Il peso della Spagna nei rapporti economici con il Marocco
Da anni la Spagna rappresenta il principale partner commerciale europeo del Marocco. La vicinanza geografica, la presenza dello Stretto di Gibilterra e l’integrazione logistica tra i due Paesi hanno trasformato la penisola iberica nella principale porta d’ingresso delle merci marocchine dirette verso il mercato dell’Unione europea.
Secondo numerosi studi economici e analisi sul commercio internazionale, una quota molto rilevante dell’export marocchino destinato all’Europa transita attraverso infrastrutture spagnole, in particolare i porti di Algeciras, Tarifa e Almería. Lo stesso vale per una parte consistente delle esportazioni agricole marocchine, soprattutto prodotti ortofrutticoli destinati ai mercati europei.
Questa realtà alimenta una domanda politica che torna ciclicamente al centro del dibattito ogni volta che si verifica una crisi migratoria a Ceuta o Melilla:
La Spagna possiede realmente gli strumenti economici per esercitare una forte pressione sul Marocco?
La leva economica esiste davvero?
L’analista saharawi Taleb Alisalem sostiene che Madrid disporrebbe di un potere economico enorme nei confronti di Rabat.
L’argomentazione è semplice.
Se il governo spagnolo decidesse di:
- aumentare i controlli doganali;
- applicare verifiche fitosanitarie estremamente rigorose;
- rallentare il traffico commerciale;
- sostenere in sede europea misure commerciali più severe;
l’economia marocchina subirebbe un impatto significativo.
Il motivo è evidente: il Marocco dipende in misura rilevante dall’accesso rapido al mercato europeo.
Non si tratterebbe necessariamente di un embargo, ma di un aumento dei costi logistici e amministrativi tale da ridurre la competitività delle esportazioni marocchine.
Naturalmente questa ipotesi presenta anche un rovescio della medaglia.
Misure di questo tipo potrebbero produrre effetti anche sulle imprese spagnole che operano in Marocco, sulle catene di approvvigionamento e sulle relazioni commerciali bilaterali. Inoltre, molte decisioni commerciali ricadono nella competenza dell’Unione europea e non possono essere adottate unilateralmente dal governo spagnolo.
Il nodo dell’immigrazione
Negli ultimi anni la pressione migratoria proveniente dal Nord Africa è diventata uno dei principali temi della politica spagnola.
Le crisi di Ceuta e Melilla hanno mostrato quanto Rabat possa influenzare i flussi migratori semplicemente modificando il livello di controllo alle proprie frontiere.
Questo ha portato numerosi osservatori a parlare di “strumentalizzazione della migrazione” come leva diplomatica.
L’episodio del 2021, quando migliaia di persone entrarono a Ceuta in poche ore dopo un deterioramento dei rapporti tra Madrid e Rabat, viene spesso citato come esempio di questa dinamica.
Da allora molti analisti ritengono che la cooperazione tra Spagna e Marocco sia diventata sempre più fondata su un equilibrio delicato: collaborazione economica in cambio di cooperazione sul controllo delle frontiere.
Perché Madrid evita lo scontro?
È qui che il dibattito diventa prevalentemente politico.
Secondo una lettura critica del governo guidato da Pedro Sánchez, la Spagna eviterebbe deliberatamente di utilizzare fino in fondo gli strumenti economici di cui dispone nei confronti del Marocco.
Le ragioni ipotizzate sono diverse.
La prima riguarda la stabilità regionale.
Uno scontro commerciale con Rabat potrebbe compromettere la cooperazione su sicurezza, lotta al terrorismo, traffico di esseri umani e gestione dei flussi migratori.
La seconda riguarda gli interessi economici reciproci.
Il Marocco rappresenta uno dei principali partner commerciali della Spagna fuori dall’Unione europea. Un deterioramento delle relazioni comporterebbe costi anche per aziende spagnole attive nel Paese nordafricano.
Una terza interpretazione, sostenuta da alcuni commentatori politici, ritiene invece che mantenere una relazione pragmatica con Rabat consenta al governo di gestire politicamente la questione migratoria senza arrivare a una rottura che potrebbe produrre conseguenze imprevedibili.
Questa è però un’interpretazione politica e non un fatto dimostrato.
Sahara Occidentale e cambio di linea
Un altro elemento che continua ad alimentare le polemiche è il cambiamento della posizione spagnola sul Sahara Occidentale.
Nel 2022 il governo Sánchez ha sostenuto il piano marocchino di autonomia come base “più seria, credibile e realistica” per una soluzione del conflitto.
La decisione ha rappresentato una svolta rispetto alla tradizionale posizione di maggiore equilibrio mantenuta dalla diplomazia spagnola per decenni.
Per molti osservatori tale scelta avrebbe rafforzato ulteriormente il rapporto tra Madrid e Rabat, rendendo meno probabile un confronto diretto anche durante le successive crisi migratorie.
Pressione economica o cooperazione?
Il vero interrogativo resta aperto.
La Spagna potrebbe teoricamente aumentare la pressione economica sul Marocco?
Molti esperti ritengono che margini di intervento esistano.
Altri ricordano però che qualsiasi misura di ampia portata dovrebbe essere coordinata con Bruxelles, tenendo conto delle regole del mercato unico europeo, degli accordi commerciali esistenti e delle possibili conseguenze diplomatiche.
In altre parole, la disponibilità di strumenti non implica automaticamente la convenienza del loro utilizzo.
Conclusioni
Il rapporto tra Spagna e Marocco rappresenta uno degli equilibri geopolitici più delicati del Mediterraneo occidentale.
Da un lato esiste una forte interdipendenza economica che attribuisce a Madrid un ruolo centrale nelle esportazioni marocchine verso l’Europa.
Dall’altro lato vi sono interessi comuni in materia di sicurezza, commercio e controllo dei flussi migratori che rendono qualsiasi escalation potenzialmente costosa per entrambe le parti.
Le valutazioni sulle motivazioni politiche del governo Sánchez appartengono al terreno dell’analisi e del confronto politico. Ciò che appare invece documentato è il peso strategico della Spagna nei rapporti economici con il Marocco e la centralità della cooperazione tra i due Paesi nella gestione delle frontiere meridionali dell’Unione europea.
Fonti
- Commissione europea – Relazioni commerciali UE-Marocco: https://policy.trade.ec.europa.eu/
- Eurostat – Commercio estero dell’Unione europea: https://ec.europa.eu/eurostat
- Ministero dell’Economia, del Commercio e delle Imprese (Spagna): https://comercio.gob.es
- Banca Mondiale – Dati economici sul Marocco: https://data.worldbank.org
- OECD – Morocco Economic Profile: https://www.oecd.org
- ICEX España Exportación e Inversiones: https://www.icex.es

