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lunedì, Settembre 26, 2022

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The Kissinger Continuum

La storia non autorizzata del programma Young Global Leaders del WEF

Il programma Young Global Leaders del World Economic Forum, la presunta idea di Klaus Schwab, è in realtà una replica quasi esatta del Seminario Internazionale di Henry Kissinger che originariamente era stato sviluppato dall Universita di Harvard e finanziato dalla CIA. In questo articolo, indagaremo sulle persone che coordinavano il Seminario Internazionale di Kissinger, le attivita’ della CIA che hanno finanziato il programma e il ruolo chiave di Kissinger nella creazione del programma Young Global Leaders del WEF stesso.

L’iniziativa Young Global Leader (YGL) del World Economic Forum è stata responsabile della semina di molte delle élite dominanti in posizioni di potere e influenza all’interno del mondo degli affari, della società civile e, soprattutto, della politica. La caduta dell’Unione Sovietica divenne presto l’apparente catalizzatore per la creazione del programma Global Leaders for Tomorrow, che fu il precursore dell’iniziativa Young Global Leaders oltre un decennio dopo.

Tuttavia, la presunta mente del progetto, il leader a vita del WEF Klaus Schwab, era già stato aiutato nella sua posizione influente da un programma molto simile sviluppato ad Harvard che era stato pesantemente finanziato dalla Central Intelligence Agency (CIA) americana. L’iniziativa di Harvard in questione, spesso indicata come “Henry Kissinger’s International Seminar”, era uno dei numerosi programmi istituiti da membri senior di organizzazioni come il “Council on Foreign Relations” e la CIA, appena creata. Infatti, durante l’era post-seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti stavano creando in modo proattivo molti di questi programmi con l’intenzione di “orientare le azioni di governo” di molti potenziali giovani leader stranieri e installarli in posizioni di potere. Il motivo principale dietro l’istituzione di questi programmi era apparentemente quello di combattere e prevenire l’infiltrazione comunista di stati stranieri, assicurando allo stesso tempo che i futuri leader globali sarebbero stati suscettibili agli interessi degli Stati Uniti.

Originariamente, gli Stati Uniti hanno creato queste organizzazioni giovanili segrete con l’obiettivo di indirizzare potenziali futuri candidati alla leadership europea. Eppure, presto, nessun paese al mondo sarebbe stato al sicuro da possibili infiltrazioni politiche sponsorizzate dalla CIA.

In questo articolo, esamineremo una delle organizzazioni di facciata che ha utilizzato grandi quantità di denaro della CIA per finanziare vari progetti di Harvard, tra cui il “Seminario Internazionale di Kissinger”. Impareremo chi sono state le persone che hanno creato queste piattaforme di finanziamento, e presenteremo anche altre iniziative educative di questo tipo, alcune ancor oggi esistenti, che hanno aiutato l’intelligence americana a infiltrarsi nei governi di tutto il mondo.

Gli amici americani del Medio Oriente

Nel 1967, fu Humphrey Doermann di Harvard a rivelare che alcuni corsi e iniziative della “Harvard Summer School” venivano effettivamente finanziati tramite “erogazioni in denaro” della CIA. Anche se quasi un decennio di finanziamenti, nel corso degli anni 50, è rimasto sottotraccia, è stato rivelato che, tra il 1960 e il 1966, il “Seminario Internazionale di Kissinger” ha ricevuto finanziamenti da tre canali della CIA: La “Fondazione Asiatica”, la “Fondazione Farfield” e “The American Friend’s of the Middle East”. Quest’ultimo è uno dei canali CIA più noti, influenti e di successo dell’epoca.

Il seminario internazionale finanziato dalla CIA con sede ad Harvard, e i canali che la Central Intelligence Agency ha usato per fornire al forum i fondi necessari per gestire il programma, sono di grande importanza storica.

L’”American Friends of the Middle East” (AFME) non era solo una semplice organizzazione di facciata utilizzata per incanalare denaro segreto della CIA nei loro vari progetti. Vi erano, infatti, alcuni nomi molto grandi collegati a questa importante organizzazione del dopoguerra. L’AFME era considerata una “organizzazione educativa internazionale” e fu costituita lo stesso anno in cui Henry Kissinger lanciò il Seminario Internazionale ad Harvard, nel 1951. C’erano 27 uomini e donne che componevano l’AFME, che era guidato da Kermit “Kim” Roosevelt, Jr., il nipote dell’ex presidente americano Theodore Roosevelt. La CIA era stata formata nel 1947 da quello che originariamente era l’Office of Strategic Services (OSS) e Kermit Roosevelt Jr. era estremamente influente nei primi anni in entrambe le organizzazioni.

