DataRepublican punta il faro su NoBlogs: migliaia di blog della galassia anarchica e antagonista finiscono sulla mappa

Date:

La ricercatrice Jennica Pounds, conosciuta online come DataRepublican, annuncia di aver catalogato migliaia di siti riconducibili all’ecosistema NoBlogs. Una radiografia digitale che promette di trasformare una galassia apparentemente frammentata in una rete consultabile. Ma occorre distinguere tra infrastruttura tecnica, propaganda politica e responsabilità individuali.

Per anni una parte consistente dell’attivismo anarchico, antifascista, anticapitalista e antagonista internazionale ha utilizzato infrastrutture digitali costruite deliberatamente attorno a concetti come anonimato, privacy e autonomia dai grandi operatori commerciali.

Ora quella galassia potrebbe essere diventata molto più facile da osservare.

Jennica Pounds, ingegnere informatico e analista conosciuta sui social come DataRepublican, ha annunciato un nuovo progetto di analisi dedicato a NoBlogs, la piattaforma di blogging collegata al collettivo italiano Autistici/Inventati.

La sua promessa è ambiziosa: trasformare migliaia di blog, gruppi e collegamenti in una grande mappa digitale navigabile.

Secondo quanto dichiarato da DataRepublican, sarebbero stati analizzati oltre 7.000 blog, distribuiti in numerosi Paesi e lingue, mentre oltre 4.000 sarebbero stati associati a una posizione geografica all’interno di una mappa mondiale.

Si tratta di numeri dichiarati dall’autrice del progetto che, in assenza dell’accesso completo al dataset e alla metodologia utilizzata, devono essere considerati come tali e non ancora come una certificazione indipendente.

Ma il punto politicamente interessante va ben oltre il numero.

NoBlogs non nasconde la propria identità politica

Non occorre affidarsi alle interpretazioni degli avversari per comprendere quale ambiente culturale NoBlogs intenda servire.

La piattaforma si presenta infatti apertamente come:

“Connecting radical people. Non commercial, antifascist, antisexist, privacy-oriented blog platform.”

NoBlogs spiega inoltre di essere un progetto del collettivo Autistici/Inventati.

Non stiamo quindi parlando di un generico WordPress commerciale sul quale, casualmente, alcuni militanti della sinistra radicale hanno aperto un account.

L’identità politica e culturale della piattaforma è dichiarata.

La stessa NoBlogs afferma di rivolgersi a persone che condividono determinate prerogative sociali e politiche e descrive Autistici/Inventati come un soggetto impegnato da anni nel fornire servizi di comunicazione agli attivisti.

Ancora più interessante è un documento storico del 2006.

Quando Autistici/Inventati annunciò la nascita di NoBlogs, descrisse il nuovo servizio come uno spazio nel quale aprire e gestire blog secondo le proprie politiche di anonimato e riservatezza.

La struttura non nasce quindi ieri.

È il risultato di quasi vent’anni di sedimentazione digitale.

La novità di DataRepublican: dalla nebulosa alla mappa

È qui che il progetto annunciato da DataRepublican assume interesse.

Il problema delle reti politiche decentralizzate è sempre stato quello della frammentazione.

Un blog rimanda a un collettivo.

Il collettivo pubblicizza una manifestazione.

La manifestazione viene rilanciata da un’altra organizzazione.

Un comunicato viene ripubblicato da dieci siti.

Una campagna di solidarietà conduce verso un altro gruppo, magari situato in un’altra città o in un altro Paese.

Presi singolarmente, questi elementi possono sembrare episodi isolati.

Aggregati attraverso strumenti di analisi dei dati, possono invece mostrare relazioni, ricorrenze, concentrazioni geografiche e collegamenti ideologici.

Ed è precisamente questo che DataRepublican sostiene di aver fatto.

Secondo la sua descrizione, il nuovo strumento permetterebbe di cercare blog e contenuti, visualizzarne la collocazione geografica e percorrere progressivamente le relazioni tra differenti nodi dell’ecosistema.

In altre parole: non più migliaia di pagine sparse nella rete, ma una rappresentazione strutturata dell’ambiente digitale.

È una differenza enorme.

Attenzione però alla parola “cellula”

Qui occorre evitare una scorciatoia che rischierebbe di trasformare un’indagine interessante in propaganda speculare.

L’esistenza di migliaia di blog anarchici, antifascisti o anticapitalisti non dimostra automaticamente l’esistenza di migliaia di cellule operative, né tantomeno che ogni autore, amministratore o lettore sia coinvolto in attività illegali.

