus Schwab, ancor oggi presidente esecutivo, a cui prende parte anche l’ONU.

E’ chiaro che anche la più valida delle cause viene sfruttata per secondi fini quindi ora si può analizzare in modo più concreto il gender mainstreaming.


GENDER MAINSTREAMING, UNA FINESTRA DI OVERTON?

La maggior parte delle definizioni del gender mainstreaming sono conformi al concetto fornito dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite e definito formalmente:

«Il Mainstreaming, in una prospettiva di genere, è il processo di valutazione delle implicazioni per uomini e donne di ogni azione pianificata, compresa la legislazione, le politiche o programmi, in tutti i settori e a tutti i livelli. Si tratta di una strategia che a partire della progettazione, attuazione, monitoraggio e valutazione delle politiche e dei programmi in tutti gli ambiti politici, economici e sociali fa in modo che le donne e gli uomini possano beneficiare in ugual misura dell’uguaglianza e che la disuguaglianza non si perpetui. L’obiettivo finale è quello di raggiungere la parità tra i sessi.»

La lotta a difesa degli omosessuali ha una base reale poiché per lungo tempo sono stati perseguitati e privati ​​di alcuni diritti. Tuttavia, la debolezza di qualche essere umano che tende a discriminare viene utilizzata come fosse una “piaga sociale” per costruirci tutti i FRAME che si ritiene giusti per le Agende manipolatorie a livello Sociale Globale tra le quali questa.


STRATEGIA PER LA PARITÀ DI GENERE DELL’EUROPA

Integrazione della parità di genere.Quadro concettuale, metodologia e presentazione di buone pratiche
Traguardi raggiunti in materia di parità di genere (
europa.eu)

“Nonostante permangano disuguaglianze, negli ultimi decenni l'UE ha compiuto notevoli progressi in materia di parità di genere. Questo è dovuto a: norme sulla parità di trattamento l'integrazione della dimensione di genere in tutte le altre politiche (gender mainstreaming) misure specifiche a favore delle donne.Tra le tendenze incoraggianti sono stati constatati un maggior numero di donne nel mercato del lavoro e progressi nell'acquisizione di una migliore istruzione e formazione.Persistonotuttavia le disparità di genere, e nel mercato del lavoro le donne continuano a essere sovrarappresentate nei settori peggio retribuiti e sottorappresentate nelle posizioni apicali.”

Strategia per la parità di genere 2020-2025(europa.eu)

“La strategia dell'UE per la parità di genere tiene fede all'impegno della Commissione von der Leyen per un'Unione dell'uguaglianza. La strategia presenta gli obiettivi strategici e le azioni volte a compiere progressi significativi entro il 2025 verso un'Europa garante della parità di genere. La meta è un'Unione in cui le donne e gli uomini, le ragazze e i ragazzi, in tutta la loro diversità, siano liberi di perseguire le loro scelte di vita, abbiano pari opportunità di realizzarsi e possano, in ugual misura, partecipare e guidare la nostra società europea. Gli obiettivi principali sono porre fine alla violenza di genere, combattere gli stereotipi sessisti, colmare il divario di genere nel mercato del lavoro, raggiungere la parità nella partecipazione ai diversi settori economici, affrontare il problema del divario retributivo e pensionistico, colmare il divario e conseguire l'equilibrio di genere nel processo decisionale e nella politica. La strategia persegue il duplice approccio dell'integrazione della dimensione di genere combinata con azioni mirate, la cui attuazione si basa sul principio trasversale dell'intersezionalità. Seppur incentrata su azioni condotte all'interno dell'UE, la strategia è coerente con la politica estera dell'UE in materia di pari opportunità e di emancipazione femminile.”

Ancora qualche indizio per comprendere in pieno questa Agenda GENDER E LA DISCRIMINAZIONE DI GENERE.


Le questioni LGBTQ dovrebbero essere divise in due parti: la questione dell’omosessualità differisce in modo significativo dalla questione transgender. La prima ha ragione d’essere visto il lungo periodo di discriminazione subita anche se ad oggi tale lotta, in Europa e negli Stati Uniti, ha portato alla discriminazione contro altre categorie di persone e va contro le leggi della natura.

