ALBANIA: TRA PROPAGANDA MAINSTREAM E CONTROINFORMAZIONE, LA VERA RABBIA DEGLI ALBANESI È CONTRO IL SISTEMA DI POTERE DI EDI RAMA

Date:

https://images.openai.com/static-rsc-4/aGbF12-i5cwby_vDDXYSsSsQcBxJ_8Zr6Xny52kym-k_8wWiqSaYdWTf6Ne_HCVFQDA8w-vytIBDaoHFykn1RMoH3nJKcfDkfgMRaE92anxeVBJvK3t0yoDh1L02c7FIaDhuFG-kZSFGnSkiFTFroGtbi9VWoJ5fVRFLD2i4vqUh_uz0Gyf9Sae5_lQXLJyY?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/sW3baJKA4sv7bP7IGBCDPp6PL0QVecCqe6mF4E9ceg8hOlqHYcmZduEN57M3eKDE8KRRynPCmD-bz3mS8JwKcCIiuilA9BCi8QHeua_Yu_cOgc6C-oSkZEsJ09bamNreOAdM4Dgb1hcBcU5qNPannl0lqrE6UHbcc6X-zkY8wM56XOkoPcAVgw2Qt9osI2fd?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/z3UmnJx5Nf8hPzZO_6oztvjoabFQ2B82DQgH8Po8BZSnTVcIFY_riy9ab-sOwbwhwkONOXCPyMyY0F7c84vZwNy8gKTkgc-xmS1VlPcTKCX9B5rr4wJ_k6fuYpqKSS9VD7XtMIohNhvvCfkmK9vS0kLXBaZKgAjkoD9jn4f-viuK6qTK1IRbhTrFO7m3Odn2?purpose=fullsize

Per capire cosa sta accadendo oggi in Albania bisogna prima liberarsi di una trappola narrativa che sta dominando sia i media mainstream sia una parte della cosiddetta controinformazione.

Da una parte i grandi media internazionali tendono a ridurre tutto alla presenza di Jared Kushner e della famiglia Trump.

Dall’altra parte una certa controinformazione ossessionata da Trump, Israele, il sionismo e qualunque nome possa generare reazioni emotive immediate, utilizza ogni vicenda per costruire l’ennesima narrazione precostituita.

Il risultato è che milioni di persone stanno osservando gli eventi albanesi attraverso una lente deformata.

La realtà è molto più complessa.

E soprattutto molto più albanese.

Le proteste non nascono da Kushner

Chi segue superficialmente le notizie potrebbe credere che gli albanesi siano scesi in piazza esclusivamente contro il resort collegato agli investimenti di Jared Kushner.

Ma basta osservare l’evoluzione degli eventi degli ultimi mesi per accorgersi che la rabbia popolare era già presente molto prima che il progetto turistico diventasse un caso internazionale.

Negli ultimi mesi l’Albania è stata attraversata da proteste contro il governo del premier socialista Edi Rama, accusato dagli oppositori di aver consolidato un sistema di potere caratterizzato da clientelismo, corruzione e rapporti opachi tra politica, affari e grandi investitori.

Le manifestazioni contro il governo erano già iniziate ben prima dell’esplosione mediatica del caso Sazan e delle polemiche sul resort collegato ad Affinity Partners.

La corruzione è il vero detonatore

Negli ultimi mesi la politica albanese è stata investita da una serie di scandali che hanno coinvolto figure di primo piano del governo.

Le accuse rivolte ad alcuni esponenti dell’esecutivo riguardano appalti pubblici, infrastrutture, gestione dei fondi statali e rapporti privilegiati con determinati gruppi economici. Diversi procedimenti della procura speciale anticorruzione SPAK hanno alimentato la percezione di un sistema profondamente compromesso.

Quando migliaia di persone scendono in piazza gridando contro la corruzione, contro la classe dirigente e contro la gestione del paese, è difficile sostenere che l’unica motivazione sia la presenza di un investitore americano.

Le proteste hanno semplicemente trovato nel progetto turistico un simbolo visibile di un malessere molto più profondo.

Il progetto Sazan è diventato il bersaglio perfetto

https://images.openai.com/static-rsc-4/uhD30debAK3TemCposUPCUR0VaKSjmFMkHc-DQYfTNdlm7MTaL6imBFGXsRIoIYS3JrY9YhukNjscmLe0kA7nYu0PdCtFdhFkOQJXQh0ZOiFz-ii1xoQX2LCNaNv5PseAyao_v-lxVZT9r0E9q5q-MDCRufacawyshv8WHSx7hXfT3HdcNvBY3Ip4uPB9Yq4?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/7bjA8C5xy-YF1qylzG2qEEDBy0WU-JTW9k-uXkQSab7Bx42GsQK6PqO73-Yd2QOhvkl2kaWR4bHTlZSuu-caxiKoakNDBDmI7LwQDbSIuN9uaQJXUDMjAoScfWxfcQVgXn_0_MiRTCVVUWsndVDFfEeBVNamrMKz2C__wFvSLQft7ZKqpiVqLAcXslHusReC?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/Umz8Lik-ImtF41hXMJaYNSRKE-i2eTgcRDf8GzIMod3_yipb8RwyQllEI69gZKxe7rHutj5JQc_bZLFeaVCPaYPJwmjEP-Lk1Q4iohlvVuExYDtrJVH3xcTFbDIW140eIYnK4Zr5xpbx_qmPUTew4W71y170rhwegkPj032KqA5Xl_NNMta8TVUXtYQUo3TL?purpose=fullsize

Il progetto previsto nell’area di Sazan e della laguna di Narta è diventato il bersaglio ideale.

