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lunedì, Novembre 28, 2022

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VACCINI COVID-19 PER BAMBINI

FARMACOVIGILANZA: COSA CONSIGLIA L’EMA, L’AGENZIA EUROPEA PER I MEDICINALI E I “BENEFICI” DIMOSTRATI DAL VAERS

“I CONFINI TRA SCIENZA, OPINIONISMO, ED INTERESSI. IL SOTTILE FILO CHE DIVIDE LE MENZOGNE DALLA REALTÀ”

Prima di tutto, cos’è è l’EMA?

Questo è il nome dell’Agenzia dell’Unione Europea nota come EMA (“European Medicines Agency” che tradotto significa “Agenzia europea per i medicinali”). E’ incaricata della valutazione e della supervisione dei medicinali. Prima del 2004 era conosciuta come Agenzia europea per la valutazione dei medicinali o EMEA.

Nasce da due organismi: il CVMP (Committee for Veterinary Medicinal Products) e il CPMP (Committee for Proprietary Medicinal Products), istituiti entrambi nel 1977. La sede dell’agenzia era a Londra. Dopo la Brexit, il 20 novembre 2017 è stato necessario scegliere una nuova sede. Dopo un testa a testa con Milano durante i primi due turni di votazione segreta, il Consiglio dell’Unione europea l’ha assegnata, col sorteggio al terzo turno, ad Amsterdam. Resta da capire perché ci sia stata una “votazione segreta”.

Alla nascita l’Agenzia aveva come duplice scopo quello di ridurre il costo (circa 350 milioni di dollari l’anno) che le aziende farmaceutiche sostenevano per ottenere le separate approvazioni dei farmaci dalle autorità di ciascuno Stato membro dell’Unione europea e, allo stesso tempo, di ridurre le tendenze protezionistiche degli Stati che potevano ostacolare le approvazioni di farmaci potenziali concorrenti a quelli già presenti sul mercato interno (in nome della “libertà di mercato”).

Istituita nel 1995, con finanziamenti dell’Unione Europea e dell’industria farmaceutica, oltre a sovvenzioni indirette da parte degli Stati membri, con l’intento dichiarato di armonizzare (ma non di sostituire) il lavoro degli organismi nazionali di regolamentazione dei farmaci esistenti. Nel 2021 il suo budget annuale era   di 385,9 milioni di euro. Il 14% dei fondi arrivò dall’Unione europea, mentre la restante parte, l’86%, circa 330 milioni, da tasse e oneri pagate dalle stesse società farmaceutiche e private coinvolte nelle procedure di farmacovigilanza.

L’agenzia, infatti, richiede il pagamento di una tassa per esaminare le richieste di chi vuole immettere un farmaco nel mercato, per fornire pareri scientifici, effettuare ispezioni o definire il limite massimo di residui. A formare il budget del 2021, quindi, ci sono probabilmente anche i soldi versati dalle case farmaceutiche per le procedure di approvazione dei vaccini anti-Covid.

Qui solo un esempio tratto dal sito dell’EMA:


Da qui ne scaturisce una riflessione più che ovvia, per esempio: se un’azienda di dolciumi fa parte dell’ente che delibera la vendita di tali prodotti avrebbe interesse a respingere un prodotto da lei creato? Ecco questo è il principio dell’EMA dato che è finanziata dalle industrie che producono ciò che controlla.  C’è un secondo dettaglio fondamentale: esiste notizia che l’Aifa abbia mai rifiutato ciò che propone l’EMA? Però a guardare le regole l’ultima parola spetterebbe ad Aifa.

Di seguito una breve ricerca fatta con tre parole “AIFA contro EMA”, il risultato è sorprendente:


Ora alla luce dei fatti, ognuno è libero di fare le proprie ricerche, ma ciò che si evince è evidente.

Se si considerasse che la medicina dovrebbe esistere per il cittadino, risulterebbe palese che gli scopi perseguiti sono i fatturati e l’andamento di mercato per le aziende farmaceutiche. Da questa presa di consapevolezza la domanda di come sia possibile assicurare l’indipendenza di tale organismo che si occupa del monitoraggio e dell’approvazione dei medicinali distribuiti nell’Unione Europea è consequenziale.

