Home Blog Page 46

LE LEGGI DELLA MORTE

0

ATTACCO ALLA VITA PRE/POST NASCITA: COLORADO  MARYLAND CALIFORNIA FAUTORI DELL’INFANTICIDIO LEGALIZZATO

Gli Stati del Colorado, della California e del Maryland, con i senatori Polis, Newsom e Smith, hanno valicato il limite del rispetto della vita, presentando due proposte di legge che cancellano ogni riserva di coscienza circa l’aborto e la morte perinatale.

In alcuni Stati degli USA si sta verificando un vero e proprio attacco al diritto alla vita.

Con proposte di legge sempre più aggressive gli stati del Colorado, della California e del Maryland stanno implementando vere e proprie norme che permetteranno di interrompere una vita durante tutto il periodo della gravidanza ed entro il primo mese di vita, eliminando ogni sorta di conseguenza legale per coloro i quali si prestassero a tale azione. In Colorado c’è anche la volontà di vietare al personale sanitario il ricorso all’obiezione di coscienza nel caso volesse sottrarsi alla pratica.

Proposte di legge che potrebbero implicare modifiche di normative già esistenti riguardanti i procedimenti penali circa l’omicidio.


COLORADO: House Bill 22-1279 – proposta di legge – 4/04/2022 ABORTO ILLIMITATO

Il governatore del Colorado Jared Polis, un democratico, ha firmato
HB 22-1279 , noto anche come Reproductive Health Equity Act, dopo che il legislatore statale controllato dai democratici ha approvato la legislazione.

Il Colorado scrisse nel 1967 la prima legge sull’aborto.

Il Senatore Polis propone che i nascituri, in nessuno stadio della gravidanza (uovo, embrione, feto), quindi in ogni momento della gestazione, siano privati dei diritti indipendenti o derivati. Così sancisce l’aborto anche dopo la nascita.

Cancella inoltre il diritto di obiezione di coscienza del personale sanitario che, appellandosi a questo, rifiuterebbe di eseguire la pratica abortiva.


CALIFORNIA: Proposta di legge n°2223 – 6/04/2022 –  DECRIMINALIZZAZIONE INFANTICIDIO

Il governatore democratico della California Gavin Newsom ha firmato il 22 marzo 2022 una misura che eliminerà i costi diretti per i servizi di aborto nel Golden State poiché molti altri stati si stanno muovendo per mettere fuori legge la pratica

La California, con il governatore Gavin Newsom, intende cancellare ogni conseguenza legale per chi avesse azioni che porterebbero all’aborto, parto morto o morte perinatale, o omettesse di intervenire per evitarne l’avverarsi.
La modifica della Legge:

PROPOSTA DI LEGGE N. 2223
MODIFICATO IN ASSEMBLEA IL 06 APRILE 2022:

  1. (a) Nonostante qualsiasi altra legge, una persona non sarà soggetta a responsabilità civile o penale o a penalità, o altrimenti privata dei suoi diritti ai sensi di questo articolo, sulla base delle sue azioni o omissioni in relazione alla sua gravidanza o al risultato effettivo, potenziale o presunto della gravidanza, compreso l’aborto, il parto morto .. o la morte perinatale dovuta a una causa legata alla gravidanza.

MARYLAND: Disegno di legge 669INFANTICIDIO LEGALIZZATO FINO AL PRIMO MESE DI VITA

La Corte Suprema degli Stati Uniti potrebbe essere pronta a ribaltare Roe v. Wade , e questo ha i sostenitori dell’aborto in alcuni stati che si affrettano a sancire il diritto all’aborto nella legge. Questa corsa rivela l’oscura filosofia alla base del diritto all’aborto. Rivela fino a che punto vorrebbero spingersi i sostenitori dell’aborto. Le recenti proposte legislative legalizzano persino l’infanticidio.

Il Senatore William Smith vorrebbe consentire la morte di un nascituro fino al 28° giorno di vita. In attesa di udienza, quella prevista per il 15/03/2022 è stata annullata.
Il Senate Bill 669 è anche noto come Pregnant Person’s Freedom Act del 2022

Propone inoltre una revisione dello statuto sull’omicidio/omicidio colposo fetale, necessaria poiché la normativa vieta indagini e conseguenze penali per chi ha omesso di agire per evitare una morte perinatale.

L’interpretazione della legge potrebbe impedire le indagini su morti di piccoli fino a 4 settimane di vita.

Ricordiamo all’attento lettore il nostro articolo che espone l’evventuale legame ABORTO-AUTISMO


Inoltre gli articoli qui proposti e ragruppati sono reperibili sul nostro canale ChildResQue Italia:

📅 07 marzo 2022 PERICOLO DI INFANTICIDI LEGALIZZATI

📅 26 marzo 2022 PROPOSTA DI LEGGE CHE DECRIMINALIZZA L’UCCISIONE DEI NEONATI

📅 28 aprile 2022 IL GOVERNATORE POLIS HA FIRMATO UN DISEGNO DI LEGGE CHE RENDE L’ABORTO UN SUPER – “DIRITTO FONDAMENTALE” IN COLORADO

LA DIGITALIZZAZIONE SELVAGGIA DELL’EU (2a parte)

0

La corsa alla DIGITALIZZAZIONE SELVAGGIA dell’Europa è il piano che si prefigge da sempre il WEF di Davos nella sua Agenda. 

Abbiamo visto nello scorso articolo (L’iD Digitale in EU, Ucraina e Italia) come esistano già in atto prove di Digitalizzare l’Identità con sistemi più o meno espliciti come il DiiA dell’Ucraina (primo vero esperimento che stava per essere attuato prima dell’inizio della crisi) e i sistemi di “Digital Wallet” che stanno per essere introdotti a Bologna e soprattutto a Roma.

Recentemente Ursula Von der Lyen ha dichiarato che in UE tutti i 27 Stati membri dovranno implementare il pass verde Covid entro il 1° luglio. In una recente intervista a REPUBBLICA, la stessa Von der Lyen ha anche annunciato “di avere “messo in mora” AstraZeneca per i ritardi nelle forniture, minaccia il Regno Unito – e non solo – di bloccare l’export se non aprirà alla distribuzione dei vaccini al continente, non esclude di spingersi oltre, magari fino al sequestro delle fiale prodotte in Europa, e conferma la promessa di vaccinare il 70% degli adulti entro l’estate.” Non vi basta?
Bene! La guerra è dichiarata e la battaglia aperta, ma nessuno sembra reagire… Ricordiamocelo bene: Se si lasceranno passare senza nessuna contestazione e nessun contrasto queste direttive EU, all’interno dell’Identità Digitale si sta già quindi prospettando l’inserimento dell’Identità Sanitaria, con la scusa di poter consentire la libera circolazione dei passeggeri all’interno della EU e con la ulteriore scusa di tenere a bada le nuove PANDEMIE, visto che sempre il WEF non disdegna di sottolinearlo in ogni occasione, che ci siamo avviati ormai a grandi passi verso l’ “Era delle Pandemie”. 

Ursula Von der Lyon – Presidente Commissione EU

A questo proposito, voglio ricordare che in EU è già in vigore un controllo dei passeggeri e dei loro spostamenti attraverso quello che si chiama EUROPEAN DIGITAL PASSENGER LOCATOR FORM (dPLF): è un formulario, dove viene richiesto di indicare il paese di provenienza, il posto d’arrivo e l’indirizzo di residenza o domicilio dove si andrà a trascorrere il periodo di permanenza del Paese di destinazione. 

Per ora solo questi stati hanno reso obbligatorio il PLF:

• France

• Italy

• Malta

• Slovenia

Questo formulario sta già facendo impazzire da tempo le agenzie di viaggio e i passeggeri che, non informati di questa normativa, arrivano all’aeroporto e rischiano di non essere imbarcati…ma è un gran bel passo verso il controllo degli spostamenti dei passeggeri all’interno della Comunità Europea.

Passaporto Digitale Sanitario EU (Bozza)

Tornando al Passaporto Sanitario EU, Le procedure per il lancio del certificato sono state completate da parte della Commissione UE dall’inizio di giugno, durante il quale gli Stati membri hanno iniziato uno ad uno ad attuarlo.

SchengenVisaInfo.com ha annunciato il 1 giugno che sette paesi dell’UE avevano già iniziato a rilasciare passaporti dell’UE COVID-19: Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Grecia, Croazia e Polonia. 
Il 4 giugno, anche l’Islanda ha iniziato a implementare il sistema pilota per il rilascio di certificati COVID .

Nell’aprile 2020, SchengenVisaInfo.com ha riferito  che un vaccino sarebbe sicuramente diventato obbligatorio per coloro che desiderano viaggiare nell’area Schengen una volta approvato e disponibile .

Tuttavia, la Commissione ha prima presentato la proposta per la creazione di un documento che consentirebbe alle persone vaccinate di viaggiare senza restrizioni in tutta Europa a metà marzo di quest’anno, nel tentativo di ripristinare la libertà di viaggio per le persone vaccinate, coloro che sono guarite dal virus e coloro che risultano negativi al test per il COVID-19.
In pratica: vogliono PRIMA creare le condizioni che TUTTI abbiano in mano il documento digitale…e POI, lo arricchiranno di tutte le amenità più strampalate: inizieranno con i vaccini, poi con l’attestato di “sana e robusta costituzione”…quindi passeranno ai problemi di carattere fiscale: “In regola col fisco” se no NON SI VIAGGIA…e per finire: la BUONA CONDOTTA e cioè, nessuna contravvenzione e in regola coi pagamenti e con l’ “OBBEDIENZA AL SISTEMA”, pena la mancata concessione del QR CODE per poter viaggiare o fare qualsiasi altra cosa. 