Kermit Roosevelt era stato reclutato dalla mente dietro l’OSS, il generale William Joseph “Wild Bill” Donovan, nel 1941 e fu presto inserito nel nuovo Ufficio del Coordinatore dell’Informazione, il precursore dell’OSS, come assistente speciale di Dean Acheson. Lavorando fuori dal Dipartimento di Stato, Acheson, che era allora Assistente Segretario di Stato, era stato incaricato durante la seconda guerra mondiale di attuare la politica del presidente Franklin Roosevelt di minare le potenze dell’Asse e allo stesso tempo fornire aiuti economici alla Gran Bretagna. Kermit Roosevelt, che era lontanamente imparentato con il presidente, aveva avuto un’affinità con il Medio Oriente fin dalla più tenera età con il Daily Mail di Hagerstown nel Maryland che riportava nel settembre 1948 che: “La carriera di Mr. [Kermit] Roosevelt come scrittore iniziò quando era un bambino con la composizione di un poema profetico, ‘The Lure of the East, ‘ per la rivista ‘American Boy’. All’epoca aveva undici anni”. Il padre di Kermit, anch’egli di nome Kermit, era stato nel “business delle spedizioni”, come menzionato in quest’ultimo articolo. Ciò significava che Kermit Jr. aveva viaggiato in tutto il mondo in tenera età.

Kermit trascorse gli anni della guerra servendo in Medio Oriente e in Italia, viaggiando molto durante la guerra e si dice che abbia visitato Egitto, Arabia Saudita, Siria, Palestina, Iran ed Etiopia. Suo padre, aveva trascorso la guerra combattendo principalmente in Norvegia e Finlandia, ma servì anche brevemente in Egitto, e morì tragicamente in Alaska nel 1943. Il giornale “Abilene Reporter” riferì che domenica 6 giugno 1943 Kermit Sr. era morto in Alaska, il giorno prima della pubblicazione dell’articolo. Il giornale nel suo pezzo osservava: “Normalmente, la frase ‘ucciso in azione’ è usata per riportare una morte in combattimento”. In seguito è stato confermato che si era effettivamente suicidato. A quel tempo, Kermit Jr. era già stato reclutato dall’OSS. Kermit Jr. continuò a lavorare per l’OSS come esperto di Medio Oriente. Una volta terminata la guerra iniziò anche a scrivere e modificare la storia dell’organizzazione segreta. Nel 1947, l’OSS era approdata alla CIA e Kermit era in prima linea nella progettazione di progetti e programmi per la neonata agenzia di intelligence. Sembrava anche sinceramente preoccupato per la situazione in Medio Oriente, e presto prese parte a un tour di conferenze. Quel tour, sponsorizzato dalla CIA o meno, vide Kermit discutere appassionatamente a nome di coloro che soffrivano in Palestina.

Nel dicembre 1947, Kermit iniziò un tour di conferenze per un giornale che aveva scritto sul Medio Oriente, intitolato “Anche gli arabi vivono lì“, che discuteva il “problema palestinese” e guardava alle questioni fondamentali tra gli arabi e gli ebrei che abitavano la regione. Il rapporto, che è stato pubblicato sull’Evening Post, ha avvertito che la situazione avrebbe meritato “più di uno sguardo superficiale da parte degli americani”. Kermit descriveva la Palestina come “il bambino delle Nazioni Unite” e dichiarava che l’America avrebbe dovuto assumere la figura di “infermiera e governante” della regione. Il tour delle conferenze fu pubblicizzato sul “Waukesha Daily Freeman” il 22 dicembre 1947, con Roosevelt che affermava all’interno degli articoli: “Applicando il principio di uno dei loro proverbi, ‘Il nemico del mio nemico è mio amico’, gli arabi potrebbero allinearsi più strettamente con l’Unione Sovietica”. E continuava avvertendo che “gli arabi non incolperanno la Russia (che ha votato per la partizione all’ONU) nella stessa misura in cui avrebbero incolpato la Gran Bretagna e gli Stati Uniti”. Kermit Roosevelt credeva che la Lega Araba si sarebbe fermata prima di una guerra totale, descrivendo una dichiarazione ufficiale di guerra da parte di una qualsiasi delle sette nazioni arabe come “estremamente improbabile”.

Roosevelt alla fine si dimostrò corretto sul fatto che le nazioni arabe non dichiarassero immediatamente guerra e predisse invece che: “Ogni volta che gli arabi si sentiranno abbastanza forti, avrebbero sicuramente cercato di recuperare la Palestina”.

Prima che Kermit iniziasse la sua prima operazione segreta nei paesi arabi, era stato inviato in Tibet dall’allora presidente Harry Truman per aiutare a scongiurare l’influenza comunista. Il “Delta Democrat Times” del Mississippi riportava il 9 aprile 1950 che: “Kermit Roosevelt, figlio di un presidente del G.O.P., viene anche usato in una missione confidenziale per bloccare il comunismo in Tibet”.

Kermit Roosevelt credeva che formare alleanze con i paesi arabi che emergevano dal dominio britannico e francese avrebbe pagato dividendi per l’America, impedendo allo stesso tempo l’infiltrazione sovietica nelle nazioni arabe. Tuttavia, tale strategia si sarebbe dovuta basare sulle capacità delle potenze occidentali di tenere a bada il nazionalismo arabo, sia con la diplomazia che con i sotterfugi.

Durante il 1943, Kermit lavorò per il Dipartimento di Stato al Cairo e questo fu uno dei primi paesi del Medio Oriente negli anni del dopoguerra a sperimentare un colpo di stato sostenuto dalla CIA. Nello stesso momento in cui Kissinger stava iniziando l’edizione “pilota” del Seminario Internazionale di Harvard nei primi anni 1950, Kermit Roosevelt fu profondamente coinvolto nel rovesciamento del regime egiziano al potere, eseguendo una speciale operazione segreta che fu chiamata “Operazione Fat Fucker“, normalmente indicata semplicemente come “Operazione FF”.

