Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale

Date:

Dati, narrazioni e continuità storiche di un ordine invisibile

Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale
Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale
Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale

L’idea che «il destino del Venezuela sia un avvertimento per il Canada», rilanciata da un editoriale del The Globe and Mail e amplificata da analisti come Alex Krainer, non va letta come una previsione letterale. Non suggerisce che il Canada sia destinato a collassare come il Venezuela, ma che nessuno Stato è strutturalmente immune quando entra in frizione con interessi finanziari sistemici che operano oltre la sovranità formale.

Per comprenderlo, occorre separare fatti verificabili, narrazioni politiche e strutture storiche di potere.


1. Il dato che rompe la narrazione: il fentanyl non arriva dal Canada

Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale
Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale
Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale

Ogni analisi seria deve partire dai dati, non dalle suggestioni.

I numeri ufficiali della U.S. Customs and Border Protection, ripresi da FactCheck.org, CBS News e USAFacts, mostrano un dato inequivocabile:

  • oltre il 99% del fentanyl sequestrato negli Stati Uniti entra dal confine sud-occidentale con il Messico;
  • il confine nord con il Canada rappresenta una quota residuale, statisticamente marginale, anche negli anni di massimo incremento.

Non si tratta di interpretazioni politiche, ma di ordini di grandezza.
Questo smonta alla radice una parte della narrativa emergente: se il Canada non è un vettore primario del traffico, perché viene evocato come “minaccia”?

La risposta non è nei flussi di droga.
È nella finanza.


2. Dal Venezuela al “caso-problema”: come nasce uno Stato sacrificabile

Il Venezuela è stato progressivamente definito come:

  • narco-Stato
  • regime criminale
  • minaccia regionale

Queste etichette hanno giustificato:

  • sanzioni finanziarie,
  • isolamento monetario,
  • sequestro di asset sovrani,
  • delegittimazione internazionale del governo di Nicolás Maduro.

Che alcune accuse poggino su fatti reali è secondario rispetto al punto centrale:
👉 la narrazione precede e prepara l’azione.

Il “monito” evocato da Krainer non è che il Canada diventerà il Venezuela, ma che nessuno Stato è intoccabile se entra in conflitto con interessi finanziari transnazionali che non risiedono formalmente nello Stato che accusa.


3. Canada: produzione reale, crisi narrativa

È vero che il Canada ha visto crescere la produzione interna di droghe sintetiche.
Rapporti della Criminal Intelligence Service Canada indicano:

  • aumento esponenziale dei gruppi criminali coinvolti nel fentanyl;
  • presenza di super-laboratori, soprattutto nella British Columbia.

Ma questi dati non giustificano l’equivalenza narrativa con il confine sud degli Stati Uniti.
Il divario tra produzione domestica e flussi transfrontalieri resta netto.

Qui emerge una dinamica nota nelle relazioni internazionali:
👉 quando i dati non supportano l’allarme, la narrazione cambia livello.


4. La lunga continuità storica: dall’Impero britannico alla City

Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale
Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale
Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale

Per comprendere questo meccanismo bisogna uscire dalla cronaca e guardare alla storia lunga.

L’Impero britannico non è stato solo militare o coloniale, ma finanziario e commerciale, fondato su tre pilastri:

  1. controllo delle rotte,
  2. controllo delle merci strategiche,
  3. controllo dei meccanismi di pagamento e debito.

Con la fine dell’impero territoriale, l’architettura finanziaria è rimasta.
Il suo centro non è uno Stato, ma un nodo: City of London.

Una giurisdizione semi-autonoma, con proprie regole e corti, che coordina una costellazione offshore globale.


5. Offshore: infrastruttura dell’ordine globale, non eccezione

Le giurisdizioni offshore — Cayman, BVI, Bermuda, Jersey, Guernsey, Isola di Man — non sono margini del sistema.
Sono la sua infrastruttura invisibile.

Servono a:

  • occultare la proprietà reale,
  • separare controllo economico e responsabilità legale,
  • riciclare capitali senza violare formalmente la legge.

Il narcotraffico non crea questo sistema.
👉 Lo utilizza, come molti altri flussi “scomodi”.


6. Il parallelo rimosso: oppio e finanza

Nel XIX secolo, l’Impero britannico:

  • impose alla Cina il commercio dell’oppio,
  • combatté guerre per difenderlo,
  • utilizzò la droga come strumento di riequilibrio commerciale.