A proposito di multe e di PATENTE DI GUIDA: sono in arrivo altre belle novità in questa direzione a livello di EU: “Inserire foto e dati di ogni patente di guida europea in un sistema comune di riconoscimento facciale per la polizia”
La proposta arriva sempre al tavolo del Consiglio dell’Unione europea il 17 febbraio. Si discute della revisione del regolamento sullo scambio automatico di dati come impronte digitali, DNA e targhe tra le forze di polizia del blocco dei 27, detto in gergo Prüm II.
La Commissione europea ha licenziato la sua versione l’8 dicembre 2021, che deve passare ora al vaglio di Parlamento e Consiglio. 

Proprio al Consiglio la presidenza di turno, fino a giugno affidata alla Francia, ha formulato una serie di bozze in cui calca sempre di più la mano sul ricorso a sistemi automatici di sorveglianza. In una prima bozza propone di autorizzare l’uso di sistemi di riconoscimento facciale per scandagliare le foto di tutte le patenti di guida europee alla ricerca di criminali, sospettati o persone scomparse. E solo qualche giorno fa, il 13 aprile, Parigi ha proposto anche di creare un sistema automatico di confronto del DNA, che interroghi tutte le banche dati dei 27.

Riconoscimento facciale e …confronto del DNA: benvenuti nell’era digitale anche per il corpo umano! Collegare i vaccini mRNA al DNA non è poi così lontano… E voi, amanti della libertà e nemici delle diseguaglianze e delle discriminazioni: non avete proprio niente da dire?

Investimenti Green, Denaro Pulito, Credito Sociale: l’ID DIGITALE premierà il cittadino…
con i Parametri decisi dalla Commissione Europea?

D’altra parte, come già preannunciato nel precedente articolo sull’ID DIGITALE l’Italia diventerà la prima nazione europea ad attuare un sistema di credito sociale – dove i cittadini saranno premiati per il loro “buon comportamento”. In un recente articolo TR – A partire dall’autunno del 2022, la città di Bologna inizierà un nuovo progetto pilota. I cittadini che mostrano un buon comportamento come il corretto riciclaggio o l’utilizzo dei mezzi pubblici saranno premiati.

Il comune di Bologna sta implementando uno “Smart Citizen Wallet” che sarà il metodo principale per i cittadini per raccogliere monete digitali in cambio di cambiamenti comportamentali. Sulla base dei punteggi indicati, una persona può anche ricevere sconti per i negozi locali.

L’argomento principale per questo programma è quello di “risparmiare risorse” e promuovere un comportamento rispettoso del clima.

Come riportato da Bologna Today, Massimo Bugani, assessore all’agenda digitale della città del nord, ha affermato che mentre nessuno sarà costretto a utilizzare questa applicazione, si aspetta un elevato utilizzo da parte degli utenti. Nel suo stato attuale, il sistema non sarà legato ad altri, come l’identificazione online e l’utilizzo dei social media.

Dato il crescente interesse da parte dell’Unione europea, alcuni temono che sia solo una questione di tempo prima che più regioni e nazioni implementino metodi simili per risolvere “problemi sociali”. Germania e Austria (ID Austria) hanno già accelerato i rispettivi piani di identificazione digitale. Entrambi i paesi stanno introducendo nuove piattaforme per integrare più servizi pubblici e documenti di identità, digitalizzare la posta e persino i passaporti nazionali. Queste nuove misure sono state introdotte con l’auspicio di risolvere “problemi burocratici e [risparmiare] risorse”.

Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso entusiasmo per l’introduzione di un “DOCUMENTO di identità UE”, che integrerebbe gli ID nazionali con le iscrizioni a Internet.

Nel 2021, von der Leyen ha dichiarato: “Ogni volta che un’app o un sito web ci chiede di creare una nuova identità digitale o di accedere facilmente tramite una grande piattaforma, non abbiamo idea di cosa succede con i nostri dati. Ecco perché la Commissione proporrà un’identità elettronica europea sicura. Uno di cui ci fidiamo e che qualsiasi cittadino può utilizzare ovunque in Europa per fare qualsiasi cosa, dal pagamento delle tasse al noleggio di biciclette”.

Data la quantità di dati che una tale piattaforma potrebbe registrare su ogni cittadino dell’UE, un incubo sulla privacy incombente sembra inevitabile. L’app European ID Wallet ha iniziato la sua fase di test nel 2021 e verrà implementata anche nell’autunno del 2022.

Tutto questo dovrebbe portare ad integrare gradatamente nell’ID DIGITALE quello che si intende come CREDITO SOCIALE. Recentemente un inchiesta sulle aziende mondiali ha portato a parlare dell’ESG che sarebbe l’acronimo per Environment (Ambiente) Social Governance: un punteggio di valorizzazione delle società in base al loro rispetto di parametri prestabiliti e dal loro comportamento sociale.
Un vero e proprio CREDITO SOCIALE per le Aziende che in base a quel punteggio possono trovare più investimenti e riconoscimenti mondiali. Una vera e propria Patente a Punti…Il problema è questo: CHI STABILISCE LE REGOLE PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO?

Elon Musk sabato scorso ha Tweettato: “Sono sempre più convinto che le aziende ESG siano il DIAVOLO INCARNATO“.

Ottimo spunto per un prossimo articolo su questo argomento, visto che ilm CREDITO SOCIALE delle Aziende potrebbe essere applicato presto, con altri parametri e decisi per esempio dalla Commissione Europea, ad ogni individuo.

Fonti:

Digital Services Act, cosa cambia?

0
Una rappresentazione di fantasia del "Ministero della Verità" del libro "1984" di George Orwell

Raggiunta in commissione Europea l’intesa sul provvedimento

La Scalata a Twitter di Elon Musk ha aperto una discussione sulla libertà d’opinione online. L’imprenditore di origini sudafricane si è espresso più volte a favore di una riduzione della censura in rete, proprio nel momento in cui l’UE si muove nella direzione opposta, con una previsione sulla nuova regolamentazione alle attività online che in caso di emergenza prevede la possibilità di oscurare determinati argomenti. Questo aspetto della norma ha ricevuto un plauso da Hillary Clinton, per tutelare la democrazia da “disinformazione ed estremismo”.

La presa di posizione di Hillary Clinton sul Digital Services Act dell’UE

Venerdi 23 aprile è stato raggiunto un accordo politico per un disegno di legge sui servizi digitali (DSA) tra il Consiglio e il Parlamento europeo, a conclusione di un iter legislativo iniziato a dicembre 2020.

A detta della UE stessa, la natura degli attori regolati e l’aspetto innovativo della supervisione coinvolta, il Digital Services Act è una prima mondiale nel campo della regolamentazione digitale e segue il principio che ciò che è illegale offline deve essere illegale anche online. Mira a proteggere lo spazio digitale contro la diffusione di contenuti illegali e a garantire la protezione dei diritti fondamentali degli utenti.

Questa legge si applicherà a tutti gli intermediari online che forniscono servizi nell’UE. Gli obblighi introdotti sono proporzionati alla natura dei servizi interessati e adeguati al numero di utenti, il che significa che le piattaforme online molto grandi (VLOP- Very Large Operation Platform) e i motori di ricerca online molto grandi (VLOSE – Very Large Operation Search Engine) saranno soggetti a requisiti più rigorosi. I servizi con più di 45 milioni di utenti attivi mensili nell’Unione europea rientreranno nella categoria delle piattaforme online molto grandi e dei motori di ricerca molto grandi.
Per salvaguardare lo sviluppo delle start-up e delle piccole imprese nel mercato interno, le micro e piccole imprese con meno di 45 milioni di utenti attivi mensili nell’UE saranno esentate da alcuni nuovi obblighi.

Al fine di garantire un’attuazione efficace e uniforme dei requisiti previsti dalla DSA, il Consiglio e il Parlamento hanno deciso di conferire alla Commissione il potere esclusivo di supervisionare piattaforme e motori di ricerca per gli obblighi specifici di questo tipo di attori.
Saranno supervisionati a livello europeo in collaborazione con gli Stati membri. Questo nuovo meccanismo di supervisione mantiene il principio del paese d’origine, che continuerà ad applicarsi ad altri attori e requisiti coperti dalla DSA, ciò significa che in ciascun Paese sarà permesso di pubblicare i contenuti ai sensi delle leggi del Paese stesso.

Dato il ruolo importante giocato da questi attori nella vita quotidiana dei consumatori europei, la DSA imporrà un dovere di cura ai marketplace nei confronti dei venditori che vendono i loro prodotti o servizi sulle loro piattaforme online.
I marketplace dovranno in particolare raccogliere e mostrare informazioni sui prodotti e servizi venduti per garantire che i consumatori siano correttamente informati. Un’altra finalità della norma è evitare che le Big Tech, agendo da Gatekeeper che attirano molti utenti e permettono loro di acquistare online, possano mettere in atto condotte atte a falsare la concorrenza oppure a favorire determinati aziende rispetto ad altre che operano sullo stesso mercato.


Il provvedimento introduce l’obbligo per le piattaforme e i servizi digitali molto grandi di analizzare i rischi sistemici che creano e di effettuare un’analisi di riduzione del rischio.
Questa analisi deve essere effettuata ogni anno e permetterà un monitoraggio continuo volto a ridurre i rischi associati a:

-diffusione di contenuti illegali
-effetti negativi sui diritti fondamentali
-manipolazione di servizi che hanno un impatto sui processi democratici e sulla sicurezza pubblica
-effetti negativi sulla violenza di genere e sui minori e gravi conseguenze per la salute fisica o mentale degli utenti
-Modelli oscuri
-Per le piattaforme e le interfacce online coperte dal DSA, i legislatori hanno concordato di vietare le interfacce ingannevoli note come “modelli oscuri” e le pratiche volte a ingannare gli utenti. Si ipotizzano sanzioni intorno al 6%-10% del fatturato per le Società sprovviste di questi requisiti di analisi del rischio.


