Come il dollaro e le reti finanziarie hanno sostituito la colonia
Nota di metodo
Parlare di “controllo anglo-francese dell’America” non significa sostenere l’esistenza di una colonia giuridica o di un dominio diretto. Significa analizzare continuità storiche e infrastrutture di potere nate nello spazio euro-atlantico e consolidate nel tempo.
In breve: la colonia territoriale è scomparsa, la colonia sistemica è rimasta.



Origine coloniale: l’indipendenza come mito fondativo
Gli Stati Uniti nascono interamente dentro la competizione imperiale britannica e francese. Le Tredici Colonie erano britanniche; l’indipendenza non sarebbe stata possibile senza l’appoggio militare, finanziario e diplomatico francese.


Figure come Marquis de Lafayette incarnano questa alleanza.
Ma l’indipendenza è politica, non strutturale:
- le élite economiche restano in larga parte le stesse;
- il diritto commerciale resta anglosassone;
- la finanza resta legata a modelli europei.
👉 L’America nasce libera nel racconto, ma integrata nel sistema occidentale.
Lincoln e il nodo della moneta: sovranità sospesa
La Guerra Civile rivela il cuore del problema moderno: chi crea la moneta.
Con il Legal Tender Act (1862), l’amministrazione di Abraham Lincoln introduce i Greenbacks, moneta emessa direttamente dallo Stato per finanziare la guerra.



Ma questa parentesi si chiude rapidamente. I National Banking Acts (1863–64) ristabiliscono un sistema fondato su:
- banche private,
- moneta legata ai titoli di Stato,
- centralità del debito.
👉 La moneta pubblica è l’eccezione, il debito la regola.
Dal modello britannico alla banca centrale americana
Il sistema che si consolida è compatibile con il modello britannico:
- debito come strumento di governo,
- mercati dei capitali come pilastro,
- banca centrale indipendente.



La Federal Reserve (1913) non è un complotto, ma una scelta strutturale: uno Stato potente che dipende dai mercati per funzionare.
👉 L’America non rompe con l’impero finanziario britannico: lo eredita.
Bretton Woods: il dollaro diventa infrastruttura globale
Nel 1944, a Bretton Woods, nasce l’ordine monetario del dopoguerra.

Il dollaro:
- diventa valuta di riserva,
- ancora le altre monete,
- si lega alle nuove istituzioni (FMI, Banca Mondiale).
Anche dopo il 1971 (fine dell’oro), il dollaro resta centrale grazie a:
- profondità dei mercati USA,
- liquidità,
- fiducia geopolitica.
👉 Non è solo una moneta: è una rete globale.
La “mano inglese”: Londra e il dollaro offshore
Qui emerge il ruolo decisivo britannico nel dopoguerra: il mercato degli eurodollari.


Londra diventa l’hub dei dollari fuori dagli USA:
- flessibilità regolatoria,
- finanza offshore,
- connessione tra capitali globali e dollaro.
👉 L’impero britannico perde le colonie, ma mantiene la piattaforma.
Dove sta la Francia oggi
La Francia:
- è decisiva nella nascita degli USA,
- fornisce il linguaggio dei diritti,
- è pilastro politico dell’Occidente.
Ma non è il centro finanziario del sistema.
Il motore resta anglo-americano (City + Wall Street).
👉 “Anglo-francese” va letto come euro-atlantico, non come comando bilaterale.
Sanzioni e payments power: il controllo nel XXI secolo
Il potere moderno non occupa: disconnette.


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Il controllo passa da:
- dollaro come valuta di regolamento,
- banche corrispondenti,
- mercati dei titoli USA,
- infrastrutture come SWIFT.
Le sanzioni funzionano perché il sistema è centralizzato nelle reti occidentali.
👉 Questa è la nuova colonia: dipendenza infrastrutturale.
📦 BOX – OBIETTIVI E RISPOSTE
“Non è una colonia”
✔ Vero giuridicamente, falso strutturalmente.
“Lincoln non era anti-finanza”
✔ Vero, ma il sistema ha vinto su di lui.
“La Fed è pubblica”
✔ È ibrida e indipendente dal Tesoro.
“È complottismo”
✔ No: è analisi di istituzioni e incentivi.
“La Francia non controlla il dollaro”
✔ Vero: fa parte del blocco che lo sostiene.
Conclusione
Gli Stati Uniti non sono una colonia classica.
Sono il fulcro operativo di un sistema euro-atlantico fondato su:
- eredità coloniali,
- modelli finanziari anglosassoni,
- istituzioni globali,
- reti di pagamento.
Il dollaro non domina perché è americano,
ma perché è integrato in un’architettura di potere occidentale.
🔗 Fonti essenziali
- U.S. Treasury – History of the Greenbacks
- Federal Reserve History
- IMF – Bretton Woods System
- BIS – Global Liquidity
- SWIFT – About
- Council on Foreign Relations – Dollar & Power