L’EMA E LE RACCOMANDAZIONI DEI VACCINI SPERIMENTALI

Da un anno e mezzo si sente parlare solo di “VACCINO” contro il COVID, alcuni lo definiscono “SIERO SPERIMENTALE”.

Sul sito dell’EMA alla voce “Comirnaty” (Vaccino COVID-19 mRNA (nucleoside modificat) di Pfizer) troviamo una certa discordanza:

Comirnaty è un vaccino per la prevenzione della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) nelle persone di età pari o superiore a 5 anni.

Ma anche…

Comirnaty contiene tozinameran, una molecola di RNA messaggero (mRNA) con le istruzioni per produrre una proteina da SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19. Comirnaty non contiene il virus stesso e non può causare COVID-19.”

Si tenga fissato il contenuto del vaccino qui descritto per dopo perché sarà evidente la non completezza delle informazioni date.

Come segnalammo già nel dicembre 2021 e nel report “VACCINI IN ETÀ PEDIATRICA”, se si prosegue la lettura della pagina al punto: “Quali informazioni sono ancora attese per Comirnaty?” si legge:

Procediamo per punti e iniziamo con “l’autorizzazione all’ammissione in commercio condizionata” e seguiamo il link che rimanda a una pagina nella quale viene riportato quanto segue:“L’approvazione di un farmaco che risponde a esigenze mediche non soddisfatte dei pazienti sulla base di dati meno completi di quelli normalmente richiesti. I dati disponibili devono indicare che i benefici del farmaco superano i rischi e il richiedente deve essere in grado di fornire in futuro dati clinici completi.”

Si lascia al lettore l’interpretazione di quanto scritto, ma pare evidente che si afferma che non ci sono dati che dimostrino l’indiscutibilità di questi vaccini. Continuando nella lettura: “Comirnaty continuerà a fornire i risultati della sperimentazione principale negli adulti, in corso da 2 anni”, è scritto chiaramente che sono vaccini SPERIMENTALI il che conferma quanto scritto sopra e cioè che non ci sono dati sufficienti in merito, e viene anche dichiarato “nonché delle sperimentazioni sui bambini”.

Si conclude affermando la “produzione continua a crescere”. Ma visti gli obiettivi dell’EMA la domanda è: la sicurezza del prodotto? La filosofia che si evince da tali righe sembra affermare che “i soldi siano al primo posto” e quindi si va oltre il benessere del prossimo.

Facciamo un altro passo, il significato di “vaccino” su Wikipedia: ”Un vaccino è un preparato biologico prodotto allo scopo di procurare un’immunità acquisita attiva contro un particolare tipo di infezione ai soggetti a cui è somministrato.”  Di solito gli esperimenti fatti prima di rilasciare un vaccino che possa essere definito tale, e gli studi relativi, durano decenni.  È chiaro che nel caso del COVID-19 non ce n’è stato il tempo quindi a questo punto qual è il nome corretto? Vaccino sperimentale o SIERO SPERIMENTALE? Poco cambia, ciò che conta è che sia SPERIMENTALE e quindi chi assume il farmaco fa parte dell’esperimento.

Queste informazioni sono soprattutto rivolte ai genitori in modo da chiarire la situazione.

L’EMA E LA FDA L’OSMOSI DELLA FARMACOVILIGILANZA COPERTA DA ACCORDI RISERVATI

Sulla pagina web dell’EMA si legge:


La Commissione europea, l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti d'America collaborano in molti settori, ottimizzando gli sforzi, condividendo le migliori pratiche e cercando di evitare duplicazioni per promuovere la salute umana e animale. Gli accordi di riservatezza facilitano questa collaborazione.”

Poi proseguendo…


“La Commissione Europea, l'EMA e la FDA (Food and Drug Administration) hanno in vigore accordi di riservatezza dal 2003. Questi consentono lo scambio di informazioni commerciali riservate relative ai processi normativi e scientifici.”

Interessante quanto è scritto a riguardo dello “scambio di informazioni commerciali riservate”:

Chi quantifica la “misura irragionevole”? Chi decide cosa è di “interesse pubblico”? Sono domande necessarie che se non sorgono spontanee indicano la riuscita del processo indicato dalla metafora della Rana bollita.