L’ideologia moderna degli attivisti per i diritti degli omosessuali afferma che l’omosessualità è una norma. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha escluso l’omosessualità dalla Classificazione internazionale delle malattie mentali nel 1990. In altre parole, l’attrazione sessuale per un partner dello stesso sesso non è una malattia mentale (a differenza dell’attrazione per i cadaveri o dell’esibizionismo).  Ma questo non può tramutarla in una norma biologica. 


GENDER MAINSTREAMING VS BIOLOGIA

In biologia e medicina, una norma (ad esempio, per un organo o un organismo) è generalmente definita in base allo svolgimento della sua funzione naturale, “come ciò che funziona secondo il suo progetto”.

Ma oltre al biologico, ci sono almeno altri due approcci alla normalità: statistico (normale è ciò che fa la maggior parte delle persone) e valore (normale è ciò che è considerato normale in una determinata società). 

Questi non possono essere utilizzati in biologia o in medicina: è impossibile trattare una persona sulla base di statistiche o valori perché possono cambiare, ma le funzioni degli organi in questa particolare specie rimangono invariate (non vengono presi cambiamenti evolutivi estremamente lenti in considerazione). Il riconoscimento dell’omosessualità come norma sostituisce sostanzialmente la normalità biologica con la normalità dei valori.

Inutile dire che il perseguimento legale degli omosessuali per il solo fatto essere omosessuale è inaccettabile, poiché non violano i diritti di nessuno. Resta che la società ha il diritto di limitare la diffusione di pratiche che possono avere conseguenze negative per i suoi membri, e può anche limitare la propaganda dell’omosessualità, rifiutarsi di riconoscere le famiglie omosessuali e privare gli omosessuali del diritto di adottare bambini se la società crede che ciò distrugga la famiglia tradizionale, e crei problemi demografici e morali.

La promozione dell’omosessualità e i tentativi delle femministe di far assumere alle donne ruoli sociali che esse stesse non accettano sono una tipica intrusione nelle leggi della natura. I tentativi di modificare queste leggi hanno sempre prodotto conseguenze disastrose.

Stiamo assistendo alla più grande frode criminale del 21° secolo: l’idea che il cambio di sesso sia una pratica normale. E’un vero e proprio inganno ideologico, perché ogni biologo sa che la differenza tra i sessi non è fenotipica e nemmeno ormonale, ma determinata a livello cromosomico (XX, XY). 

Pertanto, nessun intervento chirurgico per il cambiamento del corpo o anche terapia ormonale può trasformare una donna in un uomo a tutti gli effetti e viceversa. Naturalmente, ci sono casi speciali in cui le persone nascono con cromosomi sessuali, gonadi o genitali insoliti, ma secondo le statistiche, questi rappresentano meno dell’1% del totale. In casi eccezionali, quando sorgono problemi psicologici (cosa che non sempre accade), può essere possibile un intervento medico.

L’attuale progresso della teoria transgender non ha nulla a che fare con considerazioni mediche. Diffonde invece teorie antiscientifiche per le quali l’identità di genere può essere diversa da quella biologica. Tale affermazione deriva dal freudianesimo. Sigmund Freud, infatti, avanzò l’idea di una fase pregenitale nello sviluppo del bambino, durante la quale il bambino sarebbe bisessuale e, non distinguendo tra i sessi, trarrebbe soddisfazione libidica dalle zone orale e anale. Come esattamente un bambino possa trarre soddisfazione sessuale e da cosa lo deduca l’eccezionale psicologo non è dato saperlo, ma questa “scoperta” freudiana ha guadagnato grande popolarità. Nella fase della crescita la bisessualità diverrebbe “repressa” (spostata) e sorgerebbe l’eterosessualità, da qui il complesso di Edipo ed altri problemi psicologici

Negli anni ’60, lo psicoanalista americano Robert Stoller elaborò una nuova teoria: i problemi mentali si sviluppano in un bambino perché ogni persona ha un’identità di genere nel subconscio che potrebbe non coincidere con il suo sesso biologico.

Problemi che dovrebbero essere affrontati non allineando la percezione che una persona ha del proprio sesso con la realtà biologica, ma cambiando il sesso biologico. 

