Esiste un fenomeno curioso che caratterizza ormai una parte consistente della controinformazione italiana. Da anni essa costruisce gran parte della propria identità politica e culturale attorno a un riflesso quasi pavloviano: qualsiasi cosa faccia Donald Trump, qualsiasi posizione assuma la sua amministrazione, qualsiasi provvedimento venga adottato dagli Stati Uniti, la reazione è sempre la stessa.
Attaccare.
Criticare.
Demonizzare.
Trump è diventato, per molti, il nemico perfetto. Non importa quali politiche vengano realmente adottate. Non importano i fatti. Non importano i risultati concreti. L’antiamericanismo e l’antitrumpismo sono diventati una religione.
Ed è proprio qui che emerge un paradosso straordinario.
Le scie chimiche e il primo bando negli Stati Uniti
Per anni la controinformazione italiana ha denunciato il fenomeno delle scie chimiche come una minaccia globale. Eppure, quando diversi Stati americani hanno iniziato a introdurre normative e divieti contro le operazioni di geoingegneria atmosferica, il silenzio è stato quasi totale.
Secondo i sostenitori di queste teorie, il problema sarebbe enorme e planetario.
Eppure, proprio l’America tanto odiata è diventata il primo Paese al mondo a vedere una mobilitazione legislativa in decine di Stati federati.
Covid e ricerca sulle responsabilità
Per anni la controinformazione italiana ha sostenuto che nessuno avrebbe mai indagato seriamente sulle origini del Covid-19.
Eppure sono stati proprio gli Stati Uniti ad aprire commissioni parlamentari, declassificare documenti, analizzare il ruolo dell’Istituto di Virologia di Wuhan e avviare inchieste sui possibili finanziamenti alla ricerca gain-of-function.
Nel frattempo, molti dei Paesi presentati come “alternativi” hanno mantenuto una posizione molto più prudente o hanno evitato accuratamente qualsiasi confronto con Pechino.
Vaccini e obblighi
Per anni una parte della controinformazione italiana ha denunciato gli obblighi vaccinali.
Ma ancora una volta emerge una contraddizione.
Negli Stati Uniti numerosi Stati hanno limitato o eliminato gli obblighi, mentre il dibattito scientifico sulle politiche vaccinali pediatriche è stato riaperto e nuove indagini sono state avviate.
Eppure tutto questo viene spesso ignorato da chi continua a descrivere gli Stati Uniti come il centro assoluto del “bio-controllo”.
CBDC e moneta programmabile
Le CBDC vengono descritte da anni come uno degli strumenti più pericolosi per la libertà individuale.
Eppure proprio gli Stati Uniti, sotto l’amministrazione Trump, hanno adottato una posizione apertamente contraria alla creazione di una valuta digitale della Federal Reserve.
Nel frattempo:
- Cina;
- Unione Europea;
- numerose banche centrali;
continuano a sviluppare i propri progetti di moneta digitale.
Ma i cani da riporto della controinformazione italiana continuano a concentrare le proprie accuse esclusivamente contro Washington.
Identità digitale e controllo centralizzato
Mentre l’Europa accelera verso il portafoglio digitale europeo e la Cina integra identità digitale, credito sociale e sistemi di sorveglianza, gli Stati Uniti continuano a mantenere un approccio molto più frammentato e diffidente nei confronti di sistemi federali centralizzati.
Anche in questo caso, la narrativa dominante nella controinformazione sembra ignorare completamente i fatti.
L’intelligenza artificiale e il modello cinese
Molti trascorrono le giornate denunciando Palantir, Peter Thiel e Silicon Valley.
Molto meno interesse suscitano:
- il credito sociale cinese;
- il riconoscimento facciale di massa;
- il Great Firewall;
- la centralizzazione dell’intelligenza artificiale nelle mani dello Stato;
- l’integrazione tra dati, finanza e sorveglianza.
Paradossalmente, chi denuncia ossessivamente il “totalitarismo americano” sembra non trovare nulla di particolarmente preoccupante nel più grande sistema di controllo digitale mai costruito nella storia.
Banche centrali e stablecoin
Per anni la controinformazione ha denunciato il potere delle banche centrali.
Eppure proprio negli Stati Uniti si sta sviluppando una strategia alternativa basata sulle stablecoin private e sulla concorrenza monetaria, mentre altre aree del mondo puntano alla centralizzazione attraverso le CBDC.
Ma anche questo elemento raramente trova spazio nelle analisi dei professionisti dell’indignazione permanente.
NATO e ridimensionamento americano
Per anni la controinformazione italiana ha accusato la NATO di essere uno strumento dell’imperialismo americano.
Eppure proprio Trump ha più volte:
- criticato l’Alleanza Atlantica;
- minacciato un ridimensionamento dell’impegno americano;
- chiesto agli alleati europei di assumersi maggiori responsabilità;
- messo in discussione il ruolo tradizionale degli Stati Uniti come “poliziotto del mondo”.
Ma tutto questo sembra non essere mai abbastanza per coloro che hanno bisogno di un nemico permanente.
Sionismo e Israele
Forse il paradosso più grande riguarda Israele.
Molti ambienti della controinformazione passano le giornate a urlare slogan contro il sionismo.
Ma gli slogan non sono politica.
Negli ultimi anni si sono registrati momenti di forte tensione e divergenza tra Washington e il governo israeliano.
Al contrario, molti Paesi celebrati come pilastri del multipolarismo mantengono relazioni economiche e diplomatiche estremamente pragmatiche con Israele, spesso lontane dalla retorica incendiaria utilizzata sui social.