I sistemi di pubblicità online raccolgono i gusti degli utenti online, permettendo loro di accedere rapidamente ai contenuti pertinenti.
I requisiti di trasparenza per i parametri dei sistemi di raccomandazione sono stati introdotti al fine di migliorare le informazioni per gli utenti e le scelte che fanno. Le piattaforme social ed i motori di ricerca dovranno offrire agli utenti un sistema di raccomandazione dei contenuti che non sia basato sulla loro profilazione. In concreto sarà vietato proporre pubblicità mirata su religione, orientamento sessuale oppure all’etnia; sarà più semplice disdire gli abbonamenti online. I player saranno obbligati a mostrare gli algoritmi che regolano la visibilità delle informazioni. È previsto l’obbligo per i servizi di hosting e le piattaforme online di spiegare i motivi di rimozione di determinati contenuti, dando agli utenti la possibilità di fare ricorso. Le Big tech dovranno fornire disclaimer più approfonditi riguardo i rischi che si corrono usufruendo delle loro piattaforme.


Le piattaforme accessibili ai minori dovranno mettere in atto misure di protezione speciali per garantire la loro sicurezza online, in particolare quando sono a conoscenza che un utente è minorenne. Alle piattaforme sarà vietato presentare pubblicità mirata basata sull’uso dei dati personali dei minori, come definito nel diritto dell’UE.


Nel contesto dell’operazione russa in Ucraina e del particolare impatto sulla manipolazione dell’informazione online, è stato aggiunto al testo un nuovo articolo che introduce un meccanismo di risposta alle crisi. Ciò significa che, in caso di stati di emergenza futuri, i contenuti online potranno essere censurati.

Questo meccanismo sarà attivato dalla Commissione su raccomandazione del consiglio dei coordinatori nazionali dei servizi digitali. Esso permetterà di analizzare l’impatto delle attività di social e motori di ricerca sulla crisi in questione e di decidere le misure proporzionate ed efficaci da mettere in atto per il rispetto dei diritti fondamentali.



Le finalità di tutelare i consumatori, le aziende, gli utenti della rete ed i minori sono positive, ed un provvedimento in questo senso si attendeva da venti anni, visto il modo in cui è cambiato il mondo. Tuttavia il punto sulle “misure proporzionate ed efficaci” in caso di “stati di emergenza” apre un interrogativo (alla luce della comunicazione sul Covid oppure sul conflitto in Ucraina): la libertà di pensiero è a rischio?

Fonti:
https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2022/04/23/digital-services-act-council-and-european-parliament-reach-deal-on-a-safer-online-space/

https://tg24.sky.it/tecnologia/2022/04/23/nuove-regole-big-tech-accordo-ue-contenuti-dsa

https://www.smartworld.it/internet/digital-services-act-europa.html

https://fasi.eu/it/articoli/11-norme/22678-digital-services-act.html


Il 25 Aprile, “S. Marco” – Liberiamoci da tutti i fascismi

0

Lottiamo perché Il 25 aprile presto festeggi la liberazione da TUTTI I FASCISMI, sia di destra che di sinistra e veda l’affrancarsi dell’umanità dalla schiavitù monetaria e da tutti i colonizzatori.
Una festa radicata nelle tradizioni: dai ROBIGALIA alle invocazioni delle ROGATORIE MAGGIORI: “A PESTE, A FAME ET A BELLO LIBERA NOS DOMINE

Il Leone Alato, che vigila avanti al trono di Dio, viene festeggiato il giorno che vide San Marco salire dalla terra al cielo, con la fronte cinta dalla duplice aureola dell’Evangelista e del Martire: il 25 Aprile.
La festa che celebra in Italia la “Liberazione dalla Dittatura Nazi-Fascista“, che fu proclamata per convenzione nel 1946 dal governo italiano provvisorio di Alcide De Gasperi e che la politica ha sempre più nel tempo trasformata in un’apologia delle Associazioni di Partigiani (soprattutto di sinistra), ha anche profonde radici storiche, culturali e religiose, ma deve diventare il simbolo della lotta e della sconfitta contro ogni tipo di dittatura, fascista o marxista, che condiziona l’essere umano a tal punto da farlo diventare schiavo e cieco, attraverso l’uso di una propaganda che ne limita le libertà e i diritti.

OSSERVIAMO LA STORIA 

Prime su tutti le ROGATORIE MAGGIORI con cui proprio il 25 Aprile si celebrava l’inizio delle processioni, della penitenza e delle preghiere propiziatorie per la buona riuscita delle coltivazioni e che iniziavano proprio nel giorno dedicato a San Marco.

Il LEONE di SAN MARCO

Queste Rogazioni sono antichissime: ci dice il catechismo di San Pio X che le Rogazioni Minori risalgono addirittura al 400 d.C. ma le Maggiori, cioè quelle che cominciavano proprio il giorno del 25 Aprile, festa di San Marco, erano ancora più antiche: infatti risalgono addirittura come origine e tradizione a una festa pagana denominata Robigalia in onore del Dio Robigus, proprio nel periodo in cui le spighe cominciavano a formarsi.
Ovidio descrive nel quarto libro dei fasti questa cerimonia di Robigalia e si trattava di un antico rituale, chiamato “Ruggine del Grano”, quando il Flamen Quirinalis (“Flamine quirinale”: sacerdote, flamine, dell’antica Roma preposto al culto di Quirino che celebrava oltre ad altri riti anche quello dei Robigalia), si recava in un bosco sacro dove offriva al dio Robigus libagioni e sacrifici.  
Il sommo sacerdote era seguito da una processione di persone interamente ammantate di bianco.
Questa processione arrivava a Roma al quinto miglio della via Clodia quello che oggi corrisponde col sesto miglio della via Cassia. 

Da queste indicazioni si può osservare come il cristianesimo non soltanto avesse recuperato al suo interno le radici classiche pagane, ma si comprende anche come il cristianesimo stesso diventasse come una sorta di “religione incarnata”: che in pratica non aveva cancellato e non cancellava nulla della tradizione umana esistente nel tessuto tradizionale, ma la illuminava con la nuova luce della fede e ne dava quindi un maggiore significato; completava quindi il significato di tutte quelle che potevano essere delle semplici intuizioni legate al culto della terra e soprattutto alla protezione dei beni di prima necessità. 

Il simbolismo ci dice anche che, nella tradizione legata all’osservazione dei fenomeni naturali, la festa del 25 aprile veniva celebrata come la LIBERAZIONE DELLA NATURA che era rimasta imprigionata nel buio dell’inverno e quindi questa visione trascendentale dava un altro significato alla visione della MORTE, che non aveva quindi mai l’ultima parola, ma che con questa festività veniva proprio ad affermare il vero punto di transizione verso una nuova vita, simboleggiata dal grano che sgorgava dalla terra.

ROBIGALIA nell’Antica Roma


Nelle ROGATORIE MAGGIORI, oltre che la benedizione dei campi e alla tutela delle messi, esisteva però un altro messaggio importantissimo: l’invocazione a Dio perché inviasse la Sua protezione “A PESTE, A FAME ET A BELLO LIBERA NOS DOMINE”:
DALLA PESTE, DALLA FAME E DALLA GUERRA LIBERACI O SIGNORE”!
Un’invocazione potente, che rappresentava il punto chiave delle paure dei nostri antenati: i tre flagelli universalmente temuti, essendo gli unici a poter colpire trasversalmente tutta l’umanità, senza distinzioni. Le MALATTIE, la CARESTIA e le GUERRE.

Sembrava che questa locuzione appartenesse ormai al passato e ai nostri “vecchi”, che ne avevano talmente tanta paura da dedicare ogni anno un ricordo e un rinnovo di tale tradizione e invocazione.
Nella società moderna, l’Uomo-Dio che ha creato questo “eden” fittizio creato e governato attraverso la medicina, la tecnologia, il denaro e la scienza, questo nuovo Dio del XXI Secolo, avrebbe dovuto preservare tutti e quindi la cosa non ci avrebbe più riguardato…
Invece ci siamo trovati negli ultimi anni e ci troviamo purtroppo ancora oggi ad affrontare quella che da qualcuno è stata definita come “La nuova Peste: il COVID-19”, la MALATTIA di diffusione addirittura MONDIALE… E poi sentiamo ogni giorno sempre più parlare che ci saranno “problemi di approvvigionamento del cibo“ sempre di più in futuro (Klaus Schwab del WEF ne ha parlato apertamente proprio all’ultimo evento del Governo Globale 2022 di Dubai, sotto il patrocinio dello stessa organizzazione di Davos): il che vuol dire praticamente CARESTIA… e poi la GUERRA, che i nostri governanti, aiutati e sostenuti dai media complici e sempre più asserviti al potere, ce la stanno portando a casa sempre di più, con politiche tutt’altro che “disarmanti” e un’emergenza dichiarata e in vigore fino al 31 dicembre 2022. 

Ma allora? Avevano ragione i nostri vecchi che i flagelli sono sempre gli stessi pronti e sono sempre pronti a colpire e a creare terrore nella popolazione.
Occorre quindi proprio oggi, proprio in questa giornata, fare una profonda riflessione sui valori che si nascondono dietro al velo del significato delle ricorrenze e con questo momento di riflessione proviamo finalmente a SVELARLI, per mostrare agli occhi di tutti come queste nuove “divinità” create e generate dalle forze del male e alimentate dalla cupidigia e dall’egoismo dell’uomo, abbiano solo creato l’illusione della sicurezza, del benessere e della pace.
Queste false illusioni sono sempre più esposte e si sono manifestate, nelle mani del potere centrale unico del sistema globalista, un totale fallimento!