Un’infrastruttura condivisa non equivale a una catena di comando.

Un hyperlink non dimostra una collaborazione operativa.

Una posizione politica radicale non costituisce, da sola, prova di attività criminale.

Sono distinzioni fondamentali.

Ma proprio una volta eliminate queste esagerazioni rimane la domanda realmente interessante: quanto è estesa e interconnessa l’infrastruttura comunicativa dell’antagonismo internazionale?

Ed è su questo terreno che un database consultabile può diventare uno strumento estremamente utile per giornalisti e ricercatori.

L’anonimato come elemento strutturale

Un altro elemento emerge direttamente dalla documentazione di NoBlogs.

Per registrarsi sulla piattaforma è richiesto un account presso Autistici/Inventati oppure presso un altro server indipendente orientato all’anonimato.

Non è un dettaglio secondario.

Autistici/Inventati ha costruito storicamente una parte della propria identità proprio sulla protezione della privacy degli utenti.

In occasione di una vecchia indagine italiana, il collettivo spiegò che sui propri server non erano disponibili determinati log e dati anagrafici richiesti dagli investigatori; raccontò inoltre di un intervento della polizia norvegese sui server utilizzati dall’infrastruttura.

L’anonimato, dunque, non rappresenta una caratteristica accidentale.

È parte integrante della filosofia tecnica del progetto.

Naturalmente anche questo principio deve essere interpretato correttamente: proteggere la privacy non significa automaticamente proteggere criminali. Anonimato e crittografia sono strumenti legittimi utilizzati quotidianamente anche da giornalisti, dissidenti e normali cittadini.

La questione cambia quando si analizza come una determinata infrastruttura viene concretamente utilizzata.

Ed è proprio qui che il lavoro sui dati può diventare decisivo.

Una piattaforma che si definisce esplicitamente antifascista

Per anni una parte del dibattito pubblico europeo ha trattato l’universo “antifa” come una categoria quasi esclusivamente culturale: gruppi autonomi, collettivi locali, centri sociali, associazioni informali, campagne temporanee.

Il problema è che Internet permette a organizzazioni prive di una direzione centrale di sviluppare comunque ecosistemi transnazionali estremamente efficienti.

Non occorre necessariamente un quartier generale.

Occorrono server, mailing list, blog, social network, raccolte fondi, canali di propaganda e sistemi per diffondere rapidamente informazioni.

NoBlogs dichiara apertamente la propria natura antifascista, non commerciale e orientata alla privacy.

Questo non rende automaticamente criminale la piattaforma.

Rende però perfettamente legittimo studiarne la dimensione, l’evoluzione e le connessioni.

Il caso Autistici/Inventati

Il tema è diventato ancora più delicato negli ultimi giorni.

Autistici/Inventati ha pubblicato un comunicato nel quale afferma che il governo statunitense ha disposto sanzioni nei confronti del collettivo, accuse che A/I respinge integralmente.

Nel proprio comunicato il gruppo sostiene di essere un piccolo collettivo di volontari dedicato alla fornitura di strumenti di “autodifesa digitale” e considera le accuse americane politicamente motivate.

Il collettivo ribadisce inoltre esplicitamente la propria posizione antifascista e anticapitalista.

È importante sottolineare che eventuali provvedimenti statunitensi e le relative accuse non costituiscono automaticamente una condanna penale individuale degli utenti della piattaforma, né possono essere estesi indistintamente a chiunque abbia utilizzato NoBlogs.

La responsabilità rimane personale.

L’ironia di “TrumpBlogs”

Nel frattempo la vicenda ha assunto anche una dimensione quasi surreale.

DataRepublican ha rilanciato sui social la trasformazione ironica di NoBlogs in “TrumpBlogs”, presentandola come una provocazione nei confronti dell’ambiente politico che storicamente utilizzava la piattaforma.

Al di là della trovata comunicativa, il significato simbolico è evidente.

Una piattaforma costruita attorno a privacy, anonimato e attivismo radicale viene improvvisamente sottoposta a un processo opposto: catalogazione, classificazione, indicizzazione e rappresentazione grafica delle proprie connessioni pubblicamente osservabili.

È quasi un rovesciamento della filosofia originaria.

Open source intelligence: quando sono gli stessi militanti a produrre i dati

C’è poi una lezione più generale.

L’OSINT — Open Source Intelligence — non richiede necessariamente intercettazioni, infiltrazioni o documenti segreti.

Una quantità enorme di informazioni viene pubblicata volontariamente.