L’ideologia prima dei fatti
Il problema fondamentale è che per una parte della controinformazione italiana i fatti non contano più.
Conta l’ideologia.
Conta la narrativa.
Conta mantenere vivo il mito dell’America come fonte di ogni male.
Così si finisce per ignorare sistematicamente tutto ciò che contraddice questo schema mentale.
Non importa se:
- gli Stati Uniti vietano le CBDC;
- si oppongono all’identità digitale centralizzata;
- riaprono il dibattito sui vaccini;
- indagano sulle origini del Covid;
- mettono in discussione la NATO;
- criticano Israele;
- ostacolano il modello cinese di controllo digitale.
Per i cani da riporto della controinformazione italiana la conclusione è già scritta prima ancora che i fatti si manifestino.
Trump deve essere il cattivo.
L’America deve essere il nemico.
Il multipolarismo deve essere il bene.
Il suicidio intellettuale della controinformazione
La vera tragedia è che una parte della controinformazione ha smesso da tempo di essere controinformazione.
Si è trasformata in una contro-propaganda.
Ha sostituito l’analisi con il tifo.
Ha sostituito i fatti con i riflessi ideologici.
Ha sostituito la ricerca della verità con la necessità di confermare le proprie convinzioni.
E così, nel tentativo di combattere il sistema, rischia di diventare soltanto un’altra forma di conformismo.
Perché il vero spirito critico non consiste nel dare automaticamente contro agli Stati Uniti.
Consiste nel seguire i fatti anche quando essi contraddicono le proprie convinzioni.
Ed è proprio questo che i cani da riporto della controinformazione italiana sembrano aver dimenticato da molto tempo.
Fonti e approfondimenti
CBDC e divieto del dollaro digitale negli Stati Uniti
Casa Bianca – Executive Order “Strengthening American Leadership in Digital Financial Technology”
Ordine esecutivo del 23 gennaio 2025 che revoca l’ordine di Biden del 2022 e vieta alle agenzie federali di promuovere o sviluppare una CBDC americana.
White House Fact Sheet
La scheda ufficiale conferma che l’amministrazione Trump proibisce la creazione, emissione o promozione di una Central Bank Digital Currency.
Reuters – Il divieto americano apre la strada a Cina ed Europa
Reuters evidenzia come il bando statunitense abbia lasciato Cina ed Europa come principali promotori delle CBDC.
Elenco mondiale delle CBDC
Panoramica dei progetti di valute digitali delle banche centrali nel mondo e dello stop imposto dagli Stati Uniti nel 2025.
Stablecoin come alternativa alle CBDC
Reed Smith – Analisi dell’Executive Order
L’ordine esecutivo sostiene esplicitamente le stablecoin ancorate al dollaro e considera le CBDC una minaccia per privacy e sovranità.
Carlton Fields – Trump Administration’s Executive Order on Digital Assets
Approfondimento sul sostegno dell’amministrazione Trump alle stablecoin private e sul divieto delle CBDC.
Revoca delle iniziative federali sull’identità digitale
Federal News Network
Analisi dell’ordine esecutivo del giugno 2025 che elimina diverse direttive federali sull’identità digitale introdotte dall’amministrazione precedente.
Origini del Covid e indagini americane
Select Subcommittee on the Coronavirus Pandemic
https://oversight.house.gov/subcommittee/select-subcommittee-on-the-coronavirus-pandemic
Commissione d’inchiesta del Congresso americano sulle origini del Covid e sulla ricerca gain-of-function.
House Oversight Committee
Documenti e audizioni sulle responsabilità della pandemia.
CIA – Covid-19 Origins
Rapporti e valutazioni sulle possibili origini del virus.
Robert F. Kennedy Jr. e la revisione delle politiche vaccinali
Department of Health and Human Services
Centers for Disease Control and Prevention
National Institutes of Health
Opposizione al modello cinese di controllo digitale
Human Rights Watch
https://www.hrw.org/news/2020/09/01/china-great-firewall-changing-generation
Analisi sul sistema di censura e controllo dell’informazione cinese.
Stanford University – Social Credit System
https://sccei.fsi.stanford.edu/china-briefs/assessing-chinas-national-model-social-credit-system
Studio sul sistema di credito sociale cinese.
Great Firewall Project
https://en.wikipedia.org/wiki/Great_Firewall
Panoramica sul sistema di censura e filtraggio di internet in Cina.
Digital Services Act europeo
Commissione Europea
https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/digital-services-act-package
European Commission
Documentazione ufficiale sul Digital Services Act.
Identità Digitale Europea
European Digital Identity
https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/european-digital-identity
EUDI Wallet
https://ec.europa.eu/digital-building-blocks/sites/spaces/EUDIGITALIDENTITYWALLET
NATO e critiche di Trump
NATO Official Website
Council on Foreign Relations
https://www.cfr.org/backgrounder/how-trump-has-changed-nato
Analisi sulle posizioni di Trump riguardo al ridimensionamento del ruolo americano nella NATO.
Rapporti USA-Israele e tensioni con Netanyahu
Reuters
https://www.reuters.com/world/us
Times of Israel
Axios
Approfondimenti sulle divergenze tra amministrazione Trump e governo israeliano.
Elenco degli ordini esecutivi del secondo mandato Trump
https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_executive_orders_in_the_second_Trump_presidency
Panoramica delle principali iniziative dell’amministrazione Trump dal 2025 in avanti.
Queste fonti permettono di verificare direttamente molte delle politiche adottate dall’amministrazione Trump in materia di CBDC, identità digitale, stablecoin, Covid, NATO e rapporti internazionali.

