LA TECNICA DEL FRAMING (2a parte)

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FRAMING: COME INCORNICIARE UN EVENTO PER GIUSTIFICARE UN’AZIONE

LA TEORIA DEL FRAMING E DELLA MANIPOLAZIONE COMUNICATIVA

LE TUE DECISIONI DIPENDONO DALLA PROSPETTIVA CHE USI PER GUARDARE IL BICCHIERE CHE HAI DAVANTI: È MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO

Il Framing è quindi il processo che gli individui attuano per interpretare i problemi, gli eventi o la realtà. Ogni individuo usa un procedimento diverso e raggiunge conclusioni diverse a seconda di come viene presentata loro l’informazione. In base al frame o al “taglio” dato al contenuto può cambiare la percezione del contesto. Va da sé che uno stesso contenuto può avere innumerevoli prospettive, in base all’influenza che l’attività cognitiva dell’interlocutore riceve.

Ecco come si può spiegare perché le persone focalizzano la loro attenzione su alcuni aspetti della realtà e non su altri o perché la maggioranza finisce per vedere la realtà in un certo modo e non in un altro.

La teoria del Framing è stata applicata dai mass media, che modificano volontariamente la percezione che l’individuo ha di parole o frasi.

La realtà viene presentata dai media dopo averla “incorniciata” ad hoc, così che l’attenzione o l’interesse delle persone venga indirizzata su alcuni contenuti a discapito di altri.


IL FRAMING PER I MEDIA

Abbiamo visto come il FRAMING sia una vera e propria teoria della manipolazione.

I media ne sfruttano consapevolmente ogni potenzialità, seguendo uno schema ben preciso e collaudato che si può riassumere con i seguenti punti:

  • Selezione degli aspetti della realtà
  • Evidenziare alcuni aspetti nelle informazioni e nella comunicazione
  • Proporre l’interpretazione adatta affinché venga individuata la causa del problema
  • Fornire una valutazione morale in merito suggerendo soluzioni e linee guida

Spesso i media spingono gli utenti ad elaborare e decidere molto velocemente, rendendoli così vulnerabili al FRAMING messo in atto da chi quell’informazione la diffonde, perché la loro attenzione viene pilotata verso solo uno o alcuni fattori volti a fare da filtro. Così viene pilotata volontariamente la percezione delle persone.

Le cornici vengono create attraverso le seguenti fasi:

  • Inquadratura degli emittenti: in questa fase vengono stabiliti i criteri secondo i quali il pubblico sarà informato. Tiene conto degli interessi dell’emittente divulgatore, sia in termini personali che istituzionali.
  • Inquadratura della notizia: il taglio dato determinerà cosa viene riportato e come. In sintesi, in questo frangente, si decide cosa enfatizzare, quale significato dare all’argomento e quali limiti apporre.
  • Inquadratura delle audizioni: è l’interazione tra i frame precedenti e le strutture di pensiero preesistenti nel pubblico. In un modo o nell’altro, l’obiettivo è agire in accordo con queste.

MANIPOLAZIONE COMUNICATIVA

È fondamentale essere consapevoli che la realtà rappresentata dai media non è la realtà stessa. Essere attenti e dubbiosi è la prima arma per avere un pensiero critico ed un’idea propria che non sia solo il risultato di una manipolazione più o meno indotta.

Per rendere più fruibile il concetto possiamo usare come esempio l’invasione dell’Iraq da parte degli USA. L’arrivo delle truppe americane è stato recepito dai più come un atto eroico, volto a evitare l’uccisione di civili indifesi con l’uso di armi chimiche delle quali si ipotizzò la presenza.

L’immagine simbolo utilizzata fu la caduta della statua di Saddam Hussein, abbattuta da un numero considerevole di persone.

Cambiamo prospettiva: quelle persone erano contrarie al regime del dittatore ma non erano tutto l’Iraq, ma l’immagine fu “incorniciata” in modo tale che il messaggio che passasse fosse proprio quello: un consenso praticamente totale e assoluto.  Inoltre, successivamente, si seppe che le armi chimiche non c’erano.

Quindi il consenso non era pieno, anzi esistevano interi comparti contrari all’intervento americano e la minaccia fasulla.

Ciò che fa riflettere è che molti, nonostante le prove della falsità delle informazioni ricevute al momento dei fatti, ad oggi non riescono a sganciarsi dalla narrativa ricevuta. A tale riguardo per i più scettici proponiamo due articoli, uno risale al 26 aprile 2005 dell’NBCNews (Rapporto finale della CIA: nessuna ADM trovata in Iraq), l’altro più attuale e dettagliato del 2019 del The WashingtonPost (La guerra in Iraq e le armi di distruzione di massa: un fallimento dell’intelligence o una svolta alla Casa Bianca?).

E questo è solo uno dei molteplici esempi di come incorniciare adeguatamente un evento per renderlo accettabile, si potrebbe elencarne innumerevoli altri, ma questo articolo non é dedicato a questo.