L’Egitto, a cavallo degli anni ’50, era governato dal re Farouk, un famigerato sovrano che era già visto come corrotto agli occhi della maggior parte degli egiziani. Il progetto di deporlo fu guidato dall’allora direttore della CIA Allen Dulles, insieme al capo della stazione della CIA al Cairo, Miles Copeland, Jr.; Segretario di Stato, Dean Acheson e Kermit Roosevelt, Jr. che era ufficialmente un operativo della CIA in quel momento, con l’obiettivo originale di esercitare pressioni su Farouk per attuare alcune riforme politiche all’interno del suo paese. Quando la fase iniziale di “pressione” falli’, con il risultato che Farouk rifiutò le proposte americane, Kermit Roosevelt ebbe un’idea di come orchestrare una rivoluzione pacifica che avrebbe visto sia le riforme richieste promulgate sia il paese più aperto al “controllo americano”, come dice lo storico Matthew F. Holland.

Roosevelt incontrò in segreto il “Free Officers Movement”, un gruppo rivoluzionario nazionalista, guidato da Gamal Abdel Nasser e Mohamed Naguib, che stava già progettando di rovesciare il governo. Il 23 luglio 1952, il colpo di stato, che era stato promosso da Roosevelt, vide Farouk costretto ad abdicare al potere e fu mandato in esilio in Italia. Il colpo di stato guidato dalla CIA aveva installato con successo un nuovo governo, che ritenevano sarebbe stato più suscettibile ad ulteriori infiltrazioni americane. La CIA avrebbe quindi aiutato il governo egiziano appena insediato a istituire la General Intelligence Agency, l’organizzazione clonata della CIA in Egitto.

L’anno seguente, nel marzo 1953, l’allora Segretario di Stato, John Foster Dulles, ordinò alla CIA, che era ancora guidata da suo fratello, Allen Dulles, di iniziare a preparare un colpo di stato simile in Iran. Alle stesse persone che avevano installato con successo Nasser in Egitto sono stati dati 1 milione di dollari in fondi (equivalenti a 12.128.464,73 dollari nel 2022) che dovevano essere utilizzati per provocare la caduta del leader iraniano Mohammed Mosaddegh. Mosaddegh fu deposto con successo il 19 agosto 1953 in un colpo di stato orchestrato sia dalla CIA che dall’MI6, di nuovo guidati da Kermit Roosevelt Jr. dell’AFME, in un progetto intitolato “Operazione Ajax“. I colpi di stato riusciti in Egitto e Iran non sono stati eventi spontanei, ma sono stati invece operazioni ben eseguite e pianificate in modo complesso. Tuttavia, gli americani impararono presto che, se avessero continuato a rovesciare i governi, avrebbero pero’ prima dovuto avere leader efficaci allineati con gli americani già addestrati e pronti per l’installazione nei loro paesi bersaglio.

Prima che la CIA appena creata avesse iniziato a mettere in atto i suddetti colpi di stato in Egitto e Iran, Roosevelt aveva fondato il Comitato per la Giustizia e la Pace in Terra Santa con molte delle stesse persone che in seguito avrebbero costituito gli Amici americani del Medio Oriente. Il Comitato per la Giustizia e la Pace in Terra Santa fu formato nel febbraio 1948 da Roosevelt e da una donna di nome Virginia Gildersleeve le cui simpatie, secondo lo storico Robert Moats Miller, “erano davvero schiaccianti per gli arabi“, oltre ad essere una figura di spicco nell’opposizione cristiana alla creazione dello stato israeliano.

Gildersleeve era stata a lungo preside del Barnard College, ma nel 1947 si era dimessa dalla sua posizione per concentrarsi su altre attività. Nel febbraio 1948, il New York Times riferì che guidava un gruppo contrario alla creazione di una forza di polizia delle Nazioni Unite in Palestina. L’articolo, intitolato “7 Leaders Propose Truce in Palestine”, affermava anche che le priorità del gruppo erano: “La definizione dell’attuale conflitto in Palestina come evento molto più pericoloso per la pace mondiale di quanto la maggior parte degli americani si potesse rendere conto”. Il gruppo affermava inoltre: “Sentiamo l’obbligo morale e civico di sollecitare la societa’ civile e le istituzioni governative affinche’ venga data la più seria attenzione alla nostra politica nazionale nei confronti della Palestina, “. Questa dichiarazione è stata anche controfirmata da Kermit Roosevelt. Insieme, a Gildersleeve e Roosevelt, nell’organigramma dell’AFME (American Friends of the Middle East) c’era anche Harry Emerson Fosdick, un pastore americano descritto come un “antisionista attivo” e che in seguito divenne di grande influenza per la crescita politica di Martin Luther King Jr.

