Trump, Putin e Xi Jinping contro la coalizione anglo-francese-UE sostenuta dalla City di Londra?
Da un articolo di Umberto Pascali https://umbertopascali.substack.com/p/gli-usa-cancellano-lorganismo-di
La sospensione della Permanent Joint Board on Defense (PJBD) — l’organismo di cooperazione militare USA-Canada nato nel 1940 — annunciata il 18 maggio 2026 dal vice ministro del Pentagono Elbridge Colby, segna un possibile punto di svolta storico.
Secondo questa lettura geopolitica, gli Stati Uniti dell’amministrazione Trump starebbero prendendo progressivamente le distanze dal blocco anglo-francese-canadese guidato dal premier canadese Mark Carney, accusato di perseguire una linea apertamente ostile verso Mosca e verso la stessa amministrazione Trump.
Parallelamente si starebbe consolidando un asse pragmatico tra Washington, Mosca e Pechino, accomunato dall’opposizione al potere finanziario globale attribuito alla City di Londra e ai suoi alleati europei.
La rottura con il Canada di Carney
La sospensione della PJBD
Elbridge Colby, Sottosegretario alla Difesa per la Politica, ha annunciato ufficialmente la sospensione della Permanent Joint Board on Defense (PJBD), storico organismo bilaterale USA-Canada fondato durante la Seconda guerra mondiale.
Secondo Colby, il Canada non avrebbe rispettato gli impegni assunti sul piano della difesa comune nordamericana. La decisione sarebbe inoltre collegata alle dichiarazioni di Mark Carney sull’autonomia strategica canadese rispetto agli Stati Uniti.
Nel messaggio pubblicato sul proprio account X, Colby ha dichiarato:
“Non possiamo più ignorare il divario tra retorica e realtà. Le vere potenze devono sostenere le parole con responsabilità condivise in materia di difesa e sicurezza.”
L’episodio viene interpretato come un ulteriore segnale della volontà di Trump di privilegiare accordi bilaterali diretti e una politica di controllo strategico dell’emisfero occidentale, riducendo il peso delle strutture multilaterali considerate ostili.
La coalizione anglo-francese-europea
Riarmo europeo e Northern Navies Initiative
Secondo l’articolo, il blocco guidato da Regno Unito, Francia e Canada starebbe accelerando il riarmo europeo in funzione anti-russa.
Tra gli elementi citati:
- la Northern Navies Initiative, promossa dal First Sea Lord britannico Sir Gwyn Jenkins;
- la costituzione di una forza navale permanente nel Nord Atlantico e nell’Artico;
- il rafforzamento del Joint Expeditionary Force (JEF);
- il progressivo affrancamento dalle strutture NATO tradizionali dominate dagli USA.
Le dieci nazioni coinvolte sarebbero:
- Regno Unito
- Danimarca
- Estonia
- Finlandia
- Islanda
- Lettonia
- Lituania
- Paesi Bassi
- Norvegia
- Svezia
La “Banca della Guerra”
Defence, Security and Resilience Bank
L’articolo interpreta la nascita della Defence, Security and Resilience Bank (DSRB) come uno strumento finanziario volto a sostenere il riarmo europeo in autonomia rispetto agli Stati Uniti.
Secondo questa analisi, il progetto sarebbe sostenuto dalla City di Londra e dai governi europei favorevoli a una linea dura contro la Russia.
Sahel: convergenza tattica tra Russia e USA?
Un altro elemento centrale dell’articolo riguarda il Sahel.
Nei paesi dell’Alliance des États du Sahel (AES) — Mali, Burkina Faso e Niger — le forze russe dell’Africa Corps combattono gruppi jihadisti affiliati all’ISIS e ad Al-Qaeda.
Parallelamente, secondo il testo, l’amministrazione Trump avrebbe:
- revocato alcune sanzioni;
- riattivato cooperazioni di intelligence;
- favorito operazioni antiterrorismo in Africa occidentale.
Le giunte militari del Sahel accusano inoltre la Francia di aver sostenuto indirettamente gruppi jihadisti per mantenere influenza geopolitica nella regione.
La strategia di Trump
Focus sull’emisfero occidentale
Secondo questa interpretazione geopolitica, Trump starebbe:
- riducendo la presenza militare statunitense in Europa;
- concentrando risorse sull’emisfero occidentale;
- rilanciando una versione aggiornata della Dottrina Monroe;
- ridefinendo le priorità strategiche americane.
L’articolo cita:
L’articolo riporta inoltre:
- il comunicato ufficiale del Senegal contro l’ambasciata ucraina a Dakar;
- le accuse delle giunte AES contro Ucraina e Francia;
- il riferimento all’attacco di Tinzaouatene del luglio 2024;
- dichiarazioni russe e maliane relative al sostegno occidentale a gruppi armati nel Sahel.
Si tratta di accuse estremamente controverse e contestate sul piano internazionale.
Link e fonti
Fonti principali
- X / Elbridge Colby
Post ufficiale di Elbridge Colby su X - The Conservative Treehouse
Articolo sulla sospensione della PJBD - Naval News
Northern Navies Initiative - Substack di Umberto Pascali
La “Banca della Guerra” NATO & City - Governo del Senegal
Comunicato ufficiale del Ministero degli Esteri del Senegal - Documento AES / Mali
Accuse ufficiali contro la Francia nel Sahel - Ambasciata russa in Kenya
Dichiarazione sull’attacco nel Sahel - Documento strategico USA
2026 National Defense Strategy - Casa Bianca
2025 National Security Strategy