Un soldato statunitense della 3a Brigata, 66° Reggimento, della 4a Divisione di Fanteria custodisce un bunker sotterraneo di deposito di munizioni vicino a Tikrit, Iraq, il 1 settembre 2003. Le forze statunitensi hanno trovato ampie scorte di armi convenzionali come queste, ma nessuna arma di distruzione di massa. Fonte

IL FRAMING NELLE SCIENZE SOCIALI

Negli studi sui mezzi di comunicazione di massa, in sociologia e in psicologia il termine Framing si riferisce ad un processo inevitabile di influenza selettiva circa la percezione dei fatti che un individuo ha rispetto a parole o frasi. Il Framing definisce la “confezione” di un elemento di retorica in modo da incoraggiare certe interpretazioni e scoraggiarne altre. I mass media o specifici movimenti politici o sociali, oppure determinate organizzazioni, possono stabilire dei Frames (nel senso specificato) correlati all’uso dei media stessi. Un lavoro pionieristico sugli effetti del Framing in economia, come quello condotto da Amos Tversky e Daniel Kahneman, ha valso a quest’ultimo l’assegnazione di un Premio Nobel. 

“QUINDI ORA SIAMO CONSAPEVOLI CHE È STATO ASSEGNATO UN PREMIO NOBEL PER GLI STRUMENTI VOLTI ALLA MANIPOLAZIONE MENTALE

Molti argomenti sono estremamente complessi, questo è il motivo per cui la loro difficile narrativa è ridotta, con la selezione di alcuni aspetti e narrazioni. Si potrebbe così parlare di una sorta di “lotta per la sovranità dell’interpretazione”. Gli attori sociali cercano di ottenere più prospettive circa questioni politiche. Tra questi ci sono organi di informazione, politici e società commerciali. Allo stesso tempo, anche in questa cornice i destinatari hanno voce in capitolo, infatti selezionano gli argomenti delle notizie incorniciate secondo schemi individuali e li inseriscono nelle proprie categorie di interpretazione.

La premessa di base della ricerca dei Frame adatti presuppone quindi che le questioni sociali non siano mai veicolate nella loro completa complessità, ma siano sempre standardizzate dalla prospettiva che vuole si vuole dare.


RESOCONTO

  • Con l’aiuto dei frame, ad esempio, si può capire perché la cronaca occidentale associ spesso temi come l’Islam e il terrorismo.
  • Nella politica le campagne elettorali vengono affidate al giornalismo, spesso paragonate alle corse dei cavalli, così da dare risalto al lato competitivo. 
  • Un terzo esempio esaustivo è la storia di Davide contro Golia: usata come metafora per descrivere il conflitto israelo palestinese, riducendololo ad una lotta impari, fomentando simpatia e sostegno per il partito considerato più debole.

“Nella misura in cui i media riescono a dirigere i flussi di attenzione sulle questioni di rilevanza pubblica desiderate, ottengono un impatto che va ben oltre gli effetti di tematizzazione e strutturazione degli argomenti. Riescono infatti, non solo a fissare gli argomenti, ma sfidano la politica ufficiale e persino suggeriscono determinate linee d’azione”.

Il mito della caverna di Platone: Questo mito ormai molto antico ha ancora qualcosa da rivelarci sulla realtà di oggi?


Sulla base delle informazioni appena apprese sei sicuro che la tua posizione nel confronto di determinati argomenti sia veramente l’espressione del tuo pensiero?

Non hai mai avuto dubbi a tale riguardo?

Nulla di ciò che abbiamo pubblicato finora è stato lasciato al caso e gli articoli pubblicati qui su Truereport.net e sul nostro canale ChildResQue Italia hanno questo Hashtag per ricollegare il processo di #Framing sulla popolazione.

Sentiamo come nostro dovere dare a tutti gli strumenti necessari per capire che molto di ciò che ci viene proposto ha il fine di normalizzare ciò che tale non può essere considerato in una condizione di coscienza non manipolata.

Ora se ritieni di aver compreso l’importanza di questo argomento fai in modo che anche gli altri possano vedere il mondo difendendosi dalla manipolazione come puoi fare tu, aiutandoli ad uscire da questo schema.

Speriamo con questa lettura di avervi dato uno strumento per poter analizzare lo stato delle cose.

Questo è uno mezzo utilizzato dalle varie Agende per manipolare il pensiero della popolazione, creando degli schemi adatti alle varie tipologie di pensiero, in modo che i diversi schieramenti pendano da una o dall’altra parte, così da realizzare la famosa frase “Divide et impera“.

Vi anticipiamo che il prossimo articolo riguarderà una tecnica molto nota per realizzare le più ostili Agende programmate per l’umanità.

Se hai perso la prima parte la trovi qui: LA TECNICA DEL FRAMING (1a parte)


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