Perché?

Perché contiene tutti gli ingredienti perfetti per la comunicazione moderna:

  • Trump;
  • Kushner;
  • investitori stranieri;
  • ambiente;
  • resort di lusso;
  • geopolitica;
  • Mediterraneo.

Una combinazione che garantisce titoli virali e milioni di visualizzazioni.

Ma il fatto che il progetto sia diventato il simbolo della protesta non significa che sia la causa originaria della protesta.

Anche molte delle fonti più critiche verso il progetto riconoscono che le manifestazioni si sono rapidamente trasformate in una contestazione generale contro il governo Rama, contro la corruzione e contro il sistema di potere costruito negli ultimi anni.

La narrazione “Trump colpevole di tutto”

Qui emerge un altro fenomeno interessante.

Per una parte del dibattito pubblico occidentale Trump è diventato una sorta di calamita narrativa.

Qualunque evento finisca per coinvolgere anche indirettamente il suo nome viene immediatamente reinterpretato attraverso quella chiave.

Se esiste una protesta in Albania, allora deve essere colpa di Trump.

Se esiste un investimento straniero, allora deve essere un piano di Trump.

Se esiste un resort, allora diventa automaticamente “l’isola di Trump”.

In realtà il progetto coinvolge società, investitori, autorizzazioni governative, enti locali e soprattutto decisioni assunte dalle istituzioni albanesi.

Attribuire tutto a una singola figura politica americana significa ignorare completamente il ruolo della classe dirigente albanese che ha approvato, promosso e sostenuto tali iniziative.

Gli albanesi stanno contestando il proprio governo

Questo è il punto che molti osservatori sembrano non voler comprendere.

Le persone che protestano a Tirana vivono in Albania.

Pagano tasse in Albania.

Subiscono le conseguenze delle decisioni prese dal governo albanese.

Quando accusano il sistema politico di corruzione, stanno parlando principalmente della propria classe dirigente.

Lo dimostra il fatto che le proteste contro Rama e il Partito Socialista erano già in corso da mesi e riguardavano questioni completamente indipendenti dal progetto turistico.

I cani di Pavlov della propaganda

Esiste poi un problema più generale.

Una parte del pubblico è ormai stata addestrata a reagire automaticamente a determinate parole.

Trump.

Kushner.

Israele.

Sionismo.

BlackRock.

CIA.

Mossad.

Non importa il contesto.

Non importa la documentazione.

Non importa la complessità dei fatti.

Appena compare uno di questi nomi scatta il riflesso condizionato.

La discussione si trasforma immediatamente in una guerra ideologica.

E così la realtà scompare.

Le vere domande diventano invisibili:

  • perché gli albanesi denunciano la corruzione?
  • perché contestano il governo?
  • quali interessi economici interni sono coinvolti?
  • quali modifiche legislative hanno favorito determinati investimenti?
  • quali responsabilità appartengono alla classe politica locale?

Sono questioni molto meno emozionali ma infinitamente più importanti.

Il problema non è un cognome

Che piaccia o meno Trump.

Che piaccia o meno Kushner.

Che piaccia o meno il progetto.

La questione fondamentale resta politica.

Chi governa l’Albania da oltre un decennio?

Chi approva le leggi?

Chi autorizza i progetti?

Chi controlla le istituzioni?

Chi gestisce gli appalti pubblici?

Le risposte portano tutte verso Tirana e verso il sistema politico albanese, non verso Washington.

Conclusione

L’Albania sta vivendo una fase di forte tensione politica e sociale.

Ridurre tutto a Trump o Kushner significa non comprendere ciò che sta realmente accadendo.

Le proteste nascono da una combinazione di fattori: accuse di corruzione, sfiducia nelle istituzioni, controversie sugli investimenti strategici, gestione del territorio e contestazione del governo di Edi Rama.

Il progetto di Sazan è diventato il simbolo di questa crisi, ma non ne rappresenta l’unica causa.

Chi vuole davvero capire l’Albania deve guardare oltre i nomi che generano click e visualizzazioni.

Perché dietro la polemica su Trump e Kushner esiste una questione molto più ampia: il rapporto tra cittadini, potere politico, corruzione e sovranità democratica in uno dei paesi più delicati dei Balcani.


Fonti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Condividi il post:

Iscriviti

spot_img

Popolari

Altri contenuti simili
Related

UCOII, Fratelli Musulmani e Islam politico in Italia: tra documenti, finanziamenti esteri e dibattito politico

Un tema che divide il dibattito pubblico Negli ultimi vent'anni...

Irlanda del Nord in fiamme: perché Belfast è tornata a bruciare e cosa sta davvero accadendo nelle strade del Regno Unito

Belfast esplode nuovamente L'Irlanda del Nord è tornata al centro...

TRUMP: “SEDETEVI E RILASSATEVI”. IL MESSAGGIO CHE STA SPAVENTANDO I FALCHI DELLA GUERRA

Negli ultimi giorni il mondo sembra essere tornato sull'orlo...