Tornando al contenuto dei vaccini per il COVID-19 si propone la visione di questo breve filmato:

ATTENZIONE cercate nella lista degli eccepienti da cosa sono compostii vaccini contro il COVID-19

Le ricerche presenti nel video sono facilmente attuabili da tutti.

I vaccini Comirnaty (Pfizer) contengono gli eccipienti “ALC-0315”, “ALC-0159” mentre quelli Moderna contengono “Lipide SM-102”, tutti riportano l’indicazione “NON PER LA SOMMINISTRAZIONE ALL’UOMO“.

Informazioni necessarie per scegliere se partecipare o meno alla sperimentazione e soprattutto per decidere se sottoporre i bambini a tale studio.

Si è fatta leva sulla voglia di tornare alla normalità, sulla paura, sulla fiducia nelle istituzioni in modo da annullare il pensiero critico a favore del “ci pensano LORO”, permettendo il non pensiero.

E’ evidente che ci sono zone d’ombra ampie in merito ai vaccini Covid ed è preoccupante che tutti i mezzi di informazione neghino confronti tra scienziati e medici di pensiero diverso tacciandoli di parole molto di moda della NEOLINGUA tipo “populista” o “complottista” in modo da guidare il pensiero comune, dando invece molto spazio ad influencer e opinionisti, talvolta a qualche figura più autorevole, basta che riporti le parole dell’OMS e di altri enti di controllo, richiamando l’importanza della vaccinazione. Il miglior modo per non far ragionare l’uomo è la PAURA.

LA MANIPOLAZIONE SOCIALE E’ POLITICALLY CORRECT

Ci sono migliaia di articoli, analisi e ricerche da noi divulgate a riguardo, anche sul fatto se abbia senso vaccinare contro il COVID19 i Bambini e soprattutto quelli in età pediatrica oppure le donne incinte ma è interessante vedere cosa è successo in diversi Stati.

Inghilterra: dopo la pubblicazione dell’ONS, Office for National Statistic, del 16/05/22, relativa ai dati sui “decessi per stato di vaccinazione in Inghilterra  tra il 1 gennaio 2021 e il 31 marzo 2022” (comprendevano anche i decessi della fascia 10-14 anni, dopo la seconda e terza dose di vaccini COVID19 Pfizer-BioNTech), il governo britannico, che fino a quel momento aveva fatto un’aggressiva campagna vaccinale, il 24 maggio 2022 ha deciso di ritirare il consiglio della vaccinazione per i Bimbi da 5 a 11 anni, visto che è stato dimostrato che i bimbi in questa fascia d’età hanno una probabilità da 82 a 303 volte in più di morire per il vaccino anziché di Covid19.

Il Governo Britannico dopo aver constatato quanti bambini sono morti dopo la seconda dose del vaccino Pfizer-BioNTech ha tolto il consiglio dal loro sito ufficiale.

E tutto sempre grazie all’AUTORIZZAZIONE D’EMERGENZA.

USA: la FDA, invece, in data 17 Maggio, estende l’idoneità per la dose di richiamo del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 per i bambini da 5 a 11 anni. In questa stessa data ha autorizzato l’uso di emergenza del vaccino Moderna COVID-19 e del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 per i bambini fino a 6 mesi di età.

Gli investigatori del Project Veritas, che annoverano la rivelazione di moltissimi inganni, come nel caso di Amy Robach che implicava il pedofilo Jeffrey Epstein, hanno ripreso di nascosto il dirigente della FDA Christopher Cole mentre ammetteva che Biden avrebbe imposto un’iniezione annuale di Covid, che sarebbe stata una “fonte di reddito costante” per le aziende farmaceutiche (DailyMail), ma dai nostri media nazionali non si è avuto alcun riscontro.

Questo è solo un piccolo pezzo del puzzle degli sporchi traffici della FDA che collabora strettamente con EMA. Per dare un’ulteriore indicazione in merito riproponiamo l’intervista con camera nascosta a Christopher Cole:

Una palude profonda fatta di corruzione tra FDA, industrie farmaceutiche e politica

Da un articolo del “The Defender” del 21 giugno 2022 risulta che i dati pubblicati al 1° giugno 2022 dalla FDA vengono tutti classificati come “non correlati”, anche se gravi.

