Lavrov contro Peskov? Le analisi di The Duran alimentano il dibattito sulle dinamiche interne del Cremlino

Date:

Negli ultimi giorni si è intensificato il dibattito sulle possibili differenze di approccio all’interno della leadership russa riguardo ai rapporti con gli Stati Uniti e ai negoziati sulla guerra in Ucraina.

A riaccendere la discussione sono stati alcuni interventi di Alexander Mercouris e Alex Christoforou, analisti del canale The Duran, che hanno proposto una lettura secondo cui all’interno del Cremlino esisterebbero due diverse impostazioni diplomatiche: una rappresentata dal ministro degli Esteri Sergej Lavrov, l’altra dal portavoce presidenziale Dmitrij Peskov.

Il caso Bloomberg e la risposta di Peskov

La polemica nasce anche dopo un articolo pubblicato da Bloomberg il 22 luglio 2026, secondo cui Mosca avrebbe irrigidito ulteriormente le proprie richieste territoriali sull’Ucraina e non sarebbe più disposta a restituire alcun territorio occupato.

Nel briefing quotidiano, Peskov ha liquidato il report definendolo una semplice speculazione.

Secondo la trascrizione riportata nel materiale analizzato, il portavoce del Cremlino ha dichiarato:

«Non bisogna prendere sul serio tali pubblicazioni… appartengono in larga misura alla categoria delle speculazioni.»

Ha inoltre ribadito che le condizioni indicate da Vladimir Putin per la cessazione delle ostilità restano valide e non sono cambiate.

Questa posizione ha alimentato ulteriormente il confronto tra chi considera attendibili le indiscrezioni di Bloomberg e chi invece ritiene che l’unica linea ufficiale sia quella espressa dal Cremlino.


Mercouris: “Mi fido più di Lavrov”

Nel video pubblicato il 23 luglio 2026, intitolato “Manila Meeting: Lavrov, Rubio And Iran Strikes CIA Facilities”, Alexander Mercouris espone una valutazione molto netta.

Secondo l’analista britannico:

«Mi sento più tranquillo se tutta questa vicenda è nelle mani di Lavrov.»

Mercouris sostiene inoltre che Peskov stia favorendo il percorso negoziale rappresentato dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, una linea che, a suo giudizio, Lavrov “assolutamente odia”.

Sempre nello stesso intervento aggiunge un’altra considerazione ancora più significativa.

Secondo Mercouris:

  • molti membri dell’élite russa ritengono che Peskov abbia progressivamente oltrepassato il proprio ruolo di semplice portavoce;
  • avrebbe assunto un’influenza diplomatica non prevista dal suo incarico;
  • Lavrov non cita mai pubblicamente Peskov, elemento che Mercouris interpreta come possibile segnale di distanza politica.

Va sottolineato che queste sono valutazioni personali dell’analista, non dichiarazioni attribuite direttamente a Lavrov.


Christoforou parla di “split”

Anche Alex Christoforou, altro volto noto di The Duran, aveva affrontato il tema già il 27 giugno 2026.

Nel video intitolato:

“Lavrov hardline vs Peskov’s soft diplomacy”

descrive apertamente quella che definisce una sorta di “split” interno.

Secondo Christoforou:

  • Lavrov rappresenterebbe una linea diplomatica più rigida (“hardline”);
  • Peskov incarnerebbe invece una strategia di “soft diplomacy”, più incline a mantenere aperti canali negoziali con Washington.

Anche in questo caso si tratta dell’interpretazione proposta dall’analista, non di una conferma proveniente dalle istituzioni russe.


Esistono prove di una spaccatura nel Cremlino?

Qui è opportuno distinguere tra fatti verificabili e interpretazioni.

Dal materiale disponibile emerge che:

  • non esistono prove pubbliche di una frattura istituzionale tra Lavrov e Peskov;
  • entrambi continuano a rappresentare ufficialmente la posizione del Cremlino;
  • le ricostruzioni di Mercouris e Christoforou descrivono soprattutto differenze di stile, priorità diplomatiche e modalità comunicative.

Lo stesso dossier evidenzia infatti che non risultano elementi pubblici che dimostrino l’esistenza di vere e proprie fazioni contrapposte all’interno della leadership russa.


Il ruolo di Witkoff e Kushner

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il diverso giudizio attribuito ai due emissari americani.

Secondo Mercouris:

  • Lavrov preferirebbe il tradizionale canale diplomatico istituzionale;
  • Peskov guarderebbe con maggiore favore ai colloqui informali condotti da Steve Witkoff e Jared Kushner.

Parallelamente, il Cremlino continua ad attendere una nuova missione dei due inviati americani a Mosca per proseguire il dialogo diretto con l’amministrazione Trump, segno che questo canale rimane comunque aperto.


Perché questa discussione interessa gli osservatori occidentali?

Secondo il materiale esaminato, numerosi osservatori occidentali tendono a leggere ogni differenza di tono proveniente da Mosca come il possibile segnale di una divisione interna.

Tuttavia:

  • Bloomberg attribuisce le proprie informazioni a fonti anonime vicine al Cremlino;
  • Peskov continua a ribadire la linea ufficiale di Putin;
  • Mercouris e Christoforou propongono una chiave interpretativa basata sulla loro esperienza di osservatori della politica russa, ma non presentano prove documentali di una rottura istituzionale.

Conclusioni

Le analisi di The Duran offrono una lettura interessante delle dinamiche interne al Cremlino, distinguendo tra una diplomazia più tradizionale incarnata da Sergej Lavrov e una comunicazione più flessibile attribuita a Dmitrij Peskov.

Tuttavia, allo stato attuale delle informazioni pubblicamente disponibili, non emergono elementi sufficienti per affermare l’esistenza di una vera lotta di potere o di una spaccatura politica ai vertici dello Stato russo. Le dichiarazioni di Mercouris e Christoforou rappresentano interpretazioni analitiche che contribuiscono al dibattito, ma non costituiscono una conferma ufficiale di divisioni all’interno del Cremlino.

Fonti

  • The Duran – Manila Meeting: Lavrov, Rubio And Iran Strikes CIA Facilities (23 luglio 2026)
  • The Duran – Lavrov Defies Rubio; West Ships Avoid Odessa… (23 luglio 2026)
  • The Duran / Alex Christoforou – Lavrov hardline vs Peskov’s soft diplomacy (27 giugno 2026)
  • Bloomberg – Report del 22 luglio 2026 sulle richieste territoriali russe.
  • Briefing ufficiale del Cremlino del 22 luglio 2026 con Dmitrij Peskov.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Condividi il post:

Iscriviti

spot_img

Popolari

Altri contenuti simili
Related

I cani da riporto della controinformazione italiana: antiamericani a comando, propagandisti di Cina e Iran per vocazione

Urlano contro il tecnofeudalesimo occidentale, ma tacciono sul controllo...

I cani da riporto della controinformazione italiana Come una parte dell’anti-globalismo è finita per diventare il miglior...

Urlano contro il "tecnofeudalesimo" americano, ma ignorano il tecnocolonialismo...