Quindi, mentre gli insegnamenti di Freud possono essere definiti anticulturali e anti-civiltà (qualsiasi cultura implica divieti), la teoria di Stoller è anti-biologica, poiché invita a rendere la realtà biologica conforme alla visione dell’ideale di una persona più o meno come intendevano fare i sostenitori dell’eugenetica, popolare nella Germania nazista.

Questa teoria è ora diventata prevalente anche nell’OMS. 

Migliaia di persone si sottopongono a interventi chirurgici di riassegnazione del sesso sulla base di questa teoria. Se successivamente sorgono problemi psicologici più seri, nella maggior parte dei casi è quasi impossibile ripristinare lo stato precedente. 

Per giustificare questa follia ideologica è stata creata una nuova terminologia, ad esempio il sesso biologico è oggi chiamato “assegnato” per sottolineare che non esiste oggettivamente, ma è imposto da medici, autorità o genitori, forse contrariamente alla vera “identità di genere”.

Vengono inventati sessi inesistenti come non binario, intersessuale, genderqueer, gender-expansive, agender e gender-void. In alcuni casi, possono essercene fino a 81. 

Genitori, medici e psicologi dovrebbero astenersi dall’imporre “stereotipi” ai bambini, invece si spinge a prestare molta attenzione, fin dalla tenera età (uno o due anni), ai giocattoli preferiti dal bambino e a con quali vestiti si sente più a suo agio. Se si scopre che a una ragazza piace giocare con le macchine o indossare i pantaloni piuttosto che una gonna, le viene diagnosticata la “disforia di genere”, ovvero l’angoscia causata da una discrepanza tra la sua “identità di genere” e il “genere assegnato” e viene considerata una potenziale transgender La maggior parte della disforia di genere è stabilita dall’età di 7 anni, risultati di studio.

Ad oggi quindi viene consigliato ai genitori di permettere al loro bambino di provare il ruolo di genere diverso cambiando l’acconciatura, i vestiti, il nome e la forma dell’indirizzo personale. Nel vocabolario della nuova ideologia, questa si chiama “transizione sociale” (a differenza di quella medica). Se il bambino si sentirà a suo agio verranno presi provvedimenti verso un intervento chirurgico di riassegnazione del sesso. Chiaramente, un bambino può facilmente considerare tutto questo come un gioco divertente.

Alcuni medici esprimono preoccupazione: “I bambini non conoscono abbastanza se stessi per consentire loro di prendere decisioni scorrette e irreversibili; non sono abbastanza sviluppati per far fronte a questo”. 

Oggigiorno più bambini hanno dubbi sul proprio sesso perché è argomento popolare, se ne parla più spesso sulla stampa e sui social network. Vanno protetti perché vulnerabili, lasciati crescere sereni facendo in modo che diventino adulti consapevoli in grado di fare le loro scelte.

Tuttavia, alcuni medici-ideologi stanno combattendo tali preoccupazioni naturali affermando che dovrebbe esserci un’età minima per la transizione di genere intanto la filosofia in argomento diventa parte dei programmi di educazione sessuale a scuola.

Studi seri indicano che la propaganda del transgenderismo comporta un aumento sospettosamente esponenziale del numero di adolescenti con diagnosi di “disforia di genere” e che cercano di cambiare genere (soprattutto ragazze); per avere un’idea del fenomeno è interessante questa lettura “adolescenti transgender e sulle epidemie psichiche, prospettive psicologiche.” 

Perché sono coinvolte di più le ragazze? 

Si può spiegare considerando la teoria secondo cui il genere è un costrutto sociale e non è determinato da fattori biologici.

Il sito web dell’OMS afferma che:

“il genere si riferisce alle caratteristiche di donne, uomini, ragazze e ragazzi che sono socialmente costruiti… Il genere è gerarchico e produce disuguaglianze che si intersecano con altre disuguaglianze sociali ed economiche…”

In conclusione se sono le donne ad essere discriminate, e il genere è solo un costrutto sociale, molte più persone non vorranno più essere donne e vorranno cambiare la propria identità, e di conseguenza il sesso biologico Senza ignorare il giro di affari che deriva da questi interventi chirurgici.

