Come il globalismo racconta il mondo (e cosa nasconde)


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MITO 1 — «La globalizzazione è un processo naturale e inevitabile»
🔹 Narrazione mainstream
La globalizzazione viene presentata come:
- evoluzione spontanea dei mercati
- risultato tecnologico neutro
- destino storico inevitabile
🔻 Realtà strutturale
La globalizzazione non è un processo naturale, ma:
- una scelta politica precisa
- imposta tramite:
- trattati
- deregulation
- liberalizzazione forzata dei capitali
È stata progettata, non scoperta.
👉 Quando serve, viene sospesa immediatamente (sanzioni, controlli, protezionismo).
MITO 2 — «I mercati sono neutrali, la politica li distorce»



🔹 Narrazione mainstream
- i mercati allocano risorse in modo efficiente
- la politica è irrazionale
- lo Stato deve “farsi da parte”
🔻 Realtà strutturale
I mercati finanziari:
- non sono naturali
- esistono solo grazie a:
- leggi
- banche centrali
- tribunali
- apparati coercitivi
👉 Dire “lasciate fare ai mercati” significa:
lasciate decidere a chi controlla il capitale
MITO 3 — «La Cina è una minaccia perché non è democratica»


🔹 Narrazione mainstream
La Cina sarebbe pericolosa perché:
- autoritaria
- illiberale
- incompatibile con l’ordine globale
🔻 Realtà strutturale
La Cina è una minaccia non politica, ma sistemica perché:
- rifiuta la finanziarizzazione
- mantiene controllo sui capitali
- subordina la finanza allo Stato
👉 Non è il suo sistema politico a disturbare.
È il fatto che dimostra che il dogma globalista è falso.
MITO 4 — «Le istituzioni finanziarie internazionali aiutano i Paesi in difficoltà»



🔹 Narrazione mainstream
Organismi come FMI e Banca Mondiale:
- aiutano lo sviluppo
- stabilizzano economie fragili
- promuovono riforme “necessarie”
🔻 Realtà strutturale
I “programmi di aggiustamento” producono:
- privatizzazioni forzate
- tagli sociali
- perdita di sovranità
- dipendenza strutturale
👉 Non sono aiuti.
Sono strumenti di ristrutturazione coloniale del debito.
MITO 5 — «La Russia anni ’90 è stata liberata dal comunismo»



🔹 Narrazione mainstream
Il crollo dell’URSS sarebbe stato:
- una liberazione
- una transizione mal riuscita
🔻 Realtà strutturale
La Russia negli anni ’90:
- è stata smantellata economicamente
- saccheggiata
- trasformata in periferia finanziaria
👉 Non una transizione.
Un collasso indotto.
MITO 6 — «Il Giappone è entrato in crisi per errori interni»



🔹 Narrazione mainstream
La stagnazione giapponese sarebbe dovuta a:
- errori di policy
- demografia
- rigidità culturali
🔻 Realtà strutturale
Il Giappone viene:
- colpito dal Plaza Accord
- costretto alla rivalutazione
- finanziarizzato
👉 Non un errore.
Una neutralizzazione sistemica.
MITO 7 — «L’Unione Europea è un progetto di pace e cooperazione»



🔹 Narrazione mainstream
La Unione Europea:
- garantirebbe pace
- rafforzerebbe gli Stati
- proteggerebbe i cittadini
🔻 Realtà strutturale
L’UE:
- sottrae sovranità monetaria
- impone vincoli fiscali
- neutralizza la politica
👉 È un’architettura post-democratica, non un’unione di popoli.
MITO 8 — «Il Sud America ha bisogno del capitale globale per svilupparsi»


🔹 Narrazione mainstream
Senza investimenti esteri:
- niente sviluppo
- niente crescita
- niente modernità
🔻 Realtà strutturale
Il Sud America:
- possiede risorse strategiche immense
- viene mantenuto dipendente tramite:
- debito
- instabilità
- condizionalità
👉 Non è povero.
È impedito.
MITO 9 — «Il mondo multipolare è pericoloso e instabile»



🔹 Narrazione mainstream
Il multipolarismo sarebbe:
- caos
- instabilità
- regressione
🔻 Realtà strutturale
Il multipolarismo significa:
- fine del monopolio
- possibilità di scelta
- competizione tra modelli
👉 È pericoloso solo per chi non vuole concorrenti, come i BRICS dimostrano.
TESI FINALE (senza attenuazioni)
La propaganda mainstream non informa: disciplina.
Non spiega: normalizza.
Non analizza: protegge un sistema di potere.
Chi controlla:
- la narrazione
- il linguaggio
- le categorie mentali
controlla ciò che è pensabile.
Ed è per questo che il vero conflitto oggi non è militare, ma cognitivo.

