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La Massoneria Progressista nella Controinformazione Italiana: il Culto della “Visione”, della Civetta e del Sole Iniziatico

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Negli ultimi anni la cosiddetta controinformazione italiana ha subito una trasformazione profonda.
Quello che un tempo poteva apparire come un ambiente eterogeneo di dissenso, ricerca indipendente e critica al potere, si è progressivamente trasformato in un ecosistema ideologico chiuso, autoreferenziale e profondamente infiltrato da una cultura pseudo-progressista che conserva tutte le caratteristiche mentali della vecchia sinistra internazionalista.

Molti continuano ingenuamente a credere che questi ambienti rappresentino:

  • il dissenso autentico;
  • la resistenza culturale;
  • l’opposizione al globalismo.

In realtà, osservando:

  • simboli;
  • linguaggio;
  • riferimenti culturali;
  • connessioni ideologiche;
  • modelli narrativi;
  • dinamiche psicologiche;

emerge qualcosa di molto diverso.

Gran parte della controinformazione italiana è semplicemente la mutazione genetica della vecchia cultura:

  • marxista;
  • progressista;
  • massonica;
  • internazionalista;
  • pedagogica;
  • elitista.

Non hanno mai abbandonato davvero quella struttura mentale.

Hanno soltanto cambiato:

  • estetica;
  • slogan;
  • bandiere;
  • piattaforme.

La religione della “visione”

C’è un elemento che tradisce immediatamente questi ambienti:
la loro ossessione per il simbolismo della conoscenza iniziatica.

Parlano continuamente di:

  • “risveglio”;
  • “visione”;
  • “umanità addormentata”;
  • “apertura degli occhi”;
  • “coscienza superiore”;
  • “illuminazione”.

Non è casuale.

È il linguaggio tipico delle culture iniziatiche moderne.

Ed è qui che ricompaiono continuamente:

  • civette;
  • occhi onniveggenti;
  • soli raggianti;
  • aure luminose;
  • geometrie sacre;
  • simbolismo solare;
  • riferimenti gnostici.

La civetta rappresenta:

  • il sapere occulto;
  • la capacità di vedere nel buio;
  • l’élite che osserva dall’alto.

Il sole iniziatico rappresenta:

  • la luce della conoscenza;
  • il potere illuminante;
  • la superiorità dell’iniziato rispetto alle masse “ignoranti”.

È sempre la stessa struttura psicologica:

“Noi vediamo la verità, voi siete addormentati.”

Ed è esattamente la stessa mentalità delle avanguardie ideologiche marxiste del Novecento:
una minoranza “illuminata” che pretende di guidare il popolo inconsapevole verso la “vera coscienza”.


Il sole massonico e il culto dell’élite illuminata

Il simbolismo del sole è fondamentale.

Perché il sole, nelle tradizioni esoteriche e iniziatiche, non rappresenta semplicemente la luce fisica.

Rappresenta:

  • illuminazione spirituale;
  • superiorità conoscitiva;
  • centralità del potere;
  • guida dell’umanità.

Per questo moltissimi ambienti pseudo dissidenti:

  • utilizzano grafiche luminose;
  • raggi solari;
  • occhi irradianti;
  • terminologie legate alla “luce”.

È la costruzione psicologica dell’élite:

“noi siamo quelli che vedono.”

Ma chi si autoproclama continuamente “illuminato” finisce quasi sempre per sviluppare:

  • arroganza ideologica;
  • disprezzo per il popolo;
  • fanatismo narrativo;
  • convinzione di superiorità morale.

Ed è esattamente ciò che vediamo oggi nella controinformazione italiana.


La grande menzogna: fingere di combattere la massoneria mentre se ne replica la cultura

La parte più grottesca è questa:
sono proprio loro a parlare continuamente di:

  • massoneria;
  • poteri occulti;
  • élite;
  • Nuovo Ordine Mondiale.

Ma guarda caso:
la “massoneria cattiva” è sempre e soltanto quella che:

  • non coincide con la loro ideologia;
  • non sostiene la loro narrativa geopolitica;
  • non appoggia il loro schieramento.

Mai una vera critica:

  • alle reti progressiste internazionali;
  • alle strutture culturali globaliste;
  • all’influenza ideologica della sinistra transnazionale;
  • al ruolo delle ONG;
  • ai think tank progressisti;
  • alla fusione tra New Age e governance globale.

Perché?

Perché molti di questi personaggi provengono esattamente da quell’universo culturale.

Sono figli della stessa matrice:

  • elitista;
  • pedagogica;
  • internazionalista;
  • ideologica.

Perché arrivano quasi tutti dalla sinistra?

La domanda che nessuno vuole fare è semplicissima:
come mai gran parte della controinformazione italiana proviene:

  • dalla sinistra;
  • dai centri sociali;
  • dall’ambientalismo radicale;
  • dal pacifismo ideologico;
  • dai movimenti no-global;
  • dai circuiti progressisti universitari?

Perché quella cultura non è mai morta.

Si è semplicemente trasformata.

Dopo il crollo del comunismo:

  • la lotta di classe è diventata guerra culturale;
  • il proletariato è stato sostituito dalle minoranze identitarie;
  • l’internazionalismo sovietico è diventato governance globale;
  • il marxismo economico è diventato marxismo culturale.