Nella maggior parte dei paesi, il cambio di sesso è raccomandato a partire dai diciotto anni, ma in alcuni può essere fatto prima e gli attivisti in alleanza con i medici complici stanno spingendo per abbassare il limite di età. Quando si tratta di adottare un approccio progressivo alla riforma del riconoscimento di genere, Argentina e Danimarca sono in cima alla lista: la Danimarca è l’unico paese europeo che non richiede alcuna diagnosi psichiatrica o alcun certificato medico, secondo Transgender Europe

Allo stesso tempo però nel mondo c’è un numero crescente di persone che sta cercando di tornare al sesso originale, come si può leggere nel NEWS MEDICAL: Centinaia di persone trans si pentono di aver cambiato genere

Il transgenderismo non è solo una filosofia di affermazione delle persone trans, ma una copertura ideologica per pratiche criminali. 

Migliaia di bambini e adolescenti in diversi paesi subiscono lesioni psicologiche e mutilazioni. Di conseguenza, i diritti fondamentali delle persone a vivere nel modo in cui sono state create dalla natura vengono violati usando la falsa garanzia di libertà di scelta sul genere

QUESTO É L’OBIETTIVO: Fin da piccoli, distruggere l’identità, la fiducia, creare confusione creando dubbi sulla propria identità, e viene perseguito

  • dividendo
  • fatturando con i medicamenti
  • incassando per la transizione medica
  • guadagnando per tornare all’origine
  • spingendo il business per la maternità surrogata


E’ fondamentale saper che sotto il mantello di questa agenda si nasconde un fine subdolo: L’ipersessualizzazione dei bambini e la normalizzazione della pedofilia che muove a sua volta cifre inimmaginabili.


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DICHIARAZIONE DI CRISI MEDICA INTERNAZIONALE

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Medici di tutto il mondo si sono riuniti per siglare una Dichiarazione di Crisi Medica Internazionale a causa delle malattie e dei decessi correlati ai “vaccini” COVID-19.

Appello della dr.ssa Marsha Maharaj sulla necessità di sospendere immediatamente la sperimentazione vaccinale.

DICHIARAZIONE

Noi, medici e scienziati da tutto il mondo, dichiariamo che è in corso uno stato di crisi medica internazionale dovuto alle malattie e ai decessi correlati alla somministrazione dei prodotti noti come “vaccini COVID-19”.

Stiamo attualmente assistendo a un eccesso di mortalità in quei Paesi in cui la maggior parte della popolazione ha ricevuto i cosiddetti “vaccini COVID-19”. Ad oggi, questo eccesso di mortalità non è stato sufficientemente indagato né studiato dalle istituzioni sanitarie nazionali e internazionali.

Il gran numero di decessi improvvisi in persone giovani precedentemente sane a cui erano stati inoculati questi “vaccini”, è particolarmente preoccupante, così come lo è l’alta incidenza di aborti spontanei e di morti perinatali, che non sono stati indagati.

Un gran numero di effetti collaterali avversi, tra cui ricoveri, disabilità permanenti e decessi, legati ai cosiddetti “vaccini COVID-19”, sono stati segnalati ufficialmente. Il numero registrato non ha precedenti nella storia mondiale delle vaccinazioni.

Esaminando i dati riportati nel VAERS del CDC Statunitense, nel Sistema Yellow Card del Regno Unito, nel Sistema di Monitoraggio Eventi Avversi Australiano, nel Sistema EudraVigilance Europeo, e nel Database VigiAccess dell’OMS, ad oggi ci sono state segnalazioni per oltre 11 milioni di effetti avversi e più di 70.000 decessi, correlati all’inoculazione dei prodotti noti come “vaccini COVID-19”.

Noi sappiamo che questi numeri rappresentano solo tra l’1% e il 10% di tutti gli eventi REALI.

Pertanto, riteniamo che ci troviamo di fronte a una grave crisi medica internazionale, che deve essere riconosciuta e gestita come critica da tutti gli Stati, le istituzioni sanitarie e il personale medico del mondo intero.

