Iran, il regime e la propaganda degli “idioti utili”

Date:

La menzogna sistematica che assolve il potere

C’è qualcosa di profondamente inquietante nel modo in cui una parte dell’opinione pubblica occidentale continua a reagire davanti alla repressione del regime iraniano. Ogni volta che in Iran esplodono proteste popolari, ogni volta che studenti, donne, lavoratori o dissidenti vengono arrestati, torturati o uccisi, ricompare automaticamente la stessa narrativa:

“È stata la CIA.”
“È stato il Mossad.”
“Sono rivoluzioni colorate orchestrate dall’Occidente.”

Ed è qui che emerge il vero tema centrale: la propaganda degli “idioti utili”.

Persone che si autodefiniscono “anti-imperialiste”, ma che finiscono sistematicamente per diventare megafoni inconsapevoli di regimi autoritari, teocratici e repressivi. Individui incapaci di concepire che un potere possa essere oppressivo anche se in conflitto con Washington o Tel Aviv.

La domanda che distrugge tutta la propaganda

Chi guida i blindati antisommossa che investono i manifestanti?

Chi ordina gli arresti di massa?

Chi gestisce le torture nelle carceri?

Chi spegne Internet durante le rivolte?

Chi impicca i dissidenti dopo processi sommari?

La risposta è semplicissima:
non la CIA,
non il Mossad,
ma l’apparato repressivo della Repubblica Islamica iraniana.

Eppure gli “idioti utili” continuano a recitare lo stesso copione propagandistico, trasformando ogni protesta in una presunta operazione straniera.


Il meccanismo psicologico della propaganda filoregime

La propaganda del regime iraniano funziona attraverso una strategia molto precisa:
negare agli iraniani qualsiasi autonomia politica.

Secondo questa narrativa:

  • se le donne protestano → sono manipolate;
  • se gli studenti scendono in piazza → sono infiltrati;
  • se i lavoratori scioperano → sono strumenti occidentali;
  • se i dissidenti denunciano torture → fanno propaganda anti-iraniana.

È una forma di paternalismo ideologico travestito da geopolitica.

Gli iraniani vengono privati perfino della dignità della ribellione.

Proteste e repressione

https://images.openai.com/static-rsc-4/iAqXgApTWGPsSmzLZUOk7BNZMOS4yT8PTJjYCoE2DrZv7C872EF990W0Q9Z1xDVhEyAEzfmPDiCZoQ_jp8GBjWBRFuskIgNAiKoppKEWWbpgwyf8BkcyanlQid67NwdtPQpd67YwIhffHfFYVM6J9wQlwQh-ljM_VlHTepfaHC8VacROAwPGgaMjdCQSY3Ev?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/fWeUQ7JryR3dGP_reHOHo-YsDRx-j3AZifOMAruQCVKtjGcZpla_AO16VUjuMzoWyoTVWmLHYzezc_xhWd9HhuIaBM5drFGqhcE3ndUHGes_gF4q24Emqd_zRR8c_FJtqMVnhgJ6rmSqCkx4y_X9GTZ3eKIuU2--0VGQk6Xl847emxNnYiHBUt8z40Tv1-E2?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/9aIULsfN3Rj0L6lKVeomP0wy1wZlKCR6xBI17Val-6nAAuR6qDMNeBiZfbyU0qSUmkDlfiF2nFUZ9qQVe28d33N5dhKQr36vGHlYN919vz2Pgp3omAGis62BhpO138KQNeuOvRzteX00oqVx44rJrsEJnNweHDS8RVBGPoHx8Bs8fxpnWF2QvK0bO67CXFdm?purpose=fullsize


Mahsa Amini e la frattura definitiva

La morte di Mahsa Amini ha rappresentato uno spartiacque storico.

Arrestata dalla polizia morale iraniana per una presunta violazione del codice sull’hijab, Mahsa Amini morì dopo essere stata presa in custodia dalle autorità.

Da quel momento milioni di iraniani hanno iniziato a gridare:
“Donna, Vita, Libertà.”

Ma davanti alle immagini delle repressioni, degli spari sulla folla e dei pestaggi sistematici, gli apologeti del regime hanno reagito nel modo più prevedibile possibile:
“propaganda occidentale”.

La funzione degli “idioti utili”

Il loro ruolo è fondamentale per ogni sistema autoritario:

  • minimizzare;
  • relativizzare;
  • deviare il discorso;
  • creare confusione;
  • trasformare i carnefici in vittime geopolitiche.

È il vecchio schema:
“Eh, ma gli Stati Uniti…”

Una tecnica retorica che serve a evitare il punto centrale:
la responsabilità diretta del regime iraniano nella repressione del proprio popolo.


La repressione documentata dalle organizzazioni internazionali

Le violazioni dei diritti umani in Iran non sono “narrazioni occidentali”.
Sono documentate da:

  • Nazioni Unite;
  • Amnesty International;
  • Human Rights Watch;
  • giornalisti indipendenti;
  • missioni investigative internazionali.

