L’indagine dell’Ombudsman europeo riporta sotto i riflettori una rete informale di coordinamento politico tra Bruxelles, le principali capitali europee e Kiev
Per mesi è rimasta poco più di un retroscena diplomatico raccontato dagli addetti ai lavori. Oggi, invece, il cosiddetto “Washington Group” è diventato oggetto di un’indagine ufficiale dell’Ombudsman europeo, riaccendendo il dibattito sul delicato equilibrio tra diplomazia riservata e trasparenza democratica.
Al centro della vicenda non vi sono soltanto alcuni messaggi scambiati tra leader europei, ma una domanda molto più ampia:
quanto è legittimo che decisioni politicamente sensibili vengano coordinate attraverso canali informali sottratti al controllo pubblico?
Cos’è il Washington Group
Secondo quanto rivelato inizialmente da Politico all’inizio del 2026, esisterebbe un gruppo di comunicazione privato utilizzato da alcuni dei principali leader europei insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky per coordinare rapidamente le rispettive posizioni politiche.
Tra i partecipanti citati figurerebbero:
- Ursula von der Leyen
- Giorgia Meloni
- Emmanuel Macron
- Friedrich Merz
- Keir Starmer
- Volodymyr Zelensky
- Alexander Stubb
Secondo le fonti citate da Politico, la chat sarebbe nata dopo gli incontri avvenuti a Washington nel 2025 e avrebbe consentito ai partecipanti di coordinarsi rapidamente ogni volta che l’amministrazione Trump assumeva iniziative considerate potenzialmente destabilizzanti per gli interessi europei.
L’indagine sulla mancata trasparenza
La vicenda ha assunto una nuova rilevanza quando l’organizzazione investigativa Follow The Money ha chiesto alla Commissione europea di poter accedere ai messaggi della chat.
La Commissione ha respinto la richiesta sostenendo che la loro pubblicazione avrebbe potuto compromettere le relazioni internazionali.
Da qui è nato il ricorso presentato all’Ombudsman europeo, che ha deciso di aprire un’indagine per verificare se la Commissione abbia rispettato gli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa europea.
È importante sottolineare che l’indagine riguarda principalmente:
- la gestione della richiesta di accesso ai documenti;
- la corretta conservazione delle comunicazioni istituzionali;
- il rispetto delle norme sulla trasparenza amministrativa.
Non rappresenta invece un’indagine penale sul contenuto politico dei messaggi.
Un problema che va oltre questa vicenda
Il caso si inserisce in un contesto più ampio.
Negli ultimi anni la Commissione europea è stata più volte criticata per la gestione delle comunicazioni informali, in particolare durante il cosiddetto Pfizergate, relativo agli SMS tra Ursula von der Leyen e il CEO di Pfizer, Albert Bourla.
Su quel caso:
- l’Ombudsman europeo parlò di cattiva amministrazione;
- la Corte Generale dell’UE censurò il rifiuto della Commissione di concedere l’accesso ai documenti;
- rimangono aperte ulteriori verifiche da parte delle autorità competenti.
Per molti osservatori, la questione della chat del Washington Group rappresenta quindi un nuovo banco di prova sulla cultura della trasparenza delle istituzioni europee.
Coordinamento diplomatico o fronte politico?
Qui iniziano però le interpretazioni.
Secondo Umberto Pascali, la chat dimostrerebbe l’esistenza di una vera e propria operazione politica organizzata per contrastare Donald Trump.
Questa lettura si basa sul fatto che, secondo le fonti citate da Politico, i partecipanti si coordinavano frequentemente in occasione delle iniziative dell’amministrazione Trump.
Tuttavia, le fonti pubbliche disponibili non dimostrano che il gruppo fosse stato creato con finalità di “cospirazione” né che vi fossero attività illegittime. È altrettanto plausibile interpretarlo come uno strumento di coordinamento diplomatico tra governi alleati in una fase di forte incertezza geopolitica.
La valutazione sul significato politico di tale coordinamento rimane quindi oggetto di dibattito.
Il caso Meloni
Uno degli aspetti che ha suscitato maggiore attenzione riguarda la presenza della Presidente del Consiglio italiana.
Se confermata, la partecipazione di Giorgia Meloni al gruppo mostrerebbe come Roma fosse inserita nei principali canali informali di coordinamento europeo.
Da questo dato, tuttavia, non discende automaticamente che il governo italiano condividesse ogni posizione espressa nella chat né che abbia partecipato attivamente a tutte le discussioni.
Anche nei commenti successivi all’articolo di Pascali alcuni lettori hanno osservato che l’appartenenza al gruppo non implica necessariamente un ruolo operativo in tutte le conversazioni.
Una questione di trasparenza istituzionale
Al di là delle diverse interpretazioni politiche, la vicenda pone un interrogativo destinato probabilmente a ripresentarsi sempre più spesso.
Le moderne tecnologie di messaggistica istantanea consentono ai leader di coordinarsi con estrema rapidità, ma rendono anche più difficile distinguere tra comunicazioni private e attività istituzionali.
Se decisioni che incidono sulle politiche europee vengono discusse attraverso chat criptate o sistemi destinati all’autocancellazione dei messaggi, diventa inevitabile chiedersi quali strumenti abbiano cittadini, giornalisti e organi di controllo per esercitare un’effettiva vigilanza democratica.
È proprio su questo punto che si concentra l’indagine dell’Ombudsman europeo: non sul merito delle scelte politiche, bensì sul principio secondo cui anche le comunicazioni informali possono assumere rilevanza pubblica quando riguardano l’esercizio delle funzioni istituzionali.
Fonti
- Umberto Pascali – La cospirazione anti-Trump del Washington Group: https://umbertopascali.substack.com/p/la-cospirazione-anti-trump-del-washington Politico Europe – Trump’s Greenland threats push Europe toward divorcing America: https://www.politico.eu/article/donald-trump-greenland-tariff-threats-tensions-push-europe-allies-toward-divorcing-america-transatlantic-power/ Follow The Money – European Ombudsman opens investigation into Von der Leyen’s text messages: https://www.ftm.eu/articles/european-ombudsman-opens-investigation-into-text-messages-von-der-leyen The Independent – EU watchdog investigates secret group chat: https://www.the-independent.com/news/world/europe/eu-secret-group-chat-zelensky-trump-b3002834.html Meduza – EU watchdog investigates Von der Leyen over secret group chat: https://meduza.io/en/news/2026/06/25/eu-watchdog-investigates-european-commission-chief-von-der-leyen-over-secret-group-chat-with-zelensky-and-european-leaders