Occorre quindi adottare urgentemente le seguenti misure:

  1. Stop in tutto il mondo alle campagne nazionali di inoculazione coi prodotti noti come “vaccini COVID-19”.
  2. Indagini su ogni decesso improvviso di persone che erano sane prima dell’inoculazione.
  3. Realizzazione di programmi per l’individuazione precoce di effetti cardiovascolari che potrebbero portare a morti improvvise, tramite l’analisi del D-dimero e della troponina, in tutti coloro che sono stati inoculati con i prodotti noti come “vaccini COVID-19”, nonché per l’individuazione precoce di forme tumorali gravi.
  4. Attuazione di programmi di studio e di trattamento delle vittime di effetti avversi in seguito alla somministrazione del cosiddetto “vaccino COVID-19”.
  5. Effettuazione di analisi della composizione delle fiale di Pfizer, Moderna, Astra Zeneca, Janssen, Sinovac, Sputnik V e di qualsiasi altro prodotto noto come ” vaccino COVID-19″, ad opera di gruppi di ricerca indipendenti senza alcuna affiliazione alle aziende farmaceutiche, né alcun conflitto di interessi.
  6. Ricerche da condurre sulle interazioni tra i diversi componenti dei cosiddetti “vaccini COVID-19” e sui loro effetti molecolari, cellulari e biologici.
  7. Realizzazione di programmi di aiuto psicologico e di risarcimento per qualsiasi persona abbia sviluppato una malattia o una disabilità come conseguenza dei cosiddetti “vaccini COVID-19”.
  8. Attuazione e incentivazione di programmi di aiuto psicologico e di risarcimento per i familiari di qualsiasi persona deceduta in seguito all’inoculazione del prodotto noto come “vaccini COVID-19”.

Dichiariamo pertanto che ci troviamo in una crisi medica internazionale senza precedenti nella storia della Medicina, a causa dell’elevato numero di malattie e di decessi associati ai “vaccini contro il COVID-19”. Richiediamo pertanto che le agenzie regolatrici che supervisionano la sicurezza dei farmaci e le istituzioni sanitarie di tutti i Paesi, insieme alle istituzioni internazionali come OMS, PHO, EMA, FDA, UK-MHRA e NIH rispondano a questa dichiarazione e agiscano in conformità con le otto misure reclamate in questo Manifesto.

Questa Dichiarazione è un’iniziativa congiunta di numerosi medici professionisti che si battono per questa causa. Lanciamo un appello a TUTTI i medici, scienziati e professionisti affinché sottoscrivano questa dichiarazione, al fine di esercitare pressione sugli enti coinvolti e promuovere una politica sanitaria più trasparente.

Testimonianze dei Medici

CLICCARE QUI PER VISITARE IL SITO della Dichiarazione, da poter firmare ed inviare

(troverete anche la sezione italiana, dove aderire e firmare secondo la propria categoria: “Medici e Scienziati”, “Professionisti Sanitari”, “Cittadini”)

FONTE:

Articolo Substack di James Roguski del 10.09.22 “Medical Crisis Declaration
Traduzione Daniela Brassi per TdML

Indagine sul PAC Save America di Trump

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A quanto pare solo Trump viene indagato per i suoi sforzi di raccolta fondi.

Il gran giurì che sta indagando sul 6 gennaio sta ora indagando sulla creazione e la raccolta di fondi del “PAC” di Trump.

Hillary Clinton e il DNC sono stati accusati di aver usato le pieghe dei capitoli di spesa del bilancio della federazione per riciclare circa 84 milioni di dollari nel tentativo di eludere i limiti di donazione della campagna nel 2016.

ActBlue” dei democratici riceve donazioni straniere e paga per varie campagne politiche: anche la campagna 2020 di Joe Biden è stata finanziata da donatori stranieri.

La campagna per la rielezione di Barack Obama nel 2012 ha preso soldi stranieri e ha ricevuto solo un rimprovero.

ABC News ha riportato:

Un gran giurì federale che indaga sulle attività che hanno portato all’attacco del 6 gennaio al Campidoglio degli Stati Uniti e alla spinta dell’ex presidente Donald Trump e dei suoi alleati a ribaltare il risultato delle elezioni del 2020 ha ampliato la sua indagine per includere la ricerca di informazioni sulla leadership di Trump PAC, Save America. ABC News attribuisce queste informazioni a fonti con conoscenza diretta Le fonti ABC News affermano anche che “L’interesse per la sezione di raccolta fondi della macchina elettorale di Donald Trump è venuto alla luce come parte delle citazioni in giudizio del gran giurì che hanno come obiettivo la ricerca di documenti, registri e testimonianze da potenziali testimoni.” Le citazioni in giudizio, inviate a diverse persone nelle ultime settimane, stanno specificamente cercando di capire la tempistica della formazione di “Save America”, come si siano sviluppate le attività di raccolta fondi dell’organizzazione e come il denaro viene ricevuto e speso dal PAC in linea con gli orientamenti di Trump. Fin dal suo inizio, “Save America PAC” ha portato oltre $ 135 milioni, compresi i trasferimenti da comitati affiliati, secondo i registri ufficiali atti al controllo di queste spese. Alla fine di luglio, il “PAC” ha riferito di avere poco meno di $ 100 milioni in contanti a portata di mano.

