LA SOLITA PROPAGANDA, NON INFORMAZIONE: COME IL CASO SAZAN È DIVENTATO L’ENNESIMA OPERAZIONE MEDIATICA CONTRO TRUMP E KUSHNER

Date:

https://images.openai.com/static-rsc-4/VmWpJoSs4JqW182GA7PBsCAEEhaHigNWiB3RBQvMp-Xt6lLt6YLIoXVOX_KksYqdfr2CYv4Q-3pbCdgZJD9-PzCgzZeUjRaAfj7t6WCc0Ijt7LkfdHcbekFZeZjOHDDy1Yzbbg4_ZUcVPojU8z3sleAz2z3GpJtGUKlPEYmtlavnPBsriFXEXn7uKUWNQP0y?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/x-zQ7Gz1zxIjiWAK8niOOLXQuPbP9RHUr3yF1QGZZCe6gBx6PAtRNkJy5VAKau0TWmAfqq25Nu91TvugKy8djIrT9R9iss1j9GSTOsWaD6HCnRjD3Z3TWYeyI-Bd4-AMzSMV8NzdmgtF5-oE2oqp3zq1piGPN1fRBQfRskqliGMKrJxtjvUdMLiEnBm-z3oR?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/Kwp6Mdb1HarAMdPubpjpAvqj9wDD109z_t920OVwn3wEpnGrNBWXkYC0mWnpHl8RxSLeE9eMcIr7qr29WbwfQubEkS8_o4RAQrV2drbHPiCpR58tgYiDvQiedockccHpqHsUfUaMAeM3fUKQ3chTYPQUHkI31EI7BOBdN2AwGnr_g7r8Fa6zuFL1DFlqLj4c?purpose=fullsize

Da settimane assistiamo all’ennesimo caso in cui una vicenda complessa viene trasformata in uno slogan politico destinato a suscitare indignazione immediata.

Secondo una parte della stampa internazionale, delle ONG ambientaliste e della galassia della cosiddetta controinformazione, Donald Trump starebbe comprando un’isola in Albania. Jared Kushner starebbe privatizzando un patrimonio nazionale. L’Albania sarebbe stata svenduta agli interessi americani. L’isola di Sazan sarebbe diventata proprietà della famiglia Trump.

Peccato che nulla di tutto questo corrisponda alla realtà.

La prima cosa che colpisce osservando la copertura mediatica della vicenda è l’ossessione per il nome di Donald Trump. Trump compare praticamente in ogni titolo nonostante non sia promotore del progetto, non sia investitore diretto, non faccia parte delle società coinvolte e non abbia alcun ruolo operativo nell’iniziativa.

Il suo nome viene utilizzato perché genera attenzione, polarizzazione e reazioni emotive.

Si prende un personaggio controverso.

Lo si collega a un progetto.

Si costruisce una narrazione.

E il pubblico smette di guardare i fatti.

L’ISOLA NON È DI TRUMP E NON È DI KUSHNER

Qui emerge la parte più assurda dell’intera campagna mediatica.

Da settimane si legge che “Trump si è comprato un’isola in Albania”.

Oppure che “Kushner ha acquistato Sazan”.

Si tratta di affermazioni prive di fondamento.

L’isola di Sazan non appartiene a Donald Trump.

L’isola di Sazan non appartiene a Jared Kushner.

L’isola di Sazan non appartiene ad Affinity Partners.

L’isola continua ad appartenere allo Stato albanese.

La sovranità rimane interamente nelle mani della Repubblica d’Albania.

Le autorizzazioni restano di competenza delle istituzioni albanesi.

Le leggi che regolano il territorio restano quelle albanesi.

Non esiste alcun documento che dimostri che Trump sia proprietario dell’isola.

Non esiste alcun documento che dimostri che Kushner sia proprietario dell’isola.

Eppure la propaganda continua a ripetere questa falsità come se fosse un fatto acquisito.

È il classico meccanismo della manipolazione mediatica: ripetere uno slogan fino a farlo sembrare vero.