Il fascismo e il nazismo non sono mai stati sconfitti in realtà e la dittatura di sinistra, concepita con grande sottigliezza e costanza nel tempo si è sviluppata attraverso il marxismo ed è entrata come un cancro nei tessuti della società occidentale, per mezzo dell’utilizzo delle parole chiave come: DEMOCRAZIA, PROGRESSO, UGUAGLIANZA, RESILIENZA, SOSTENIBILITÀ, per far credere alla maggior parte della popolazione e dei cittadini di essere sempre dalla parte del giusto e della ragione e per operare discriminazioni verso qualsiasi pensiero critico e una lotta spietata contro chi non la pensa come loro sulle assurde follie delle Agende che loro impongono grazie alla forza e alla corruzione delle loro Think Tanks, tra cui campeggia ancora il WEF di Davos.

La Guerra Spirituale è in corso.

Ricordiamo quindi oggi questa ricorrenza del 25 Aprile 2022, con la dedica a SAN MARCO che, col ruggito del Leone che lo simboleggia, invoca con forza:

A PESTE, A FAME ET A BELLO LIBERA NOS DOMINE

🔗Veleno_ODYSEE
🔗Veleno_RUMBLE

Il legame ABORTO-AUTISMO

0

Il legame ABORTO-AUTISMO un rischio inconsapevole

QUALE È LA CAUSA DELL’AUTISMO ? 

Ad oggi purtroppo non possibile dare una risposta univoca a questa domanda. La numerosità di sintomi clinici e le altre alterazioni evidenziabili con il supporto di indagini strumentali suggeriscono una molteplicità di cause. Grazie agli studi condotti negli ultimi anni molti ricercatori ritengono che tra queste cause vi siano quelle genetiche e quelle ambientali.

Osservando le famiglie con un piccolo autistico si è notato che il rischio di avere un secondo figlio con la medesima caratteristica aumenta di circa 25 volte, tale risultato getta le basi per avvalorare le ipotesi di mutazione genetica o cromosomiche, evidenziabili analizzando le cellule dei bimbi soggetti ad autismo.

Circa le cause ambientali gli studi sono ancora inconcludenti, si conosce poco. Tuttavia si volge lo sguardo alle madri che in gravidanza contraggono infezioni virali, o entrano in contatto con sostanze chimiche particolarmente dannose.

Di una certa rilevanza lo studio condotto in Canada nel 2018, grazie al quale è stato presentato il rapporto del National Autism Spectrum Disorder Surveillance System (NASS) con lo scopo di fornire dati e informazioni per comprendere il disturbo dello spettro autistico in Canada.

Figura 1 – Prevalenza di ASD tra i 5-17 anni, 2015

Lo studio è stato svolto considerando la fascia di età 5 – 17 anni, su 7 province diverse, i risultati indicano che, al 2015, l’incidenza di bambini affetti da ASD è di 1 su 66 (15,2 di 1.000). I maschi sono più colpiti, infatti il rapporto è di 1 a 42, contro le femmine che hanno un’incidenza di 1 su 165, in sostanza i casi di ragazzi superano quelli di ragazze di 4 – 5 volte.

Il dato preoccupante è che dal 2003 al 2015 il numero di bambini colpiti da ASD è aumentato.

L’ASD è un disturbo neurologico che si manifesta in forme diverse per ogni bambino, può comportare menomazioni del linguaggio, difficoltà di interazioni sociali, ma essendo diverso caso per caso le famiglie vivono condizioni complesse difficili da gestire.

È comune per le persone che vivono con ASD avere una o più condizioni di comorbidità che possono comportate disturbi psichiatrici, neurologici, gastrointestinali e del sonno.

Tra quelli diagnosticati entro i 17 anni di età, il 56% aveva ricevuto la diagnosi entro i 6 anni di età; quasi tre quarti (cioè il 72%) erano stati diagnosticati entro gli 8 anni di età; e meno del 10% è stato diagnosticato dopo i 12 anni di età. 

Figura 2 – La percentuale cumulativa di persone di età compresa tra 5 e 17 anni con ASD per età di diagnosi, 2015

La Figura 2 presenta la percentuale cumulativa di età alla diagnosi per ASD di età compresa tra 5 e 17 anni. 
A sei anni, oltre la metà ha ricevuto una diagnosi e più di tre quarti a 9 anni. 
Meno del 10% è stato diagnosticato dopo i 12 anni di età. 
Questa cifra si basa sui dati del 2015 di Prince Edward Island, Nuova Scozia, Terranova e Labrador e Yukon. 
La tabella della Figura 7 contiene ciascuno dei punti dati rappresentati nella Figura 2

Diversi i paesi che hanno sviluppato studi volti a comprenderne cause ed incidenza.

Negli Stati Uniti lo studio del 2002, chiamato l’Autism and Developmental Disabilities Monitoring (ADDM) Network, ha preso in considerazione solo i bambini di 8 anni di 11 stati diversi e ha contato nei report anche i bambini senza una certificazione certa, ma nonostante queste diversità nei dati considerati i risultati ottenuti sono simili a quelli canadesi; confermati anche dallo studio fatto in Nuova Scozia secondo il quale la prevalenza complessiva di ASD nel 2015 nel paese era di 14,6 per 1.000 (1 su 68 o 1,5%) di bambini di età compresa tra 5 e 17 anni.

Tabella 1 – Confronto NASS e rete ADDM (Canada e Stati Uniti).

Negli Stati Uniti, nel 2012, i maschi di 8 anni erano 4,5 volte più comunemente identificati con ASD rispetto alle femmine di 8 anni. 
In confronto, in Canada, nel 2015, ai maschi di 8 anni viene diagnosticata 4,1 volte più frequentemente rispetto alle femmine di 8 anni.

ORA CHE SI HA UN’IDEA DEI NUMERI, PURTROPPO IN CRESCITA, È NECESSARIO PERÒ CAPIRE PERCHÉ CIÒ ACCADE.

Il Nurses’ Health Study II è una corte nata per valutare l’incidenza del cancro e di altre malattie croniche.

Nel 2005 si decise di inserire un elemento per chiedere alle donne se avevano un bambino con diagnosi di autismo, sindrome di Asperger o “altro disturbo dello spettro autistico”. 

Lo studio è molto complesso(PDF), considera molte variabili e ne intreccia peso e incidenza, ma ciò che qui preme sottolineare è che su un totale di 66.445 madri 793 hanno dichiarato di aver avuto un figlio con ASD. E’ fondamentale il dato secondo il quale le madri con ASD avevano più probabilità di aver riportato aborti indotti o spontanei, tossiemia, diabete gestazionale, pressione alta correlata alla gravidanza.

La probabilità di avere un figlio ASD aumenta del 50% nel caso la madre abbia una delle suddette complicanze.

A Taiwan il tasso di incidenza dei bimbi con disturbi dello spettro autistico (ASD) è in rapida crescita, per questo sono stati offerti test genetici prenatali (PGT) che rilevano i vari disturbi genomici, incluso l’ASD.

Confrontando i dati del Ministero della Salute e del Welfare tra il 2005 e il 2016, gli individui taiwanesi con ASD sono aumentati del 250%

E’ stato condotto uno studio che, usando un quadro teorico integrato, intende esaminare i fattori psicosociali associati all’intenzione di sottoporsi a PGT per rilevare i geni di suscettibilità all’ASD all’interno dei feti e il successivo processo decisionale sull’aborto tra le madri di bambini esistenti con ASD. Il dato sconcertante che emerge da questo studio è che la maggior parte delle madri, nel caso in cui l’esame PGT indichi possibilità di presenza di geni di suscettibilità dell’ASD, interromperebbe la gravidanza.

L’ABORTO CAUSA L’ASD?

In un articolo del The Epoch Times aggiornato al dicembre del 2021 si afferma che un fattore importante di rischio per l’autismo è l’aborto. Fattore mai discusso al di fuori dell’ambito medico specializzato.

Questa tesi è avvalorata da ben 8 studi, condotti negli ultimi 22 anni, per la maggior parte con dati provenienti dalla Cina.

Un gruppo di studiosi ha pubblicato sulla rivista Journal of Perinatal Medicine che una donna con una storia pregressa di gravidanze interrotte, che siano esse indotte o spontanee, ha quasi il doppio delle possibilità di avere un figlio con ASD.

Altro  fattore di rischio a cui viene imputato il problema sono le  nascite premature, ma se si tiene conto che nel caso di aborto indotto la casistica delle nascite premature aumenta è evidente come l’aborto sia a tutti gli effetti una causa significativa della presenza di ASD.

Uno studio americano ha stabilito che una donna con aborti precedenti ha il 26% di possibilità in più di partorire un piccolo con ASD. Mentre uno studio cinese ha identificato tale percentuale nel 12%, numero che arriva al 274% in Vietnam.

Ma c’è un caso che può dare risposte inconfutabili in merito, ed è quello della Polonia dove, nel 1989, venne introdotto il divieto di interrompere la gravidanza. In 30 anni circa il tasso di bambini con ASD è sceso così tanto da diventare il più basso del mondo: 1 su 2.900!

Gli studi in questo senso aumentano mentre non ne esistono a negazione della tesi esposta.

Allora occorre fare due riflessioni.

La prima riguarda il fatto che le future madri non vengono informate circa i rischi in cui incorrerebbero accettando di abortire in merito alle future gravidanze.

La seconda riguarda la fallibilità dei test prenatali. Come dichiarato dalla FDA recentemente, essi danno risultati solo possibilistici. Non vi è certezza che il nascituro sia affetto da autismo, spingendo così i genitori a scelte drastiche.

La falsità dei dati (l’85% di questi è inattendibile) e l’inadeguatezza di questi aumenta la probabilità che si opti per interrompere la gravidanza, se aggiungiamo la consapevolezza che una madre con storia di interruzione di gravidanza ha più possibilità di avere piccoli con ASD è palese che il problema lo si stia creando cercando di risolverlo con metodi e mezzi errati.

