Quando si parla dei rapporti tra Qatar, Oman, Fratellanza Musulmana, Hamas, Hezbollah e Houthi, è fondamentale distinguere tra fatti documentati, alleanze geopolitiche e interpretazioni speculative.
Storicamente il Golfo Persico è stato una delle aree più influenzate dalla strategia imperiale britannica.
Tra Ottocento e Novecento il Regno Unito costruì una rete di protettorati e alleanze locali lungo il Golfo per controllare:
- rotte commerciali;
- accesso all’India;
- traffico marittimo;
- risorse energetiche.
Sia il Qatar sia l’Oman furono fortemente inseriti nell’orbita britannica.
L’Oman rappresentò uno dei partner storici più importanti di Londra nella regione, mentre il Qatar rimase sotto protezione britannica fino al 1971.
Molti analisti sostengono che l’attuale architettura geopolitica del Golfo sia ancora in parte il risultato di quella lunga fase coloniale.
Qatar e Fratellanza Musulmana
Il Qatar è considerato da numerosi studiosi uno dei principali sponsor politici della Fratellanza Musulmana nel mondo arabo.
Doha ha offerto per decenni:
- protezione diplomatica;
- sostegno mediatico;
- finanziamenti;
- ospitalità politica.
Una figura centrale fu Yusuf al-Qaradawi, ideologo vicino alla Fratellanza e volto storico di Al Jazeera.
Secondo diversi studi geopolitici, il sostegno qatariota all’islam politico emerse soprattutto durante le Primavere Arabe, quando Doha sostenne movimenti legati alla Fratellanza in Egitto, Tunisia e Libia.
Hamas: legami politici e finanziari
Hamas nasce storicamente come ramo palestinese della Fratellanza Musulmana.
Il Qatar ha ospitato per anni la leadership politica del movimento e ha finanziato programmi a Gaza presentati ufficialmente come aiuti umanitari.
I critici sostengono che tali fondi abbiano indirettamente rafforzato Hamas.
Doha invece rivendica il proprio ruolo di mediatore internazionale tra:
- Hamas;
- Israele;
- Stati Uniti;
- Egitto.
Questa ambiguità ha reso il Qatar contemporaneamente:
- alleato strategico degli USA;
- partner diplomatico di Hamas;
- interlocutore con Iran e Talebani.
Hezbollah e Houthi: il ruolo iraniano
È importante chiarire che Hezbollah e Houthi appartengono principalmente all’orbita geopolitica iraniana, non a quella della Fratellanza Musulmana.
- Hezbollah è una milizia sciita libanese sostenuta dall’Iran.
- Gli Houthi sono un movimento sciita zaydita yemenita anch’esso vicino a Teheran.
Tuttavia il Qatar ha spesso mantenuto rapporti diplomatici aperti con attori molto diversi tra loro:
- Hamas;
- Talebani;
- Iran;
- gruppi islamisti sunniti;
- governi occidentali.
Questa strategia ha trasformato Doha in uno dei principali mediatori regionali.
L’Oman: neutralità e diplomazia
L’Oman segue una linea molto diversa rispetto al Qatar.
Muscat ha storicamente mantenuto una politica estera prudente e neutrale.
L’Oman è spesso stato utilizzato come canale diplomatico tra:
- Iran e Occidente;
- Arabia Saudita e Iran;
- Stati Uniti e gruppi regionali.
Non esistono prove solide che l’Oman finanzi direttamente Hamas, Hezbollah o Houthi.
Piuttosto, il Sultanato è noto per il suo ruolo di mediazione e per il mantenimento di rapporti aperti con quasi tutti gli attori regionali.
La continuità geopolitica britannica
Molti ricercatori ritengono che il Regno Unito abbia mantenuto una forte influenza indiretta nel Golfo anche dopo la fine formale del colonialismo.
Attraverso:
- intelligence;
- finanza;
- relazioni energetiche;
- reti diplomatiche;
- cooperazione militare.
Londra continua a essere un attore importante nella regione.
Tuttavia parlare di una “regia britannica” diretta dietro Hamas, Hezbollah o Houthi non è supportato da prove documentali solide.
Più realistico è osservare come la geopolitica contemporanea del Golfo sia il risultato di:
- eredità coloniali;
- competizione energetica;
- guerra fredda regionale;
- rivalità tra Iran, Arabia Saudita e Qatar;
- utilizzo del soft power islamico.
Conclusione
Il Medio Oriente contemporaneo è un mosaico estremamente complesso dove:
- Qatar;
- Iran;
- Arabia Saudita;
- Turchia;
- Emirati;
- Stati Uniti;
- Regno Unito.
competono simultaneamente sul piano:
- energetico;
- ideologico;
- religioso;
- mediatico;
- finanziario.
Il Qatar ha utilizzato in modo particolarmente efficace:
- Al Jazeera;
- diplomazia;
- università;
- fondi sovrani;
- media globali;
- sostegno all’islam politico.
per costruire un’influenza molto superiore alle sue dimensioni territoriali.
Fonti e link
- Brookings Institution – Qatar and the Muslim Brotherhood
https://www.brookings.edu/wp-content/uploads/2019/04/FP_20190703_qatar_roberts.pdf - ISPI – Qatar e Fratellanza Musulmana nelle Primavere Arabe
https://www.ispionline.it/sites/default/files/pubblicazioni/analysis_155_2013.pdf - Al Jazeera Official Website
https://www.aljazeera.com/ - Al Jazeera Media Network
https://network.aljazeera.net/en - Qatar Foundation
https://www.qf.org.qa/ - Education City Qatar
https://educationcity.qa/ - Reuters – Qatar considers future of Hamas office in Doha
https://www.reuters.com/world/middle-east/qatar-considers-future-hamas-office-doha-whether-keep-mediating-2024-05-04/ - Reuters – US, Qatar and Egypt push negotiations between Israel and Hamas
https://www.reuters.com/world/middle-east/qatari-egyptian-us-leaders-invite-israel-hamas-resume-talks-aug-15-2024-08-08/ - The Guardian – How Qatar became the global capital of diplomacy
https://www.theguardian.com/world/2025/jul/22/how-qatar-became-the-global-capital-of-diplomacy - Wikipedia – Muslim Brotherhood
https://en.wikipedia.org/wiki/Muslim_Brotherhood - Wikipedia – Houthis
https://en.wikipedia.org/wiki/Houthis - Middle East Institute – Qatar’s Soft Power Strategy
https://mei.nus.edu.sg/publication/insight-186-qatars-soft-power-strategy-in-shaping-its-international-profile/ - TrueReport – Articolo completo
https://truereport.net/qatar-soft-power-e-guerra-delle-narrative-come-un-piccolo-emirato-e-diventato-un-gigante-dellinfluenza-globale/

