di Umberto Pascali
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Nel clima ancora incandescente del dibattito globale sulle origini della pandemia, una nuova fase si apre negli Stati Uniti: quella dell’indagine politica e istituzionale. Al centro della scena troviamo Tulsi Gabbard, oggi Direttrice dell’Intelligence Nazionale, e Anthony Fauci, volto simbolo della gestione pandemica americana.
La domanda che aleggia è semplice quanto esplosiva: siamo di fronte a un reale accertamento della verità o a una resa dei conti politico-istituzionale?
Un’indagine che punta in alto
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Secondo le informazioni disponibili, Gabbard sta guidando un’indagine ufficiale sulle origini del COVID-19, con un focus preciso: il finanziamento statunitense della ricerca cosiddetta gain-of-function presso il laboratorio di Wuhan.
Il cuore operativo dell’inchiesta è il Directors’ Initiative Group, una task force inter-agenzie che coinvolge figure chiave come:
- Jay Bhattacharya, direttore del NIH
- Robert F. Kennedy Jr., Segretario alla Salute
L’obiettivo dichiarato è duplice:
- Ricostruire la catena dei finanziamenti e delle responsabilità scientifiche
- Verificare eventuali contraddizioni tra dichiarazioni ufficiali e documentazione interna
Il nodo centrale: la ricerca “gain-of-function”
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Gain-of-function research indica una pratica controversa: modificare agenti patogeni per studiarne evoluzione e pericolosità.
Secondo Gabbard, questo tipo di ricerca — finanziata anche con fondi americani — potrebbe aver avuto un ruolo diretto o indiretto nella genesi della pandemia.
Durante un’intervista al Megyn Kelly Show nel 2025, ha dichiarato:
«Per prevenire future pandemie, dobbiamo porre fine a questa ricerca.»
Il punto più delicato: lo spettro dello spergiuro
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Il passaggio più esplosivo riguarda le dichiarazioni rese da Fauci davanti al Congresso, in particolare nei confronti del senatore Rand Paul.
L’accusa implicita è grave:
👉 aver negato sotto giuramento il finanziamento di ricerche gain-of-function a Wuhan
Se dimostrato, ciò configurerebbe il reato di perjury (spergiuro), con conseguenze legali rilevanti.
Tra scienza, intelligence e narrativa politica
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L’indagine si inserisce in uno scontro più ampio tra:
- l’amministrazione guidata da Donald Trump
- l’apparato burocratico e scientifico che ha gestito la pandemia
Il tema della teoria del lab-leak è diventato negli anni un terreno di scontro ideologico oltre che scientifico.
Cosa sappiamo davvero (e cosa no)
Elementi verificati
- Esiste un’indagine ufficiale guidata da Gabbard
- Il finanziamento USA a ricerche internazionali è documentato
- Fauci ha negato sotto giuramento il coinvolgimento diretto in gain-of-function a Wuhan
Elementi non ancora provati
- Un legame causale diretto tra tali ricerche e la pandemia
- L’eventuale spergiuro di Fauci
- Qualsiasi responsabilità penale definitiva
Conclusione: verità o regolamento di conti?
L’indagine rappresenta uno dei passaggi più delicati del dopoguerra pandemico.
Se porterà a prove concrete, potrebbe ridefinire:
- la fiducia nelle istituzioni scientifiche
- i rapporti tra politica e ricerca
- la governance globale delle emergenze sanitarie
Se invece si rivelerà priva di esiti sostanziali, rischia di consolidarsi come strumento di conflitto politico e narrativa ideologica.
👉 La partita sulle origini del COVID-19 non è ancora chiusa — ed è ormai molto più politica che scientifica.
Fonti e link
- Articolo originale di riferimento su Substack (Umberto Pascali):
https://umbertopascali.substack.com/p/tulsi-gabbard-ha-incastrato-finalmente?r=rq8ou&triedRedirect=true - Politico:
https://www.politico.com/news/2025/05/01/gabbard-00322598 - Fox News (intervista):
https://www.foxbusiness.com/video/6323106306112 - Pagina ufficiale White House (origini COVID):
https://www.whitehouse.gov/lab-leak-true-origins-of-covid-19/ - Megyn Kelly Show (episodio completo):
https://www.youtube.com/watch?v=rMKTSYxto_Y - Pagina Megyn Kelly:
https://www.megynkelly.com/2025/05/01/tulsi-gabbard-on-connecting-gain-of-function-research-to-covid-origins/