Si pensi inoltre che, di fronte a una risposta positiva solo considerando la sindrome di Down, negli USA il 67% delle madri sceglie di abortire, percentuale che sfiora la totalità (98%) in Danimarca.

Concludiamo questo articolo con due semplici domande.

Quanti bambini sani non sono mai nati?

Ma soprattutto, la perfezione dell’essere umano è davvero l’obiettivo da perseguire ad ogni costo?




Ed a questo punto mettiamo un video che ci riempie il cuore d’Amore…..


... grazie!

Questi articoli li pubblicammo in ChildResQue Italia, li puoi trovare di seguito:

01 dicembre 2021

Il legame ABORTO-AUTISMO -un rischio inconsapevole

20 aprile 2022

I TEST GENETICI NON INVASIVI DI SCREENING PRENATALE POSSONO AVERE RISULTATI FALSI: COMUNICAZIONE SULLA SICUREZZA DELLA FDA

23 marzo 2022

Cosa vede l’Italia in questo video?

ChildResQue Italia,
LOTTA CONTRO LA PEDOFILIA E SALVAGURDIA DEI BAMBINI, EDUCAZIONE, INFORMAZIONI
seguici su t.me/childresQueitaliachannel

Who Is Hunter Biden ?| THE PORN STAR – Episodio 3

0

Chi è Hunter Biden ?

LA PORNO STAR – Sul Laptop di Hunter Biden si trovano registrati video e foto della sua attività sessuale che amava caricare sul suo canale PornHub – Molti con la vedova di suo fratello Beau, la cui relazione destò gravi discussioni in famiglia finche i coniugi Biden dovettero approvarla davanti a tutti

Approfondiamo ancora come le aziende dell’Ucraina (METABIOTA e BURISMA) continuino a fare affari con i Biden e di come Hunter entrò nel consiglio della Rosemont Seneca dei “bravi ragazzi”. I pagamenti delle sue prostitute avvenivano con carte di credito intestate al padre…una in particolare legata al nome in codice nei Servizi Segreti di Joe biden.

Guarda il video integrale su RUMBLE 👇

Who Is Hunter Biden |  THE PORN STAR – Episodio 3 (Kanekoa The Great)

Who Is Hunter Biden | THE POET – Episodio 1
Who Is Hunter Biden | THE PRINCELING – Episodio 2
Who Is Hunter Biden | THE PORN STAR – Episodio 3

🔗Veleno_ODYSEE
🔗Veleno_RUMBLE

Francia, Macron rieletto e Le Pen non contesta

0

TR – Si sono concluse le votazioni per l’elezione del nuovo presidente Francese, che vedono la riconferma di Emmanuel Macron per altri 5 anni alla carica più alta della repubblica con il 58% dei voti contro il 43% di Marine Le Pen.

La candidata del partito Rassemblement National Marine Le Pen, subito dopo l’esito delle votazioni, ha commentato cosi: “Un vento di libertà poteva arrivare, ma accetto l’esito delle urne.”
Da parte sua arriva anche la conferma del fatto che non ha intenzione di ritirarsi approfittando subito di lanciare la sfida a Macron in vista delle legislative.

Sebbene Le Pen abbia perso le elezioni, bisogna sottolineare come il distacco tra i due candidati dalla corsa del 2017 a quella del 2022 si sia ristretta particolarmente, con l’11% circa di consensi in più per l’aspirante presidente nazionalista, a dimostrazione del fatto che anche in Francia sta crescendo un sentimento patriottico molto più pronunciato rispetto a prima, e che diventa l’ennesimo paese europeo a voler cambiare totalmente direzione rispetto alla linea media di Bruxelles.

L’ambasciata USA in Francia nel frattempo, lancia un allarme affermando che dopo le 20.00 «potrebbero esserci disordini» col rischio che diventino «violenti». In un comunicato indirizzato ai propri cittadini, la rappresentanza statunitense ha evidenziato il «rischio potenziale di disordini e scontri con la polizia» e ha esortato ad evitare i luoghi dove sono in programma grandi eventi

USA, Joe Biden incastrato dai registri

0

TR – Il più stretto socio in affari di Hunter Biden ha fatto almeno 19 visite alla Casa Bianca e in altri luoghi ufficiali tra il 2009 e il 2015, tra cui un sitdown con l’allora vicepresidente Joe Biden nella West Wing.

I registri dei visitatori della Casa Bianca dell’ex presidente Barack Obama esaminati dall’NYPost gettano ulteriori dubbi sulle affermazioni di Joe Biden secondo cui non sapeva nulla dei rapporti di suo figlio.

Eric Schwerin ha incontrato il vicepresidente Biden il 17 novembre 2010 nella West Wing, quando era il presidente del fondo di investimento Rosemont Seneca Partners.

I registri rivelano anche che Schwerin ha incontrato vari stretti collaboratori di Joe e Jill Biden in momenti chiave della vita di Hunter quando stava stringendo accordi multimilionari in paesi stranieri, inclusa la Cina. Eppure il presidente Biden ha a lungo insistito sul fatto che non aveva alcun coinvolgimento negli affari esteri di suo figlio. “Non ho mai parlato con mio figlio dei suoi affari all’estero”, ha detto nel 2019.

“Non tutti possono incontrare il Vicepresidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca. La stampa dovrebbe chiedersi perché i soci in affari di Hunter Biden – come Eric Schwerin – hanno avuto quel privilegio e hanno avuto accesso alla Casa Bianca di Obama”, ha detto il senatore Ron Johnson (R-Wisconsin). “Questa è un’ulteriore prova che Joe Biden ha mentito quando ha detto di non aver mai discusso degli affari esteri di Hunter. È ormai tempo che i media corporativi chiedano la verità a Joe Biden. La corruzione di Biden Inc. deve essere smascherata”.

Di tutti i soci in affari di Hunter Biden, Schwerin aveva l’accesso più intimo alle finanze personali del vicepresidente.

Eric Schwerin, ex presidente della società Rosemont Seneca di Hunter Biden

Il suo profondo coinvolgimento nella vita personale e professionale di entrambi i Biden è stato rivelato per la prima volta nelle e-mail contenute in un laptop abbandonato da Hunter Biden in un negozio di riparazioni di computer del Delaware nell’aprile 2019.

Le e-mail sul disco rigido mostrano che era coinvolto nelle tasse personali di Joe Biden e hanno discusso con lui del futuro finanziario del vicepresidente.

Nell’ottobre 2009, pochi mesi dopo che Hunter aveva co-fondato Rosemont Seneca, Schwerin incontrò Evan Ryan, assistente del vicepresidente Biden per gli affari intergovernativi e i collegamenti pubblici, nell’Eisenhower Executive Office Building dove ha sede l’ufficio del vicepresidente, secondo i registri dei visitatori.

Mentre lavorava nelle sale del potere, Ryan ha agito come un canale per Hunter Biden e i suoi compari, come mostrano le e-mail sul disco rigido.

In una e-mail del 18 febbraio 2010, Ryan ha ricevuto una richiesta da Chris Sloan, direttore delle relazioni governative per l’Unione internazionale dei pittori e dei mestieri alleati che sosteneva che l’avvocato sindacale Craig Becker fosse nominato al National Labor Relations Board. Sloan ha chiesto al vicepresidente Biden di fare pressione su Obama sulla questione. Hunter è stato CCed.

“Grazie Chris, inoltrerò questo”, rispose a entrambi.

Obama nominò Becker al lavoro attraverso un appuntamento di ricreazione un mese dopo, scatenando ululati di protesta da parte dei repubblicani dell’epoca.

Sloan ha rifiutato di commentare le e-mail.

Ryan ha continuato a sposare Antony Blinken, che ora serve come Segretario di Stato del presidente Biden, mentre lei stessa è stata nominata a un concerto di prugne come Segretario di Gabinetto della Casa Bianca nel gennaio 2021.

La visita di Schwerin a Joe Biden nel novembre 2010 ha coinciso con un periodo di grande tumulto personale per la seconda famiglia.

Quello stesso mese, Hunter Biden è ricaduto nell’alcolismo e ancora una volta ha fatto il check-in nella struttura di riabilitazione Crossroads Centre Antigua per asciugarsi.

Il 18 agosto 2011, il vicepresidente Biden è arrivato in Cina per tre giorni di incontri ad alto livello con i principali leader, tra cui il futuro presidente cinese Xi Jinping.

Pochi giorni dopo, il 22 agosto, Schwerin era in un incontro nella West Wing con Kellen Suber, un assistente esecutivo del vicepresidente Biden.

A ottobre, Hunter Biden era a Hong Kong con Jim Bulger dove è stato vinto e cenato da Che Feng, un oscuro magnate cinese identificato nel disco rigido come “Superchairman”. Feng è il genero di Dai Xianglong, un alto funzionario del Partito Comunista Cinese.

Nel giugno 2013 Hunter Biden ha stipulato un accordo con l’uomo d’affari cinese Jonathan Li per creare BHR Partners. Schwerin incontrò gli assistenti di Joe Biden a marzo e maggio dello stesso anno.

“Ha fatto cose finanziarie per la famiglia, ma questo è davvero tutto ciò che so”, ha detto al Post Margaret Campbell, ex assistente speciale di Jill Biden, aggiungendo che “avrebbe senso se si fermasse alla Casa Bianca”.

Campbell ha incontrato Schwerin nel febbraio 2010 nello show dei record della Casa Bianca.

Le e-mail dal disco rigido mostrano che Schwerin stava gestendo il “controllo del rimborso fiscale del Delaware” di Joe Biden.

In una e-mail del 6 luglio 2010 intitolata “JRB Future Memo”, Schwerin ha detto di essere in contatto con il vicepresidente su questioni finanziarie personali ed era desideroso di iniziare discussioni con lui su come incassare quando ha lasciato l’incarico.

