Gli Stati Uniti sanzionano una rete finanziaria legata ad Hamas operante dalla Turchia: colpita El-Kahira for General Trading

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Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato una nuova serie di sanzioni contro una presunta rete finanziaria utilizzata per sostenere Hamas. Al centro del provvedimento figura El-Kahira for General Trading, una società con sede in Turchia che, secondo Washington, avrebbe facilitato il trasferimento di fondi verso l’organizzazione palestinese attraverso un sistema bancario informale basato sia su valute tradizionali sia su criptovalute.

L’operazione rientra nella strategia americana di colpire non soltanto i gruppi designati come organizzazioni terroristiche, ma anche l’intera infrastruttura economica e logistica che ne permette il finanziamento.

Le accuse del Dipartimento del Tesoro

Secondo il comunicato del Department of the Treasury – Office of Foreign Assets Control (OFAC), El-Kahira avrebbe movimentato centinaia di migliaia di dollari destinati ad Hamas utilizzando circuiti finanziari non convenzionali.

Le autorità statunitensi sostengono che la società operasse attraverso:

  • sistemi di underground banking (banca clandestina);
  • trasferimenti internazionali in valuta fiat;
  • utilizzo di criptovalute per facilitare alcune operazioni;
  • una rete di intermediari commerciali.

L’obiettivo di questi sistemi sarebbe quello di aggirare i controlli internazionali e rendere più difficile tracciare l’origine e la destinazione dei fondi.

I soggetti sanzionati

Oltre alla società, gli Stati Uniti hanno inserito nella lista delle sanzioni anche i principali responsabili societari:

  • Khudlun Khamis Zakaria Alden, proprietario della società;
  • Zaid Issam Ahmed Al-Jebouri, azionista;
  • Abdullah Issam Ahmad Al-Jebouri, azionista.

Tutti risultano designati ai sensi dell’Executive Order 13224, il provvedimento americano utilizzato contro individui e organizzazioni accusati di sostenere il terrorismo internazionale.

Il collegamento con la rete criminale svedese Foxtrot

Uno degli aspetti più rilevanti del provvedimento riguarda il presunto collegamento con la Foxtrot Network, una delle organizzazioni criminali più violente attive in Svezia.

Secondo le autorità statunitensi, la stessa infrastruttura finanziaria avrebbe fornito servizi anche alla rete Foxtrot, suggerendo un’intersezione tra criminalità organizzata e finanziamento del terrorismo.

Negli ultimi anni numerosi servizi di intelligence europei hanno evidenziato come le moderne reti terroristiche facciano sempre più affidamento su:

  • società di copertura;
  • circuiti Hawala;
  • intermediari commerciali;
  • piattaforme di criptovalute;
  • reti criminali transnazionali.

Questa convergenza rende più complessa l’attività di contrasto e aumenta la cooperazione tra autorità finanziarie e servizi di intelligence.

Il ruolo della Turchia

La vicenda riporta l’attenzione sul ruolo della Turchia, paese che negli ultimi anni è stato più volte citato in rapporti occidentali come luogo di presenza di esponenti di Hamas.

Ankara respinge da tempo le accuse di sostenere il terrorismo, sostenendo invece di mantenere rapporti politici con Hamas in quanto attore della questione palestinese.

Gli Stati Uniti distinguono tuttavia tra attività diplomatiche e presunte attività economiche destinate al finanziamento operativo dell’organizzazione, motivo per cui continuano ad adottare sanzioni mirate contro individui e società ritenuti coinvolti.

L’Executive Order 13224

L’Executive Order 13224, firmato dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 e successivamente ampliato, rappresenta uno dei principali strumenti utilizzati dagli Stati Uniti contro il finanziamento del terrorismo.

Le sanzioni previste comprendono:

  • congelamento degli asset presenti negli Stati Uniti;
  • divieto di effettuare transazioni con soggetti americani;
  • esclusione dal sistema finanziario statunitense;
  • possibili sanzioni secondarie verso soggetti stranieri che continuino a intrattenere rapporti economici con gli individui designati.

Il finanziamento del terrorismo resta una priorità

Il provvedimento conferma come il contrasto alle reti finanziarie rappresenti una delle principali strategie adottate dagli Stati Uniti contro Hamas e altre organizzazioni designate come terroristiche.

Più che colpire esclusivamente i vertici militari, Washington punta infatti a interrompere i flussi economici che consentono alle organizzazioni di sostenere le proprie attività operative, logistiche e propagandistiche.

Resta ora da vedere se queste nuove sanzioni produrranno effetti concreti sulle reti internazionali di finanziamento oppure se emergeranno nuovi circuiti alternativi capaci di sostituire quelli appena colpiti.


Fonti

  • U.S. Department of the Treasury – Office of Foreign Assets Control (OFAC): comunicato sulle sanzioni a El-Kahira for General Trading.
  • Executive Order 13224 – Blocking Property and Prohibiting Transactions With Persons Who Commit, Threaten to Commit, or Support Terrorism.
  • U.S. Department of the Treasury – Counter Terrorist Financing Program.
  • Europol – European Union Terrorism Situation and Trend Report (TE-SAT).
  • Financial Action Task Force (FATF) – Virtual Assets Red Flag Indicators of Money Laundering and Terrorist Financing.

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