Bombardamenti ad Aleppo

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Il Medio Oriente

Colpito l’aeroporto della città Siriana

Martedi scorso l’aeroporto di Aleppo è stato colpito da un attacco missilistico Isreaeliano partito dal mediterraneo Orientale, con un’azione analoga a quella occorsa a giugno per l’aeroporto di Damasco.

L’osservatorio per i diritti siriani, di base in Uk, ha riferito che i morti sono 3 e che l’obiettivo era un magazzino di armi di combattenti pro-iran, che è stato distrutto.

Il motivo delle azioni israeliane risiede nella preoccupazione per la ripresa dei negoziati tra Washington e Teheran in riferimento al programma nucleare dello stato sciita. L’obiettivo di Tel Aviv è tenere sotto scacco l’iran per tutelare la propria sicurezza nazionale. Per questo motivo sono state prese di mira sia le milizie Libanesi hezbollah, sia quelle siriane che hanno appoggiato Assad, considerate entrambe organizzazioni terroristiche dallo stato di Israele. Gli attacchi alle infrastrutture sono mirati per bloccare gli approvvigionamenti a queste entità. Come già detto queste organizzazioni hanno appoggiato Assad contro le sue opposizioni interne.

Una foto satellitare dell’aeroporto di Aleppo al 02/09/2022, che mostra gli effetti dell’attacco Israeliano. (Crediti: AFP PHOTO / HO /ImageSat International)

In questa fase è difficile che gli storici alleati di Damasco intervengano:

  • La Russia non vuole urtare i rapporti con Israele in una fase diplomatica già complicata e con parte del suo esercito impegnato in altri fronti;
  • L’Iran non interverrà perché la sua attenzione è puntata sui negoziati con Biden; non può permettersi infatti di farsi trascinare in un conflitto regionale, che interromperebbe in modo irreversibile la trattativa per il nucleare.

Tutto il Medio Oriente è in cambiamento. Negli ultimi giorni la Turchia, sunnita, ha abbandonato la posizione intermedia tra Mosca e l’occidente per prendere le difese del Cremlino.

In tutta la fascia centrale dei Paesi Sciiti (Libano, Siria, Iraq, Iran) ci sono dei mutamenti. In Siria, oltre ai bombardamenti israeliani, sembra risollevarsi la minaccia dello Stato Islamico.

In Iraq i “sadristi” si sono sfilati dalla maggioranza parlamentare. Qui il sistema normativo favorisce dei governi di larga intesa (per tutelare le istanze delle minoranze come i Curdi). Al Sadr ha pensato che sfilandosi avrebbe guadagnato peso decisionale sulla componente filo-iraniana, tuttavia l’iper inflazione e l’instabilità politica ha incendiato gli animi ed ora il Paese è nel caos. I paesi Sciiti di questa fascia centrale sono opposti ad Israele.
I rapporti di Tel Aviv con i Paesi arabi sunniti, più a sud, sono più amichevoli, anche se alcuni di questi hanno dimostrato interesse per l’adesione al BRICS, il sistema finanziario che si contrappone al vecchio mondo unipolare.

Fonti:

https://www.aljazeera.com/news/2022/9/6/syria-says-israeli-air-attack-damages-aleppo-airport

https://www.editorialedomani.it/politica/mondo/iraq-rischio-nuova-guerra-civile-r4pkrpbu

https://www.editorialedomani.it/politica/mondo/altro-che-mediatore-erdogan-allassalto-dei-punti-deboli-deuropa-i3wubr82

https://today.lorientlejour.com/article/1310683/israeli-airstrike-damages-syrias-aleppo-airport-takes-it-out-of-service.html