“Tuo padre mi ha appena chiamato (per il suo mutuo) e ha detto che sarebbe uscito molto presto e non sarebbe tornato fino al Labor Day … Potrebbe usare alcune notizie positive sul suo potenziale di guadagno futuro”, ha scritto Schwerin a Hunter Biden.

Schwerin ha anche incontrato il direttore dell’amministrazione del vicepresidente Biden, Faisal Amin nel marzo 2013.

Nel marzo 2012 Schwerin ha incontrato Betsy Massey per un “West Wing tour”. Massey era un assistente di Jill Biden e moglie di Robert Walker – un altro amico d’affari di Hunter Biden.

Anche Hunter Biden è entrato regolarmente, presentandosi a una cena di stato offerta dal presidente Obama per il presidente francese Francois Hollande nel febbraio 2014. Hunter Biden ha anche visitato con Michael Strautmanis, capo dello staff del consigliere senior della Casa Bianca Valerie Jarrett.

Devon Archer e Chris Heinz – altri due fondatori di Rosemont Seneca – erano alla Casa Bianca nel 2009 e nel 2011 rispettivamente per un “ricevimento di vacanza” e un “tour di gruppo”

Devon Archer, uno dei fondatori di Rosemont Seneca, socio in affari di Hunter Biden

Schwerin è stato ospite regolare presso la Residenza del Vice Presidente presso l’Osservatorio Navale degli Stati Uniti, dove ha partecipato a feste natalizie e a un ricevimento inaugurale nel 2013.

Nel maggio 2021 l’NY Post ha rivelato che Biden ha assunto una dipendente di Rosemont, Anne Marie Person, nel suo staff privato mentre era vicepresidente.

Né Schwerin né la Casa Bianca hanno risposto alle richieste di commento fatte dal Post.

I repubblicani hanno detto che i documenti ancora una volta hanno sottolineato la necessità di un’indagine.

“È sempre più ovvio che l’attività di Hunter Biden ruotava attorno alla fornitura di accesso a suo padre e alle più alte leve del potere. Puzza di pay-to-play. La soluzione chiara è un’indagine del Consiglio Speciale per indagare in modo equo sulle inquietanti accuse di corruzione della famiglia Biden”, ha detto Sen Ted Cruz (R-Texas) al Post.

Hunter Biden sta già affrontando un’indagine federale sul suo deposito fiscale, che secondo gli addetti ai lavori si è ampliato per includere potenziali riciclaggio di denaro e violazioni delle leggi sulle lobby. Secondo quanto riferito, ex partner commerciali hanno collaborato con i federali. I leader della Camera hanno promesso di citare in giudizio il giovane Biden davanti al Congresso per rispondere alle domande se dovessero riprendere il controllo della camera nel 2022.

La principale tra le domande senza risposta è l’identità del Big Guy – una figura menzionata nel disco rigido come qualcuno che riceverebbe una fetta di capitale in un accordo con una società energetica cinese.

Tony Bobulinski, un altro socio in affari di Hunter Biden che è apparso frequentemente nelle e-mail sul disco rigido, ha detto che “non c’è dubbio” che il presidente Biden fosse “il grande”.

Le visite alla Casa Bianca di Schwerin includevano:

  • – Incontro con l’assistente di Joe Biden Evan Ryan (28/10/2009)
  • – Incontro con l’assistente speciale di Jill Biden Meg Campbell (13/02/2010)
  • – Incontro con l’assistente di Joe Biden Michele Smith (24/10/2010)
  • – Incontro con Joe Biden (17/11/2010)
  • – Incontro con l’assistente di Joe Biden Kellen Suber (22/08/2011)
  • – Incontro con l’assistente di Jill Biden Betsy Massey (31/03/2012)
  • – Incontro con l’assistente di Joe Biden Michele Smith (2/7/2012)
  • – Incontro con il direttore amministrativo di Joe Biden Faisal Amin (28/03/2013)
  • – Incontro con l’assistente di Joe Biden Kathy Chung (20/05/2013)

Fonte: New York Post

USA, Anomaly Six dimostra i poteri di sorveglianza

0

Anomaly Six, un appaltatore governativo segreto, afferma di monitorare i movimenti di miliardi di telefoni in tutto il mondo e smascherare le spie con la semplice pressione di un pulsante.

TR – Nei mesi precedenti all’invasione russa dell’Ucraina, due oscure startup americane si sono incontrate per discutere di una potenziale partnership di sorveglianza che unirebbe la capacità di tracciare i movimenti di miliardi di persone tramite i loro telefoni con un flusso costante di dati acquistati direttamente da Twitter. Secondo Brendon Clark di Anomaly Six – o “A6” – la combinazione della sua tecnologia di localizzazione del cellulare con la sorveglianza dei social media fornita da Zignal Labs avrebbe consentito al governo degli Stati Uniti di spiare senza sforzo le forze russe mentre si ammassavano lungo il confine ucraino, o allo stesso modo tracciare i sottomarini nucleari cinesi. Per dimostrare che la tecnologia funzionava, Clark indicò i poteri di A6 verso l’interno, spiando la National Security Agency e la CIA, usando i propri telefoni cellulari contro di loro.

Anomaly Six, con sede in Virginia, è stata fondata nel 2018 da due ex ufficiali dell’intelligence militare e mantiene una presenza pubblica che è scarsa fino al punto di misterioso, il suo sito web non rivela nulla su ciò che l’azienda effettivamente fa. Ma c’è una buona probabilità che A6 sappia una quantità immensa di te. L’azienda è una delle tante che acquista vaste risme di dati sulla posizione, monitorando centinaia di milioni di persone in tutto il mondo sfruttando un fatto poco compreso: innumerevoli app per smartphone comuni raccolgono costantemente la tua posizione e la trasmettono agli inserzionisti, in genere a tua insaputa o consenso informato, basandosi su divulgazioni sepolte nel legalese dei termini di servizio tentacolari che le aziende coinvolte contano sul fatto che tu non legga mai.

Una volta che la tua posizione viene trasmessa a un inserzionista, attualmente non esiste una legge negli Stati Uniti che vieti l’ulteriore vendita e rivendita di tali informazioni a società come Anomaly Six, che sono libere di venderle al loro settore privato e alla clientela governativa. Per chiunque sia interessato a monitorare la vita quotidiana degli altri, l’industria della pubblicità digitale si sta prendendo cura del lavoro grugnito giorno dopo giorno – tutto ciò che una terza parte deve fare è acquistare l’accesso.

I materiali aziendali ottenuti da The Intercept e Tech Inquiry forniscono nuovi dettagli su quanto siano potenti i poteri di sorveglianza di Anomaly Six in tutto il mondo, in grado di fornire a qualsiasi cliente pagante abilità precedentemente riservate agli uffici di spionaggio e alle forze armate.

Secondo le registrazioni audiovisive di una presentazione A6 recensita da The Intercept and Tech Inquiry, l’azienda afferma di poter tracciare circa 3 miliardi di dispositivi in tempo reale, equivalenti a un quinto della popolazione mondiale. L’incredibile capacità di sorveglianza è stata citata durante un pitch per fornire le capacità di tracciamento del telefono di A6 a Zignal Labs, una società di monitoraggio dei social media che sfrutta il suo accesso al flusso di dati “firehose” raramente concesso da Twitter per setacciare centinaia di milioni di tweet al giorno senza restrizioni. Con i loro poteri combinati, A6 ha proposto, i clienti aziendali e governativi di Zignal potrebbero non solo sorvegliare l’attività globale dei social media, ma anche determinare chi ha inviato esattamente determinati tweet, da dove li hanno inviati, con chi erano stati, dove erano stati in precedenza e dove sono andati dopo. Questa capacità enormemente aumentata sarebbe un ovvio vantaggio per entrambi i regimi che tengono d’occhio i loro avversari globali e le aziende che tengono d’occhio i loro dipendenti.

La fonte dei materiali, che ha parlato a condizione di anonimato per proteggere il loro sostentamento, ha espresso grave preoccupazione per la legalità degli appaltatori governativi come Anomaly Six e Zignal Labs “rivelando post social, nomi utente e posizioni degli americani” agli utenti del “Dipartimento della Difesa”. La fonte ha anche affermato che Zignal Labs aveva intenzionalmente ingannato Twitter trattenendo i più ampi casi d’uso di sorveglianza militare e aziendale del suo accesso al tubo antincendio. I termini di servizio di Twitter vietano tecnicamente a una terza parte di “condurre o fornire sorveglianza o raccogliere informazioni” utilizzando il suo accesso alla piattaforma, sebbene la pratica sia comune e l’applicazione di questo divieto sia rara. Alla domanda su queste preoccupazioni, il portavoce Tom Korolsyshun ha detto a The Intercept “Zignal rispetta le leggi sulla privacy e le linee guida stabilite dai nostri partner di dati”.

A6 afferma che la sua rete dragnet GPS produce tra 30 e 60 ping di posizione per dispositivo al giorno e 2,5 trilioni di punti dati di localizzazione all’anno in tutto il mondo, aggiungendo fino a 280 terabyte di dati sulla posizione all’anno e molti petabyte in totale, suggerendo che l’azienda sorveglia circa 230 milioni di dispositivi in un giorno medio. Il venditore di A6 ha aggiunto che mentre molte aziende rivali raccolgono dati personali sulla posizione tramite le connessioni Bluetooth e Wi-Fi di un telefono che forniscono la posizione generale, Anomaly 6 raccoglie solo punti GPS, potenzialmente precisi entro diversi metri. Oltre alla posizione, A6 ha affermato di aver costruito una libreria di oltre 2 miliardi di indirizzi e-mail e altri dettagli personali che le persone condividono quando si iscrivono alle app per smartphone che possono essere utilizzate per identificare a chi appartiene il ping GPS. Tutto questo è alimentato, ha osservato Clark di A6 durante il pitch, dall’ignoranza generale dell’ubiquità e dell’invasività dei kit di sviluppo software per smartphone, noti come SDK: “Tutto è concordato e inviato dall’utente anche se probabilmente non legge le 60 pagine del [contratto di licenza con l’utente finale]”.

