DICHIARAZIONE DI CRISI MEDICA INTERNAZIONALE

Date:

Medici di tutto il mondo si sono riuniti per siglare una Dichiarazione di Crisi Medica Internazionale a causa delle malattie e dei decessi correlati ai “vaccini” COVID-19.

Appello della dr.ssa Marsha Maharaj sulla necessità di sospendere immediatamente la sperimentazione vaccinale.

DICHIARAZIONE

Noi, medici e scienziati da tutto il mondo, dichiariamo che è in corso uno stato di crisi medica internazionale dovuto alle malattie e ai decessi correlati alla somministrazione dei prodotti noti come “vaccini COVID-19”.

Stiamo attualmente assistendo a un eccesso di mortalità in quei Paesi in cui la maggior parte della popolazione ha ricevuto i cosiddetti “vaccini COVID-19”. Ad oggi, questo eccesso di mortalità non è stato sufficientemente indagato né studiato dalle istituzioni sanitarie nazionali e internazionali.

Il gran numero di decessi improvvisi in persone giovani precedentemente sane a cui erano stati inoculati questi “vaccini”, è particolarmente preoccupante, così come lo è l’alta incidenza di aborti spontanei e di morti perinatali, che non sono stati indagati.

Un gran numero di effetti collaterali avversi, tra cui ricoveri, disabilità permanenti e decessi, legati ai cosiddetti “vaccini COVID-19”, sono stati segnalati ufficialmente. Il numero registrato non ha precedenti nella storia mondiale delle vaccinazioni.

Esaminando i dati riportati nel VAERS del CDC Statunitense, nel Sistema Yellow Card del Regno Unito, nel Sistema di Monitoraggio Eventi Avversi Australiano, nel Sistema EudraVigilance Europeo, e nel Database VigiAccess dell’OMS, ad oggi ci sono state segnalazioni per oltre 11 milioni di effetti avversi e più di 70.000 decessi, correlati all’inoculazione dei prodotti noti come “vaccini COVID-19”.

Noi sappiamo che questi numeri rappresentano solo tra l’1% e il 10% di tutti gli eventi REALI.

Pertanto, riteniamo che ci troviamo di fronte a una grave crisi medica internazionale, che deve essere riconosciuta e gestita come critica da tutti gli Stati, le istituzioni sanitarie e il personale medico del mondo intero.

Occorre quindi adottare urgentemente le seguenti misure:

  1. Stop in tutto il mondo alle campagne nazionali di inoculazione coi prodotti noti come “vaccini COVID-19”.
  2. Indagini su ogni decesso improvviso di persone che erano sane prima dell’inoculazione.
  3. Realizzazione di programmi per l’individuazione precoce di effetti cardiovascolari che potrebbero portare a morti improvvise, tramite l’analisi del D-dimero e della troponina, in tutti coloro che sono stati inoculati con i prodotti noti come “vaccini COVID-19”, nonché per l’individuazione precoce di forme tumorali gravi.
  4. Attuazione di programmi di studio e di trattamento delle vittime di effetti avversi in seguito alla somministrazione del cosiddetto “vaccino COVID-19”.
  5. Effettuazione di analisi della composizione delle fiale di Pfizer, Moderna, Astra Zeneca, Janssen, Sinovac, Sputnik V e di qualsiasi altro prodotto noto come ” vaccino COVID-19″, ad opera di gruppi di ricerca indipendenti senza alcuna affiliazione alle aziende farmaceutiche, né alcun conflitto di interessi.
  6. Ricerche da condurre sulle interazioni tra i diversi componenti dei cosiddetti “vaccini COVID-19” e sui loro effetti molecolari, cellulari e biologici.
  7. Realizzazione di programmi di aiuto psicologico e di risarcimento per qualsiasi persona abbia sviluppato una malattia o una disabilità come conseguenza dei cosiddetti “vaccini COVID-19”.
  8. Attuazione e incentivazione di programmi di aiuto psicologico e di risarcimento per i familiari di qualsiasi persona deceduta in seguito all’inoculazione del prodotto noto come “vaccini COVID-19”.

Dichiariamo pertanto che ci troviamo in una crisi medica internazionale senza precedenti nella storia della Medicina, a causa dell’elevato numero di malattie e di decessi associati ai “vaccini contro il COVID-19”. Richiediamo pertanto che le agenzie regolatrici che supervisionano la sicurezza dei farmaci e le istituzioni sanitarie di tutti i Paesi, insieme alle istituzioni internazionali come OMS, PHO, EMA, FDA, UK-MHRA e NIH rispondano a questa dichiarazione e agiscano in conformità con le otto misure reclamate in questo Manifesto.

Questa Dichiarazione è un’iniziativa congiunta di numerosi medici professionisti che si battono per questa causa. Lanciamo un appello a TUTTI i medici, scienziati e professionisti affinché sottoscrivano questa dichiarazione, al fine di esercitare pressione sugli enti coinvolti e promuovere una politica sanitaria più trasparente.

Testimonianze dei Medici

CLICCARE QUI PER VISITARE IL SITO della Dichiarazione, da poter firmare ed inviare

(troverete anche la sezione italiana, dove aderire e firmare secondo la propria categoria: “Medici e Scienziati”, “Professionisti Sanitari”, “Cittadini”)

FONTE:

Articolo Substack di James Roguski del 10.09.22 “Medical Crisis Declaration
Traduzione Daniela Brassi per TdML

Condividi il post:

Iscriviti

spot_img

Popolari

Altri contenuti simili
Related

Il Piano Mattei si realizza?

Nel pieno di una fase storica segnata da instabilità energetica, guerre ibride e ridefinizione delle catene di approvvigionamento, l’Italia sembra riscoprire una traiettoria che affonda le radici nel secondo dopoguerra.

Guerra asimmetrica all’Europa e all’Italia: il gioco invisibile delle sanzioni e del petrolio che sta cambiando tutto

Mentre i media parlano di guerra, embargo e crisi energetica globale, una parte decisiva della realtà resta fuori dal dibattito pubblico. Non si tratta di ipotesi, ma di strumenti ufficiali del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, gestiti dall’Office of Foreign Assets Control. Le sanzioni non funzionano come un blocco totale. Funzionano come un sistema di gestione selettiva dei flussi. Ed è qui che nasce il concetto di guerra asimmetrica all’Europa e all’Italia.

Sanzioni, petrolio e guerra: il sistema invisibile delle licenze che ridisegna l’energia globale

Nel marzo 2026, mentre l’attenzione globale era concentrata sull’escalation militare tra Stati Uniti e Iran e sulla crisi energetica legata allo Stretto di Hormuz, una serie di atti amministrativi passava quasi inosservata. Si tratta di documenti ufficiali del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, pubblicati attraverso l’Office of Foreign Assets Control, l’ente responsabile della gestione del sistema sanzionatorio americano. Questi documenti – le cosiddette General Licenses – non impongono restrizioni. Al contrario, le sospendono temporaneamente.

I file Epstein, la finanza pandemica e la questione della sovranità

Quando il rischio sanitario diventa asset finanziario e nodo...