Le Opium Wars non furono una deviazione morale, ma una strategia economica.

Oggi nessuno Stato occidentale vende droga direttamente.
Ma il meccanismo strutturale è simile:

  • una sostanza distruttiva circola,
  • genera flussi enormi di capitale,
  • questi flussi vengono assorbiti dal sistema finanziario dominante,
  • la colpa viene proiettata su Stati periferici o “devianti”.

Il narcotraffico moderno non è un’anomalia del sistema globale.
È una delle sue esternalità funzionali.


7. FinCEN e le zone grigie della tolleranza sistemica

Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale
Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale
Venezuela e Canada: un “monito” geopolitico tra narcotraffico, sicurezza e finanza globale

4

I documenti di FinCEN mostrano che:

  • grandi banche occidentali hanno processato per anni flussi sospetti,
  • i meccanismi di segnalazione non interrompono il sistema,
  • le sanzioni colpiscono casi singoli, mai l’architettura.

Non emerge un complotto centralizzato, ma qualcosa di più inquietante:
👉 una tolleranza sistemica.

Il narcodenaro non domina la finanza globale.
La finanza globale lo assorbe, lo filtra, lo rende invisibile.


8. Perché il Canada entra nella narrazione

Il Canada non è il Venezuela.
Ma:

  • è profondamente integrato nel sistema finanziario anglo-americano,
  • è politicamente allineato,
  • ospita produzione domestica di sintetici,
  • rappresenta un caso “pulito”, credibile.

Proprio per questo è interessante non come capro espiatorio, ma come messaggio disciplinare:

il problema non è da dove arriva la droga,
ma chi controlla i circuiti in cui il denaro diventa legittimo.


9. City, offshore e grandi banche: l’architettura che rende possibile l’invisibile

integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan

Quando si parla di narcotraffico e finanza, l’errore più comune è cercare un centro di comando criminale.
In realtà, ciò che emerge dai documenti ufficiali non è un regista occulto, ma un’architettura perfettamente legale che consente a capitali di origine illecita di entrare, transitare e stabilizzarsi nel sistema finanziario globale.

Al centro di questa architettura non troviamo uno Stato sovrano classico, ma un ecosistema giuridico-finanziario che ruota attorno alla City of London.


9.1 La City di Londra: una giurisdizione dentro lo Stato

La City non è semplicemente “Londra finanziaria”.
È una giurisdizione semi-autonoma, con:

  • proprie corti,
  • propri rappresentanti politici (il Lord Mayor),
  • un regime regolatorio distinto,
  • una funzione di snodo per capitali globali.

Da qui si irradia una rete offshore britannica che comprende:

  • Cayman Islands
  • British Virgin Islands
  • Bermuda
  • Jersey
  • Guernsey
  • Isola di Man

Queste giurisdizioni non sono marginali:
👉 sono strumenti strutturali del capitalismo finanziario globale, progettati per:

  • separare proprietà reale e responsabilità legale,
  • frammentare la tracciabilità,
  • rendere opaca la provenienza dei capitali senza violare formalmente la legge.

9.2 HSBC: il caso emblematico della “tolleranza sistemica”

integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan

4

Il caso HSBC rappresenta uno dei dossier più documentati e meno contestabili.

I fatti accertati (fonti: U.S. Senate Permanent Subcommittee on Investigations, DOJ)

  • HSBC ha riciclato per anni miliardi di dollari per cartelli della droga messicani (tra cui Sinaloa);
  • ha processato fondi provenienti da Paesi sotto sanzioni (Iran, Sudan);
  • ha deliberatamente indebolito i propri controlli antiriciclaggio per non perdere clienti.

Nel 2012:

  • nessun dirigente è stato incarcerato;
  • la banca ha pagato una multa (1,9 miliardi di dollari);
  • ha continuato a operare normalmente.

👉 Il messaggio sistemico fu chiaro:
troppo grande per fallire, troppo integrata per essere punita penalmente.

Non si trattò di un’anomalia, ma di una scelta politica e regolatoria.


9.3 Standard Chartered: il riciclaggio “geopolitico”

integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan

Un secondo caso emblematico è quello di Standard Chartered, istituto profondamente radicato nella City e specializzato in mercati emergenti.

Secondo le autorità statunitensi:

  • la banca ha facilitato transazioni segrete per Iran, Libia e altri Paesi sanzionati;
  • ha utilizzato strutture offshore per mascherare l’origine dei fondi;
  • ha violato sistematicamente i regimi di sanzioni per oltre un decennio.

