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DENUNCIATO LO SCANDALO DELL’FBI

Il regista Dinesh D’Souza, autore del film “2000 MULES”, riporta e denuncia il contenuto di alcune lettere inviate dal senatore Grassley al procuratore Garland...

IL “POLITICALLY CORRECT” ALL’OPERA, HA PROFONDAMENTE STUFATO

“Il Teatro e la vita non sono la stessa cosa”, dice Canio, nei Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, un’opera che è il manifesto del verismo,...

Elezioni 2022: VOTARE O NON VOTARE? 

Draghi: da “Whatever ii Takes” a “Whatever Mistakes”. Cronistoria di un finale già scritto per i Governi dalle “Emergenze facili”: dalla pandemia, alla guerra,...

L’imbonitore Schwab sponsorizza il siero, ma i dati reali spaventano

“Nessuno sarà al sicuro fino a quando tutti non saranno vaccinati”… dice Klaus Schwab. I dati però, mostrano che praticamente sono moltissimi i vaccinati...

ARRIVA IL PASS DIGITALE UE (4° parte)

Il green pass, per ora solo cartaceo, sarà a disposizione degli italiani in versione digitale su 'IO', la App della Pubblica Amministrazione. Non è dunque...

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Il Piano Mattei si realizza?

Nel pieno di una fase storica segnata da instabilità energetica, guerre ibride e ridefinizione delle catene di approvvigionamento, l’Italia sembra riscoprire una traiettoria che affonda le radici nel secondo dopoguerra.

Guerra asimmetrica all’Europa e all’Italia: il gioco invisibile delle sanzioni e del petrolio che sta cambiando tutto

Mentre i media parlano di guerra, embargo e crisi energetica globale, una parte decisiva della realtà resta fuori dal dibattito pubblico. Non si tratta di ipotesi, ma di strumenti ufficiali del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, gestiti dall’Office of Foreign Assets Control. Le sanzioni non funzionano come un blocco totale. Funzionano come un sistema di gestione selettiva dei flussi. Ed è qui che nasce il concetto di guerra asimmetrica all’Europa e all’Italia.

Sanzioni, petrolio e guerra: il sistema invisibile delle licenze che ridisegna l’energia globale

Nel marzo 2026, mentre l’attenzione globale era concentrata sull’escalation militare tra Stati Uniti e Iran e sulla crisi energetica legata allo Stretto di Hormuz, una serie di atti amministrativi passava quasi inosservata. Si tratta di documenti ufficiali del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, pubblicati attraverso l’Office of Foreign Assets Control, l’ente responsabile della gestione del sistema sanzionatorio americano. Questi documenti – le cosiddette General Licenses – non impongono restrizioni. Al contrario, le sospendono temporaneamente.

I file Epstein, la finanza pandemica e la questione della sovranità

Quando il rischio sanitario diventa asset finanziario e nodo...

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