Un altro membro importante dell’AFME fu la controversa Dorothy Thompson. Thompson era una giornalista e conduttore radiofonico americano che ebbe l’onore di essere la prima giornalista americana ad essere espulso dalla Germania nazista nel 1934. Thompson è stata descritta in un articolo della rivista Time del 1939 come uguale a livello di capacita di influenza a Eleanor Roosevelt ed è stata spesso indicata come la “First Lady del giornalismo americano”. Tuttavia, Thompson aveva anche opinioni estreme riguardo alla popolazione votante nera americana, che descriveva come: “Notoriamente venale. Ignorante e analfabeta. La vasta massa di “loro” sono come gli strati inferiori dei primi immigrati industriali, e come loro sono ‘dominati’ e ‘controllati’, in gruppi, da leader venali, bianchi e neri.

Thompson, antisionista per vocazione, era giunta alla conclusione che il sionismo non era altro che la ricetta per la guerra perpetua. Ma, anche se Roosevelt, Gildersleeve e Thompson si opponevano pubblicamente al sionismo, la CIA in generale avrebbe raccolto molti benefici creando un mondo che, se non in uno stato di guerra perpetua, era quasi sempre sull’orlo della guerra perpetua. L’AFME includeva alcune delle persone chiave che stavano plasmando e influenzando la spinta dell’intelligence del dopoguerra. Anche se abbiamo potuto trovare molti fatti interessanti nello studio di tutti i 27 membri dell’AFME, ora sappiamo che i loro interessi si erano concentrati sull’istruzione e alla fine hanno portato al finanziamento di uno specifico progetto di Harvard che avrebbe creato quadri di futuri leader internazionali che erano suscettibili agli interessi e ai desideri politici dell’America, incluso Klaus Schwab.

Subito dopo la seconda guerra mondiale, c’erano molte opinioni diverse all’interno dell’establishment politico americano su ciò che doveva essere fatto per il “problema palestinese”. Sebbene molti dei membri dell’AFME avrebbero potuto essere pubblicamente antisionisti, un aumento del nazionalismo arabo era stato innescato dalla Nakba, la pulizia etnica dei palestinesi, dopo la creazione di Israele nel 1948. Ciò inizialmente ha portato a una divisione nell’opinione pubblica, con molti americani che alla fine si sono schierati con il nuovo stato israeliano e la loro forza di occupazione.

L’opinione popolare tra i paesi arabi era molto meno divisa. La Lega Araba chiuse i suoi uffici a Washington DC (indicato come l’Ufficio Arabo) nel 1947, affermando pubblicamente che gli Stati Uniti avevano mostrato un “completo e arrogante disprezzo per i diritti arabi, gli interessi arabi e i sentimenti arabi”. A quel tempo, gli Stati Uniti erano ancora fortemente dipendenti dal petrolio arabo e la fornitura di questo petrolio dipendeva anche dal fatto che l’America avesse buone relazioni con il mondo arabo. Il consorzio petrolifero statunitense ARAMCO avrebbe potuto continuare a beneficiare del petrolio arabo solo se gli Stati Uniti avessero mantenuto buoni rapporti con il re saudita, Ibn Saud, che era un antisionista estremo. ARAMCO presto istituì un ufficio a Washington in modo da fare pressione sul governo per conto degli arabi, mettendo anche fondi in istituzioni educative come il “Middle East Institute”. Tuttavia, non era solo il contingente arabo della popolazione americana a preoccuparsi dell’ascesa del sionismo, assieme all’American Council for Judaism (ACJ) che si opponeva al sionismo perché credeva che confondesse religione e nazionalità. Il rabbino Elmer Berger del Michigan, che all’epoca era un leader dell’ACJ, fece una campagna per gli ebrei americani affinché smettessero di sostenere la creazione dello stato di Israele. A quel tempo, il Dipartimento di Stato era anche preoccupato di legare la loro sorte con i sionisti. Erano principalmente preoccupati del potenziale di crescita dell’influenza comunista nei paesi arabi se gli Stati Uniti avessero mostrato troppo sostegno per il nuovo stato di Israele.

Secondo lo storico Hugh Wilford, dovevano essere gli ex membri dell’OSS con sede al Cairo ad agire come “la “nassa” (trappola per pesci fatta da un imbuto cieco delimitato da una rete) che sarebbe stata denominata “Gli amici americani del Medio Oriente””, come prende nota nel suo documento intitolato “American Friends of the Middle East: The CIA, US Citizens, and the Secret Battle for Public Opinion in the Arab-Israeli Conflict, 1947-1967”. Wilford sottolinea inoltre che Kermit Roosevelt si associava a molti antisionisti del periodo. Per citare un esempio esempio, era sottoposto al comando di un discendente antisionista di missionari di nome Stephen B. L. Penrose Jr. Roosevelt aveva anche condiviso una stanza con George L. Levison, un ufficiale del Dipartimento di Stato di origine ebraica che in seguito presentò Roosevelt a leader come il già citato Elmer Berger. Roosevelt, Levison e Berger divennero tutti amici intimi, con Levison che alla fine fu padrino di uno dei figli di Roosevelt.