Secondo Amnesty International, le autorità iraniane hanno usato:

  • forza letale;
  • munizioni metalliche;
  • torture;
  • sparizioni forzate;
  • confessioni estorte;
  • processi sommari;
  • esecuzioni capitali contro manifestanti.

Repressione e controllo

https://images.openai.com/static-rsc-4/Hqute_F1Vz9Etg9Pmu-fMxd9xYNfuWOpU0gTNAYiqnB9wg4ADqquxscSJEP9MbrF-wIvZRM9cO52vo9PXFSMLN3GezTipv1y8pTBnRDq6CxkUKOqceYIhepNY9fL5elHeWBB0b8PHsGvoSXN1kJnrM_0vz1nAM6HV6MIcgeBx_HJaw7-CmU6u0Cb3mqv0Kr5?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/YADXmHVbgNSZqo5-HVYbXasHrjI-ts3HTabAL5c454mMfpoj2KuTdBzbcUuaI_73Ne4JOKRsRcgywsipLmUPzpsxQA5ixAcyEvQ75ho1jwZsbk5r1kHiDLoOmcCSlQsUCUBv5Wp-IVZqPWs_3vcs8g9LgunBVBdf_QnZiFUwLksruKcYKZP3fcR71GJIoVEe?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/unBXAXFqZrMOl6IEgihEmv22SSGLJhUEoXZWcY2DzMgp2FDVstAMq8SEDoiRn4clJd2T6N9Qrm9WJ2rWEn-j2OMFDMksmri1LQxEqUA6xaJ3nOrcehKMJzjQesrdrIVweurfEUyF4_7gv-J3IFi_h_HnoAKVnU4b24Re57AxFXH7W2upjPddUMYinV-yHb69?purpose=fullsize

Le organizzazioni internazionali parlano apertamente di:

  • repressione sistemica;
  • uso sproporzionato della forza;
  • persecuzioni contro donne e minoranze;
  • militarizzazione della società.

Ma tutto questo viene continuamente negato dagli “idioti utili” occidentali che preferiscono rifugiarsi nella fantasia geopolitica della “mano straniera”.


Internet spento per nascondere i massacri

Uno degli aspetti più inquietanti riguarda il blackout digitale imposto dal regime.

Durante le proteste:

  • Internet veniva rallentato;
  • i social network bloccati;
  • le comunicazioni oscurate;
  • i video rimossi;
  • gli attivisti rintracciati.

Perché un regime dovrebbe spegnere Internet se le proteste fossero soltanto “una messinscena occidentale”?

La risposta è ovvia:
per nascondere la repressione.

Censura digitale iraniana

https://images.openai.com/static-rsc-4/wkxif7OQzCuaP0Inj-nI4jywD5Lx-x6I7WPWhxlY3-Qub7Ls_PhdiBboeKvFzKs8vFRoyyFMvRSetCS2XE5OIV-2y3b9bZijXqA8ywnp8fQFMreixc2TTXAFIf7pdVf12khddT-sYO0Br8XnQdkOZRGYSmwrB2S9h22nsDHDndkal-gXOUzj70hqzXHvLDTA?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/wd9YW3quQxeeCLc-YTXyHl8AJ87PQs2TQBirT_bFPzBDqjMMdhP9hputGNY6cIEKpsQUPbK9cYZBRo_OElp6C7_zsVzkQZR8tUHp_4AvW_haTYydt6mJ7IzHGPTFSZfVpoVijVsyl5xNIFOEuZeo5luas7sOYwZeGuM_GM0N9RT_4qRJtWSnZ83EATkkiQT_?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/g60Jootf9scFt-o6zTuxQ-tsRdbc4FU4Oduib6GhnLvZTBt6BkYIZDvzsctK-g2hXs5HxVsFPFAEJc-2I6KFtkR3C8elzDvVDkU44Yst0x0rRAunKFshjceCyRZKZxtw81_SXPSyAFxBDbT2SJtgfyRZ0HqBG2AmObeNapCukWyBcdmjnox8CVs-C60yB2fG?purpose=fullsize

Amnesty International ha documentato come i blackout siano stati utilizzati per occultare uccisioni di massa e violazioni dei diritti umani.

Eppure anche davanti a questo, gli “idioti utili” continuano a parlare di “propaganda occidentale”.


Il culto tossico dell’antioccidentalismo assoluto

Esiste una deriva ideologica molto precisa:
per alcuni ambienti politici, l’Occidente rappresenta il male assoluto.

Da questa premessa nasce una conseguenza automatica:
chiunque si opponga agli Stati Uniti viene romanticizzato.

Non importa:

  • se reprime il dissenso;
  • se impicca oppositori;
  • se perseguita donne;
  • se militarizza la società;
  • se censura la popolazione.

L’importante è che sia “contro l’Occidente”.

Così il regime iraniano viene trasformato da apparato repressivo a presunto simbolo di resistenza.

È un cortocircuito morale devastante.


Gli apologeti che cancellano il popolo iraniano

La propaganda filoregime compie anche un’altra operazione gravissima:
cancella completamente il popolo iraniano.

