Tra narrativa ufficiale e realtà amministrativa: cosa rivelano davvero le licenze del Tesoro USA
Nel marzo 2026, mentre l’attenzione globale era concentrata sull’escalation militare tra Stati Uniti e Iran e sulla crisi energetica legata allo Stretto di Hormuz, una serie di atti amministrativi passava quasi inosservata.
Si tratta di documenti ufficiali del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, pubblicati attraverso l’Office of Foreign Assets Control, l’ente responsabile della gestione del sistema sanzionatorio americano.
Questi documenti – le cosiddette General Licenses – non impongono restrizioni. Al contrario, le sospendono temporaneamente.
Le licenze OFAC: cosa sono davvero
Le General Licenses sono strumenti legali utilizzati dall’OFAC per autorizzare attività altrimenti vietate dalle sanzioni. Non sono anomalie, ma parte integrante del sistema.
Secondo il Tesoro USA:
“Le General Licenses autorizzano categorie di transazioni che sarebbero altrimenti proibite”
— U.S. Treasury, OFAC Guidelines
Questo significa che il sistema sanzionatorio non è un blocco assoluto, ma un meccanismo flessibile e modulabile.
I quattro documenti chiave (marzo 2026)
1. General License 134 (12 marzo 2026)
Autorizza:
- vendita e trasporto di petrolio russo già caricato
- copertura assicurativa e operativa completa
- validità fino all’11 aprile 2026
2. General License 134A (19 marzo 2026)
- sostituisce e conferma la precedente
- stesso contenuto, stessa scadenza
- segnale di continuità regolatoria verso i mercati
3. Licenza sul petrolio iraniano (20 marzo 2026)
Autorizza:
- vendita e consegna di greggio iraniano già imbarcato
- protezione per operatori coinvolti
- scadenza: 19 aprile 2026
4. General License 131D (30 marzo 2026)
- riguarda operazioni su asset energetici russi (es. Lukoil)
- consente negoziazioni e riorganizzazioni societarie
Un sistema a “rubinetto”, non a “muro”
Questi atti mostrano una realtà spesso poco compresa:
il sistema sanzionatorio funziona più come un meccanismo regolatorio dinamico che come un embargo totale.
In letteratura economica e geopolitica, questo approccio è noto come:
- “smart sanctions” (sanzioni intelligenti)
- “targeted sanctions”
- gestione selettiva dei flussi (Baldwin, 1985; Drezner, 2011)
Come osserva l’economista Daniel W. Drezner:
“Le sanzioni moderne sono strumenti di gestione strategica, non semplici strumenti punitivi.”
Il ruolo dello Stretto di Hormuz



4
Lo Stretto di Hormuz è uno dei choke point più importanti al mondo:
- circa 20% del petrolio globale transita da lì
- quota rilevante di gas naturale liquefatto (LNG)
- flussi critici per fertilizzanti e industria chimica
(Fonte: U.S. Energy Information Administration)
Qualsiasi interruzione – reale o percepita – ha effetti immediati sui prezzi globali.
Europa: vulnerabilità energetica strutturale
Europa si trova in una posizione particolarmente esposta:
- forte dipendenza da importazioni energetiche
- aumento del costo del gas dopo la crisi russo-ucraina
- impatto diretto su:
- industria chimica
- agricoltura (fertilizzanti)
- prezzi alimentari
Secondo l’International Energy Agency:
“L’Europa resta altamente vulnerabile agli shock energetici globali.”
Il nodo del GNL americano
Un elemento centrale del dibattito è il ruolo del gas naturale liquefatto (LNG) proveniente dagli Stati Uniti.
Dopo il 2022:
- le esportazioni USA verso l’Europa sono aumentate significativamente
- i contratti sono spesso a lungo termine (20–30 anni)
- i prezzi risultano più elevati rispetto alle forniture storiche via pipeline
(Fonte: European Commission; IEA)
✔️ Fatti verificabili
- esistenza delle licenze OFAC
- uso frequente di deroghe temporanee
- centralità dello Stretto di Hormuz
- vulnerabilità energetica europea
- coordinamento strategico tra USA, Russia e Iran
- intenzionalità unitaria dietro eventi complessi
- narrazione di “crisi orchestrata” senza prove dirette
Come evidenzia la ricerca in Relazioni internazionali:
sistemi complessi producono spesso effetti convergenti senza necessità di coordinamento esplicito.
Conclusione: il potere invisibile della regolazione
Il punto più rilevante non è necessariamente l’ipotesi complottista, ma un dato strutturale:
Il potere regolatorio conta quanto quello militare
Le licenze OFAC dimostrano che:
- il flusso di energia globale può essere modulato
- le sanzioni sono strumenti flessibili
- le decisioni amministrative hanno effetti geopolitici enormi
In un sistema globalizzato, il controllo non passa solo da guerre e mercati, ma da documenti tecnici spesso invisibili al grande pubblico.
Fonti e link
- U.S. Treasury – OFAC General Licenses
https://home.treasury.gov/policy-issues/financial-sanctions/ofac - U.S. Energy Information Administration (EIA) – Hormuz
https://www.eia.gov/international/analysis/special-topics/Strait_of_Hormuz - International Energy Agency (IEA) – Europe energy security
https://www.iea.org - European Commission – Energy policy & LNG
https://energy.ec.europa.eu - Drezner, D. W. – The Sanctions Paradox (2011)
- Baldwin, D. A. – Economic Statecraft (1985)