Roosevelt non solo è stato vitale nella creazione dell’iterazione originale dell’AFME, il Comitato per la Giustizia e la Pace in Terra Santa, ma ha anche gestito l’organizzazione fuori dalla sua casa di Washington insieme al segretario dell’organizzazione, Garland Evans Hopkins. Alla fine gli attivisti antisionisti all’interno del governo fallirono nei loro sforzi per impedire la creazione dello stato di Israele, quando il presidente Harry Truman riconobbe ufficialmente la sua sovranità. Roosevelt continuò a minare il futuro sostegno a Israele e, un anno dopo il riconoscimento del paese da parte di Truman, Roosevelt e altri formarono il “Holy Land Emergency Liaison Program” (HELP), che doveva coordinare gli aiuti agli arabi sfollati nella regione mentre lavorava anche, come dice Hugh Wilford:

“Per ridurre il sostegno degli Stati Uniti a Israele”. È anche in questo periodo che Dorothy Thompson e altri iniziarono ad aumentare il profilo dell’organizzazione di Roosevelt.

La battaglia per i cuori, le menti e le anime dei futuri leader globali

La Harvard Summer School era in funzione da oltre 75 anni quando Henry Kissinger stava terminando i suoi studi all’università. Nel 1950, Kissinger conseguì il Suo Bachelor of Arts in Scienze Politiche e, durante i suoi studi, ricevette molta attenzione da alcuni personaggi molto potenti di Harvard. Nel 1951, Kissinger lanciò la rivista harvard intitolata “Confluence”, che doveva essere affiancata dal Seminario Internazionale, e divenne l’editore della pubblicazione. Questa rivista trimestrale era finanziata dalla Fondazione Rockefeller e ha ricevette nel tempo molti contributi da altri personaggi identificati all’epoca come “vari luminari che erano stati in precedenza docenti o studenti della Summer School”.

Il Seminario Internazionale è stato successivamente potenziato da finanziamenti extra per un totale di almeno $ 135.000 ($ 1.637.342,74 nel 2022) soltanto dalla Central Intelligence Agency tra il 1960 e il 1966, non contando i precedenti finanziamenti della CIA dalla creazione del seminario nel 1950 rimasti non contabilizzati. L’International Seminar Forum della Harvard Summer School era stato originariamente nato da un’idea di William Yandell Elliott, un importante mentore di Kissinger che passò in secondo piano e rimase fuori dagli occhi del pubblico. Dopo l’evento pilota per l’International Seminar Forum nel 1951, il giovane Kissinger scrisse a William Yandell Elliott, dicendo: “Ero molto imbarazzato nel sentirmi descritto come il genio guida del Seminario”. Continuava dicendo: “Io, per esempio, non ho illusioni su questo punto”. Successivamente, la maggior parte dei partecipanti avrebbe ricordato l’influenza di Kissinger piuttosto che di Elliott, con il forum che alla fine viene comunemente definito “Seminario internazionale di Kissinger”.

Il denaro della CIA, per quello che è stato descritto come il “seminario straniero”, arrivava attraverso un noto canale della CIA, il già citato American Friends of the Middle East di Kermit Roosevelt. Kissinger e i suoi biografi avrebbero affermato di non essere a conoscenza dei legami con l’intelligence da parte dell’organizzazione, descrivendo successivamente Kissinger come “un uccellino in gabbia” dopo aver appreso che l’AFME era in realtà un fronte per la CIA. Tuttavia, le lettere di Kissinger a H. Gates Lloyd durante questo periodo raccontavano una storia diversa. Mostrano che Kissinger aveva accuratamente dettagliato le spese della Summer School. Altri documenti all’interno dei documenti di William Yandell Elliott hanno anche rivelato che Kissinger avrebbe potuto anche aver agito come consulente a contratto per l’Office for Policy Coordination (OPC), che era l’ala operativa segreta della Central Intelligence Agency. In effetti, Elliott aveva scritto una lettera a Lloyd il 15 novembre 1950, che sollecitava il progresso con la proposta della Summer School e la creazione del Seminario Internazionale di Kissinger. A quella lettera erano allegati alcuni documenti indirizzati a Kissinger stesso che mostravano che aveva discusso le proposte con Cleveland Cram, un famigerato e potente membro della Central Intelligence Agency. Cram aveva inizialmente cercato una carriera nel mondo accademico, ma fu reclutato dalla CIA nel 1949. Presto divenne in contatto con Yandell Elliott e Kissinger per quanto riguarda il progetto della Harvard Summer School e, dopo che il progetto fu lanciato, Cram fu inviato a Londra per diventare il vice capo della stazione e il collegamento ufficiale tra la CIA, l’MI5 e l’MI6. Fu questo il nesso prodotto dal connubio “CIA/Harvard dalla fine degli anni 40 e nei primi anni 50, che genero’ la formazione di ciò che, una generazione dopo, si sarebbe evoluto nell’iniziativa Young Global Leader del World Economic Forum.