Gli iraniani diventano:

  • marionette;
  • pedine geopolitiche;
  • soggetti senza volontà autonoma.

Se protestano:
dev’esserci la CIA.

Se si ribellano:
dev’esserci il Mossad.

Se denunciano torture:
stanno “servendo l’Occidente”.

È una forma di disumanizzazione politica.


I Pasdaran e la struttura del potere

I Islamic Revolutionary Guard Corps rappresentano uno dei veri centri di comando del sistema iraniano.

I Pasdaran:

  • controllano settori economici strategici;
  • influenzano la politica interna;
  • supervisionano la repressione;
  • gestiscono apparati paramilitari;
  • rafforzano il controllo ideologico.

La militarizzazione della società iraniana non è una teoria del complotto:
è una struttura reale documentata da anni.


Le esecuzioni come strumento politico

Negli ultimi anni organizzazioni internazionali hanno denunciato:

  • impiccagioni;
  • esecuzioni segrete;
  • confessioni forzate;
  • processi privi di garanzie;
  • condanne politiche.

Paura, repressione ed esecuzioni

https://images.openai.com/static-rsc-4/zEn3mTr8ll4vyWhQvNCnxI2ndTj7OpA-aZDX6T07eKBCzRr4GqBq4gv5WD07fCitMCmwMnikY4sUEfiYU7YzHb24VAuCFqxO770JAv3DgavrOzE4eQ8HMYVjb3aHKBSqUoMLUiGI5UqzQl-h_d4zuAO66JcEGf0mNgzlu9mk2fjfmTud6VAZJ9IF336DkFi7?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/vDAbddq6SBz8JPbedtDP-sQ9N6CtT_VlsseezliQEq_D98h5zUJSA5RN8_3y2xT8CwuhoeP_n3RZ1an4KKzUlfoZ2hwG5c5vnI_aR4LCB7ZVwAwwiwG4f0RpW_EKar9AGOUtdzY1NlYeu0aI1dResTgO6TZkVeYztfnwW4K5IfnNXTYIGMPvTrV7f1yhDxz7?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/QLT4wS7rb9YrxU06-E7byEyol_JkUSabyoKCHvo6eRjExVHctegcM9Q-ONtF1k82Y4UJqSJBqcMHasNI-SY0_9S4a7fBnec77p7fR5kKZ_PcZTtzhFwJRtdxbwhaBkxcZyl4b7COILw95ZM-A5W7aIHUT6rJjc00rF9QO0FmAr5Denz44gwPA0GelxUTT9TN?purpose=fullsize

Secondo vari rapporti internazionali, molte esecuzioni sarebbero direttamente collegate alla volontà del regime di terrorizzare la popolazione e impedire nuove rivolte.

Ma gli “idioti utili” continuano a spostare l’attenzione altrove.


Criticare il regime iraniano NON significa sostenere guerre occidentali

Questo è il punto che la propaganda cerca continuamente di manipolare.

Si può:

  • criticare Washington;
  • criticare Israele;
  • criticare l’imperialismo occidentale;

e contemporaneamente:

  • denunciare la repressione iraniana;
  • difendere i diritti umani;
  • sostenere le donne iraniane;
  • condannare torture ed esecuzioni.

Le due cose non si escludono.

Ma la propaganda degli “idioti utili” ha bisogno di una falsa dicotomia:
o stai col regime iraniano,
o sei automaticamente un agente occidentale.

È un trucco retorico infantile ma estremamente efficace.


Conclusione: gli “idioti utili” come scudo del potere

La propaganda più efficace non è quella prodotta direttamente dal regime.

È quella ripetuta all’estero da persone convinte di stare “combattendo il sistema” mentre finiscono per difendere un apparato repressivo.

Gli “idioti utili” sono fondamentali perché:

  • confondono il dibattito;
  • relativizzano i crimini;
  • screditano i dissidenti;
  • trasformano la repressione in “resistenza”.

Ma la realtà resta lì:

  • i manifestanti arrestati sono reali;
  • le torture sono reali;
  • le esecuzioni sono reali;
  • i blackout digitali sono reali;
  • i blindati antisommossa sono reali.

E no:
non li guida la CIA.


Fonti e documentazione ufficiale

Organizzazioni internazionali

Rapporti sulle proteste e repressioni

Articoli e inchieste recenti

Studi accademici e censura digitale

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Condividi il post:

Iscriviti

spot_img

Popolari

Altri contenuti simili
Related

Gli “idioti utili” della pseudo-controinformazione italiana: apologeti del totalitarismo travestiti da ribelli

Introduzione: il grande inganno della “controinformazione” Esiste una metastasi ideologica...

Il sogno pornografico del totalitarismo globale

Perché estremi opposti — filonazisti, nostalgici fascisti, neo-stalinisti e...

L’antiimperialismo come dispositivo di assoluzione

Dalla critica dell’Occidente alla normalizzazione del terrorismo internazionale Esiste una...