La FDA è stata costretta alla pubblicazione dei documenti riguardanti l’autorizzazione all’uso dei vaccini Covid-19 dal tribunale dietro richiesta del FOIA che ne aveva inoltrato richiesta nell’agosto dell’anno precedente.

I numerosi eventi avversi sono stati raccolti in un documento che conta più di 2.500 pagine ma quasi tutti non sono stati correlati alla vaccinazione.

Pfizer minimizza quindi sugli effetti della vaccinazione e il sistema di segnalazione di eventi avversi riporta solo l’1% dei casi rendendo la realtà raccontata molto lontana da quella concreta.

Il 19 luglio 2022 Megan Redshaw, avvocato per Children’s Health Defense e reporter per The Defender, ha scritto un articolo riportando che il CDC ha pubblicato nuovi dati che registrano 1.341.608 segnalazioni in seguito alla somministrazione di vaccini Covid-19, registrati tra il 14 dicembre 2020 e l’8 luglio 2022, registrando 29.460 casi di morte, di questi 19.066 considerati correlati alla vaccinazione Pfizer, 7.770 a Moderna, 2.563 a J&J.

Nelle circa 80.000 pagine pubblicate nel mese di luglio da FDA sul vaccino Pfizer ci sono circa 3.600 pagine un documento “confidenziale” contente informazioni sui pazienti che hanno partecipato alla sperimentazione e che sono deceduti. I casi sono 3 e tutti sono stati sganciati dalla correlazione con il farmaco.

Questa la situazione odierna generale, ma ciò che si vuole portare in rilievo è la relazione tra vaccinazione per Covid-19 e minori.

La FDA il 10 luglio ha approvato il Comirnaty per la fascia 12 – 15 anni affermando che tale scelta nasce da analisi e valutazioni fatte attentamente. Ma non è autorizzato negli Stati Uniti poiché è una formula diversa.

Questa approvazione ha dei punti contradditori: prima di tutto la FDA afferma che le scorte di vaccino Comirnaty autorizzato sono insufficienti, mentre risulta che le quantità di farmaco prodotto sotto EUA (Emergency Use Authorization) siano disponibili in quantità considerevoli e sono considerati sperimentali.  FDA decreta anche che il vaccino prodotto in stato emergenziale resti libero da brevetto ma aggiunge che è utilizzabile in modo intercambiabile con il Comirnaty approvato perché, aggiunge, che le differenze tra i due non influiscono sulla sicurezza e sull’efficacia.

MA ORA GUARDIAMO I DATI VAERS RELATIVI AGLI EFFETTI AVVERSI DEI VACCINI COVID19 A BAMBINI E RAGAZZI.

Cos’è il VAERS? Il Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) è un programma statunitense per la sicurezza dei vaccini, cogestito dai centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie Centers for Disease Control and Prevention(CDC) e la Food and Drug Administration (FDA). Storicamente, è stato dimostrato che il VAERS segnala circa l’1% degli effettivi eventi avversi del vaccino/inoculazione.

Selezionando nei campi per la ricerca le fasce d’età di interesse ed i diversi vaccini COVID19 otteniamo una lista lunghissima di eventi avversi, alcuni sono: miocardite, Neuropatia periferica (ampia), Sindrome anticolinergica (ampia), Sindrome di Guillain-Barre (ampia), Disturbi vestibolari (ampia), Tendinopatie e disturbi dei legamenti (ampia), Demenza (ampia), Psicosi e disturbi psicotici (stretta),  (ampia), Demenza (ampia), Psicosi e disturbi psicotici (stretta), Sindrome di Guillain-Barre (ampia), Encefalite non infettiva (ampia), Encefalopatia/delirio non infettiva (ampia) Pancreatite acuta (ampia), Sintomi gastrointestinali, vertigini, ecc.