The Intercept non è stato in grado di corroborare le affermazioni di Anomaly Six sui suoi dati o capacità, che sono state fatte nel contesto di un pitch di vendita. Il ricercatore sulla privacy Zach Edwards ha detto a The Intercept che credeva che le affermazioni fossero plausibili, ma ha avvertito che le aziende possono essere inclini a esagerare la qualità dei loro dati. Il ricercatore di sicurezza mobile Will Strafach è d’accordo, osservando che l’approvvigionamento dei dati di A6 vanta “un suono allarmante ma non è terribilmente lontano dalle affermazioni ambiziose di altri”. Secondo Wolfie Christl, un ricercatore specializzato nelle implicazioni di sorveglianza e privacy del settore dei dati delle app, anche se le capacità di Anomaly Six sono esagerate o basate in parte su dati imprecisi, una società che possiede anche solo una frazione di questi poteri di spionaggio sarebbe profondamente preoccupante dal punto di vista della privacy personale.

Raggiunto per un commento, il portavoce di Zignal ha fornito la seguente dichiarazione: “Mentre Anomaly 6 ha in passato dimostrato le sue capacità a Zignal Labs, Zignal Labs non ha una relazione con Anomaly 6. Non abbiamo mai integrato le funzionalità di Anomaly 6 nella nostra piattaforma, né abbiamo mai consegnato Anomaly 6 a nessuno dei nostri clienti”.

Alla domanda sulla presentazione dell’azienda e sulle sue capacità di sorveglianza, il co-fondatore di Anomaly Six Brendan Huff ha risposto in una e-mail che “Anomaly Six è una piccola impresa di proprietà di veterani che si preoccupa degli interessi americani, della sicurezza naturale e comprende la legge”.

Aziende come A6 sono alimentate dall’ubiquità degli SDK, che sono pacchetti di codice chiavi in mano che i produttori di software possono inserire nelle loro app per aggiungere facilmente funzionalità e monetizzare rapidamente le loro offerte con gli annunci. Secondo Clark, A6 può sifonare le misurazioni GPS esatte raccolte attraverso partnership segrete con “migliaia” di app per smartphone, un approccio che ha descritto nella sua presentazione come un “approccio farm-to-table all’acquisizione dei dati”. Questi dati non sono utili solo per le persone che sperano di venderti cose: il commercio globale in gran parte non regolamentato di dati personali sta trovando sempre più clienti non solo presso le agenzie di marketing, ma anche le agenzie federali che tracciano gli immigrati e gli obiettivi dei droni, nonché le sanzioni e l’evasione fiscale. Secondo i registri pubblici riportati per la prima volta da Motherboard, il Comando delle operazioni speciali degli Stati Uniti ha pagato Ad Anomaly Six $590.000 nel settembre 2020 per un anno di accesso al “feed di telemetria commerciale” dell’azienda.

Il software Anomaly Six consente ai suoi clienti di sfogliare tutti questi dati in una comoda e intuitiva vista satellitare della Terra in stile Google Maps. Gli utenti devono solo trovare una posizione di interesse e disegnare una scatola intorno ad essa, e A6 riempie quel confine con punti che denotano gli smartphone che sono passati attraverso quell’area. Facendo clic su un punto ti verranno fornite linee che rappresentano i movimenti del dispositivo e del suo proprietario in un quartiere, in una città o nel mondo intero.

Mentre l’esercito russo continuava il suo accumulo di truppe lungo il confine del paese con l’Ucraina, il rappresentante di vendita A6 ha dettagliato come la sorveglianza GPS potrebbe aiutare a trasformare Zignal in una sorta di agenzia di spionaggio privata in grado di assistere la clientela statale nel monitoraggio dei movimenti delle truppe. Immaginate, ha spiegato Clark, se i tweet della zona di crisi Zignal emergano rapidamente attraverso la manichetta antincendio fosse solo un punto di partenza. Utilizzando immagini satellitari twittate da account che conducono indagini sempre più popolari di “intelligence open source”, o OSINT, Clark ha mostrato come il tracciamento GPS di A6 avrebbe permesso ai clienti di Zignal di determinare non semplicemente che l’accumulo militare stava avvenendo, ma di tracciare i telefoni dei soldati russi mentre si mobilitavano per determinare esattamente dove si erano addestrati, dove erano di stanza e a quali unità appartenevano. In un caso, Clark ha mostrato il software A6 che traccia i telefoni delle truppe russe a ritroso nel tempo, lontano dal confine e di nuovo in un’installazione militare fuori Yurga, e ha suggerito che potrebbero essere rintracciati ulteriormente, fino alle loro case individuali. Precedenti rapporti del Wall Street Journal indicano che questo metodo di tracciamento del telefono è già utilizzato per monitorare le manovre militari russe e che le truppe americane sono altrettanto vulnerabili.

In un’altra dimostrazione della mappa A6, Clark ha zoomato da vicino sulla città di Molkino, nel sud della Russia, dove il Gruppo Wagner, un famigerato gruppo mercenario russo, avrebbe avuto sede. La mappa mostrava dozzine di punti che indicavano i dispositivi alla base di Wagner, insieme a linee sparse che mostravano i loro movimenti recenti. “Quindi puoi semplicemente iniziare a guardare questi dispositivi”, ha spiegato Clark. “Ogni volta che iniziano a lasciare l’area, sto guardando a potenziali attività di pre-distribuzione russa per i loro attori non standard, le loro persone non uniformi. Quindi, se li vedi andare in Libia o nella Repubblica Democratica del Congo o cose del genere, questo può aiutarti a capire meglio le potenziali azioni di soft power che i russi stanno facendo”.

Per imprimere pienamente al suo pubblico l’immenso potere di questo software, Anomaly Six ha fatto quello che pochi al mondo possono affermare di fare: spiato le spie americane. “Mi piace prendere in giro la nostra gente”, ha esordito Clark. Tirando su una vista satellitare simile a Google Maps, il rappresentante di vendita ha mostrato il quartier generale della NSA a Fort Meade, nel Maryland, e il quartier generale della CIA a Langley, in Virginia. Con le scatole di confine virtuali disegnate attorno a entrambe, una tecnica nota come geofencing, il software di A6 ha rivelato un’incredibile generosità di intelligence: 183 punti che rappresentano telefoni che avevano visitato entrambe le agenzie potenzialmente appartenenti al personale dell’intelligence americana, con centinaia di linee che strisciano verso l’esterno rivelando i loro movimenti, pronti ad essere tracciati in tutto il mondo. “Quindi, se sono un ufficiale dell’intelligence straniera, sono 183 punti di partenza per me ora”, ha osservato Clark.

La NSA e la CIA hanno entrambe rifiutato di commentare.

Cliccando su uno dei punti della NSA ha permesso a Clark di seguire i movimenti esatti di quell’individuo, praticamente in ogni momento della sua vita, da quell’anno precedente fino ad oggi. “Voglio dire, pensa solo a cose divertenti come l’approvvigionamento”, ha detto Clark. “Se sono un ufficiale dell’intelligence straniera, non ho accesso a cose come l’agenzia o il forte, posso trovare dove vivono quelle persone, posso trovare dove viaggiano, posso vedere quando lasciano il paese”. La dimostrazione ha poi rintracciato l’individuo negli Stati Uniti e all’estero in un centro di addestramento e in un aeroporto a circa un’ora di auto a nord-ovest della base aerea di Muwaffaq Salti a Zarqa, in Giordania, dove gli Stati Uniti mantengono una flotta di droni.

“C’è sicuramente una seria minaccia alla sicurezza nazionale se un broker di dati può rintracciare un paio di centinaia di funzionari dell’intelligence nelle loro case e in tutto il mondo”, ha detto a The Intercept il senatore Ron Wyden, D-Ore., un critico vocale dell’industria dei dati personali. “Non ci vuole molta creatività per vedere come le spie straniere possono usare queste informazioni per spionaggio, ricatto, tutti i tipi di, come si diceva una volta, azioni vili”.

Tornato negli Stati Uniti, la persona è stata rintracciata a casa propria. Il software di A6 include una funzione chiamata “Regolarità”, un pulsante che i clienti possono premere che analizza automaticamente le posizioni visitate di frequente per dedurre dove vive e lavora un bersaglio, anche se i punti gps provenienti da A6 omettono il nome del proprietario del telefono. I ricercatori sulla privacy hanno da tempo dimostrato che anche i dati sulla posizione “anonimizzati” sono banalmente facili da allegare a un individuo in base al luogo che frequentano di più, un fatto confermato dalla dimostrazione di A6. Dopo aver premuto il pulsante “Regolarità”, Clark ha ingrandito un’immagine di Google Street View della loro casa.

“L’industria ha ripetutamente affermato che la raccolta e la vendita di questi dati sulla posizione del cellulare non violerà la privacy perché è legata ai numeri ID del dispositivo anziché ai nomi delle persone. Questa caratteristica dimostra quanto siano facili queste affermazioni”, ha dichiarato Nate Wessler, vice direttore del Speech, Privacy, and Technology Project dell’American Civil Liberties Union. “Naturalmente, seguire i movimenti di una persona 24 ore al giorno, giorno dopo giorno, ti dirà dove vive, dove lavora, con chi trascorre del tempo e chi è. La violazione della privacy è immensa”.