Una delle ragioni originali per la creazione della CIA era stata quella di contrastare l’influenza sovietica in paesi stranieri attraverso l’uso di strategie di attacco su più fronti per raggiungere i loro obiettivi. Mentre Allen Dulles, Kermit Roosevelt Jr. e il loro esercito segreto stavano organizzando e mettendo in atto colpi di stato in un paese dopo l’altro, altri organizzatori e collaboratori legati alla CIA stavano iniziando a creare l’infrastruttura che avrebbe permesso loro di reclutare, addestrare e installare giovani leader europei in posizioni di potere, leader che ritenevano improbabili fossero suscettibili alla potenziale influenza sovietica. Harvard non era sola a finanziare tali progetti. Infatti, come hugh Wilford ha notato nel suo affascinante e informativo libro The Mighty Wurlitzer, anche Yale era: “Il singolo terreno di reclutamento più fertile per l’Agenzia nei suoi primi anni, producendo tra gli altri Cord Meyer e due delle stelle più brillanti della ‘Golden Age’ delle operazioni segrete, Richard Bissell e Tracy Barnes”. Anche annotati da Wilford sono James J. Angleton e Norman Holmes Pearson. Quest’ultimo, osserva Wilford, si era laureato a Yale prima di servire nell’OSS ed era tornato all’università dopo la guerra per istituire il suo programma di “Studi americani”. La CIA stava essenzialmente cercando di conquistare i cuori e le menti dei giovani stranieri in diretta concorrenza con l’Unione Sovietica.

I comunisti erano già stati impegnati a colpire i giovani impressionabili gia’ da 25 anni prima della fine della seconda guerra mondiale con Wilhelm “Willi” Münzenberg, un attivista comunista di origine tedesca, che fu’ il primo leader della Giovane Internazionale Comunista (Comintern) già nel 1919. Nel 1945 ebbe luogo a Londra una conferenza che vide il lancio della Federazione Mondiale antimperialista della Gioventù Democratica (WFDY). L’anno seguente vide la fondazione di altri gruppi con alcuni membri simpatizzanti degli ideali comunisti come la Federazione Mondiale dei Sindacati (WFTU) e l’Unione Internazionale degli Studenti (IUS). Quest’ultimo era stato creato a Praga e vide partecipare una delegazione statunitense di 25 membri legati all’intelligence.

Quando queste entità vennero create, ognuna di esse divenne un campo di battaglia virtuale per l’ideologia Est contro Ovest e lo scontro tra capitalismo imperialista rhodesiano e comunismo sovietico. In effetti, la Federazione Mondiale della Gioventù Democratica vide presto inasprirsi le spaccature della Guerra Fredda nelle loro organizzazioni e, nel 1949, i non comunisti si erano pubblicamente ritirati dal gruppo, creando invece la Confederazione Internazionale dei Sindacati Liberi. Questo tipo di organizzazioni erano strumenti preziosi per diffondere la propaganda comunista ed erano state definite da Lenin come “leve” o “cinghie di trasmissione” a causa del modo in cui potevano collegare il Partito Comunista con le masse. Questi progetti formativi venivano spesso definiti organizzazioni “democratiche” o “di massa” nel gergo comunista, come in un opuscolo intitolato, “Fatti sulle organizzazioni del Fronte Comunista Internazionale”, descritto nell’aprile 1957. In quel particolare opuscolo una citazione di Lenin, apparsa anche nel libro di Lawrence e Wishart del 1947 – Gli elementi essenziali di Lenin, volume II – afferma: “Ogni sacrificio deve essere fatto, i maggiori ostacoli devono essere superati, al fine di portare avanti l’agitazione e la propaganda sistematicamente, perseverantemente e pazientemente, proprio in quelle istituzioni, società e associazioni (anche le più reazionarie) a cui appartengono le masse proletarie o semiproletarie”. In sostanza, la creazione e il finanziamento da parte della CIA di organizzazioni giovanili e la loro più ampia infiltrazione nelle università americane era una strategia che essenzialmente proveniva direttamente dal libro di Lenin.

Prima del coinvolgimento della CIA, gli inglesi erano stati quelli che avevano preso l’iniziativa prendendo di mira i giovani d’Europa con l’obiettivo di contrastare l’infiltrazione del Partito Comunista. Il Dipartimento per le Relazioni Culturali fu’ incaricato di sviluppare strategie rilevanti per gruppi, organizzazioni e conferenze giovanili allineati all’Occidente. Il primo di questi gruppi fu’ l’Assemblea Mondiale della Gioventù (WAY) che aveva ricevuto una prima impostazione in Inghilterra nel febbraio 1949. Tutte le organizzazioni giovanili delle Nazioni Unite sono state invitate a partecipare a una conferenza internazionale tenutasi a Westminster Hall nell’agosto dello stesso anno. In quell’occasione, fu’ ufficialmente fondato il WAY ed eletto il loro primo presidente, il signor Maurice Sauvé del Canada. Fu in questo periodo che gli americani iniziarono a organizzare i propri sforzi per “educare i giovani”, che alla fine portarono a iniziative come il Seminario Internazionale di Henry Kissinger. Ad Harvard, il “Comitato per gli affari internazionali” (HIACOM) iniziò a riunire un gruppo di giovani veterani che avevano lavorato nell’intelligence durante la seconda guerra mondiale, nel tentativo di rivaleggiare con gli sforzi di propaganda comunista molto più rodati ed avanzati.

Nel dicembre 1946, i vertici HIACOM furono coinvolti nell’organizzazione di un incontro a Chicago che discusse l’idea di creare un organismo nazionale per rappresentare gli studenti americani, così come i più ampi interessi americani, agli eventi internazionali. Di conseguenza, nell’estate del 1947, nacque la “National Student Association” degli Stati Uniti. Per i due anni precedenti il lancio del Seminario Internazionale di Kissinger, gli studenti di Harvard avevano condotto sondaggi sull’opinione degli studenti internazionali al fine di identificare potenziali alleati anticomunisti all’estero, mentre ricercavano anche potenziali membri da organizzazioni rivali come l’Unione Internazionale degli Studenti.