I numeri rilasciati all’8 maggio 2022 sono agghiaccianti:

–          2.480 casi in cui l’età è inferiore ai 6 anni hanno registrato uno o più di questi effetti collaterali

5 bambini deceduti, fascia d’età considerata sotto i 6 anni, due per esempio:

  • ID VAERS 2373124: 10 GIUGNO 2022. Segnalazione spontanea ricevuta da uno o più reporter contattabili dall’autorità di regolamentazione: Bimba di 5 anni ha ricevuto BNT162b2 (COMIRNATY) intramuscolare per l’immunizzazione da covid-19, il 10 giugno 2022. La storia medica rilevante del paziente e i farmaci concomitanti non sono stati riportati. Sono state riportate le seguenti informazioni: NASOFARINGITE (morte) con esordio 11 giugno 2022 alle 03:00.
  • ID VAERS 1890705: 22 NOVEMBRE 2021. Bambina di 5 anni, con quadro clinico preesistente, viene vaccinata il 18 novembre 2011 e monitorata per la notte. Dopo 4 giorni viene trovata senza vita nel suo letto al mattino.

2 bambini ancora non nati:

  • ID VAERS 1166062: 20 MARZO 2021. Madre in allattamento riceve seconda dose di Pfizer il 17 marzo 2021, il giorno dopo il suo piccolo di 5 mesi allattato al seno sviluppa una reazione cutanea. 24 ore dopo viene portato in ospedale, rifiuta di mangiare, è inconsolabile ed ha la febbre. Gli esami rilevano elevati enzimi epatici. Nessuna allergia, nessuna patologia, l’unico elemento inseritosi nei giorni precedenti è la vaccinazione per il Covid alla madre. Il bimbo muore.
  • ID VAERS 1720648: 22 SETTEMBRE 2021. Segnalazione spontanea di persona contattabile. Donna in stato interessante di 6 settima riceve dose 1 transplacentare il 12 agosto 2021 i bnt162b2 (COMIRNATY), come dose 1, singola per l’immunizzazione COVID-19. La storia medica del paziente e i farmaci concomitanti non sono stati riportati. Il 19 agosto 2021 ha avuto un aborto spontaneo (metrorragia che presenta sintomo). Il cuore del bambino ha smesso di battere. Durante il follow-up del 10 agosto 2021 il cuore batteva. Ecografiail 19 agosto 2021: gravidanza interrotta a 9 settimane. Il bambino è morto in una data non specificata. Non è stato segnalato se è stata eseguita un’autopsia. Non sono possibili tentativi di follow-up.

11.382 bambini tra i 6 e 12 anni, in questa casistica molti bambini risultano vaccinati per errore    con Pfizer non essendo autorizzato sotto i 16 anni negli USA.

Appurato che i piccoli non rischiano nulla se dovessero contrarre il virus la domanda, alla luce di questi numeri dichiaratamente sottostimati, resta sempre la stessa: perché metterli a rischio di eventi avversi, numerosi, incerti nel medio e lungo termine, potenzialmente invalidanti o peggio, mortali?

Inoltre mentre l’attenzione di tutti era rivolta alla questione Russia – Ucraina, a marzo è stato pubblicato un inquietante studio scientifico sul vaccino Pfizer-Biontech, da noi prontamente riportato il  4 marzo.

Si tratta del primo studio in vitro sull’effetto del vaccino mRNA COVID-19 BNT162b2 sulla linea cellulare di un fegato umano e presenta prove riguardo l’ingresso rapido del farmaco nelle cellule e la successiva trascrizione inversa intracellulare dell’mRNA di BNT162b2 nel DNA. È stato condotto da ricercatori svedesi dell’Università di Lund  e pubblicato nella sezione “CurrentIssues” del MolecularBiology Journal. Ne fa menzione anche Mdpi, il più grande editore ad accesso libero di lavori scientifici peer-reviewed, cioè sottoposti al controllo di scienziati diversi dagli autori.

Scrivono gli autori:

In questo studio, abbiamo studiato l’effetto di BNT162b2 sulla linea cellulare di fegato umano Huh7 in vitro. Le cellule Huh7 sono state esposte a BNT162b2 e la PCR quantitativa è stata eseguita sull’RNA estratto dalle cellule. ……Mostriamo anche che l’mRNA di BNT162b2 viene trascritto intracellularmente nel DNA in appena 6 h dopo l’esposizione a BNT162b2.”

Quindi quali patologie potranno presentarsi nel futuro dei nostri bimbi?


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