Anche in questo caso:

  • multe miliardarie,
  • nessuna riforma strutturale del sistema,
  • nessun azzeramento delle licenze.

👉 Ancora una volta, il sistema non collassa, ma assorbe lo scandalo.


9.4 FinCEN Files: ciò che i documenti mostrano (e ciò che non possono dire)

integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan

4

I FinCEN Files hanno reso pubblico ciò che per anni era noto agli addetti ai lavori:

  • le grandi banche segnalano transazioni sospette;
  • continuano però a processarle;
  • il sistema di Suspicious Activity Reports (SAR) non blocca i flussi, li registra.

Questo crea una zona grigia strutturale:

  • la banca è “compliant”,
  • il capitale viene comunque assorbito,
  • la responsabilità viene frammentata.

Non emerge un complotto centralizzato, ma qualcosa di più stabile:
👉 una tolleranza sistemica incorporata nel modello di business.


9.5 Narcotraffico e finanza: non dominio, ma compatibilità

È cruciale chiarire un punto, per evitare derive ideologiche:

❌ Il narcodenaro non controlla la finanza globale.
✔️ La finanza globale è compatibile con il narcodenaro.

Il sistema:

  • non ha bisogno della droga per esistere,
  • ma è perfettamente progettato per assorbirla senza rompersi.

Come nel XIX secolo con l’oppio:

  • la sostanza è distruttiva,
  • il capitale che genera è funzionale,
  • il danno sociale è esternalizzato.

9.6 Perché questo capitolo è centrale nel “caso Canada”

A questo punto, il legame con Canada e Venezuela diventa chiaro.

Il problema non è:

  • dove viene prodotta la droga,
  • da quale confine entra.

Il problema è:

  • chi controlla i circuiti di legittimazione del capitale.

Il Canada:

  • è pienamente integrato nell’ecosistema anglo-finanziario,
  • condivide regole, banche, flussi, standard,
  • non è un “nemico”, ma un anello affidabile.

Proprio per questo diventa un termometro narrativo, non un bersaglio operativo.


9.7 Sintesi: il potere che non appare

La City, le offshore, le grandi banche non sono deviazioni del sistema globale.
👉 Sono il sistema.

  • Non pianificano il crimine,
  • non lo dirigono,
  • ma ne rendono possibile l’assorbimento.

È qui che il “monito venezuelano” assume il suo significato reale:
non parla di droga,
non parla di confini,
non parla di Stati canaglia.

Parla di chi può essere isolato,
e di chi, invece, resta sempre al centro, qualunque cosa accada.

10. Il flusso invisibile: droga → offshore → banca → mercato

Come il capitale illecito diventa sistemico senza violare formalmente la legge

integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan

Per comprendere il rapporto tra narcotraffico e finanza globale è necessario abbandonare l’idea del riciclaggio come fase separata e adottare una visione processuale e sistemica.

Il flusso tipico non è lineare, ma può essere schematizzato in quattro livelli funzionali:

🔁 Schema concettuale del flusso

1. Produzione e traffico (economia criminale primaria)
Cartelli, reti transnazionali, distribuzione locale.
Qui nasce il capitale sporco, ad alta liquidità e alto rischio.

⬇️

2. Intermediazione offshore (zona di opacizzazione)
Società veicolo, trust, shell companies, paradisi fiscali.
👉 In questa fase la provenienza viene separata dalla proprietà.

⬇️

3. Sistema bancario globale (legittimazione tecnica)
Grandi banche internazionali processano il flusso come transazione.
👉 Il denaro diventa “regolato”, non perché sia pulito, ma perché è registrato.

⬇️

4. Mercati finanziari e asset reali (normalizzazione)
Immobili, titoli, fondi, derivati, debito sovrano.
👉 Qui il capitale è indistinguibile da quello lecito.

Questo schema non richiede collusione criminale, ma compatibilità strutturale.


11. UBS: evasione, offshore e protezione sistemica

Venezuela Canada narcotraffico finanza globale
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan

Il caso di UBS è centrale per comprendere il ruolo delle banche nella protezione dell’opacità, più che nel riciclaggio diretto.

Fatti documentati

  • UBS ha aiutato migliaia di clienti statunitensi a evadere le tasse tramite conti offshore;
  • utilizzo sistematico del segreto bancario svizzero e di strutture giuridiche opache;
  • indagini del Dipartimento di Giustizia USA e del Senato.