La National Student Association ha avuto il suo secondo sondaggio finanziato da due donatori privati molto interessanti attraverso l’Office for Policy Coordination. L’avvocato di Chicago e presidente del Chicago Council on Foreign Relations, Laird Bell, e un industriale di Wilmington di nome Thomas Brittingham, hanno fornito ciascuno la somma principesca di $ 6000 all’organizzazione specificamente per effettuare il sondaggio. Laird Bell era un avvocato estremamente influente e ben collegato che si era trovato spesso a visitare la Germania nazista poco prima della seconda guerra mondiale per rappresentare gli interessi degli obbligazionisti statunitensi che avevano perso più di $ 1 miliardo per la Reichsbank tedesca. Bell non sarebbe stato solo mentre lavorava nella Germania nazista prebellica, poiché il suo co-consulente per questi casi era John Foster Dulles, che rappresentava lo studio legale Sullivan & Cromwell. Nel 1945, Bell stava ufficialmente operando nella Germania occupata nel dopoguerra, e Eisenhower lo nominò presto delegato alle Nazioni Unite. Nel 1948, Laird Bell divenne un “Sorvegliante” dell’Harvard College, dove rimase fino al 1954, durante la creazione del Seminario Internazionale.

Thomas Brittingham è stato estremamente importante nello sviluppo dello sforzo americano per conquistare i giovani stranieri scettici, specialmente nel Nord Europa. Istituendo “The Brittingham Scholarships” subito dopo la guerra, prendendo di mira i giovani nei paesi scandinavi. Chiamato anche “studente vichingo”, avrebbe attirato giovani uomini nella sua collezione di programmi di borse di studio che alla fine sarebbero stati chiamati “Brittingham Viking Scholarships” portati a termine dall’Università del Wisconsin-Madison. Molti dei “Tom’s Vikings” (come venivano anche chiamati) avrebbero avuto successo in organizzazioni che l’attuale sito web del programma descrive come: “le loro varie industrie, campi accademici e politica”.

Sebbene ci fossero molti gruppi giovanili diversi nei vari istituti scolastici negli Stati Uniti, il seminario internazionale di Kissinger alla Summer School di Harvard è stato un progetto davvero unico. È stato un evento mirato con un numero limitato di partecipanti che sono stati scelti con cura da pochi selezionati. L’Harvard Crimson riferì il 1º febbraio 1956 che: “Un gruppo di circa 50 uomini e alcune donne provenienti dall’Oriente, dal Medio Oriente e dall’Europa, tra cui membri di vari parlamenti, editori, artisti, scrittori e altri leader culturali si riuniranno ancora una volta per formare il Seminario Internazionale, una caratteristica regolare della Summer School”. Questo era un gruppo d’élite speciale, selezionato, curato e addestrato per posizioni di potere, con le loro alleanze legate per sempre agli interessi del governo degli Stati Uniti, e quegli interessi avrebbero presto iniziato a fluttuare selvaggiamente nei decenni successivi.

Il continuum di Kissinger

Nel 1992, il muro di Berlino era caduto e l’educazione dei politici globalisti del futuro appositamente selezionati di Schwab stava per iniziare. Durante questo periodo di grandi cambiamenti politici, il World Economic Forum di Schwab era diventato una potente entità globalista e Schwab era pronto a iniziare a seguire il modello stabilito per la prima volta dal Seminario Internazionale di Kissinger finanziato dalla CIA. Come Herman Kahn e i suoi colleghi dell’Hudson Institute avevano descritto in un documento del 1967 intitolato “Ancillary Pilot Study for the Educational Policy Research Center Program”. La relazione finale auspicava la formazione di un futuro gruppo dirigente completo al di fuori dei normali quadri educativi era della massima priorità. Come riportato in precedenza, E. Kahn è stato un altro mentore di Klaus Schwab.

La prima iterazione del programma Young Global Leader del WEF, chiamato “Global Leaders for Tomorrow“, è stata lanciata nel 1992 ed è stata descritta come “una nuova comunità” che ha visto il suo primo raduno di futuri candidati alla leadership nel 1993. Alcune delle persone che hanno partecipato a questo primo evento sono state presto collocate in posizioni di vertice del potere nei rispettivi paesi. Ad esempio, Tony Blair ha partecipato al primo evento e, solo 4 anni dopo, ha iniziato il suo decennale governo del Regno Unito. Anche Gordon Brown partecipò nel 1993 e poi servì al fianco di Tony Blair, diventando infine Primo Ministro subito dopo. Questo gruppo iniziale era pieno fino all’orlo di altri futuri leader con molti membri che erano destinati a diventare presto capi di stato nei rispettivi paesi. Tra i leader più noti che hanno partecipato ci sono Angela Merkel [Germania], Victor Orban [Ungheria], Nicholas Sarkozy [Francia], Guy Verhofstadt [Belgio], Lee Hsien Loong [Singapore], Cyril Ramaphosa [Sud Africa] e José Maria Aznar [Spagna]. Accanto ai politici di questo primo gruppo, c’erano anche importanti leader aziendali presenti, come Bill Gates, Richard Branson, Larry Summers e Edgar Bronfman. In totale, il primo anno del programma Global Leaders for Tomorrow era composto da 200 potenziali candidati che all’epoca avevano tutti meno di 43 anni. Per oltre un decennio, il programma Global Leaders for Tomorrow ha formato vari leader che spesso si sono trovati successivamente installati in varie posizioni di potere, tra cui molti funzionari eletti. Nel 2004, il programma Global Leaders for Tomorrow è stato rinominato Forum of Young Global Leaders ed è stato rilanciato dopo che Schwab ha trovato finanziamenti da un vecchio amico.