In realtà il progetto coinvolge una struttura di investimento internazionale rappresentata da Affinity Partners e da altri investitori, mentre il vero soggetto politico che ha autorizzato e sostiene l’operazione è il governo albanese di Edi Rama.

La domanda corretta non dovrebbe essere:

“Trump si è comprato l’isola?”

Perché la risposta è semplicemente no.

La vera domanda dovrebbe essere:

“Questo progetto porterà benefici o danni all’Albania?”

Ma questa domanda è molto meno utile per costruire campagne propagandistiche.

SAZAN NON È UN PARADISO INCONTAMINATO

https://images.openai.com/static-rsc-4/wX_Z_mqpyZwHmoIQuuK_L9QZ2hjctRlJps3hXuuYijJRYo4yHtTcUJBNqiQpPoYZ8AtVEGi-4w2j0WJ3cYh_IAlaEyFKkPOhSHbIkRfJzuT5BdOjvIpyZ6iYDLXUFdAYO9Q-5kSo7zcdW1OZF2aXKLw7oOhuHeA1ekr6YtmXud8IcETLCEjTFUi-CqgC1ni3?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/Kwp6Mdb1HarAMdPubpjpAvqj9wDD109z_t920OVwn3wEpnGrNBWXkYC0mWnpHl8RxSLeE9eMcIr7qr29WbwfQubEkS8_o4RAQrV2drbHPiCpR58tgYiDvQiedockccHpqHsUfUaMAeM3fUKQ3chTYPQUHkI31EI7BOBdN2AwGnr_g7r8Fa6zuFL1DFlqLj4c?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/vbaDaHLqwkRTYdyiT1bfrjvknJBjqtGzimzGpkZhhTkLRPGLYrr8yWeuyQK9sCiXMNereeLo5D7Coq171AAPbX3LG-CpMrzHxmKn6nh49f5dR8PM2xDcTFZM9VRo9eq-3DZFSGJA_UWPRdz-OwBKRwGtmCpOQmnk9X3muYedXvIKN_UEbSLAKJoENFxZdTPj?purpose=fullsize

Un altro elemento sistematicamente nascosto riguarda la storia dell’isola.

Molti articoli la descrivono come un paradiso incontaminato improvvisamente minacciato dagli investitori stranieri.

La realtà è molto diversa.

Per decenni Sazan è stata una delle principali basi militari dell’Albania comunista.

L’isola ospita ancora oggi:

  • bunker;
  • tunnel sotterranei;
  • depositi militari;
  • infrastrutture strategiche;
  • installazioni costruite durante la Guerra Fredda.

Per anni è stata completamente chiusa al pubblico.

Questo non significa che le questioni ambientali non siano importanti.

Significa però che la rappresentazione romantica dell’isola come territorio vergine è una semplificazione che ignora gran parte della sua storia.

L’INDAGINE NON È UNA CONDANNA

Anche l’indagine aperta dalla procura speciale anticorruzione albanese viene spesso utilizzata come prova della presunta illegittimità dell’intero progetto.

Ma un’indagine serve a verificare.

Non a condannare.

Lo scopo della magistratura è accertare fatti e responsabilità.

Non fornire titoli ai giornali.

Eppure una parte della stampa ha già emesso il proprio verdetto.

Prima ancora che lo facciano i tribunali.

LE PROTESTE NON SONO L’INTERA ALBANIA

https://images.openai.com/static-rsc-4/frlRYjQD60Q7GwoHUF7-sFU0fXjxBqZFdLdC8adA8EpRd_bhoPsKn-6hSU6xZPN7ryn3hL-ndXMFRvBuPO3fdW1fUMdUBZAJc_sCxc-zCBcglLTB0_tzpEQPOlvhv-xccbiG6ViH0zvVZm_ARvvx9FVE26KlI_GiAfeJbOwCKRyX46j8NjTE25TfXU7be08J?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/KZ4ntmsBR_oQgSFzBV-heO7wAtbtb-GTOTPU8F90Wo9KDRotc9KapzLLNbgjM9Z5DkdEIeB5zxT_1AsV3qrkbiAshGKmwQMpK4DbYtY3DkV4rCYcyQgHJ9iMbLFQwp9YTEHOAgD6gsn40oF5J1ruOC-clWBB91buQllDrGLKZWCWYTKW4SByv94l77n9apCr?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/sW3baJKA4sv7bP7IGBCDPp6PL0QVecCqe6mF4E9ceg8hOlqHYcmZduEN57M3eKDE8KRRynPCmD-bz3mS8JwKcCIiuilA9BCi8QHeua_Yu_cOgc6C-oSkZEsJ09bamNreOAdM4Dgb1hcBcU5qNPannl0lqrE6UHbcc6X-zkY8wM56XOkoPcAVgw2Qt9osI2fd?purpose=fullsize

