Stato profondo o Stato svuotato? Il caso Del Deo e il ritorno delle strutture parallele

Date:

https://images.openai.com/static-rsc-4/H1KDxJwAgP7SBmYlExxOfLDTcACdxfHGnn9TdSyk9gwR6aNDnbespQxxKESrwz1Qrz0JRII1ePOfZlrGMTvZy6bSJ1xDDZ56AlstRqbnYeMVkJHd4ZJhNK75AynAkg9K9g9S1K-vl-D1InKcxGQ6e6DCs7hXafdXdkjoYpE4e7JcKyXhfDfn7Nz35yg2GnXR?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/LtN6FyBOvsnhlYlCHjTBiv3WBPZH0VVmG1TVgsodOY-UAYtzQepai6iWStw_kXWYgSyBoVgrHhlHN2UnyCdJfxPzdWgs11JGuakiHzt3xtw6Vm5EiEy7kMQhI6lA1621B0A1M0Qg9-afJhhZVMdn-c-KEHOf6a10IoAs2ok7qY1RTgaGaVGTzkbEIeunU_zL?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/QEIeE9UlywgV9cFg80hIR6Ry9S0oIlnbuOggtWB4b7zasBA61-bAVMmpxfCE4PzncabUzbU0ceMIY4XG1H2IRhvGWT-Ni77WInCz5TzxCIBhli2wwcglemYV-CI8UKvWK2Yj7VitXExwXUWa9_zw8DgwLS1hduu1MulSSMMaOPFQj-07eUfzratWqksOQ8os?purpose=fullsize

Non è più sufficiente parlare di “scandalo”. Non basta evocare la cronaca giudiziaria. Qui siamo davanti a qualcosa di più strutturale, più antico, e soprattutto più scomodo.

Le perquisizioni all’alba dei carabinieri del Ros, il coinvolgimento di Giuseppe Del Deo — ex vertice del DIS e figura proveniente dall’AISI — non rappresentano un’eccezione. Sono, piuttosto, la conferma di una continuità.

Una continuità che attraversa la storia repubblicana italiana: quella delle strutture parallele.


Dossier, ricatti, potere: il mercato nero dell’informazione

La cosiddetta “Squadra Fiore”, se le accuse troveranno riscontro, non sarebbe altro che l’ennesima evoluzione di un modello già visto: reti informali composte da uomini dello Stato — o ex uomini dello Stato — che trasformano l’informazione in leva di potere.

Non si tratta solo di spiare.
Si tratta di costruire dossier.
E un dossier, in Italia, non è mai neutro.

È pressione.
È condizionamento.
È, nei casi più estremi, ricatto.

Il punto critico è che questa attività sembra inserirsi in un vero e proprio ecosistema: una domanda costante di informazioni sensibili proveniente da ambienti politici, economici e finanziari.


Il precedente rimosso: la Propaganda Due

Chi oggi parla di “reti parallele” senza citare la P2 o non conosce la storia, o la rimuove deliberatamente.

La loggia guidata da Licio Gelli non era una semplice associazione segreta: era una struttura di potere trasversale, capace di infiltrare istituzioni, forze armate, servizi segreti, magistratura, stampa.

Il famoso “Piano di Rinascita Democratica” non era un documento teorico, ma un progetto operativo: controllo dell’informazione, influenza sulla politica, gestione dei centri decisionali.

E soprattutto: uso sistematico del dossieraggio.

La domanda, oggi, è inevitabile:
quelle dinamiche sono davvero scomparse o si sono semplicemente trasformate?


Gladio: la rete invisibile

Ancora più inquietante è il riferimento alla struttura Gladio, ufficialmente una rete “stay-behind” della NATO durante la Guerra Fredda.

Gladio operava fuori dai normali circuiti democratici, con catene di comando opache e collegamenti internazionali. Per anni è rimasta nascosta al controllo parlamentare.

Non è necessario abbracciare letture estreme per riconoscere un dato:
l’Italia ha già conosciuto strutture operative parallele, coperte dal segreto e interconnesse con reti sovranazionali.


Dalla Guerra Fredda al mercato: mutazione genetica

La differenza rispetto al passato è fondamentale.

Se durante la Guerra Fredda queste strutture avevano una funzione strategico-militare, oggi sembrano essersi adattate a un contesto diverso: quello del mercato.

Il potere non si esercita più solo attraverso ideologie o blocchi geopolitici, ma attraverso informazioni, dati, reputazioni.

E qui il salto è evidente:

  • prima: strutture parallele per fini geopolitici
  • oggi: strutture fluide per fini economici e di influenza

Le reti grigie: tra cooperazione e opacità

In questo scenario emergono quelle che possiamo definire reti “grigie” o “nere”: circuiti informali, spesso transnazionali, dove si incontrano intelligence, finanza, sicurezza privata e interessi strategici.

È fondamentale evitare semplificazioni: non esiste necessariamente una regia unica o una “cupola globale”.
Ma esiste qualcosa di più realistico — e forse più pericoloso:

una rete di relazioni, scambi informativi e favori reciproci che attraversa confini e istituzioni.

Una zona dove:

  • l’ex funzionario mantiene accessi e contatti
  • l’informazione diventa moneta
  • la responsabilità si dissolve

Il terremoto ai vertici dello Stato

L’indagine, guidata dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Stefano Pesci, ha prodotto un effetto immediato: un allarme istituzionale.

Il sottosegretario Alfredo Mantovano ha ritenuto necessario un confronto urgente con il Presidenza della Repubblica Italiana.

Questo passaggio non è formale.
È il segnale che il problema è percepito come sistemico.


La vera frattura: sovranità vs informazione

Qui si arriva al punto più scomodo.

Uno Stato è sovrano se controlla:

  • il territorio
  • la moneta
  • l’informazione strategica

Se anche solo uno di questi elementi sfugge, la sovranità si indebolisce.

Il dossieraggio clandestino indica proprio questo:
una perdita di controllo sull’informazione.

E quando l’informazione circola in reti opache — nazionali e transnazionali — il rischio è la formazione di un potere parallelo non legittimato.


Conclusione: non un’anomalia, ma un sistema

Il caso Del Deo non è un incidente.
È un sintomo.

Un sintomo di una lunga storia italiana fatta di:

  • strutture parallele
  • reti informali
  • intersezioni tra Stato e poteri opachi

Dalla Propaganda Due a Gladio, fino alle inchieste contemporanee, emerge una linea di continuità che non può essere ignorata.

La vera domanda non è se esista una “Squadra Fiore”.
La vera domanda è se lo Stato abbia mai davvero chiuso i conti con il proprio passato.

O se, più semplicemente, quel passato abbia solo cambiato forma.


Link di approfondimento

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Condividi il post:

Iscriviti

spot_img

Popolari

Altri contenuti simili
Related

Una guerra nella guerra: la rete dei proxy iraniani e l’assedio silenzioso al Golfo

Un conflitto stratificato e invisibile Nel teatro mediorientale contemporaneo si...

Bulgaria, il voto che rompe il copione: Radev e il ritorno del dialogo con Mosca

di Umberto Pascali – 20 aprile 2026 https://umbertopascali.substack.com/ Dalla Russia...

Lago Maggiore, la guerra invisibile: dentro la rete Iran–Russia–Europa che passa dall’Italia

Un incidente apparentemente casuale rivela uno scenario molto più...