Manifesti.

Comunicati.

Date.

Eventi.

Sedi.

Rivendicazioni.

Collaborazioni.

Link.

Campagne comuni.

Citazioni reciproche.

Archiviando e correlando queste informazioni è possibile ricostruire porzioni significative di un ecosistema politico senza violare alcun sistema informatico.

Ed è precisamente questo il paradigma che ha reso DataRepublican conosciuta negli Stati Uniti: utilizzare enormi quantità di dati pubblicamente accessibili per rappresentare reti che, osservate documento per documento, sarebbero difficilissime da comprendere.

DataRepublican prepara il salto di qualità

Jennica Pounds non sembra intenzionata a fermarsi a questo progetto.

È prevista una nuova versione della piattaforma DataRepublican e contemporaneamente si avvicina la pubblicazione di UNELECTED, scritto insieme a Joshua Lisec.

L’editore Passage Press conferma l’uscita del volume per il 13 ottobre 2026 e presenta il libro come un’indagine sull’intreccio tra apparato amministrativo statunitense, organizzazioni non governative e fondazioni.

Secondo la presentazione editoriale, il lavoro di Pounds utilizza analisi dei dati pubblici per ricostruire flussi finanziari e relazioni all’interno dell’universo delle ONG americane.

Il progetto dedicato a NoBlogs appare quindi coerente con la metodologia che l’ha resa nota: prendere informazioni sparse e trasformarle in reti leggibili.

Il vero problema per le reti radicali: essere finalmente leggibili

Ed è forse questa la parte più importante dell’intera vicenda.

Le organizzazioni decentralizzate hanno sempre tratto vantaggio dalla propria apparente frammentazione.

Mille piccoli gruppi sembrano mille fenomeni differenti.

Mille blog sembrano mille voci isolate.

Ma quando qualcuno raccoglie i dati e comincia a disegnare le connessioni, l’immagine può cambiare radicalmente.

Questo non significa che esista necessariamente un’unica “Internazionale anarchica” dotata di comando centrale.

Significa qualcosa di diverso e forse più interessante: Internet permette la formazione di ecosistemi ideologici transnazionali nei quali gruppi formalmente indipendenti possono condividere infrastrutture, contenuti, campagne e riferimenti politici.

Comprendere quanto queste reti siano realmente coordinate, quanto siano semplicemente affini e dove eventualmente finisca l’attivismo politico e inizi l’attività illegale richiede prove specifiche.

Ma quelle prove possono essere cercate.

E soprattutto i dati pubblici possono essere analizzati.

È questo il significato più importante dell’operazione annunciata da DataRepublican.

Non criminalizzare automaticamente migliaia di persone.

Non confondere dissenso e terrorismo.

Ma neppure fingere che infrastrutture politiche costruite, dichiaratamente, per mettere in comunicazione ambienti radicali non meritino attenzione giornalistica.

Per quasi vent’anni questa galassia ha prodotto un’enorme quantità di informazioni.

Adesso qualcuno ha deciso di metterle sulla stessa mappa.

E quando una rete diventa visibile, diventa finalmente possibile discutere sulla base dei dati invece che degli slogan.


Fonti e approfondimenti

NoBlogs – sito ufficiale:
NoBlogs.org

Policy NoBlogs / Autistici-Inventati:
Policy NoBlogs

Registrazione e politiche di anonimato:
Registrazione NoBlogs

Archivio Autistici/Inventati sulla nascita di NoBlogs:
Newsletter A/I del 2006

Comunicazioni e archivio del collettivo Autistici/Inventati:
Cavallette – blog di Autistici/Inventati

Passage Press – UNELECTED di Jennica Pounds e Joshua Lisec:
UNELECTED – pagina dell’editore

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Condividi il post:

Iscriviti

spot_img

Popolari

Altri contenuti simili
Related

USA–IRAN, esplode di nuovo lo scontro: Washington colpisce l’IRGC a Larak, Teheran risponde sulle basi americane

Gli Stati Uniti sostengono di aver reagito a un’imminente...

GRAN BRETAGNA, L’UGUAGLIANZA AL CONTRARIO: L’MI5 ESCLUDE I BIANCHI BRITANNICI DA UNO STAGE

Il programma estivo dell’intelligence britannica è riservato a determinate...

IL “PROFETA” E LE PRIGIONIERE DI GUERRA: SESSO, SCHIAVITÙ E CONSENSO NELLE FONTI ISLAMICHE CLASSICHE

Dal Corano al fiqh: cosa prevedeva realmente il sistema...