Le manifestazioni contro il progetto esistono.

Ed è normale che esistano.

Ogni grande progetto infrastrutturale o turistico genera opposizioni.

Ma sostenere che alcune migliaia di manifestanti rappresentino automaticamente l’intero popolo albanese è un’altra forzatura narrativa.

Le proteste dimostrano che esiste una parte della popolazione contraria all’iniziativa.

Non dimostrano che l’intera Albania la pensi allo stesso modo.

LE ONG E LA POLITICA DELLA MORALITÀ

Un altro elemento curioso riguarda il modo in cui vengono presentate le ONG ambientaliste.

Le loro dichiarazioni vengono spesso riportate come se fossero sentenze definitive.

Ma le ONG non sono arbitri neutrali.

Sono organizzazioni che hanno finanziatori, strategie, priorità e posizioni politiche.

Possono avere ragione.

Possono avere torto.

Possono sollevare questioni legittime.

Ma il numero delle firme in una lettera aperta non trasforma automaticamente una posizione politica in una verità assoluta.

IL VERO TEMA CHE NESSUNO DISCUTE

Alla fine il dibattito pubblico evita quasi sempre la questione fondamentale.

L’Albania ha deciso di aprire il proprio territorio a investimenti turistici di grandi dimensioni.

Perché?

Per attrarre capitali.

Per sviluppare infrastrutture.

Per aumentare il turismo internazionale.

Per creare occupazione.

Per generare nuove entrate fiscali.

Si può essere favorevoli o contrari.

Si può discutere l’impatto ambientale.

Si possono chiedere garanzie.

Ma ignorare completamente questi aspetti significa raccontare solo metà della storia.

CONCLUSIONE

La vicenda di Sazan rappresenta un perfetto esempio di come funziona oggi la propaganda.

Si prende un progetto complesso.

Si associano i nomi di Trump e Kushner.

Si parla di privatizzazione.

Si parla di svendita.

Si parla di colonizzazione.

Si omette che Trump non è coinvolto nel progetto.

Si omette che Kushner non è proprietario dell’isola.

Si omette che Sazan continua ad appartenere allo Stato albanese.

Si omette che la sovranità resta all’Albania.

E si costruisce uno slogan semplice da diffondere sui social.

“Trump compra l’isola.”

Peccato che non sia vero.

Ed è proprio qui che passa il confine tra informazione e propaganda.

L’informazione cerca di spiegare la realtà.

La propaganda cerca di sostituirla con una storia più utile ai propri obiettivi politici.

Nel caso di Sazan, la storia che viene raccontata ogni giorno è molto più semplice della realtà.

E proprio per questo è molto più facile da vendere al pubblico.


Fonti e approfondimenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Condividi il post:

Iscriviti

spot_img

Popolari

Altri contenuti simili
Related

TAVOLARA, IL SULCIS E LA GRANDE DISTRAZIONE MEDIATICA: CHI STA RIDISEGNANDO DAVVERO LA SARDEGNA?

L'ossessione per l'Albania e il silenzio sulla Sardegna Negli ultimi...

SAZAN, KUSHNER E LA PROPAGANDA DEL SOSPETTO: QUANDO LE DOMANDE SOSTITUISCONO LE PROVE

Come una parte della controinformazione sta trasformando le insinuazioni...

I FINTI RIBELLI DEL SISTEMA: QUANDO LA CONTROINFORMAZIONE DIVENTA PROPAGANDA

La grande illusione dell'opposizione controllata Negli ultimi anni milioni di...