La dimostrazione è proseguita con un’esercitazione di sorveglianza che ha taggato i movimenti navali statunitensi, utilizzando una foto satellitare twittata della USS Dwight D. Eisenhower nel Mar Mediterraneo scattata dalla società commerciale Maxar Technologies. Clark ha spiegato come una singola istantanea satellitare potesse essere trasformata in sorveglianza che sosteneva fosse ancora più potente di quella eseguita dallo spazio. Utilizzando le coordinate di latitudine e longitudine aggiunte alla foto Maxar insieme al suo timestamp, A6 è stato in grado di raccogliere un singolo segnale telefonico dalla posizione della nave in quel momento, a sud di Creta. “Ma ne basta solo uno”, ha osservato Clark. “Quindi, quando guardo indietro dove va quel dispositivo: Oh, torna a Norfolk. E in realtà, sul vettore nell’immagine satellitare – cos’altro c’è sul vettore? Quando guardi, ecco tutti gli altri dispositivi. ” Il suo schermo ha rivelato una vista del vettore ancorato in Virginia, brulicante di migliaia di punti colorati che rappresentano i ping della posizione del telefono raccolti da A6. “Bene, ora posso vedere ogni volta che quella nave si sta schierando. Non ho bisogno di satelliti in questo momento. Posso usarlo.”

Sebbene Clark abbia ammesso che la società ha molti meno dati disponibili sui proprietari di telefoni cinesi, la demo si è conclusa con un ping GPS raccolto a bordo di un presunto sottomarino nucleare cinese. Utilizzando solo immagini satellitari non classificate e dati pubblicitari commerciali, Anomaly Six è stata in grado di tracciare i movimenti precisi delle forze militari e di intelligence più sofisticate del mondo. Con strumenti come quelli venduti da A6 e Zignal, anche un hobbista OSINT avrebbe poteri di sorveglianza globale precedentemente detenuti solo dalle nazioni. “La gente mette troppo sui social media”, ha aggiunto Clark con una risata.

Poiché i dati sulla posizione sono proliferati e in gran parte incontrollati dalla supervisione del governo negli Stati Uniti, una mano lava un’altra, creando un settore privato in grado di avere poteri di sorveglianza a livello statale che possono anche alimentare il crescente appetito dello stato per la sorveglianza senza il solito controllo giudiziario. I critici dicono che il commercio allentato di dati pubblicitari costituisce una scappatoia nel Quarto Emendamento, che richiede al governo di presentare il suo caso a un giudice prima di ottenere le coordinate di localizzazione da un fornitore di cellulari. Ma la totale mercificazione dei dati telefonici ha permesso al governo di saltare l’ordine del tribunale e semplicemente acquistare dati che sono spesso ancora più accurati di quelli che potrebbero essere forniti da artisti del calibro di Verizon. I libertari civili dicono che questo lascia un pericoloso divario tra le protezioni previste dalla Costituzione e la comprensione della legge sul moderno commercio di dati.

“La Corte Suprema ha chiarito che le informazioni sulla posizione dei cellulari sono protette dal Quarto Emendamento a causa del quadro dettagliato della vita di una persona che può rivelare”, ha spiegato Wessler. “Gli acquisti da parte delle agenzie governative di accesso ai dati sensibili sulla posizione degli americani sollevano seri interrogativi sul fatto che siano impegnati in un fine illegale aggirando il requisito del mandato del Quarto Emendamento. È tempo che il Congresso ponga fine all’incertezza giuridica che consente questa sorveglianza una volta per tutte muovendosi verso l’approvazione del Fourth Amendment Is Not For Sale Act”.

Anche se tale legislazione potrebbe limitare la capacità del governo di sfruttare la sorveglianza commerciale, i produttori di app e i broker di dati rimarrebbero liberi di sorvegliare i proprietari di telefoni. Tuttavia, Wyden, un co-sponsor di quel disegno di legge, ha detto a The Intercept che crede che “questa legislazione invii un messaggio molto forte” al “selvaggio West” della sorveglianza basata sulla pubblicità, ma che reprimere la catena di approvvigionamento dei dati sulla posizione sarebbe “certamente una domanda per il futuro”. Wyden ha suggerito che la protezione della traccia di posizione di un dispositivo da app e inserzionisti ficcanaso potrebbe essere gestita al meglio dalla Federal Trade Commission. Una legislazione separata precedentemente introdotta da Wyden consentirebbe alla FTC di reprimere la condivisione promiscua dei dati e ampliare la capacità dei consumatori di rinunciare al monitoraggio degli annunci.

A6 è ben lungi dall’essere l’unica azienda impegnata nella sorveglianza privatizzata del monitoraggio dei dispositivi. Tre dei dipendenti chiave di Anomaly Six hanno precedentemente lavorato presso la società concorrente Babel Street, che li ha nominati tutti e tre in una causa del 2018 riportata per la prima volta dal Wall Street Journal. Secondo il deposito legale, Brendan Huff e Jeffrey Heinz hanno co-fondato Anomaly Six (e il meno noto Datalus 5) mesi dopo aver terminato il loro impiego a Babel Street nell’aprile 2018, con l’intento di replicare il prodotto di sorveglianza della posizione del cellulare di Babel, “Locate X”, in una partnership con il principale concorrente di Babel Semantic AI. Nel luglio 2018, Clark ha seguito Huff e Heinz dimettendosi dalla sua posizione di “interfaccia primaria di Babel per … intelligence community clients” e diventare un dipendente sia di Anomaly Six che di Semantic.

Come il suo rivale Dataminr, Zignal pubblicizza le sue partnership banali con artisti del calibro di Levi’s e Sacramento Kings, commercializzandosi pubblicamente in termini vaghi che portano poche indicazioni sul fatto che utilizzi Twitter per scopi di raccolta di informazioni, apparentemente in chiara violazione della politica anti-sorveglianza di Twitter. I legami di Zignal con il governo sono profondi: il comitato consultivo di Zignal comprende un ex capo del Comando delle operazioni speciali dell’esercito degli Stati Uniti, Charles Cleveland, nonché il CEO del Gruppo Rendon, John Rendon, la cui biografia osserva che “ha aperto la strada all’uso delle comunicazioni strategiche e della gestione delle informazioni in tempo reale come elemento del potere nazionale, servendo come consulente per la Casa Bianca, La comunità della sicurezza nazionale degli Stati Uniti, incluso il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Inoltre, i registri pubblici affermano che Zignal è stato pagato circa $ 4 milioni per subappaltare sotto la società di personale della difesa ECS Federal su Project Maven per “Informazioni pubblicamente disponibili … Data Aggregation” e una relativa “enclave di informazioni pubblicamente disponibili” nella rete sicura non classificata dell’esercito degli Stati Uniti.

Le notevoli capacità mondiali di Anomaly Six sono rappresentative del salto quantico che si verifica nel campo dell’OSINT. Mentre il termine è spesso usato per descrivere il lavoro investigativo abilitato a Internet che attinge a documenti pubblici per, ad esempio, individuare la posizione di un crimine di guerra da un video clip sgranato, i sistemi “OSINT automatizzati” ora utilizzano software per combinare enormi set di dati che superano di gran lunga ciò che un essere umano potrebbe fare da solo. Anche l’OSINT automatizzato è diventato una sorta di termine improprio, utilizzando informazioni che non sono affatto “open source” o di dominio pubblico, come i dati GPS commerciali che devono essere acquistati da un broker privato.

Mentre le tecniche OSINT sono potenti, sono generalmente protette dalle accuse di violazione della privacy perché la natura “open source” delle informazioni sottostanti significa che erano già in una certa misura pubbliche. Questa è una difesa che Anomaly Six, con il suo tesoro di miliardi di punti dati acquistati, non può raccogliere. A febbraio, il comitato di revisione olandese sui servizi di intelligence e sicurezza ha pubblicato un rapporto sulle tecniche OSINT automatizzate e sulla minaccia alla privacy personale che possono rappresentare: “Il volume, la natura e la gamma di dati personali in questi strumenti OSINT automatizzati possono portare a una violazione più grave dei diritti fondamentali, in particolare del diritto alla privacy, rispetto alla consultazione di dati provenienti da fonti di informazione online accessibili al pubblico, come i dati dei social media accessibili al pubblico o i dati recuperati utilizzando un motore di ricerca generico. Questa fusione di dati pubblicamente disponibili, record personali acquistati privatamente e analisi computerizzate non è il futuro della sorveglianza governativa, ma il presente. L’anno scorso, il New York Times ha riferito che la Defense Intelligence Agency “acquista database disponibili in commercio contenenti dati sulla posizione dalle app per smartphone e li cerca per i movimenti passati degli americani senza un mandato”, un metodo di sorveglianza ora regolarmente praticato in tutto il Pentagono, il Dipartimento della Sicurezza Nazionalel’IRS e oltre.

DOJ, ACCUSE / ARRESTI / CONDANNE

0

PROJECT SAFE CHILDHOOD – ( PROGETTO INFANZIA SICURA )

RAPPORTI DI CONDANNE GIORNALIERI DAGLI USA

Il Progetto Infanzia Sicura è un’iniziativa nazionale per combattere la crescente epidemia di sfruttamento e abuso sessuale dei bambini, lanciata nel maggio 2006 dal Dipartimento di Giustizia.

Guidata dagli uffici dei procuratori degli Stati Uniti Attorneys’ Offices e dalla Criminal Division’s Child Exploitation and Obscenity Section (CEOS), il Project Safe Childhood raccoglie risorse federali, statali e locali per meglio localizzare, arrestare e perseguire gli individui che sfruttano i bambini via Internet, così come per identificare e salvare le vittime.

Aggiornamento del 23 aprile 2022

Comunicato stampa del 19 aprile 2022


Comunicato stampa del 20 aprile 2022


Comunicato stampa del 21 aprile 2022


Comunicato stampa del 22 aprile 2022


ALTRI AGGGIORNAMENTI>>>


ChildResQue Italia, LOTTA CONTRO LA PEDOFILIA E SALVAGURDIA DEI BAMBINI, EDUCAZIONE, INFORMAZIONI, seguici su t.me/childresQueitaliachannel