Esito

  • multe miliardarie,
  • accordi extragiudiziali,
  • nessuna ristrutturazione dell’architettura offshore.

👉 UBS non è un caso di narcotraffico diretto, ma dimostra come l’infrastruttura offshore sia normalizzata e difesa, rendendo possibile l’assorbimento di qualsiasi flusso.


12. Deutsche Bank: quando il rischio diventa strutturale

integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan

4

Il caso Deutsche Bank mostra un altro aspetto cruciale:
👉 la reiterazione sistemica dello scandalo senza esclusione dal sistema.

Elementi chiave

  • coinvolgimento nei mirror trades russi (miliardi spostati fuori dalla Russia);
  • ruolo nel più grande scandalo europeo di riciclaggio (Danske Bank Estonia);
  • segnalazioni ripetute di flussi sospetti.

Dinamica ricorrente

  • la banca segnala,
  • continua a operare,
  • viene multata,
  • prosegue l’attività.

👉 Qui il problema non è la violazione delle regole, ma l’inefficacia strutturale delle regole stesse.


13. JPMorgan Chase: il paradosso del centro del sistema

integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan
integrare casi UBS, Deutsche Bank, JPMorgan

4

Con JPMorgan Chase entriamo nel cuore del sistema finanziario globale.

Dati rilevanti

  • banca classificata come Global Systemically Important Bank (G-SIB);
  • coinvolgimento in casi di violazioni normative ripetute;
  • gestione di conti riconducibili a soggetti criminali (caso Epstein, tra gli altri).

Il punto chiave

JPMorgan non è marginale.
È centrale.

👉 Proprio per questo:

  • non può essere esclusa,
  • non può essere smantellata,
  • non può essere “punita” in modo destabilizzante.

Il sistema non può permettersi di punire il proprio centro.


14. Sintesi comparata: non devianze, ma pattern

BancaTipo di scandaloEsito
HSBCRiciclaggio cartelli drogaMulta, continuità
Standard CharteredEvasione sanzioniMulta, continuità
UBSOffshore ed evasioneAccordo, continuità
Deutsche BankRiciclaggio sistemicoMulta, continuità
JPMorganViolazioni multipleMulta, centralità rafforzata

👉 Il pattern è stabile:
la sanzione non corregge l’architettura, ma la preserva.


15. Perché questo rende “secondario” il dibattito sul Canada

A questo punto, il punto cieco del dibattito Canada–Venezuela diventa evidente.

Se:

  • oltre il 99% del fentanyl entra dal confine sud,
  • le banche centrali del sistema assorbono capitali opachi,
  • l’infrastruttura offshore è intoccabile,

allora il problema non è geografico, ma strutturale.

Il Canada entra nella narrazione non perché colpevole, ma perché:

  • è integrato,
  • è affidabile,
  • è parte dell’ordine che non deve essere messo in discussione.

Conclusione – Il vero flusso di potere

Il flusso reale non è:
droga → Stato canaglia → collasso.

È:
droga → opacizzazione → banca → mercato → stabilità del sistema.

Il Venezuela diventa sacrificabile.
Il Canada diventa un monito narrativo.
Le banche restano il centro silenzioso.

👉 Il vero tabù geopolitico non è il narcotraffico.
È l’architettura che lo rende compatibile con il capitalismo globale.

Il “monito” venezuelano non riguarda il narcotraffico.
Riguarda ciò che accade quando uno Stato:

  • tenta di sottrarsi a un ordine finanziario dominante,
  • rompe i canali di intermediazione,
  • o diventa sacrificabile sul piano narrativo.

I dati sul fentanyl smontano la propaganda.
La storia dell’oppio smaschera l’ipocrisia.
La geografia offshore indica il vero centro di gravità.

Non a Caracas.
Non a Ottawa.

👉 Ma nel cuore invisibile della finanza globale, dove il potere non ha bandiera, ma continuità storica.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Condividi il post:

Iscriviti

spot_img

Popolari

Altri contenuti simili
Related

Globalismo e sovranità nel mondo multipolare

Grafici concettuali e mappe comparative USA – UE –...

Guerra tra mondialismo e sovranismo

Una frattura sistemica del nostro tempo (lettura ispirata agli articoli...

Smontare la propaganda mainstream

Come il globalismo racconta il mondo (e cosa nasconde) 4 MITO...

Il capitale come potere coloniale

Perché la Cina ha spezzato il progetto globalista e...