Ma la struttura mentale è rimasta identica:

  • controllo culturale;
  • manipolazione narrativa;
  • ingegneria sociale;
  • costruzione del nemico;
  • pedagogia delle masse.

“Un comunista rimane sempre un comunista”

Questo è il punto centrale.

Molti pensano che basti:

  • criticare NATO;
  • criticare Bruxelles;
  • criticare gli USA;

per diventare automaticamente antisistema.

Ma se continui:

  • a ragionare con schemi marxisti;
  • a usare manipolazione emotiva;
  • a creare verità assolute;
  • a dividere il mondo in buoni e cattivi;
  • a usare propaganda psicologica;
  • a idolatrare nuovi blocchi geopolitici;

allora non sei uscito dal sistema ideologico.

Hai semplicemente cambiato padrone narrativo.

Un comunista ideologico:

  • anche quando si traveste da sovranista;
  • anche quando parla di multipolarismo;
  • anche quando critica Davos;

rimane spesso intrappolato nella stessa mentalità totalizzante:

  • controllo culturale;
  • pedagogia delle masse;
  • ingegneria sociale;
  • moralismo ideologico.

Il New Age come volto “spirituale” del globalismo

Un’altra gigantesca contraddizione riguarda il mondo New Age.

Molti ambienti della controinformazione:

  • parlano di vibrazioni;
  • energia;
  • evoluzione della coscienza;
  • nuova era;
  • umanità risvegliata.

Ma questo linguaggio coincide perfettamente con:

  • retorica ONU;
  • agenda globalista;
  • governance transnazionale;
  • spiritualità post-identitaria.

È la dissoluzione:

  • delle identità storiche;
  • delle culture tradizionali;
  • delle radici spirituali autentiche.

Sostituite con:

  • spiritualismo liquido;
  • pseudo misticismo globale;
  • religione della coscienza planetaria.

Esattamente ciò che piace:

  • ai tecnocrati globalisti;
  • al WEF;
  • alle élite transnazionali.

Il multipolarismo usato come cavallo di Troia

Oggi questi ambienti parlano ossessivamente di:

“multipolarismo”.

Ma spesso dietro questa parola si nasconde semplicemente:

  • un altro ordine mondiale;
  • ancora più tecnocratico;
  • ancora più centralizzato;
  • ancora più invasivo.

Molti pseudo anti-globalisti:

  • criticano Davos,
  • ma esaltano la Cina del credito sociale;
  • denunciano la sorveglianza occidentale,
  • ma giustificano il controllo digitale orientale;
  • parlano di libertà,
  • mentre promuovono modelli autoritari.

È il cortocircuito definitivo.


La falsa narrativa sulla Russia

Molti di questi ambienti si proclamano:

  • filo-russi;
  • difensori della Russia;
  • oppositori dell’Occidente.

Ma contemporaneamente sostengono narrative che:

  • destabilizzano il governo russo;
  • rilanciano vecchie strutture ideologiche post-sovietiche;
  • favoriscono dinamiche oligarchiche transnazionali.

Alla fine non vogliono una Russia veramente sovrana.

Vogliono una Russia:

  • reintegrata dentro il sistema finanziario globale;
  • nuovamente dominata dagli oligarchi;
  • riportata nel caos controllato degli anni ’90.

Esattamente il modello delle élite fuggite:

  • a Londra;
  • nei circuiti finanziari occidentali;
  • nelle reti globaliste post-sovietiche.

La controinformazione come setta psicologica

La verità è che molta controinformazione italiana oggi funziona come:

  • una setta;
  • una religione politica;
  • una comunità identitaria chiusa.

Esistono:

  • dogmi;
  • eretici;
  • sacerdoti mediatici;
  • rituali narrativi;
  • verità intoccabili.

Chiunque osi:

  • criticare la Russia;
  • criticare la Cina;
  • criticare il multipolarismo;
  • mettere in discussione la narrativa dominante interna,

viene immediatamente:

  • espulso;
  • insultato;
  • accusato di essere “servo del sistema”.

È il comportamento tipico delle strutture ideologiche totalizzanti.


Conclusione

La vera indipendenza intellettuale non consiste:

  • nel passare dalla propaganda occidentale a quella orientale;
  • nel sostituire Washington con Pechino;
  • nel sostituire Davos con Mosca;
  • nel sostituire CNN con Telegram.

La vera indipendenza richiede:

  • spirito critico;
  • rifiuto delle tifoserie geopolitiche;
  • capacità di smontare ogni propaganda;
  • rifiuto delle religioni ideologiche.

E invece una parte enorme della controinformazione italiana:

  • denuncia la massoneria,
  • mentre replica perfettamente cultura e simbologia massonica progressista;
  • parla contro il Nuovo Ordine Mondiale,
  • mentre promuove modelli tecnocratici alternativi;
  • critica il globalismo,
  • mentre utilizza linguaggio e strutture culturali costruite dagli stessi ambienti globalisti.

Non stanno combattendo il sistema.

Stanno semplicemente cercando di sostituirlo con un’altra forma di controllo ideologico.

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