“Se continuate sveleremo tutto”: cosa sanno i Russi sulla Pandemia in Italia nel 2020?

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BERGAMO – I russi minacciano di rendere pubblico il #report che conclusero nel 2020 su come l’Italia stava affrontando la #pandemia in provincia di #Bergamo. Una minaccia diretta contro il Governo #Conte II, in carica all’epoca, e che probabilmente metterebbe in evidenza i clamorosi errori di Conte e #Speranza. Ricordiamo che, allo scoppio dell’emergenza #Covid in Lombardia, La #Russia inviò una missione di ben 104 persone, tra cui militari, 28 medici, 4 infermieri e due civili, ma soprattutto con all’interno da Natalia Y. Pshenichnaya e Aleksandr V. Semenov, due tra i massimi epidemiologi russi. Il 22 marzo di quell’anno furono ben 9 gli aerei carichi di materiali e di operatori sanitari. A termine della missione questo team predispose un report estremamente duro sull’impreparazione dell’Italia, sulla superficialità delle misure prese dal #governo e su come fossero stati fatti degli errori clamorosi nella gestione della pandemia.

Ora #Mosca minaccia ancora più duramente l’Italia, affermando che possono essere rese note informazioni molto gravi. Quali? Cartelle cliniche con i dati sanitari dei pazienti, oppure accordi commerciali per farmaci e strumentazione o l’accordo che avrebbe avallato la realizzazione dello Sputnik, il vaccino anti-Covid russo? Quali segreti conosce il governo Russo sul nostro Covid? Tutto questo è collegato all’attacco al ministro della Difesa Lorenzo Guerini da parte di Alexei Vladimorovic Paramonov che ha minacciato «conseguenze irreversibili» se il nostro Paese dovesse aderire al nuovo piano di sanzioni contro Mosca? Ricordiamo che Paramonov sa tutto, perchè organizzò la missione in Italia della Federazione russa, tanto da ricevere il Cavalierato su indicazione del ministro degli esteri Di Maio.

Ricordiamo che l’inchiesta sulle morti negli ospedali del bergamasco sono ancora in corso. Le “Conseguenze” potrebbero anche essere la pubblicazione di prove compromettenti che allarghino l’elenco degli indagati dalla Procura di Bergamo per i casi ad Alzano e negli altri comuni dell’Area. Intanto una fetta importante delle nostre forze politiche è probabilmente ricattabile da Mosca.

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