L’Harvard Kennedy Magazine dell’estate 2009 inizia il suo articolo principale affermando: “Attraverso gli Alumni e l’insegnamento la Harvard Kennedy School svolge un ruolo centrale nel Forum of Young Global Leaders Program”, con l’autore, Steve Nadis che scrive: “Nel 2004, Klaus Schwab MC / MPA 1967, un laureato della Harvard Kennedy School che ha fondato il World Economic Forum (WEF), ha vinto un premio di $ 1 milione dalla Dan David Foundation e ha cercato di pensare al miglior uso che si potesse fare per mettere a frutto quel denaro. Schwab decise percio’ di avviare un programma affiliato al WEF chiamato Forum of Young Global Leaders (YGL), che, come suggerisce il nome, avrebbe riunito una nuova generazione di leader di tutto il mondo e li avrebbe focalizzati sui più grandi problemi attuali. Sorprendentemente, la Dan David Foundation con sede a Tel Aviv, che ha assegnato a Schwab 1 milione di dollari che è stato utilizzato direttamente per creare il programma Young Global Leaders, ha avuto un membro estremamente significativo del loro consiglio, Henry A. Kissinger.

Il Seminario Internazionale di Harvard e l’iniziativa Young Global Leaders del World Economic Forum sono stati creati per essere veicoli estremamente potenti per la formazione e l’installazione di leader mondiali che sarebbero stati solidali con un governo globalista in stile Kissinger. Entrambi i progetti sono stati anche resi possibili organizzando l’assistenza e il loro finanziamento da parte Kissinger stesso. Non è una sorpresa che i legami di Schwab con Kissinger abbiano prevalso per entrambe le loro vite, Schwab era uno studente di Henry Kissinger e i due uomini sembravano anche condividere molte opinioni simili.

Tuttavia, ciò che è veramente notevole della Summer School di Harvard, e del Seminario Internazionale di Kissinger in particolare, è che i programmi, le conferenze e gli elementi di base coinvolti erano molto simili a ciò che il World Economic Forum avrebbe presentato e presenta ancora ai loro membri ogni anno fino ad oggi. Sono progetti estremamente simili volti a raggiungere agende simili. Quando il World Economic Forum ha iniziato la sua iniziativa Global Leaders for Tomorrow nei primi anni 1990, l’organizzazione di Klaus Schwab ha implementato un programma di reclutamento e formazione per i leader globali che era quasi indistinguibile dal Seminario Internazionale di Kissinger finanziato dalla CIA. Schwab stava seguendo le orme del suo mentore, Henry Kissinger, ed era la Dan David Foundation, mentre Kissinger era seduto nel loro consiglio, che alla fine ha assegnato a Schwab i finanziamenti iniziali necessari per creare l’attuale iterazione del programma, il Forum for Young Global Leaders.

Il World Economic Forum ha generato molti capi di stato allineati globalisti, ministri di gabinetto, imprenditori, imprenditori e altri attori potenti, attraverso le loro iniziative Global Leaders for Tomorrow e Young Global Leaders. Schwab ha persino parlato apertamente di come la sua organizzazione abbia continuato a “penetrare nei gabinetti” di stati presumibilmente sovrani, e non dovremmo essere ingenui, poiché ha pianificato di fare esattamente questo per almeno tre decenni. Tuttavia, non sono le migliaia di partecipanti che hanno completato questi programmi di cui dovremmo essere più preoccupati. La nostra vera preoccupazione dovrebbe essere rivolta ai miliardi di elettori democratici che sono stati indotti a credere che uno qualsiasi dei leader prodotti da Schwab o Kissinger abbia a cuore i loro migliori interessi.

Klaus Schwab divenne l’erede del progetto più importante di Henry Kissinger: l’infiltrazione di individui e organizzazioni in paesi di tutto il mondo con l’obiettivo di creare governi allineati globalisti costruiti nel quadro della concettualizzazione obsoleta e senz’anima dell’imperialismo americano. Le attività di Klaus Schwab dal suo periodo ad Harvard possono essere viste semplicemente come una continuazione diretta del lavoro di Kissinger durante gli anni 1950 e 1960, e sarebbe ingenuo da parte nostra credere che non ci sia qualcun altro, già curato e addestrato, che è pronto e disposto a raccogliere il testimone politico di Kissinger da Schwab e continuare nella loro missione congiunta verso la governance globalista.

Tradotto e riportato da

Johnny Vedmore

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